sabato 20 dicembre 2014

MANELLIANI – 9 – I DIECI COMANDAMENTI DEI MANELLIANI

MANELLIANI  –  9  –                                   

I    DIECI   COMANDAMENTI    DEI    MANELLIANI

 
1)  Io sono il solo padrone della tua vita. IO SONO IL SOLO TUO PRIMO ED UNICO COMANDAMENTO: non avrai altro “dio” all’infuori di Manelli.

 

2)  NON NOMINARE IL NOME di Manelli invano, ma occupati sempre di incensarlo, sempre con devozione, a tripla pipettata, con adeguata prostrazione a terra e bacio del piede santo.


3)  RICORDATI  DI SANTIFICARE  i suoi compleanni e i suoi onomastici, tutto il resto è noia.



4)  Distaccati in modo assoluto dai tuoi genitori ma ONORA con culto sommo IL PADRE E LA MADRE DI MANELLI, se vuoi una vita lunga in convento.

5)  NON  UCCIDERE mai dentro di te la divinizzazione galoppante e l’abnorme culto della personalità che hai per Manelli;  altrimenti ti troverai senza la superstizione che ti dà vita ogni giorno e soprattutto spedito all’estero o a casa.


6)  NON COMMETTERE ATTI  IMPURI, non avere cioè amore adulteri con chi ha scoperto qualche abuso del “celestiale santone di Frigento”.  Afferma sempre che si tratta di calunnie, qualcuno ci crederà! Anche se esci dall’Istituto ricordati di non tagliare mai il cordone ombelicale con il santone-fondatore, rimani suo succube, abbi sempre paura di lui e terrore di parlare di lui e delle sue coalizzate e complici “elette del dragone” in gonnella. Altrimenti, come  ti è stato più volte indicato con tanto amore: la “madonna si vendicherà!” e “potrebbero anche morire i tuoi genitori!”.  

 

7)  NON  RUBARE mai  dalla tua coscienza quel fumo di satana molto salutare che ti spinge, dal profondo, a far parte della fabbrica sistematica di calunnie e di fango, con cui è accarezzato – suo malgrado – chiunque  osa rifiutare il meccanismo di plagio e di ipnosi molto caritatevolmente offerto dall’Istituto e addirittura si permette di indicare errori e deviazioni del “guru con la sfera di cristallo”, o del suo Istituto “ad personam” o delle sue impareggiabili “manichine” in gonnella. 


8) NON  DIRE  FALSA TESTIMONIANA, ma questo solo ai superiori del tuo Istituto, a tutti gli altri …….non ha importanza: episodicamente e in caso di necessità, soprattutto se te lo comanda per obbedienza la tua superiora “uguale all’immacolata”, puoi dire di tutto e di più e anche negare la verità, pur di evitare che la Chiesa scopra i buchi neri dell’Istituto. “Il fine giustifica i mezzi…… per l’immacolata”, alleluia! Non ricordi infatti questo proverbio malsano insegnato dal clone numero uno di Manelli? 

 

9)  NON  DESIDERARE MAI, neanche col pensiero, gli istituti degli altri:  solo i tuoi superiori sono infallibili, immacolati e impeccabili;  quelli degli altri sono solo o diavoli, o eretici, o sbandati, o modernisti o immorali o scadenti. Guardati da avere qualsiasi contato con loro. Rimani segregato per sempre dentro la psico-muraglia manelliana.


10) NON  DESIDERARE  LA ROBA D’ALTRI, non ne hai bisogno perché Manelli ha di più e ti darà più degli altri (in beni di questo mondo, ma soprattutto in soldi), e se hai bisogno Manelli provvederà a fornirti di qualunque cosa, anche rapide raccomandazioni, mezzi di nascondimento delle tue malefatte di ogni tipo, appoggi e manovre anche sotto banco (ricordati che ogni uomo ha un prezzo!), financo, eventualmente, talpe forse ben retribuite in qualche palazzo romano se qualcuno si prende il fastidio di scrivere qualcosa  e infine, se necessario, anche uomini molto pii che con vellutate minacce e profumati ricatti (ma sempre a fin di bene!) convincono amichevolmente le persone a togliersi di mezzo oppure a farsi fiancheggiatori di ogni utile strategia (ma santa, per carità!)  del santone. Come fai a non accogliere con gratitudine un simile santo protettore?


  ED  ORA  INGINOCCHIATI   PER   LA   BENEDIZIONE.

