sabato 20 dicembre 2014

MANELLIANI – 10 SOCCI COME DE MATTEI: UN ALTRO DOTTOR AZZECCARBUGLI.

MANELLIANI  –  10

SOCCI   COME   DE   MATTEI: 

UN   ALTRO  DOTTOR  AZZECCARBUGLI.

SOCCI  PERDE  LA  TRAMONTANA. Ci riferiamo all’ennesimo articolo diffamante nei riguardi  del Papa e del Card. Aviz, uscito sul quotidiano “Libero” di domenica 7 settembre2014,  p. 1 e p. 17 (cfr. www.antoniosocci.com).  Socci mette insieme cose diverse e ne offre collegamenti lontani dalla verità.

Azzecca Garbugli

Per questo il personaggio manzoniano che ci viene alla mente è il dottor Azzeccagarbugli, ma solo per quella sua arte di dimostrare bianco il nero e nero il bianco. Azzecca (mettere insieme) Garbugli (“cose non giuste”, cose che non c’entrano niente tra loro).  Socci con mancanza di onestà giornalistica monta ad arte un “casus belli” che non sta in piedi, “taglia e cuce” cose che non c’entrano tra di loro e dimostra ignoranza del Codice di Diritto Canonico della Chiesa.

 Dimostriamo perché  “azzeccagarbugli” e perché, almeno su questo tema, è incompetente.

 1)  A suo tempo i tre sandinisti furono sospesi a divinis, non perché esponenti della T.d.L., ma perché come preti e religiosi, erano implicati direttamente in un governo politico. L’OGGETTO DIRETTO E  IMMEDIATO DEL PROVVEDIMENTO CANONICO era infatti il loro implicarsi direttamente in un’azione politica di governo.  Il Codice di Diritto Canonico della Chiesa vieta a preti e religiosi  di presentarsi candidati e farsi eleggere in partiti politici, ancora di più di assumere incarichi di governo. La pena canonica è applicata ai sacerdoti che accedono a cariche politiche (can 285, § 3;  can 287, § 2). Nel 1985 don Gianni  Baget  Bozzo, fu sospeso a divinis perché era stato eletto europarlamentare per il  Partito socialista italiano. Se Socci non conosce il codice di diritto canonico, sarebbe bene lo leggesse, prima di scrivere un articolo con macroscopiche disinformazioni.
 2) A suo tempo i quattro vescovi lefebvriani sono stati scomunicati solo perché nessun vescovo può ordinare altri vescovi senza la Bolla pontificia, cioè senza l’esplicita approvazione del Papa. L’OGGETTO DIRETTO E  IMMEDIATO DEL PROVVEDIMENTO CANONICO era il loro aver infranto una legge della Chiesa. “Il vescovo che senza mandato pontificio consacra un altro vescovo senza mandato pontificio e lo stesso vescovo appena consacrato incorrono nella scomunica “latae sententiae” riservata alla Santa Sede”  (can. 1382). Quindi anche il quel caso la scomunica non scattò per le loro dottrine, ma per il gravo atto scismatico che avevano, oggettivamente, posto in atto.  Come si vede né nel primo caso, né nel secondo caso le sanzioni canoniche hanno riguardato DIRETTAMENTE E  IMMEDIATAMENTE le dottrine dei sanzionati, altrimenti essi, sia il primo che i secondi, dovrebbero stare ancora sotto scomunica.
 Nel caso di D’Escoto si è trattato SOLO DI UN ATTO DI CLEMENZA del Papa Francesco (fermo restando la condanna della dottrina della teologia della liberazione) nei riguardi di un uomo molto anziano e molto malato che ha chiesto di poter celebrare Messa prima di morire.
«Il Santo Padre – così dice il testo della notifica vaticana datata primo agosto e riportata nei giorni scorsi dalla congregazione – ha dato il suo benevolente assenso perché padre Miguel sia assolto dalla sanzione canonica che gli era stata inflitta e lo affida al superiore generale dell’istituto (Maryknoll) ai fini di accompagnarlo nel processo di reintegrazione nel ministero sacerdotale».
Nel caso dei vescovi lefebvriani, si è trattato SOLO DI UN ATTO DI CLEMENZA di Papa Benedetto XVI, per favorire il dialogo. Ma né nel primo caso, né nel secondo caso il provvedimento ha riguardato lo sdoganamento delle rispettive dottrine, tant’è vero che per il lefebvriani è stato necessario una verifica dottrinale successiva, attraverso colloqui dottrinali per una valutazione della Chiesa delle posizioni della FSSPX e lo stesso Benedetto XVI precisò che, nonostante la remissione della scomunica, i lefebvriani non possono operare nella Chiesa perché non hanno ancora un riconoscimento canonico.
Per la teologia della liberazione rimangono inalterate le condanne e i pronunciamenti dottrinali del Card. Ratzinger e di Giovanni Paolo II.
In tutti e due i casi IL PAPA NON HA TOLTO LA  PENA CANONICA ALLE DOTTRINE, ma ha tolto i provvedimenti canonici NEI RIGUARDI  SOLO  ED  ESCLUSIVAMENTE  DI  QUELLE  SINGOLE  PERSONE (D’Escoto,  i quattro vescovi lefebvriani). SONO SOLO LE LORO SINGOLE PERSONE che non hanno più sanzione canonica, indipendentemente dalle loro dottrine, perché la scomunica riguardava, a suo tempo, solo i loro comportamenti anti-ecclesiali. Essi, sia D’Escoto che i vescovi lefebvriani, verosimilmente hanno continuato a pensare come prima, a seguire la dottrina di prima. Nessuno dei due, dopo la remissione della sanzione canonica, ha modificato la sua dottrina. Nonostante dunque si tratti di campi notevolmente differenti tra loro, i casi, (per quanto riguarda solo la remissione dei provvedimenti disciplinari), sono simili.

