sabato 10 agosto 2013

Il caso di Padre Stefano Manelli



Il caso di Padre Stefano Manelli

Nel 1998 numerosi Religiosi denunciarono padre Stefano Manelli alla Santa Sede e tra le accuse di prevaricazioni e violenze morali indicarono anche la sua condizione: nessuno lo vedeva mai in preghiera in cappella con gli altri Religiosi. Se fosse stata un’accusa inventata, i funzionari della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata l’avrebbero tacciata di menzogna, invece il Sotto-Segretario padre Torres affermò letteralmente queste parole: “padre Manelli non agisce da cristiano”. Quindi non vive da cristiano perché non prega.
Basta vedere la reazione irrequieta ed invasata che hanno avuto alcuni Francescani dell’Immacolata dopo il Decreto di allontanamento di padre Manelli per capire la vera spiritualità che seguono, non è quella dell’obbedienza al Papa e alla Congregazione, come falsamente hanno manifestato all’inizio e nelle interviste piene di menzogne, la loro è una reazione scomposta, agitata, diffamatoria verso altri.
Non hanno mostrato la pace di Dio, non c’è la serenità di chi spera in Dio e chiede la verità, perché sanno che tutte le accuse sono autentiche. Reagiscono furiosamente e mostrano quell’agitazione che non viene da Dio ma da qualcun altro! Non sanno cosa fare, ma se pregassero con fede comprenderebbero che è importante abbandonarsi alla Madonna. Lo hanno dimenticato oppure è solo teoria?
Basta vedere la reazione che hanno avuto i seguaci di padre Manelli, in questi giorni stanno mostrando di chi sono figli, con un comportamento opposto al Vangelo, indegno e ingannevole. Inventano diffamazioni senza più avere il controllo di sé, con una agitazione perfida e opposta alla pace che dona lo Spirito Santo, cercando con ogni falsità di riabilitarlo infangando altri.
Questi seguaci si fermeranno pieni di vergogna e coperti del fango che stanno adesso seminando, perché ricadrà tutto sopra di loro, quando la verità sarà indiscutibile, assodata, inequivocabile.
Ancora per poco tempo si sfoghino per illudersi sempre nell’inganno, che padre Manelli è un perseguitato o è stato messo sulla via del Calvario, ricorderanno però le centinaia di testimonianze di religiosi che dopo averlo incontrato o avere fatto parte della sua comunità, ne è stato causa di esaurimenti nervosi, malattie psichiche e cardiache, annullamento della personalità e molto altro ancora. Trascrivo una parte di un testo inviatomi da un Sacerdote e scritto da un medico:
“Padre Manelli ha esercitato un’oppressione devastante sulla psiche di centinaia di Religiosi, egli compie la riduzione in schiavitù di Religiosi a cui è stata manipolata la mente. Padre Manelli e altri Frati hanno ignorato con crudeltà e disumanità le esigenze primarie di persone umane affette da malattie o difficoltà psichiche causate dalle violenze morali, celle di rigore, isolamenti forzati, privazione di incontrare i propri familiari per ritrovare un po’ di serenità. Con inganni e manipolazioni mentali, Padre Manelli e i suoi complici ottengono ancora oggi il pieno controllo della mente dei Religiosi, anche in condizioni di malattia grave e permanente”.
L’inganno viene utilizzato da persone che hanno perduto il contatto con Dio e la realtà, nessuno poi deve rifugiarsi nella difesa della Messa in latino per difendere padre Manelli, perché abbiamo il caso del fondatore dei Legionari di Cristo, padre Degollado, che la celebrava nel 1969 ma da vent’anni abusava sessualmente dei giovani seminaristi. Per non parlare dell’Arcivescovo Milingo, arrivato a sposarsi con una donna in una sètta mostrando il vuoto interiore e il pieno distacco da Dio.
Eppure Milingo fino a poco prima teneva conferenze ed era considerato dai suoi seguaci un grandissimo uomo di Dio, un santo autentico, un martire perché perseguitato. O Milingo era troppo bravo nell’ingannare i suoi seguaci o questi seguaci erano troppo esaltati e non capivano nulla. O tutte e due le cose. I seguaci di padre Manelli riflettano attentamente.
Come si vede, ci sono troppi esempi su alcuni Consacrati colpiti da un elevatissimo amor proprio, ma sono bravissimi nel camuffare i loro orribili vizi e ad apparire come santoni. Gesù li detesta e li vomita, non trasmette più da decenni Grazia e Spirito Divino perché indegni e manipolatori, ladri dell’adorazione che si deve solo a Dio, ingannatori perché falsano la loro vanità con un falso misticismo.
