lunedì 21 maggio 2012

Devo ritornare a trattare della lettera che il Vescovo Miccichè


Padre Giulio Maria Scozzaro

Lunedì 21 maggio 2012

L’incoraggiamento che Gesù ha fatto agli Apostoli impauriti e storditi dalle sue parole e dal suo proposito di andare incontro alla sua crocifissione, lo ripete a tutti i cristiani che hanno tribolazioni e che in qualche modo soffrono a causa del Vangelo. Questo riguarda anche voi che patite incomprensioni per la vostra Fede spesso anche in famiglia e tra i conoscenti.
“Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: Io ho vinto il mondo!”.
Insieme a Gesù nulla ci deve fare paura, quando qualcosa si presenta a noi avversa o ci sembra difficoltosa, invochiamo il Signore e ripetiamo con tutta la nostra Fede: “Gesù pensaci Tu”. Lui provvede in ogni circostanza anche se certe situazioni non possono ottenere una risoluzione immediata, ma il fatto stesso di avere messo nel suo Cuore le nostre difficoltà è il gesto che più gli piace.
In questi tempi la giaculatoria “Gesù pensaci Tu”, dobbiamo ripeterla ogni giorno per la nostra amata Chiesa, tanto bisognosa di un intervento visibile e radicale di Dio. Sappiamo che prima dovranno accadere certi avvenimenti, ma questa preghiera è molto importante per ottenere il suo intervento con anticipo, perché la preghiera vera e fiduciosa può cambiare il corso degli eventi. “Tutto quello che chiederete con Fede nella preghiera, lo otterrete” (Mt 21,22).
La condizione per ottenere ogni Grazia è la Fede, poi si consideri che una cosa richiesta può essere buona oggi e non domani, mentre noi conosciamo solo il presente Gesù conosce perfettamente ogni minimo aspetto del futuro e di ognuno di noi. Ma chiedere il suo intervento per i bisogni impellenti della Chiesa, rallegra il Signore e Lo fa operare con sollecitudine.
Devo ritornare a trattare della lettera che il Vescovo Miccichè ha scritto per i fedeli della diocesi di Trapani, dopo il complotto che ha patito a causa di alcuni Prelati della gerarchia della Chiesa, come ha scritto lui nella sua lettera. Le sue parole pesano come macigni, e fino a sabato non avrei mai pensato che un Vescovo si spingesse fino a tanto in questi tempi, perché chi parla subisce violenti ritorsioni. E nessuno parla perché si ha paura…
Ieri ho riportato alcuni stralci della lettera, oggi voglio fare un altro riepilogo, riproponendo la sintesi più intensa. Ho riletto la lettera del Vescovo Miccichè numerose volte, mi sono soffermato a riflettere attentamente su queste frasi scritte da lui che riporto:

«Ma è chiaro che il complotto che si è mosso contro di me non aveva solo riferimenti locali ma ha trovato sponde, purtroppo, anche in più alti livelli della Chiesa dove il verdetto contro di me era stato scritto prima di qualsiasi effettiva verifica.
Un complotto che ha coagulato forze interne ed esterne alla Chiesa.
È chiaro che i miei superiori (della Santa Sede) non hanno saputo o voluto capire cosa stava succedendo in questa diocesi.
Pago per aver denunciato la cultura mafiosa presente anche al nostro interno invitando ad un serio esame di coscienza durante il Giubileo?
Pago per aver denunciato la cappa della massoneria?
Pago per essermi esposto dove la Chiesa non si era mai esposta?
Con quanto mi sta accadendo sento il dovere di avvertire i fratelli vescovi: non osate agire contro chi è troppo legato ai potenti della terra perché altrimenti ne pagherete le conseguenze!
Non ho accettato nessun altro compromesso né la richiesta fattami qualche giorno fa, all’improvviso, di mie dimissioni: quando si mette mano all’aratro non ci si tira indietro, fino alla fine, anche a costo di passare, agli occhi dei potenti e dei maligni, come un perdente. Sono fiero di essere un perdente agli occhi del mondo. Pregare sarà la pace per la mia anima.
Pregherò perché il fumo di Satana, così come diceva Paolo VI, che sembra essersi impossessato di alcuni settori della Chiesa, non prevalga sul Corpo di Cristo».

