venerdì 2 agosto 2013

Precisazione sul Decreto di rimozione da Generale di Padre Stefano Manelli

Padre Giulio Maria Scozzaro 
Precisazione sul Decreto di rimozione da Generale di 
Padre Stefano Manelli

Con la precisazione sul Decreto di rimozione da Generale di Padre Stefano Manelli, l’unica mia intenzione era quella di dare un contributo alla verità e un aiuto autentico a quanti erano nella confusione e non comprendevano le vere motivazioni, arrivando a colpevolizzare la Chiesa per il diniego della celebrazione della Messa in latino. Il motivo non stava in questo presupposto ma si dovevano ricercare in circa venti anni di strani comportamenti.
La verità non solo deve trionfare, come ha detto Monsignor Scigluna della Congregazione per la dottrina della fede, ma occorre prima evidenziarla per dare ai credenti le giuste direttive. Se nessuno rivela la verità comprovata da prolungate indagini e da numerose testimonianze autentiche, i diavoli continuano a trionfare e a festeggiare. Era il momento per fermare le falsità che si continuava a raccontare con gravissimo danno per i buoni credenti che hanno il diritto di conoscere la verità.
Non occorre svelare tutta la verità, almeno ciò che è necessario, sarebbe scioccante pubblicare le testimonianze dei Frati e delle Suore contro Padre Manelli. Non considero inevitabile farvi conoscere tutto anche per salvaguardare la vostra serenità, però non vorrei che a causa di qualche invasato che difende Padre Manelli si debba arrivare alla documentata pubblicazione.
Come era prevedibile, infatti, alcune persone poco obiettivi hanno reagito accusando altri per difendere in modo goffo e puerile Padre Manelli. Nonostante le denunce dei Sacerdoti dello stesso Istituto contro Padre Manelli si continua a manipolare la verità e si diffamano senza alcun senso di peccato quanti hanno svelato i loro inganni. Solo con la pubblicazione delle testimonianze comprenderanno che è arrivato il tempo di mettere fine agli inganni e di iniziare una vita religiosa corretta, come insegna la Santa Chiesa.
Non è neanche sufficiente la denuncia alla Santa Sede contro Padre Manelli da parte di Sacerdoti a lui intimi? Cosa doveva avvenire?
È un comportamento che non si trovava presso i figli spirituali di Padre Pio, negli anni ’20 e ’60 essi sì Lo difendevano ma non manipolavano alcuna verità. Difendevano legittimamente Padre Pio perché contro Lui avevano montato complotti maliziosi, invece nel caso di Padre Manelli non c’è una sola accusa che non sia testimoniata da centinaia di persone e la documentazione non ammette assolutamente smentite.
Padre Pio è stato un grande uomo che mostrava una smisurata santità solamente nel vederlo. Mettiamo da parte questi paragoni.
Se si vuole evitare la conoscenza pubblica di comportamenti perversi, è preferibile pregare e chiedere alla Madonna di fare trionfare tutta la verità. Questa deve essere la preghiera di quanti chiedono una conoscenza completa della vicenda di Padre Manelli: Madre Santa, se lo ritieni opportuno e per fare rinsavire chi vive nell’esaltazione, fa conoscere la verità completa sui fatti contestati a Padre Stefano Manelli!
La reazione scomposta e diffamatoria da parte di alcuni Frati è una ulteriore prova di una agitazione non spirituale, di una voglia di vendetta contro chi mette in discussione anche la sola parvenza di spiritualità.
Consideriamo il numero di quanti sono fuggiti dai Francescani dell’Immacolata. Non c’è una spiegazione plausibile alla fuoriuscita di molti Frati, si tratta di un numero elevatissimo, da 160 a 200 in poco meno di venti anni, e di circa 100 Suore. Nelle testimonianze date alla Santa Sede hanno riportato come unica motivazione quanto abbiamo letto due giorni fa. La loro denuncia è identica, gli innumerevoli scandali avvenuti sono innegabili, indiscutibili.
Quindi, arrampicarsi sugli specchi e diffamare chi riporta la verità non è un esercizio onesto, questo è invece il tempo della riflessione e di cominciare a praticare la vera vita religiosa, senza più seguire l’esaltazione e una ostentata spiritualità. Non è sufficiente celebrare la Messa in latino o la dichiarazione di fedeltà al Magistero, occorrono soprattutto le opere, sono le opere a testimoniare la vera Fede.
Sarei felicissimo di sapere che i Frati dell’Immacolata rimasti siano impegnati nel seguire l’insegnamento della Chiesa e non più altri insegnamenti faziosi. In me c’è una grande gioia quando altri Sacerdoti conducono una elevata vita spirituale, sono contento se vengo a conoscere l’esistenza di Consacrati che fanno buon apostolato ma nella verità e seguendo la sana Tradizione della Chiesa.