Questa pagina del Vangelo (Gv 12,24-26) dovrebbero meditarla soprattutto i cristiani che seguono i veggenti o i santoni, ma essendo poco esperti nella spiritualità, seguono tutto ciò che offrono i diavoli, infatti in questi decenni hanno proliferato i falsi luoghi di apparizione e i falsi veggenti. Eppure, Gesù stesso nel Vangelo indica i modi per smascherare i falsi veggenti o i santoni o quanti sfoggiano un falso misticismo.
Dobbiamo innanzitutto verificare il motivo che scatena in questi loschi personaggi la sete di notorietà e celebrità, il delirio di onnipotenza, e che trasforma la psiche rendendola malata. Il motivo nasce innanzitutto da una predisposizione naturale ad ingannare, agevolata e sviluppata da una spropositata superbia della vita. Ho già spiegato il pericoloso atteggiamento di quanti portano addosso la superbia della vita.
La superbia della vita è una delle tre concupiscenze. Per concupiscenza si intende la spinta al male. La superbia della vita, è l’ostentazione di una sicurezza morale falsa e menzognera, la pretesa arrogante di manipolare eventi e persone. La superbia offusca la mente, non può una persona discernere il bene dal male o compiere scelte con la Luce di Dio, perché la superbia fa entrare in un tunnel tenebroso.
Nei falsi veggenti o nei santoni è presente una superbia elevatissima, una frustrazione interiore che guasta la mente per la continua incapacità di diventare un grande personaggio, ricevere una grande considerazione che poi diventa esigenza di adorazione. Questi personaggi sono lontani da Dio o si sono allontanati nel tempo a causa della ripetizione di molti peccati mortali. Il fatto stesso di ingannare e di inventare false rivelazioni della Madonna e di manipolare le coscienze, li rende pervertiti davanti a Dio e da Lui vomitati.
Il fondatore dei Legionari di Cristo fu per oltre trent’anni abilissimo a nascondere la sua triplice vita, con due mogli e figli, mentre nel suo Istituto veniva venerato come un santo da tutti. Tranne alcuni Religiosi i quali coprivano i suoi mensili viaggi in Spagna e Colombia dove abitavano le due mogli e i loro figli. Questa vita la condusse per molti anni e nessuno sapeva nulla, ma già prima era stato un uomo insaziabile di sesso e aveva abusato di centinaia di seminaristi. Nonostante i suoi delitti condannati da Papa Benedetto XVI, nel suo Istituto erano entrati moltissimi Religiosi. Le vocazioni erano abbondanti. Come si spiega?
È vero che quelli che seguono questi santoni sono a loro volta molto confusi e si ingannano illudendosi di fare un buon cammino di fede, essi vengono attratti da questi ingannatori e rimangono affascinati perché percepiscono bontà nelle loro parole… Una bontà inesistente, in realtà proiettano in quella figura ciò che vorrebbero vedere e sentire.
Sono solo ingenui, non riescono neanche a capire che soprattutto gli ingannatori fingono e si mostrano sempre dolci e sorridenti, beati come gli angeli (minuscolo), esseri che vivono in un’altra dimensione. È tutto un inganno! Gesù nel Vangelo ci chiede la verità in ogni istante della vita, la Chiesa Madre e Maestra insegna la vera vita religiosa.
Qui non si tratta di un Sacerdote che commette un errore e poi si pente, c’è un comportamento antievangelico e immorale da fare paura, ed è un dovere morale denunciare questi abusi e le manipolazioni delle coscienze, perché la verità di Dio deve sempre trionfare, anche a costo di sbugiardare i falsi santoni che sorridono sempre e dicono parole dolci per ottenere elogi e lodi.
Guardate Padre Pio, era chiamato burbero perché molto spesso si arrabbiava o allontanava i fedeli non preparati alla Confessione. Padre Pio non fingeva mai e mostrava la sua vera identità, si mostrava per quello che era. Non sorrideva sempre per compiacere anche chi non voleva convertirsi e così farsi ammirare e considerare Santo. Padre Pio era un vero mistico e non cercava mai di ingannare i fedeli con un’ostentazione meschina e subdola.
Lo stesso avveniva a Natuzza Evolo. Persona mite e umile, accoglieva ogni giorno molte persone e in qualche circostanza gridava senza volerlo per rimproverare, però gridava davanti i peccatori incorreggibili. In un’apparizione disse a Gesù che era mortificata e che non voleva più gridare, chiedeva aiuto. Gesù rispose: “Non sei tu a gridare, stai tranquilla e continua ad essere docile alla mia azione. Molti miei figli hanno bisogno del rimprovero forte”.
