sabato 20 dicembre 2014

MANELLIANI – 15 - APPELLO PER LA VERITA’

MANELLIANI – 15 - APPELLO PER LA VERITA’

PER  MARY  BARRY -
Condivido, ovviamente, il tuo validissimo appello – Mary Barry – ad essere uniti per combattere il santone. Ma dobbiamo accordarci su una parte della strategia da seguire. Tutti noi abbiamo già fatto pervenire la nostra relazione sulle sue numerose e varie malefatte alla Congregazione per i Religiosi. Resta però ancora UNA AZIONE IMPORTANTE da svolgere e questo è l’oggetto del mio appello. Hai detto giustamente che “il santone continua la sua azione demoniaca di plagio tenendo prigionieri quei pochi tra frati e suore che ancora NON SONO RIUSCITI A SCOPRIRE LA VERA  IDENDITÀ  DEL  SANTONE. Esatto.
Questi plagiati, queste marionette sono prigionieri innanzitutto della falsa immagine che da sempre hanno del santone: egli è riuscito innanzitutto a nascondere loro, in vari modi, la sua vera demoniaca identità, spacciandosi ai loro occhi come un “ANGELO DI LUCE” (cfr. 2 Corinzi 11,14-15). Fino a quando i “plagiati” penseranno che è un angelo di luce, una specie  di santo, il salvatore della patria, il fondatore infallibile, impeccabile, intoccabile, essi non riusciranno mai a liberarsi dalle CATENE e dalle PRIGIONI in cui la bestia li tiene avvinti. Conosciamo bene le cattiverie, gli abusi, i soprusi, le minacce, i ricatti e le disonestà perpetrate nel campo di concentramento (meglio lager) che è quell’Istituto. Questo avviene, soprattutto, perché il santone, (che come tutti i falsi profeti è innanzitutto un costruttore e manipolatore di immagini mentali, un esperto di varie “maschere” da indossare in vari momenti, un “giocoliere” di menzogne), è riuscito a imporre di sé UN’IMMAGINE PUBBLICA FALSADIETRO LA QUALE ha potuto nascondere tutte le sue porcherie e PER MEZZO DELLA QUALE può operare ogni maleficio e ogni iniquità.   In quell’Istituto si seguiva la persona (il santone-visionario Manelli) non il carisma e QUINDI  SI  SEGUIVA  UNA  PISTA   ANTIECCLESIALE  E  ANTI- TRADIZIONALE. Era un istituto “ad personam”, come esistono i partiti “ad personam”. Le reazioni abnormi e schizzate dei manelliani al commissariamento sono una conferma piena di questa diagnosi: essi reagiscono furiosamente e, vergognosamente, senza badare a mezzi, alla sottrazione del precedente ingombrante e martellante IDOLO”  INTORNO  AL QUALE, SUL QUALE E PER IL QUALE era costruito tutto l’Istituto. Essi – di fatto – credono solo in manelli: tutto il resto per loro è periferico, insignificante, assolutamente secondario, inesistente o, se è cosa che mira a togliere il “virus”, è cosa certamente da respingere a priori come pericolosa. I manelliani hanno involucro cattolico, ma – come dimostrano i fatti – spirito settario. Descriviamo questo loro spirito settario. Essi credono solo nel loro santone-visionario-rovina-vocazioni  di Frigento.