Abbiamo due sante formule:

1) Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo e di ….. Manelli. Amen


2) Nel nome del Padre onnipotente (Manelli), del Figlio redentore (il maggiordomo Apollonio), dello Spirito Santo santificatore (la papessa Perillo). Amen.


Tra le due preferisco la prima perché non sopporto nessuno che mi faccia ombra.


Vivi santamente, figlio mio, nella vita di scrupolo che ti ho donato! Vai senza pace!


Riccardo  Piccarreta

RIPORTIAMO   TRE  COMMENTI  –  SU QUESTI  DIECI   FALSI COMANDAMENTI MANELLIANI – COMMENTI  APPARSI  SUL  PROFILO FB “IN COMUNIONE COL COMMISSARIAMENTO  DEI  FRATI  FRANCESCANI  DELL’IMMACOLATA”

(cfr. https://www.facebook.com/groups/1499476033629194/)   CHE  VI INVITIAMO A SEGUIRE E FAR CONOSCERE.  


Don  Paolo Bramvilla     A  VOLTE  L’IRONIA  PUÒ  PIÙ  DI  TANTI  DISCORSI.

In questa comunque simpatica fotografia è stato ben descritto quello che appare ormai a molti il nucleo fondamentale di fondo, la madre fondante di tutto il malessere e di tutti i problemi seri di quest’Istituto, quel nucleo a partire dal quale è giustificato ogni abuso e ogni imposizione. In pratica la colonna vertebrale che tiene in piedi tutto. L’uso ironico delle espressioni dei vari comandamenti è solo la sottospecificazione articolo per articolo, la rubricazione nei diversi campi, applicato all’Istituto, del male fondamentale di questo Istituto, cioè del cancro principale e fondante che poi, come tutte le metastasi che si rispettino, invade tutto l’organismo e tutti i vari piani del corpo.  Non è forse vero che sono in tanti, ormai, che hanno denunciato l’abnorme culto della personalità, la divinizzazione delirante del fondatore, culto della personalità che sostiene e innerva ogni aspetto della vita di questo Istituto? Non è forse vero che, finalmente, il sincero frate intervistato da Radio Spada, ha solo espresso in modo sintetico, ciò che tutti sanno in quell’Istituto? Ricordate? “Non si muove foglia che Manelli non voglia”?
Se le notizie drammatiche sugli FI che giungono in questi giorni dal Brasile e dalla Nigeria fossero confermate, questa incisiva ed efficace ironia (che comunque fotografa bene la situazione tragicomica dei manelliani e del loro santone, con indicazioni più volte riportate), al paragone di quei fatti sarebbe solo una semplice poesia di Natale, un cinguettio nel bosco rispetto ai fatti gravi che si vanno snocciolando. Piccarreta in effetti, per ora, ha detto poco, molto poco, della tragedia unica di questo Istituto che i soliti “bendati” di Manelli, con grande cecità, si ostinano a definire falsamente: “l’unico istituto fiorente della Chiesa”. Povera Chiesa ridotta al mono-istituto!
Tra poco essi, verosimilmente, saranno informati e sapranno invece che non di fiori profumati si tratta (come il lungo “inganno” li ha ammaliati), ma di un bel pò, almeno in certi settori, di “fiori del male” (C. Baudelaire).
Di fronte a questa semplice esplicitazione (le varie notizie sono già note e riportate da tempo) come al solito, i discepoli hanno reagito come fanno i diavoli durante gli esorcismi (ah! Uh! Ih! eh!, urla, sputi, insulti; tradotto: “idiozie, pazzia, delirio, il solito odio, voglio lanciare il computer dalla finestra”, ecc.), confermando che bisogna probabilmente rifare la loro formazione di base.
D’altra parte questi che scrivono sono solo laici della M.I.M o forse ex M.I.M., che sono messi lì a fare i “guardiani del faro”: chi va a fare la spesa, chi è pensionato, chi ha giustamente la sua famiglia, quindi sanno poco o niente di quello che avviene direttamente in convento. Di fronte all’immagine mentale virtuale che hanno dell’Istituto, a loro sembra che quanto scriviamo venga da un altro pianeta. Ma essi vedono e sentono del convento, solo quello che Manelli e le sue coalizzate colonnelle vogliono far sapere loro. Anche a noi tanti anni fa quella facciata esterna dell’Istituto sembrava buona, poi grattando sotto la superficie, abbiamo scoperto di tutto e di più. E ancora non è finito! Se le informazioni ricevute sono esatte, quanto ancora dovranno – esterefatti – scoprire sul loro santone (scusate) inutile! Noi li stiamo solo preparando affinché l’operazione chirurgica ormai necessaria sia meno dolorosa possibile. Dovrebbero ringraziarci: forse lo faranno dopo la inevitabile bufera della notte buia che sta per arrivare su quanto è stato mal seminato in questi anni.
Hanno giustamente pubblicato il caso del bravo vescovo di Teramo che ha denunciato l’azione scorretta della fantomatica cosiddetta “chiesa cattolica ecumenica”, informando i suoi fedeli – come è suo diritto e dovere – che quelli non sono veri preti. Dunque con la sua messa in guardia Mons. Seccia ha solo fatto ciò che ogni buon pastore deve fare. Ebbene proprio nel video da loro pubblicato si sente il sedicente vescovo di quella falsa chiesa affermare che Mons. Seccia sta facendo una campagna di odio e di denigrazione contro di lui (sic!), che quelle di Mons. Seccia sono solo falsità (sic!). Come vi può essere sfuggito che sovente voi, di fronte, a semplici contestazioni che poi riguardano solo il piano della fede, reagite allo stesso modo e ripetete le stesse frasi? (L’esempio è riportato, evidentemente, solo per lodare Mons. Seccia e mostrare il solito ridicolo blaterare di ogni settario).

