lunedì 5 dicembre 2011

Una lettera anonima contro Padre Giulio che difende il Papa e la Chiesa

Una lettera anonima contro Padre Giulio
che difende il Papa e la Chiesa

Prof. Michele Russo
Movimento Cattolico
“Vangelo e Verità”

Gentili amici ed amiche,
da alcuni giorni circola una lettera intestata alla Conferenza Episcopale Siciliana (CESI) senza firma, né timbro e numero di protocollo. Una lettera quindi anonima, che un Sacerdote modernista che naviga molto in internet e diffonde falsità su Medjugorje ha utilizzato per infangare Padre Giulio e quindi anche Medjugorje.
È un Sacerdote privo di spiritualità, ha anche interesse verso la Massoneria, in passato ha mostrato molta ambizione per la carriera e vuole occultare le verità del libro di Padre Giulio Maria Scozzaro “La corruzione nella Chiesa”.  
Se per assurdo provenisse realmente dalla CESI purtroppo avremmo la piena conferma alle forti affermazioni di Padre Giulio Maria Scozzaro circa la perdita della Fede all’interno della Chiesa da parte di numerosi Cardinali e Vescovi iscritti alla Massoneria. Se non viene firmata una lettera rimane falsa e anonima. D’altronde come affermava il Cardinale Mario Luigi Ciappi: “Nel Terzo Segreto di Fatima viene predetta, tra le altre cose, che la grande apostasia nella Chiesa inizierà dal suo vertice”.
Se non si può dare una paternità alla lettera, voglio ricordare che ci sono Vescovi massoni che continuano a perseguitare Padre Giulio per la sua fedeltà alla Chiesa e al Papa.
Non tutti i Vescovi siciliani sono massoni, lo affermo per le numerose amicizie con personalità importanti di Logge massoniche siciliane. Conosco molti fatti segreti e poco cristiani che avvengono all’interno delle curie.
Con riverenza umile intendiamo rivolgerci ai Vescovi siciliani, per esprimere la testimonianza dei figli spirituali di Padre Giulio, che sono innumerevoli, in Sicilia e altrove. Padre Giulio è seguito da migliaia di cattolici di ogni ceto, per la sua piena fedeltà al Papa e alla Chiesa. Molti professionisti seguiamo Padre Giulio, migliaia di cattolici semplici e autentici lo riconoscono come vero uomo di Dio. Egli ci ha formati sulla Parola di Dio autentica.
Ci ha fatto amare la vera Chiesa, quella del Catechismo e del Magistero del Papa e non la falsa Chiesa umana seguita da molti. Non si è mai distaccato di una sola virgola dal Vangelo di Gesù e dalla sana dottrina cattolica. È un vero apostolo della Chiesa. Non ha commesso né è stato mai accusato di errori morali o dottrinali. L’irreprensibilità di Padre Giulio rende ancora più indiavolati coloro che lo odiano per la sua difesa delle apparizioni di Medjugorje. Lo considerano colpevole di avere pubblicato un libro sulle apparizioni a Medjugorje e da diversi anni cercano di zittirlo in tutti i modi.
Si potrebbe spiegare proprio per questa ragione lo scatenamento dei diavoli contro lui, per impedirgli di continuare un apostolato forte e importante.
Rileggendo questa frase dal libro di Padre Giulio si comprende la paura che lui diffonda la verità su molti scandali dei Prelati massoni: “Se qualche Prelato condanna qualcosa di questo libro, mi inviti a discuterne pubblicamente nelle Cattedrali o in altre sedi alla presenza dei cattolici, anche per approfondire le direttive dei Prelati massoni e modernisti che non credono più in Gesù Cristo!”.
Per conoscere la vera identità della Massoneria all’interno della Chiesa, è opportuno leggere il libro di Padre Giulio.
Come ogni opera non proveniente da Dio, la lettera anonima o della CESI risulta essere una gaffe, hanno dato l’imprimatur al libro di Padre Giulio, nel senso che hanno mostrato implicitamente di temerlo e non vogliono che si conoscano i contenuti del suo libro o che comunque venga infangato l’autore per delegittimarlo e non renderlo credibile. L’incompleta e contraddittoria lettera non cancella assolutamente tutte le verità scritte da Padre Giulio. Adesso il suo libro risulta ancora più credibile.
C’è chi cerca di infangare Padre Giulio accusandolo di non accettare il Concilio Vaticano II, basta leggere a pagina 12 del suo libro la sua posizione favorevole al Concilio mentre indica nello spirito del Concilio l’invenzione di quanti lo hanno trasformato nel modernismo.