3) Che c’entra allora, come fa Socci insinuare che la scomunica è stata tolta per complicità del Papa con la Teologia della Liberazione?

Di fatto Socci mette in testa ai lettori l’idea che il Vaticano (in pratica secondo lui il Papa reo di non aver chiesto prima a Socci il permesso per togliere la scomunica!!!!!) avrebbe praticamente riabilitato la Teologia della liberazione e il Card Aviz sarebbe il complice di questa azione truffaldina. Poi cita Clodoveo Boff che riconosce la giustezza delle posizioni della Chiesa contro la falsa teologia della Liberazione per dimostrare che Papa Francesco vuole uccidere quanto fatto da Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, almeno in questo campo. In realtà i manelliani, utilizzando vari complici-spalleggiatori, cercano di impedire alla Congregazione di fare il suo dovere: ogni volta infatti che la Congregazione prende un provvedimento esce un articolo-fango, esce una bufala che mira a colpire i legittimi pastori, a dipingerli come mostri o come disonesti.

La tecnica è di quelle più settarie: si cerca di colpire la Chiesa nei suoi legittimi pastori, come se fossero degli estranei da combattere, dei nemici da colpire, degli avversari da eliminare e tutto questo la dice già lunga sulla pessima formazione di base che almeno i discepoli del santone di Frigento hanno ricevuto. Si tenta di colpire la Chiesa nei suoi legittimi pastori allo stesso modo che nei mercati multinazionali si colpisce il concorrente sgradevole (sic!) per eliminarlo e vendere così solo la propria merce a prezzo quindi unico perché è l’unica merce sul mercato. Dietro tutto questo c’è una chiara deviazione almeno ecclesiologica! 

4) In realtà tutto il disappunto di Socci per D’Escoto (il cui pensiero e le cui azioni noi disapproviamo in toto) è solo lo sgabello per imporre un illecito scoop mediatico pro-manelli, un colpo che mira a provocare il solito farfugliamento salva-santone-manelli. Si tratta di manipolare le informazioni per poi insinuare (ma non è invece un gridare?) che il Papa e la Congregazione sono degli imbroglioni, dei disonesti, che stanno facendo tutto senza motivo e senza prove. Affermazioni gravi di cui dovrebbero rispondere. “Chi pubblicamente suscita rivalità e odi  DA  PARTE  DEI SUDDITI CONTRO LA SEDE APOSTOLICA O L’ORDINARIO PER UN ATTO DI POTESTÀ O DI MINISTERO ECCLESIASTICO, OPPURE ECCITA I SUDDITI ALLA DISOBBEDIENZA NEI LORO CONFRONTI, sia punito con l’interdetto o altre giuste pene” (can 1373). Noi non possiamo accettare, da parte di un cattolico, questi atteggiamenti anti-ecclesiali.
5) Può darsi che con l’avanzare dell’età Socci non sia più lucido come in gioventù e che si trovino in una fase calante quella bella razionalità e quelle buone disposizioni che gli abbiamo sempre riconosciuto in gioventù. Pregheremo per lui perché le ritrovi.

6) E poi quelle affermazioni sofistiche fatte di impressioni emotive: Manelli santo?  Ma dove sta scritto?  Ma chi lo ha detto? Ma chi è lui per  dirlo? Per noi cattolici questo è un giudizio che spetta solo ed esclusivamente alla Chiesa. Si tratta, in questo, chiaramente di un abuso laicista e di una sua vana credulità !!!!                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                          Riccardo  Piccarreta

 Riportiamo alcuni  commenti a questo articolo pubblicati su diversi  gruppi  facebook.