Lasciarsi abbagliare da chi sorride sempre e non ti dice la verità o non ti rimprovera personalmente per scuoterti ed aiutarti, è la trappola di satana. Bisogna stare attenti da quanti ti sorridono sempre e non aprono mai il cuore e non si mostrano sinceri. Ho saputo da persone che in passato frequentavano i maghi, di avere trovato in questi truffatori molta bontà, sorrisi, cordialità, e poi chiedevano molti soldi. Addirittura nelle stanze dove ricevono il pubblico mettono molte statue sante proprio per ingannare.
Questo avviene anche nella Chiesa, dove ci sono Religiosi che mostrano una falsa bontà, sorridono sempre, mostrano cordialità non per ricevere denaro ma per ricevere attestati di santità. Cercano anche il denaro… ma principalmente vogliono manipolare le coscienze e diventare un idolo da venerare più di ogni cosa, anche di Dio!
Hanno compreso bene che un determinato comportamento falso improntato sulla falsa mitezza, garantisce consensi e riconoscimenti pubblici di santità. Sanno bene che meno si parla più lasciano in suspense i presenti e questo è un modo per lasciar credere di condurre una santa vita spirituale.
Religiosi che simulano una falsa spiritualità all’esterno mentre all’interno dei conventi sono dittatori, manipolatori di coscienze, attuano costrizioni e restrizioni ai poveri cristi che pregano intensamente perché finisca presto questa tortura. Le preghiere di molte persone vengono ascoltate e Dio interviene sempre per mettere Giustizia.
Dio intervenne per aiutare Padre Pio dalle persecuzioni palesemente false perché non si poteva accusare di fare sesso con donne quando aveva 80 e non riusciva a muoversi! Dio è intervenuto per liberare i Francescani dell’Immacolata dalla guida di un Generale senza scrupoli, pronto a tutto pur di raggiungere i suoi obiettivi che non corrispondevano assolutamente a quelli di Dio. È tutto provato!
Quando interviene la Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e prende una decisione dopo quasi un anno di indagini, interrogatori di tutti i Religiosi, testimonianze documentate, mostra di avere la certezza delle prove. Non prende un abbaglio.
Questo è avvenuto contro padre Stefano Manelli, ma per dare la corretta motivazione del suo allontanamento, la Santa Sede è invitata a rendere pubbliche le prove sugli scandali commessi da lui. Come ho già scritto, la Santa Sede ha raccolto una grande quantità di prove sulle colpevolezze di chi minacciava le persone di finire all’inferno se non obbedivano a lui. E questa era la minaccia più leggera…
Stiamo parlando di un Sacerdote cacciato dall’Istituto che aveva fondato e non per la Messa in latino, questa è la giustificazione di alcuni personaggi molto lontani dalla verità. Per loro è inutile scrivere di Dio se poi non seguono Dio. Il direttore della sala stampa vaticana, padre Lombardi ha detto: “La nomina di un Commissario Apostolico per la Congregazione dei Frati Francescani dell'Immacolata riguarda la vita e il governo della Congregazione nel suo insieme e non solo questioni liturgiche”.
Avere creato il caso della Messa in latino evidenzia una ripetuta menzogna da parte di chi rilascia interviste per difendere padre Manelli. Si parla di provvedimenti sulla vita e il governo dell’Istituto, non è sufficiente? Forse doveva rivelare le motivazione per capire?
Quanto scrivo su padre Manelli è per me una difesa della vera Tradizione della Chiesa, voglio che la Chiesa Santa sia considerata estranea alle sue manipolazioni e al falso misticismo che ha causato incalcolabili sofferenze e la distruzione della vita spirituale di centinaia di persone che con sincerità volevano seguire Gesù e la Chiesa.
Voglio smontare le false convinzioni di quanti si sono lasciati manipolare in questi giorni da diversi seguaci di padre Manelli, che hanno iniziato una difesa irrazionale per averne vantaggi loro stessi e per continuare a dirigere incontri ed altro di vantaggioso.
Questi seguaci di padre Manelli hanno smarrito il senso della verità pur di rimanere essi stessi a galla, non lasciando affondare il loro maestro di iniquità e di zizzania. Tra le altre cose continuano a sventolare una lettera anonima, quindi non firmata né timbrata contro me, per diffondere meschine e ipocrite falsità. Con questo loro atteggiamento stanno mostrando bene chi sono stati i loro maestri, loro stessi stanno togliendo le maschere.