Conoscendo la forte spiritualità di Padre Giulio e la sua prudenza, mai avrebbe scritto una sola parola nel libro “La corruzione nella Chiesa” se non avesse le prove, se non fosse documentato. Chi lo conosce non dubita mai della sua onestà intellettuale, tutte le persone perbene lo riconoscono leale e integerrimo. Oggi non è facile incontrare persone con queste qualità. Basta leggere migliaia di meditazioni e tutti i suoi scritti per accorgersi del suo grande amore per il Papa e la Santa Chiesa.
Proprio per difendere il Papa e la Chiesa di Gesù ha rivelato i piani di quei Cardinali e di quei Vescovi affiliati alla Massoneria. Questa rivelazione o denuncia ha causato la reazione dei Vescovi massoni. Non dimentichiamo le parole di Papa Benedetto XVI (10 marzo 2009): “I Cardinali e i Vescovi si mordono e si divorano a vicenda”.
La coraggiosa denuncia del libro di Padre Giulio è importante per tutti i Sacerdoti e i cattolici inconsapevoli della deviazione dottrinale di molti Prelati, che non seguono più Gesù storico e vogliono una Chiesa moderna. Quante eresie e false dottrine vengono insegnate nelle parrocchie?
 “Se compito della Massoneria è di condurre le anime alla perdizione, portandole al culto di false divinità, lo scopo della Massoneria ecclesiastica è invece quello di distruggere Cristo e la sua Chiesa, costruendo un nuovo idolo, cioè un falso Cristo ed una falsa Chiesa” (pagina 77).
Ricordiamo che l’esorcista Padre Amorth ha detto a Radio Maria e scritto nei suoi libri che in Vaticano ci sono Cardinali che partecipano a messe nere in onore di satana! Lo ha saputo dai diavoli durante gli esorcismi. Per questo molti Vescovi rifiutano la presenza degli esorcisti nelle loro diocesi. Questo spiega anche la persecuzione satanica contro Padre Giulio e il timore di incontrarlo…
Il cuore della Chiesa è l’Amore, senza questo Amore non c’è Chiesa, perché manca l’Autore dell’Amore: il Signore Gesù. La lettera è senza Amore Divino.
Anche diversi parroci da me interpellati affermano che diffondere quella lettera è una carognata! Un comportamento vile e iniquo, che non si addice a uomini di Chiesa che temono Dio. Una lettera senza amore, carità, umanità, giustizia, accoglienza. Dispiace scriverlo, è una lettera che può nascere solamente dal cuore di satana. Non c’è cuore, senza un briciolo di Vangelo, tradisce pienamente lo Spirito Santo.
Nella lettera Padre Giulio viene falsamente indicato come non obbediente al suo Generale e la sua comunità di preghiera non ancora inserita nella diocesi del luogo dove è nata la Casa di Preghiera. Tutto qui. Comunque, si tratta di accuse false, incomplete e subdole, hanno la finalità di infangarlo e di offuscare tutte le sue rivelazioni sui Vescovi affiliati alla Massoneria.
Dispiace scriverlo, è una lettera che può nascere solamente dal cuore di satana. Chi la diffonde è un burattino manovrato da satana.
Vediamo le gravi omissioni nella falsa lettera in quanto non autenticata del 12 novembre 2011. La gravissima omissione non inserita nella lettera è che fu proprio il Cardinale Romeo a impedire senza alcun motivo credibile e ammissibile l’incardinazione di Padre Giulio nella diocesi di Cefalù nel 2008, nonostante la grande disponibilità del Vescovo Sgalambro.
Tutto questo Padre Giulio lo ha già scritto nel suo libro “La corruzione nella Chiesa”, il libro pubblicato mesi fa contiene le risposte alla lettera anonima che circola. È opportuno leggere da pagina 124 a pagina 138 del libro http://www.gesuemaria.it/files/ libro%206-ottobre-2011.pdf
La mancata obbedienza descritta nella lettera si deve ritenere un falso. Come sappiamo tutti quelli che seguiamo da anni Padre Giulio, non è mai stato accusato di errori morali né dottrinali, e il Vescovo Sgalambro lo indicava ai parroci come Sacerdote obbediente.
Il rifiuto di Padre Giulio di rientrare nel suo Istituto e per questa ragione viene accusato di disobbedienza, è semplice da descrivere. Come scrive nel libro “La corruzione nella Chiesa”, sia il suo Generale sia il Vescovo di Cefalù Mons. Sgalambro ritenevano volontà di Dio la permanenza di Padre Giulio in Sicilia.
Le imposizioni del Cardinale Romeo senza averne alcun titolo rivolte anche al Generale di Padre Giulio oltre che al Vescovo Sgalambro, costrinsero a malincuore questo Generale ad inviare la lettera per farlo rientrare a Roma. Il suo Generale non ha compiuto un atto libero, fu costretto a richiedere il rientro di Padre Giulio, nonostante tutta la stima e la fiducia. Con dispiacere fu inviata la lettera a Padre Giulio, ma contemporaneamente il Vescovo Sgalambro era disponibile per l’incardinazione di Padre Giulio.