Riccardo Piccarreta ————-   RIPORTO  UNA EFFICACE  RIFLESSIONE DI DON PIETRO CANTONI ripresa dal suo profilo fb.

Quanti  cattolici vivono nell’inganno! OBBEDISCONO NON AL PAPA concretamente esistente, MA AL PAPA “COME DOVREBBE ESSERE”, naturalmente secondo loro… 

 AMANO LA TRADIZIONE, ma non quella concretamente esistente e viva, trasmessa “autenticamente”, cioè con autorità, dal magistero ordinario del papa e dei vescovi a lui uniti. 

LA SACRA TRADIZIONE” da loro amata, difesa e trasmessa È QUELLA STABILITA DALLA LORO IMMAGINAZIONE. 

 Alla luce di questa astrazione, DI QUESTO “IDOLO”, condannano gli insegnamenti autentici della chiesa vivente”.

 Riccardo Piccarreta     IN  PAROLE  SEMPLICI  E  IN  SINTESI.

Fino a quando non verrà frantumato e liquidato completamente e definitivamente questo nucleo di mentalità idolatrica-supestiziosa-manelliana (di cui con i 10 falsi comandamenti abbiamo cercato di fare solo l’identikit) anche tutto il lavoro che si sta facendo (animato dalle migliori intenzioni e provvedimenti), lo stesso commissariamento, i validi interventi, i necessari spostamenti e quanto altro, non servirà a nulla o comunque a poco, perché si scalfirà solo la superficie.
Se la causa della malattia è un virus, fin quando il virus stesso non viene eliminato l’organismo è prima deteriorato gravemente e poi condotto a morte certa. Ci vuole UNA SANAZIONE IN RADICE.
Non si tratta neanche SOLO – quindi – di fermarsi a sostituire i superiori (sebbene sia un provvedimento indispensabile e urgente): è proprio necessario e imprescindibile – contemporaneamente alle varie sostituzioni – sostituire in radice e effettivamente quella mentalità di base parassitaria della vera fede, settaria e allucinata che questi dieci falsi comandamenti manelliani hanno cercato semplicemente di fotografare, a modo di radiografia.
I cloni di manelli, inoltre, anche se fingono (ma solo con le labbra) di accettare i cambiamenti, rimangono – per quanto riguarda SOLO questa mentalità descritta! – delle “cellule dormienti”, pronte appena è passata la fastidiosa (per loro) pulizia, a riprendere tutto come prima. Questo lavoro – di grande valore e portata – deve farlo il medico (la Chiesa), IL PAZIENTE NON PUÒ FARLO DA SÉ: egli, fin quando è sotto l’azione del virus non è neanche cosciente del suo stato patologico, non può vincerlo solo con le sue forze e addirittura gli può sembrare di essere a posto e che siano abusivi e fuori luogo i tentativi di portarlo a guarigione.
Infine il paziente non può imporre lui al medico quali sono le medicine da prendere e se prenderle!