Prego ogni giorno perché la Chiesa abbia innumerevoli Sacerdoti santi e innamorati del Vangelo storico, coraggiosi nel testimoniare che solo in Gesù Cristo c’è salvezza. Ho scritto e scrivo per amore della verità, per circa venti anni satana è stato il dominatore in quell’Istituto e l’adorazione non era più rivolta a Gesù ma a qualcun altro. Per questo l’intervento della Congregazione è stato risolutivo anche se tardivo.
Non è tanto la fuoriuscita di circa 200 Frati dall’Istituto dei Francescani dell’Immacolata a dare la misura degli scandali, ma se i Sacerdoti andati via eccellevano per spiritualità, cultura, amore alla Chiesa e alla dottrina, vorrà dire che avevano compreso la deriva morale e sono andati altrove a vivere la corretta vita religiosa. Non si trattava di giovani un po’ sprovveduti, erano anche teologi autorevoli e fedeli alla Tradizione, quindi gli scandali e i comportamenti immorali denunciati sono le cause del loro allontanamento!
Chi possiede onestà intellettuale arriva alla verità e considera questo: se Sacerdoti vicini a Padre Manelli lo hanno denunciato alla Santa sede, qualcosa di gravissimo deve essere avvenuto!
Ritornando all’inizio di questo commento, ho notato che come i seguaci dei falsi veggenti presenti in Italia attaccano con violenza e con malizia quanti non credono appunto ai falsi veggenti, con diffamazioni che solo i diavoli possono inventare e cercano di distruggere con veemenza la dignità altrui, così nel caso di Padre Manelli alcuni Frati e seguaci cercano di giustificare avventatamente le grandi quantità di prove documentate alla Santa Sede.
Forse con le loro calunnie cambieranno il pensiero di Dio su quanto commesso da Padre Manelli?
Due giorni fa ho scritto che le grandi protezioni a Padre Manelli da parte di personaggi che non amano la verità e la giustizia hanno insabbiato per quasi venti anni denunce circostanziate e indiscutibili. Lo stesso era avvenuto per il fondatore dei Legionari di Cristo, nonostante le due mogli in Spagna e in Colombia e i figli avuti da esse, nonostante centinaia di denunce circostanziate di abusi sessuali sui giovani seminaristi, tutto veniva insabbiato e questo per oltre trent’anni.
Perché questa premura di insabbiare gli scandali? Per le amicizie intime. Questa è la verità, ma questa non è la Chiesa di Gesù Cristo, è altro di letteralmente ripugnante. Contro Padre Degollado le acque furono smosse dal numeroso comitato di ex seminaristi e Sacerdoti che avevano subito abusi sessuali e che manifestarono la volontà di scrivere le loro testimonianze in un libro, con grave scandalo per il fondatore e altri che lo coprivano.
I seguaci di Padre Manelli invece di diffamare e coprire ingenuamente la verità, devono pregare perché tutto e tutti rientrino nel Cuore di Gesù. Preghino con pressante richiesta della verità, senza dover poi provare ripugnanza per quanto conosciuto. Implorino con ripetute preghiere lo svelamento di numerose apparenze e che si scoprano gli inganni commessi contro Sacerdoti per allontanarli dall’ex suo Istituto.
Tra i suoi seguaci poco obiettivi ci sono alcuni che sbandierano una lettera falsa scritta da un Prelato massone e determinato a sopprimere i Sacerdoti che conoscono tante situazioni compromettenti. È una lettera senza firma, senza timbro, senza numero di protocollo, ma piena di notizie false ed incomplete, meritevole di una querela e lo svelamento di certi traffici…
Piuttosto che la querela, come sempre, si è preferito fare agire la Madonna e proprio la Regina del mondo quando riuscirà a sciogliere certe situazioni, svelerà tutta la verità.
Per il momento soffro in silenzio e prego anche per i miei nemici, quando la verità verrà tutta a galla questi cattolici che considerano questa falsa lettera come le Tavole della Legge date a Mosè, dovranno provare vergogna per i falsi attacchi contro me. Attacchi portati senza conoscere la verità ma seguendo uno spirito che non è quello di Gesù, e con odio si diffama e si emargina chi segue il Vangelo storico e diffonde la sana dottrina tradizionale.
Quello che vi chiedo è di pregare molto perché ogni verità trionfi, nel bene e nel male, tutto venga svelato e si sappia con assoluta certezza l’autenticità dei fatti avvenuti. Si conoscano anche quei Prelati che combattono la Chiesa dall’interno e che trovano complicità in questi ingenui cattolici che danno ad una lettera non firmata una legittimità inesistente.
Se chi l’ha scritta era meritevole di risponderne nelle sedi competenti, chi diffonde la lettera non firmata è ugualmente colpevole davanti a Gesù di diffamazione perché non sa quello che compie di grave. Non sa nulla ma agisce come un sapiente!Chieda invece con molte preghiere lo svelamento di tutta la verità!