Come ha scritto Padre Giulio nel libro, a Roma il Cardinale Romeo bloccò il suo trasferimento in Sicilia senza alcuna motivazione cristiana e l’incardinazione si rinviava. Il Vescovo Sgalambro era deciso ad aiutare ed accogliere nella diocesi di Cefalù la comunità di preghiera di Padre Giulio e per questa ragione non si ritenne opportuno rientrare a Roma per esaudire la volontà che non veniva da Dio.
La lettera di richiamo a Roma di Padre Giulio era stata scritta dal Generale sotto costrizione e non in piena libertà di coscienza. Quando si compie un atto sotto costrizione, quell’atto è nullo. Padre Giulio considerò quel richiamo non proveniente da Dio, in coscienza e come indica San Francesco d’Assisi nelle Ammonizioni, non poteva andare contro il bene della sua anima.
Fu comunicato a Padre Giulio dai suoi confratelli che il Generale aveva scritto quella lettera come se avesse avuto una pistola puntata alla testa da un Cardinale siciliano.
Padre Giulio non ha disobbedito al suo Generale, invece non ha assecondato il comando che non veniva da Dio. Questo è l’unico motivo della permanenza in Sicilia di Padre Giulio, egli non ha mai disobbedito ai suoi Superiori e non ha disobbedito neanche alla minaccia arrecata al suo Generale.
Se guardiamo la storia passata, nella Chiesa sono avvenuti scandali di ogni tipologia da innumerevoli Cardinali e Vescovi. Ricordiamo la pedofilia e l’omosessualità di questi anni con il coinvolgimento di Cardinali e Vescovi in America, Belgio, Irlanda, Germania, ecc. Quanti scandali si conoscono di Cardinali e Vescovi… Di ogni varietà e gravità. Anche gravi reati… Non tutto potrà rimanere ancora occultato.
E questo libro di Padre Giulio mi ricorda l’azione dei profeti dell’Antico testamento, quando Dio mandava i suoi profeti per richiamare il popolo che tradiva l’alleanza.
Come avvenne nei primi tempi cristiani con San Paolo, il Cardinale Romeo perseguitando il sacerdozio di Padre Giulio, in realtà perseguita Gesù Cristo e la sua Chiesa, anche a lui che si chiama Paolo, Gesù ripete con sdegno. «“Paolo, Paolo, perché mi perseguiti?”. “Io sono Gesù, che tu perseguiti!”» (Ap 9,4-5).
Ma una volta ravveduto San Paolo usava parole sferzanti contro coloro che ostacolavano la volontà di Dio: «Allora Saulo, detto anche Paolo, pieno di Spirito Santo, fissò gli occhi su di lui e disse: “O uomo pieno di ogni frode e di ogni malizia, figlio del diavolo, nemico di ogni giustizia, quando cesserai di sconvolgere le vie diritte del Signore?”» (Ap 13,9-10).
Ritorno a scrivere che questa lettera diffusa contro Padre Giulio il 12 novembre 2011 è contraddittoria, incompleta e senza paternità. È una lettera uscita non dal cuore di Gesù, è evidente. Non si può delegittimare Padre Giulio che rimane uno dei pochi strenui difensore del Papa e della Santa Chiesa Cattolica. È un Sacerdote irreprensibile e di sana dottrina.
Solamente coloro che tramano contro Gesù possono vendicarsi con una lettera maliziosa e manipolata. La mancanza di una firma indica che gli autori sono falsi, soprattutto è falso questo Sacerdote immorale e massone che imperversa in internet per infangare Padre Giulio.
La lettera è quindi il tentativo di sviare l’attenzione dalle verità documentate da Padre Giulio nel suo esclusivo libro di denuncia dei Vescovi massoni e responsabili della gravissima crisi di Fede nella Chiesa. La lettera è il tentativo di ribaltare la verità, di gettare fumo negli occhi dei cattolici, di occultare ancora una volta la verità della loro piena corruzione che Padre Giulio con molto coraggio ha scritto nel libro “La corruzione nella Chiesa”.
Soprattutto quanto concerne l’affiliazione alla Massoneria ecclesiastica, che rimane sempre un gravissimo peccato mortale e quei Prelati che ne fanno parte non possono celebrare la Messa né prendere la Santa Comunione. Questo è indicato dai Papi, anche Benedetto XVI ha affermato questo. Molti fedeli si chiedono che validità possa avere la Messa celebrata dai Vescovi massoni. Il Sacrificio Eucaristico diventa per loro una condanna! Lo scrive San Paolo.