Torre Di Davide   “Manelli santo? Ma nella chiesa di sempre i santi sono canonizati post-mortem, dopo essere stati proclamati prima servi di Dio e poi beati. Ah, dimenticavo: con Manelli tutto questo non vale, essendo parte integrante della Santissima Trinità!

 Torre Di Davide  Ora che ci penso, ci sono persone, come l’esimio prof. De Mattei, che mettono addirittura in dubbio la canonizzazione post-mortem, come ha fatto con Giovanni XXIII e Giovanni Paolo IICerte persone credono di essere loro stessi un magistero vivente: se non fosse che fanno un grave danno alla Chiesa, ci sarebbe solo da farsi una sana risata!

 Riccardo Piccarreta    —-   RIPORTO UN OTTIMO COMMENTO PUBBLICATO sul gruppo  facebook  RISPOSTA CRISTIANA 

Condivido al 100% —–   Socci ha iniziato un gioco al massacro verso la persona di Papa Francesco, che ferisce profondamente il volto della Chiesa e aggiunge nuovi chiodi alle mani e ai piedi di Cristo in Croce. Se Socci è diventato uno scismatico, lo dica apertamente. Ma non sostenga più di essere un cattolico in comunione con la Chiesa. Perché di cattolico, nelle sue accuse al Papa, non c’è proprio nulla. Un vero cattolico può anche arrivare, per assurdo, a criticare il Papa, ma sempre con rispetto e mai con l’arroganza che sta manifestando Socci in queste settimane. L’ultima esternazione di oggi, con cui Socci invita addirittura il Papa ad uscire dalla Chiesa, è l’atto definitivo di chi, in preda a un delirio di onnipotenza, pensa davvero di avere l’autorità e l’autorevolezza di poter giudicare e condannare il Vicario di Cristo! Caro Socci, te l’ho già scritto e te lo ripeto: sfortunatamente per te, la Chiesa non è tua, ma di Cristo. E il Vicario di Cristo non sei tu. Fattene una ragione e SMETTILA DI FARE L’ANTI-PAPA: un giorno sarai chiamato a rispondere, davanti al Tribunale di Dio, della tua disobbedienza, della tua superbia, delle tue offese al Papa, della divisione che stai seminando e delle bestemmie contro lo Spirito Santo che pronunci ogni volta che insulti il Papa voluto dalla Divina Provvidenza!
E un commento sul gruppo facebook  “In  comunione  col  commissariamento degli FFI”
Riccardo Piccarreta   ——————————————  La tecnica è di quelle più settarie: si cerca di colpire la Chiesa nei suoi legittimi pastori, come se fossero degli estranei da combattere, dei nemici da colpire, degli avversari da eliminare e tutto questo la dice già lunga non solo su Socci, ma anche sulla pessima formazione di base che almeno i discepoli del santone di Frigento hanno ricevuto. Si tenta di colpire la Chiesa nei suoi legittimi pastori allo stesso modo che nei mercati multinazionali si colpisce il concorrente sgradevole (sic!) per eliminarlo e vendere così solo la propria merce a prezzo quindi unico perché è l’unica merce sul mercato. Dietro tutto questo c’è una chiara deviazione almeno ecclesiologica!

————————-   ALCUNI  INTERVENTI  DI  STELLA  MATTUTINA

Stella Mattutina  – Mi pare di ricordare che un tempo il mistico senese (Socci) non era così. Non so se le sue esternazioni e i suoi deliri di onnipotenza abbiano cominciato a manifestarsi con l’elezione di papa Francesco o se già prima, come probabile, covasse la serpe in seno. So però che ha cominciato, materialmente, con il caso Francescani dell’Immacolata. Ormai è incontenibile: un fiume in piena di attacchi e fesserie degne del più radicato tradizionismo.
Stella Mattutina – 9 settembre alle ore 20.30  –  Caro Riccardo, queste persone sono incontrollabili. Sono stato a diretto contatto proprio in questi giorni con persone, genitori, madri distrutte dalla sofferenza procurata alle loro figlie da quell’organizzazione (simil) criminale/mafiosa che ha fatto capo per anni al duo “padre Manelli-madre Perillo”. Ho visto con i miei occhi il devasto psicologico causato dal loro modus operandi. Se non fossi di religione cattolica e non credessi alla serietà della Chiesa ci sarebbe da intervenire personalmente. E’ già un pò di tempo, inoltre, che la Perillo sta cercando appoggi in Inghilterra per concretizzare un qualche suo delirante sogno. La Chiesa interviene, come anche lo Stato italiano. Preghiamo che entrambe queste istituzioni facciano presto il loro lavoro ridando una dignità a coloro i quali se la sono vista subdolamente sottrarre.
Stella Mattutina  —  11 agosto——- Visto che ho diversi amici su fb – molti dei quali cattolici – credo sia giusto mettere in guardia da giornalisti come ANTONIO SOCCI. È  letteralmente fuori controllo. Accusa il Santo Padre di inerzia nel non prendere le difese dei cristiani perseguitati in Iraq, quando invece non si contano le volte che il Papa è intervenuto per i problemi che affliggono il Medio Oriente. Attacca la Santa Sede per il più che legittimo (ed opportuno) commissariamento dell’Istituto dei FFI. E’ un fiume in piena: un fiume di ideologia e superbia. Evitiamo che molte persone, in buona fede, diano retta a pensatori di tal guisa. Grazie.