Un Vescovo che accusa settori della gerarchia di seguire una cultura mafiosa e che condanna la massoneria presente nella Chiesa, che indica parti della Chiesa dominata dallo spirito di satana, è un fatto strabiliante, significa che qualcosa si sta muovendo per scoperchiare l’inganno portato avanti da quei Prelati che hanno perduto la Fede e adorano il potere, la ricchezza, gli onori, e fanno parte della massoneria ecclesiastica.
Sbaglia chi pensa che il Papa sia a conoscenza dei gravi fatti che avvengono in molte diocesi. Come fa a conoscere la verità di quanto avviene nelle diocesi del mondo? Un Papa conosce la vita della Chiesa e le realtà locali, cioè le diocesi, da quello che gli relazionano, non può conoscere direttamente la verità di una situazione, non può avere la certezza delle relazioni preparate da altri, deve fidarsi di quanti gli scrivono e gli presentano le relazioni su un Vescovo o sulle diocesi di una regione ecclesiastica.
Bisogna capire chiaramente e con maturità che un Papa conosce quello che fanno i Cardinali, i Vescovi, le diocesi del mondo, da quello che gli viene detto e scritto nelle relazioni. Si eviti di domandarsi sempre se il Papa sa oppure non sa, egli sa quello che gli riferiscono. Punto.
Se poi conosce determinati fatti e decide di accettare le proposte sbagliate di qualche collaboratore, noi non lo sappiamo né possiamo pensarlo. Ogni congettura rimane sospesa ed inutile, senza prove non si deve mai sollevare alcuna questione. Chi ha le prove deve parlare, deve raccontare chi sono i Cardinali e i Vescovi massoni che vogliono distruggere la Chiesa Cattolica! Noi stiamo pregando per questo.
Questo è il tempo profetizzato dalla Madonna a Fatima nel 1917, il vero Terzo Segreto è chiaro e preciso: “Anche per la Chiesa, verrà il tempo delle Sue più grandi prove. Cardinali si opporranno a Cardinali; Vescovi a Vescovi. Satana marcerà in mezzo alle loro file”. (Terzo Segreto di Fatima – La Madonna a Lucia). Per mancanza di tempo non riporto qui tutte le prove che confermano l’autenticità di queste parole dette dalla Madonna a Lucia, ne riporto due e che sono indiscutibili.
Uno fra i tanti Prelati a parlarne pubblicamente fu il Cardinale Mario Luigi Ciappi, disse senza paura negli anni ’80: “Nel Terzo Segreto di Fatima viene predetta, tra le altre cose, che la grande apostasia (=perdita della Fede) nella Chiesa inizierà dal suo vertice”. Il Cardinale Ciappi fu teologo personale di Papa Giovanni Paolo II.
L’altra persona onesta e indubitabile a parlarne fu il Cardinale Silvio Oddi: “Il Terzo Segreto non ha nulla a che fare con Gorbachev. La Beata Vergine Maria ci sta avvertendo della grande minaccia dell'apostasia nella Chiesa” (citazione 17 marzo 1990, Il Sabato).
Tutti sapevano che il vero Terzo Segreto era quello dell’apostasia e della probabile terza guerra mondiale negli anni ’60, altrimenti per quale ragione Papa Giovanni XXIII inviò tramite gli ambasciatori copia del Terzo Segreto di Fatima al presidente degli Stati Uniti e al segretario del partito comunista dell’Unione Sovietica, che erano arrivati ad un passo dalla guerra atomica? Il popolo è così imbecille da dimenticare queste cose e credere ad altro?
Oggi il vero Terzo Segreto è pienamente in atto e non tarderà molto a completarsi, lo stesso Papa Benedetto XVI il 10 marzo 2009 ha detto: “I Cardinali e i Vescovi si mordono e si divorano a vicenda”.
È un’affermazione che fa rabbrividire, in queste poche parole il Papa stesso conferma che il vero Terzo Segreto di Fatima si sta realizzando. Poche parole per dire che la Chiesa si trova ad un passo da una divisione interna e mondiale e che la stragrande maggioranza dei cattolici seguirà l’inganno, non rimarrà fedele al Vangelo storico di Gesù e alla sana dottrina. Cattolici che seguiranno soprattutto quei Vescovi e Sacerdoti modernisti, fautori di una nuova Chiesa Cattolica, svuotata del soprannaturale e aggiornata secondo i tempi moderni ed eretici.
Ecco perché la Madonna appare da 31 anni a Medjugorje e ha preso per mano la Chiesa e l’umanità per condurle nel Cuore di Gesù e alla Verità del Vangelo storico. Nessuno è tenuto a credere alle apparizioni private, ma negare Medjugorje con tutti i segni di autenticità è un po’ avventato.

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana, sciogliendo questo nodo oppressivo. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.