Da laico convertito rifletto sulle testimonianze di una decina di ex seminaristi di Agrigento e di Palermo, conosciuti da me in questi ultimi anni, le loro testimonianze sono scioccanti. Sono stati plagiati da diversi Sacerdoti dei seminari con false giustificazioni per avere rapporti sessuali e mentre alle sette di mattina alcuni Sacerdoti andavano a masturbare questi ragazzi, poi alle sette e mezza celebravano la Santa Messa…
Questi ex seminaristi raccontano molti episodi di omosessualità avvenuti negli anni ’90 e fino a pochi anni fa. L’ex seminarista Marco Marchese violentato per tre anni quando aveva dodici anni da don Bruno Puleo di Agrigento, il 15 dicembre 2006 denunciò in televisione le prolungate violenze sessuali subite nella trasmissione Mi manda Raitre”.
Quando parlo di scandali non mi riferisco alle fotografie che diverse persone conservano di due Vescovi siciliani in costume da bagno nelle affollate spiagge siciliane insieme a donne e altre persone, foto scattate poco prima delle loro elezioni vescovili. Ci sono scandali ben più gravi dei costumini dei Vescovi mostrati in spiaggia e delle relazioni sessuali.
I potenti si considerano forti per il timore che riescono ad incutere ai più deboli, ma il piccolo Davide uccise il gigante Golia. Dio non dimentica mai nulla, verrà il momento in cui si sveleranno tante cose nella Chiesa dei massoni e proprio tutti comprenderanno che il libro di Padre Giulio ha già anticipato scandali gravissimi.
È già successo al Fondatore della Santa Chiesa ricevere persecuzioni infamanti e accuse diaboliche da scribi e farisei. I sommi sacerdoti Lo odiavano perché denunciava la loro corruzione. Gesù Cristo fu minacciato, diffamato, accusato di essere un demonio e un folle, e se questo è successo al Signore, figuriamoci cosa può accadere a Padre Giulio Maria Scozzaro.
Il libro “La corruzione nella Chiesa” di Padre Giulio ci ha risvegliato dal torpore e dalla secca convinzione che per la Chiesa non c’era più alcuna speranza di miglioramento. I molti scandali e la corruzione di molti Cardinali e Vescovi del mondo ci avevano atterriti. Questo libro ci ha ridato speranza e ci ha indicato i veri malesseri al suo interno, ci ha fatto conoscere la santità della Chiesa Cattolica nonostante tutti gli scandali. Il libro mi ha aiutato a capire i motivi della crisi nella Chiesa, questo libro sta aiutando molte persone, anche i parroci, ad amare la Santa Chiesa e a difenderla dagli avvoltoi.
Come possono i Vescovi massoni aiutare tutti noi cattolici se non seguono Gesù?
A chi dirà queste parole Gesù: “Non vi conosco, non so di dove siete”? (Lc 13,25).
I Vescovi massoni hanno l’incarico di ostacolare, emarginare, infangare, denigrare i Sacerdoti fedeli al Papa e alla Chiesa. Questo si continua a compiere contro Padre Giulio, e non comprendono che si commettono omicidi sociali, che ci si macchia di gravissime opere e che gridano vendetta davanti a Dio!
L’aspetto che considero gravissimo è proprio quella che interpreto come un’oppressione mafiosa verso Padre Giulio per eliminarlo socialmente. Ci sono Vescovi che utilizzano questa forma di emarginazione anche verso quei buoni parroci che pregano e aiutano con amore i parrocchiani. Per i Vescovi massoni questo è inammissibile, sono incamminati verso la realizzazione del Nuovo Ordine Mondiale, un centro di potere che guiderà tutto. Anche la Chiesa Cattolica!!! 
Anche questo è uno dei gravi motivi che lo hanno spinto a scrivere e diffondere con coraggio ”La corruzione nella Chiesa”, consapevole che questo pesante libro avrebbe aumentato il numero dei suoi nemici, gli stessi che non obbediscono più al Papa e non seguono alcuna Legge della Chiesa. Ma un vero e grande uomo di Dio non teme le persecuzioni.
Grazie, Padre Giulio Maria Scozzaro per la sua piena fedeltà al Papa e alla Chiesa, per averci indicato la Via della salvezza, ed insegnato ad adorare in modo contemplativo l’Eucaristia e ad amare la Madonna, soprattutto con la recita della potente Corona del Rosario.
Siamo sempre vicini a Lei, la nostra stima e la fiducia verso Lei aumentano. Non solamente reciteremo una Corona del Rosario al giorno esclusivamente per Lei, faremo il digiuno a pane e acqua per Lei il mercoledì e il venerdì.
                                                                                     Prof. Michele Russo
                                                                    (e innumerevoli fedeli che si associano)

Per scaricare il libro di Padre Giulio “La corruzione nella Chiesa”