Riccardo Piccarreta

RIPORTIAMO UN INTERVENTO PUBBLICATO SUL PROFILO DI STELLA MATTUTINA. ——– COMPLIMENTI STELLA
  • Ringrazi il Signore per il sano e semplice buonsenso cattolico che la anima e anche per aver avuto una esperienza diretta delle brutture autentiche di questo Istituto.
    Chi è stato veramente dentro e conosce la verità, per quanto dolorosa, come la nostra stimata Ellen Cristiane Silva, non può che gioire perché viene fuori il vero volto di manelli e del suo istituto “ad personam”. Far finta di attaccarsi alla forma (sarcasmo), è solo una pietosa scusa e una furbizia per cercare di tenere fuori dalla porta la realtà. Satira o non satira, sarcasmo o non sarcasmo, ironia o non ironia, quella descritta nei 10 comandamenti manelliani E’ LA SOSTANZA!
    —– Ellen: “
    Tutto ciò che vi e scritto qui traspare la verita!!!!! (N.d.R. = nessun problema per l’ironia; nella sua reale semplicità ha capito che è SOLO UN GENERE LETTERARIO = N.d.R.). Bellissima fotografia del santone e dei manelliani! Sorprendente la formula della benedizione, specie la seconda!!!!”.
    —– Stella: “Se uno non conosce dall’interno l’Istituto, di cosa parla?” /…/ Bisognerebbe avere l’umiltà di pensare che forse quello che uno sa non collima con quello che sa la Chiesa o con quello che sanno – addirittura – istituzioni civili. /…/ 
    padre Manelli e i frati a lui vicino continuano a seminare zizzania, standosene furbescamente nascosti dietro le quinte. /…/ Impariamo a fidarci della chiesa. /…/ Ciò che non è cristiano non è usare torni sarcastici per dire la verità ma ribellarsi alla legittima autorità della Chiesa e offendere chi dà testimonianza di quello che ha visto, sentito e anche relazionato. /…/ Ciò che non è cristiano sono gli attacchi crudi al Papa /…/ sono coloro che si mettono (con i loro articoli-fango) in modo ridicolo al posto del Papa /…/ sono coloro che sono guide di se stessi, secondo i loro gusti /…/ Le persone veramente sante scrivono direttamente al Papa, non scrivono contro il Papa sui blog, sui giornali e su altro. /…/ I santi veri non si fanno divinizzare, né si appropriano dei beni della Chiesa, né calunniano chi li critica. /…/ Ci sono tante di quelle prove a carico di padre manelli che, se venissero fuori, succederebbe uno scandalo. Bisogna, anzi, ammirare la congregazione che per tutelare la sua immagine non sta dicendo nulla. (N.d.R. = E loro con cattiveria, ne approfittano!!! N.d.R.). /…/ Perché nessuno ha mai parlato di tutti quelli che hanno chiesto ed ottenuto di uscire (prima del commissariamento) e del modo in cui venivano fatte nascere le vocazioni? Spesso si diceva qualcosa del tipo: “Il treno passa ora, se non prendi questo treno vai all’inferno!”. Questa frase veniva detta a persone molto giovani, con struttura di personalità ancora in formazione (soprattutto le suore). Questo non è essere cattolici, ma essere una setta. /…/
    —– Maria Letizia: “L’intenzione della stella mattutina a mio parere è quella di dire la verità per evitare che con le continue azioni dei manelliani guidati dal manelli non si distruggessero le anime e la loro relazione con Dio” (N.d.R. = questo è la conseguenza del nucleo di mentalità idolatrica e settaria che hanno cercato di fotografare i dieci falsi comandamenti dei manelliani = N.d.R.)./…/
    —– Stella: “Ciò che non conosco di Piccarreta sono le intenzioni con cui scrive, NON I FATTI, CHE CONOSCO MOLTO BENE da altre ed attendibili fonti, che lei non ha nessun diritto di conoscere. (N.d.R. = Ecco questo è veramente importante! Il resto sono chiacchiere da bar dei manelliani! Noi approviamo le cose dette perché corrispondono ai fatti che conosciamo, anche se non conosciamo le persone = N.d.R.). /…/ Ho conosciuto bravi frati e brave suore F.I., ma, avendo frequentato la MIM 
    ho anche avuto modo di conoscere personalmente la divinizzazione di P. Manelli, la sudditanza psicologica di alcune persone che lo circondavano, l’incoerenza di alcune decisioni, ed il LENTO TRASFORMARSI DEL GRUPPO IN SETTA, a causa della divinizzazione del fondatore. questo è solo un estratto della mia esperienza, di più non ritengo di dire”. (N.d.R. = Ad un vero cattolico basterebbe solo questo delirante culto della personalità, anche se non ci fosse niente altro, per stare lontano da questo Istituto = N.d.R.). Ecco queste sono le persone integre, non contaminate dall’ipocrisia, che noi stimiamo. Queste sono le persone che parlano perché conoscono veramente i fatti. Gli altri sono oscurati dal fanatismo e dall’inganno. Sentiamo di unirci a Gamboni nel dire: “Grazie Stella per il tuo coraggio nel difendere la verità”. Invece le “mosche cocchiere” gridano “vergogna”, senza riflettere (e senza umiltà) solo perchè vedono strapparsi la stampella rotta e l’idolo a cui hanno venduto erroneamente la loro vita. Ecco come Manelli ha ridotto le persone: “A me non interessa discutere”. Neanche il commissariamento disposto dalla Santa Sede fa pensare che almeno un bel pò di cose sbagliate lì dentro ci devono essere. La cura manelli ha fatto perdere loro la vera ecclesialità.
    —– Altra cosa che non hanno capito è che non c’entra niente l’antitradizionalismo nelle verità su manelli. Tanti di noi o amano o non hanno nulla in contrario alla messa tridentina, ai canti gregoriani, alla sana dottrina. Siamo tutti per la Tradizione, il magistero ininterrotto della Chiesa. Siamo sempre stati contro le sciocchezze di H. Kung, Rahner, Mancuso e altri. Siamo contro gli abusi liturgici, siamo per il silenzio e il raccoglimento in chiesa, siamo per il solo matrimonio tra un uomo e una donna, contro le depravazioni omosessuali, siamo contro l’aborto e il divorzio, ecc. ma abbiamo  scoperto  che  manelli  è  un  falsario. Anzi il fatto che amiamo la tradizione avrebbe dovuto farci schierare per manelli. Se siamo critici è solo perché abbiamo scoperto molti “panni sporchi” in quell’Istituto, dietro la facciata perfettina e farisaica creata da manelli e dalle sue complici co-inquiline, le sue “elette del dragone” in gonnella. Chi conosce bene l’Istituto capisce a cosa mi riferisco con questa ultima frase. Se anche fossimo stati antitradizionalisti ma manelli era onesto, mai lo avremmo criticato come facciamo. Lo schemino che il santone verrebbe attaccato solo perché tradizionalista (anche se lui non lo è) è ideologico ed è il trucco per continuare a difendere gli abusi manelliani. Ma ora, grazie a Dio, il giocattolo si è rotto.
    Volevano solo condividere con una persona autentica lo stesso cammino di verità. Tutto qui. Di nuovo complimenti. 