Essi credono – nella loro stoltezza –  che questo santone-duce  venga prima della Chiesa, di Gesù, dei legittimi pastori, delle  norme del Diritto Canonico, della Santa Sede, ecc. Essi credono in modo aberrante che il loro santone-indovino venga prima e sia addirittura superiore AL MAGISTERO, ALLA TRADIZIONE, AL PAPA (sic!) PER CUI IN QUALSIASI COSA E  SU QUALSIASI  QUESTIONE L’ULTIMA PAROLA ASSOLUTA – nel loro Istituto – SAREBBE sempre e solo QUELLA DI MANELLI! Questo manelli sarebbe superiore a tutti, probabilmente anche alla Bibbia e, in ogni caso, è lui e solo lui che – in quell’Istituto – la interpretava autenticamente,  non certo il Magistero della Chiesa. Questo panorama grottesco l’aveva ben  individuato, e sin dall’inizio, con  molto  acume, il Commissario Volpi, quando metteva in guardia da questo reale pericolo:  “I testi, i suggerimenti, gli atteggiamenti o le parole dei fondatori potrebbero essere considerati più decisivi dell’insegnamento del magistero quando se non addirittura non degli stessi testi biblici. In questo caso il movimento che si professa ufficialmente come una mediazione verso una forma nuova di evangelizzazione, ne diventa il sostituto” (Messaggio del commissario apostolico in occasione delle professioni perpetue, Tarquinia, 31 agosto 2013). Questo aberrante idolo è un tappo ingombrante e dannoso che bisogna togliere in fretta per poter vedere la vera luce, per ritornare alla Verità e per vivere, finalmente, un vero cammino di conversione. Come si vede, l’idolatria descritta è una FORMA MORBOSA DI SUPERSTIZIONE e, di fatto, si costituisce come un’altra specie di strana religione ma dentro la Chiesa! Si tratta di una strana e  subdola forma parassitaria della vera Chiesa, non trattandosi al suo interno – più della riproduzione della vera  Chiesa Cattolica. L’inganno consiste nel fatto che, pur mantenendo le forme esterne si tratta – purtroppo – di una specie di setta con un magistero diverso e distante da quello della Chiesa CattolicaUN MAGISTERO PARALLELO, UNA TRADIZIONE PARALLELA, UN’OBBEDIENZA  PARALLELA, UN FRANCESCANESIMO PARALLELO, TUTTO NELLE MANI  DI UN PASTORE-IDOLO PARALLELO. Si tratta di un sincretismo catto-settario. Per questo,  di fatto, sono dei tradi-protestanti:  in nome  della loro tradizione parallela, del loro magistero parallelo, del loro Istituto parallelo, del loro santone-pastore parallelo, hanno creato UNA “CREATURA GENETICAMENTE MODIFICATA”, che COME TUTTI I PARASSITI, sta certo nel terreno della Chiesa Cattolica, ma lo utilizza e lo strumentalizza per ingigantirsi, costruirsi ed ingrassarsi alle spese del terreno-Chiesa-Cattolica.  Tutti i tradizionalisti, infatti,  ripetono lo schema marcio dei modernisti.
Da qui l’allarme giustificato:  noi formiamo bene ragazzi e ragazze, se li mandiamo nei conventi del santone di Frigento, essi non li formano ancora meglio di noi, ma li allevano nella forma di superstizione idolatrica fanatica che abbiamo descritto rovinando loro l’impianto di base e sostituendolo  con  FONDAMENTA MARCE.  
Fino a quando questa FALSA IMMAGINE IDOLATRICA PUBBLICA non viene PUBBLICAMENTE colpita e distrutta(come Davide colpisce e uccide Golia), il santone continuerà a tenere schiavi questi suoi ADEPTI ed essi continueranno ad essere i suoi “UTILI IDIOTI” da utilizzare come “carne da macello” da scagliare contro la Santa Sede, pubblicamente, e da far precipitare nel baratro con lui, personalmente.
Ecco perché è molto importante l’impegno a SMASCHERARE PUBBLICAMENTE le sue malefatte, senza scavalcare la Congregazione, ma senza però neanche lasciargli campo libero per continuare ad ingannare. Esistono tane “zone sporche” da smascherare; un bel pò di questo lavoro è già stato fatto, ma non è ancora abbastanza. Si pensi all’appropriazione indebita dei beni dell’Istituto, al culto aberrante della personalità, alla rovina di centinaia di vocazioni, al clima di terrorismo psicologico che vige nell’Istituto, ecc. È URGENTE E IMPORTANTE che, sempre affiancando il lavoro della congregazione, soprattutto con le testimonianze spontanee di chi sa, di chi ha visto, di chi ha sentito e di chi ha subito sulla sua pelle le malefatte del santone, APRIRE GLI OCCHI  SIA  ALL’OPNIONE PUBBLICA(della gente cioè che si affaccia al problema degli FI, senza sapere nulla e senza avere una adeguata informazione) SIA, per quanto possibile, A QUELLI CHE STANNO “DENTRO” – in vari modi e con vari ruoli. Questa è la funzione e lo scopo sia dei blog su cui scriviamo, sia dei blog ufficiali dell’Istituto dopo il Commissariamento, sia dei numerosi articoli di chiarimento e di replica che in questo anno abbiamo prodotto.
I manelliani, col manipolare e controllare diversi siti internet per difendere le loro paranoie, con lo scrivere bufale sui quotidiani nazionali, con l’organizzare conferenze e manifestazioni pro-manelli, col mandare ogni giorno decine di lettere alla Segreteria di Stato, col far “abbaiare” un giorno sì e un giorno no i loro adepti (De Mattei, Siccardi, Colafemmina, ecc.) mirano a mantenere in piedi, a nutrire e a pubblicizzare proprio QUELLA FALSA IMMAGINE PUBBLICA CHE CONSENTE A MANELLI DI TENERE SCHIAVE TANTE PERSONE. Bisogna dunque anche DISTRUGGEREquesta falsa immagine pubblica, bisogna ELIMINARE QUELLA FALSA STIMA che manelli si è procurato ed ha alimentato con i suoi inganni, i suoi ricatti, le sue minacce, le sue violenze.  Alcuni esempi di questo buon lavoro l’abbiamo avuto anche in questo blog, basti ricordare per tutti le ottime testimonianze di Ellen Cristian Silva che si sono tradotte in un’ottima relazione particolareggiata inviata alla Congregazione. Basti ricordare le chiare ed esplicite denunce di Padre  Calloni (cfr. blog Croce-via) di Stella Mattutina; quelle di Michele Gamboni e, nel mio piccolo, quelle che anch’io cerco di produrre costantemente. Ma anche altri hanno dato contributi simili.
È necessario e urgente che, SEMPRE e SOLO facendo riferimento a FATTI VERI E CONOSCIUTI  PERSONALMENTE,smascheriamo e distruggiamo questa FALSA IMMAGINE PUBBLICA  CHE  SOSTIENE  E  NUTRE  QUELL’IPNOSI, quel plagio che tu hai indicato come mezzo usato dal santone per tenere prigionieri centinaia di giovani.
Non si può tacere o lasciar seppellire – come vorrebbe manelli – tutte le sue malefatte dentro LE TOMBE DELL’OMERTÀ E DEL SILENZIO IMPOSTO CON LA PAURA. Dobbiamo APRIRE I SEPOLCRI IMBIANCATI – PIENI DI OSSA PUTRIDE – dobbiamo FARE USCIRE GLI SCHELETRI DAGLI ARMADI, altrimenti manelli potrà sempre contare su una banda di “utili idioti, di “ingannati-allucinati-manovalanza” che continueranno a fare manifestazioni a favore del povero “santo-innocente-perseguitato”!
In realtà, siamo tutti d’accorso sul fine della nostra azione e sulla necessità di fare verità ma ci sono ancora quelli che, nonostante si sono allontanati da lui, sono ancora purtroppo schiavi mentalmente di manelli e lo dimostrano mostrando, purtroppo, di avere PAURA DI AFFRONTARE QUESTA SUA IMMAGINE PUBBLICA.