Se cercassero la verità a tutti i costi, pregherebbero, oppure andrebbero alla Santa Sede a chiedere di conoscere le vere motivazioni della cacciata di padre Manelli. Invece no, devono ancora falsare la storia, diffamare chi testimonia la verità, difendere questo Sacerdote accusato da una Suora di avere ricevuto alcuni schiaffi da lui. Lo sanno i devoti di padre Manelli che alzava le mani alle  Suore? Qualcuno smentisca questa verità!!!
La Suora gli aveva appena detto queste parole: “Vado dai carabinieri e vi denuncio”. La replica di padre Stefano Manelli fu questa: “Per quello che sai e che hai visto, devi morire. Decidi tu o in missione o in clausura!”.
Bene, sono stato costretto ad aggiungere un fatto gravissimo e mi fermo qui in attesa che vengano pubblicate dalla Santa Sede le vere motivazioni della cacciata di padre Manelli. Pensate che se non fosse vero ed accertato avrei scritto qui questo episodio?
Chi mi conosce sa che sono molto prudente oltre a possedere una onestà intellettuale irreprensibile. Anche questo gravissimo episodio che manifesta in tutta la sua crudezza la personalità di padre Stefano Manelli, è poca cosa rispetto a quanto hanno patito centinaia di Religiosi per molti anni! E che non trascrivo adesso per spirito di carità.
Non stiamo parlando di fantasie, sono dichiarazioni conosciute dalla Santa Sede e che ho avuto da chi conosce questa Suora. Ma perché la Suora voleva andare dai carabinieri? Perché padre Manelli le disse che per quello che sapeva e che aveva visto doveva morire? Cosa aveva saputo di così pericoloso per lui? Cosa aveva visto nel comportamento di padre Manelli?
Vorremmo conoscere le risposte autentiche a queste domande! Chi più di tutti è in grado di scoprire e accertare questi reati? Sia per accertare tutta la verità sulle opere di padre Manelli, sia per dare ai seguaci ingannati la corretta identità dei personaggi che ingannano e che rilasciano interviste false perché hanno capito di avere perduto credibilità e protezione.
Chi ha vinto è la Madonna, Ella non segue più i Religiosi che ingannano con la Messa in latino e vivono in opposizione al Vangelo…
Certo, i seguaci di padre Manelli vedono così spuntate le loro armi se si arriva a svelare tutto quello di gravissimo circonda lui, alcuni giustamente si porranno certe domande, altri continueranno a difendere ingenuamente la Messa in latino ignorando tutti i peccati mortali commessi da chi seguono. Le domande di stupore sono comprensibili, se sono onesti devono andare a fondo per conoscere tutta la verità, non devono fermarsi alla superbia che acceca e disorienta.

Per quanto riguarda lo sbandieramento della falsa lettera anonima contro me, vi assicuro che si arriverà a scoprire tutta la verità e l’imbroglio di chi maliziosamente l’ha compilata e non è certamente un buon cristiano. Nella lettera ci sono errori grossolani contro il Codice di Diritto Canonico, non presenta la verità ma tutto il contrario. Infatti, io ho sempre celebrato la Santa Messa giornaliera, non mi è mai stata data alcuna limitazione perché non c’è alcuna ragione e chi lo afferma oltre a dire gravissime falsità corre il pericolo della diffamazione a mezzo stampa!
Chi mi diffama con odio e menzogna deve portare una sola prova contro me, ma non c’è, non esiste, è impossibile perché conosco bene la mia storia… E se non esiste perché il mio comportamento è sempre stato irreprensibile, non devono diffamare per difendere un santone, mostrano così di agire come lui, ripetono i suoi errori e manipolazioni della verità.
È una lettera scritta per delegittimare il mio libro “La corruzione nella Chiesa”. La falsità è evidente perché non c’è la firma, non è autentica. I seguaci di padre Manelli sapranno tutta la verità e non potranno più falsare la storia!

Inoltre, sono disponibile a chiarire quanto avvenuto in qualsiasi luogo, alla presenza di tutti i seguaci di padre Manelli per dare ad essi lunghi chiarimenti sulle manipolazioni, le estorsioni e gli inganni che avvenivano nei due Istituti di Frati e Suore.
“L'estorsione in diritto è un reato commesso da chi, con violenza o minaccia, costringa uno o più soggetti a fare o a non fare qualche atto al fine di trarne un ingiusto profitto con altrui danno. L'estorsione è una tipica attività a cui la criminalità organizzata ricorre per acquisire capitali ingenti, ma soprattutto per controllare il territorio”.