—————  Sito –  Pellegrini nella verità (Croce via)

vincenzodatorino —  9 settembre 2014 • 01:38  —-  Mi chiedo come sia possibile per uno scrittore che in precedenza lo conoscevo di carattere sanguigno, ma valido e abbastanza razionale, PRENDERE PAPERE DI TALE PORTATA. Anche l’articolo precedente contro papa Bergoglio è disarmante. CON QUESTE PAPERE VUOLE INSEGNARE A PAPA FRANCESCO COME SI DEVE COMPORTARE? Ultimamente Socci è irriconoscibile. Purtroppo sta traviando molte persone. E a quanto pare elimina i commenti non  graditi…
Simon de Cyrène  —  9 settembre 2014 • 09:17—-  Non conosco bene questo giornalista quindi non posso esprimere al soggetto nessun giudizio. Secondo me c’è tutta una micro-galassia che si diletta nella disobbedienza e nella ribellione: noi cattolici ben sappiamo chi è il “padre” sprituale del “non serviam”. Noi tutti conosciamo un paio di blogs che si sono specializzati nella lettura difforme del papato attuale nel quadro di un’attività apertamente maldicente infarcita di chiacchiericci e pettegolezzi calunniosi verso la Chiesa cattolica ed il Suo Magistero Autentico: immagino (ma è una mia illazione) che Socci, più che insegnare al Santo Padre, si rivolga a questo pubblico di persone profondamente inadattato nella Chiesa cattolica e sfasato nelle sue analisi della realtà. Realtà che non è facile, ammettiamolo. Abbiamo anche visto la strumentalizzazione che questi ambienti fanno della vicenda dei FFI(e Socci sembra giocarci nell’articolo citato da “fatima1960″, il che indica quel che paiono essere le vere intenzioni della sua riflessione,,,), malgrado che è stata messa in evidenza il mal comportamento di certi frati amici loro a passeggio nella disobbedienza materiale durante mesi e mesi o la sottrazione de facto dei beni dei frati. Lì nessuno si preoccupa della ricerca della verità, ma solo del tiro al bersaglio contro il Papa e contro i cattolici veraci.  In Pace
Bariom  —  9 settembre 2014 • 10:20—-   “… se non fosse che il dottor manzoniano faceva tutto in mala fede, cosa questa che al famoso giornalista non possiamo ne vogliamo riconoscere.” Corretto. E così dovrebbe essere sempre per tutti, ma come sia poi possibile applicare detta “formula” al “buon Socci”, quando poi proprio i suoi articoli (vedi l’ultimo qui citato) in più passaggi e senza mezzi termini paiono supporre (quando solo suppongono) una GRAVE malafede da parte di membri della Chiesa e in ultima analisi allo stesso Santo Padre?! Per concludere poi il suo articolo con la lapidaria frase “Subalterni ad ogni ideologia e inquinati da qualunque eresia. Una grande tenebra avvolge Roma.”. Complimenti ottima frase “ad effetto”… ma appunto, domandiamoci e si domandi l’autore, quale sia l’effetto di simili articoli e di simili frasi, non scritte poi da un qualsiasi “blogger” letto si e no dai suoi 4 amici di merende… Tristissima (e pretestuosa) poi la contrapposizione, tra gli ipotetici “cattivi” e i “buoni” e perseguitati. C’è solo da augurarsi che le tante persone umili e semplici che compongono e sono parte integrante della Vita e del Corpo Mistico della Chiesa, abbiano ben altro da fare che leggere simili articoli. Chi si suppone dotato di più “sofisticata” intelligenza, certamente leggerà e prenderà posizione… speriamo con un buon discernimento,,. L’intelligenza, spesso gioca brutti scherzi e il ragionamenti “sofisticati” diventano veri e propri “sofismi”… e dei sofismi è principe ben altro spirito. COMUNQUE GRAZIE PER QUESTO ARTICOLO CHE AIUTA A CHIARIRE ALCUNI ASPETTI.