Allora, da punti diversi, in modi diversi, da persone diverse, bisogna COLPIRE E FRANTUMARE LA  FALSA IMMAGINE PUBBLICA di manelli, con decisione e coraggio, denunciando fatti precisi, complicità incontrovertibili, imbrogli vergognosi, ecc. La furbizia diabolica di manelli arriva anche a strumentalizzare:  1) sia il fatto che la Congregazione – per il momento – non ha ancora rivelato tutti i suoi “panni sporchi”, come se questo fosse la dimostrazione che i “panni sporchi” ……..non ci sono;  2) sia il fatto che siccome non sono molti quelli che distruggono la sua FALSA IMMAGINE PUBBLICA, questa sarebbe la dimostrazione che lui sarebbe innocente e che le relative poche affermazioni pubbliche contrarie sarebbero solo …..calunnie. Bisogna mettere insieme TESTIMONIANZE PUBBLICHE semplici, telegrafiche, documentate, convergenti e concordanti che smascherano e distruggono quella FALSA IMMAGINE PUBBLICA di manelli, immagine falsa che è un gigantesco IMBROGLIO PUBBLICO.

Questo è l’appello urgente e la mobilitazione necessaria che ora è imprescindibile se vogliamo veramente – come dici tu – “UNIRE LE NOSTRE FORZE  PER  ANNIENTARLO”. Con stima e solidarietà.