Ci sono stati casi di assoggettamento e di estorsione con minacce per fare compiere quanto si pretendeva dai seguaci, un caso che si conosce è quello di Mamma Ebe attualmente in carcere per gravissimi reati penali. Trascrivo dal web:
«Mamma Ebe, all’anagrafe Gigliola Ebe Giorgini (Bologna, 1934), è una presunta santona e guaritrice italiana, fondatrice dell’“Ordine di Gesù Misericordioso” e condannata a sette anni di reclusione, con sentenza del 2008, dal Tribunale di Forlì per truffa ed esercizio abusivo della professione medica. L'11 giugno 2010 viene di nuovo arrestata, insieme al marito e ad un collaboratore con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo della professione medica e alla truffa aggravata; notificati anche altri 14 provvedimenti cautelari a carico di adepti e collaboratori della donna.
Mamma Ebe fu a più riprese posta sotto accusa dal 1980 al 1994: i suoi reati andavano dall’estorsione a poveri anziani malati con la promessa di una guarigione, alla persuasiva suggestione psicologica dei seguaci, spesso donne».
Ci sono Religiosi in questi tempi di confusione abilissimi nell’utilizzare la Messa in latino per gettare fumo negli occhi a quanti non hanno discernimento e corrono dietro quello che ad essi appare buono. “Se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo”. Rimane senza Dio il Religioso che non muore a se stesso ed inganna tanti credenti che agiscono in buonafede. Rimane solo a cercare gli applausi e i consensi della gente perché Dio non è più con lui.
Ci sono alcuni che affermano di avere trovato qualcosa di diverso incontrando un santone, di essere rimasti colpiti da alcune parole. Questo santone può anche essere un Sacerdote, bravo a trasformarsi in veggente e a dire parole profetiche, che poi non si realizzano. È l’arte che utilizzano molto bene maghi e fattucchiere, sono maestri nel manipolare le coscienze.
Come i maghi e le fattucchiere, anche un Sacerdote santone si attornia di persone che hanno il compito di ripetere a tutti che lui è un santo e che è continuamente ispirato dalla Madonna, mentre gli altri Sacerdoti sono rovinati. Affermare queste tesi e minacciare le persone di finire all’inferno se non obbediscono a quanto afferma lui, sono prove sufficienti per parlare di deriva morale, di manipolazione, di delirio paranoico.
Mi ha scritto, fra gli altri, Massimiliano, è rimasto un anno nel convento di padre Manelli e poi è andato via dopo avere scoperto varie cose. Trascrivo qualcosa dalla sua mail: “Il mio periodo in convento con i Francescani dell'Immacolata, e' durato da ottobre 2009 ai primi di novembre 2010. Leggendo le sue newsletter su Padre Manelli, anch'io ho visto che dentro l’Istituto c'era un'eccessiva idolatria e venerazione verso la sua figura, e pensavano che quando parlava lui parlava la Madonna. Un altro comportamento sbagliato era che Manelli giudicava negativamente gli altri Ordini Religiosi per il fatto che perdevano vocazioni, con tanto di cifre, ed esaltava il proprio Istituto, come se fosse l'unico che poteva salvare l'anima. Si respirava, in generale, un'aria del tipo "Noi siamo bravi, voi no". (Esaltazione…). Questa cosa ti coinvolgeva, poiché dopo nella testa ti entrava questo pensiero, visto che lo respiravi continuamente. Quando ci parlai personalmente con padre Manelli, poco prima di entrare in convento, mi disse che la Madonna voleva che diventassi Sacerdote, io rimasi ingannato come lo era un prete diocesano, egli poco dopo la mia uscita mi disse che i Frati insegnano che quando parlava padre Stefano, parlava la Madonna. A distanza di 3 anni, non sono Sacerdote, nè nei Francescani dell'Immacolata ne in altri Ordini, non sono in un cammino da Seminarista, e sento dentro di me che il Signore mi vuole sposato. Dall'esperienza in convento con padre Manelli sono tornato a casa con una situazione psico-fisica da ricostruire”.
È stato accertato che il 90% delle vocazioni presenti negli ex Istituti di padre Manelli sono stati plagiati sempre con la ripetizione di queste parole: La Madonna vuole che diventi Sacerdote (o Suora se si trattava di una donna)”. Questo il motivo di tante vocazioni…
Parole ripetute in continuazione a tutti, parole che hanno favorito molte vocazioni ma molti Religiosi terminato il fervore sono andati via, mentre altri Religiosi attualmente non hanno il coraggio di uscire dai due Istituti per paura di finire all’inferno. Questa è sempre stata la minaccia (reato penale di estorsione) ripetuta da padre Manelli e dai suoi complici seviziatori a quanti balenava nella mente di scappare via, altrove, purchè lontano dalle restrizioni stile lager.
Ma tutto mascherato con la Messa in latino…