    Riccardo Piccarreta

    La sostanza di quello che è descritto nei 10 falsi comandamenti manelliani è il vero DNA marcio, il  VIRUS  EBOLA  DI  FONDO, il tumore di base che infetta e squalifica tutto il vero carisma F.I., che invece noi apprezziamo molto. Fino a quando questa RADICE PERVERSA non verrà estirpata completamente ed effettivamente, non c’è – di fatto – vero carisma francescano mariano, ma c’è solo manellismo becero, cioè una sua falsificazione.
    Noi 
    AMIAMO IL FRANCESCANESIMO-MARIANO, MA RIFIUTIAMO LE DEVIAZIONI MANELLIANE. Chi è infettato da questi falsi 10 comandamenti è come un NUOVO LEBBROSO SPIRITUALE, come un NUOVO APPESTATO SPIRITUALE. Se uno non lo capisce o, forse in buona fede, non ha i mezzi per aprire gli occhi, ABBIA  ALMENO  L’UMILTA’  DI  ATTENDERE  CHE  LA  CHIESA  TERMINI  LA  CURA. Giovanni Paolo II ha ricevuto Marcial Maciel Degollado e per molto tempo lo ha stimato come il suo istituto, poi, con Benedetto XVI, finalmente, c’è stata giustizia per tutte le vittime di quel fondatore depravato.
    Anche 
    tutti gli aspetti positivi (che appartengono alla Chiesa, al francescanesimo, alla vera marianità cattolica, non certo a Manelli) se sono utilizzati e strumentalizzati solo come SGABELLO PER MANTENERE IN PIEDI UNA ABILE FALSIFICAZIONE, DI FATTO SONO SVUOTATI, SACCHEGGIATI E REQUISITI AL SERVIZIO DI UN ANTI-FRANCESCANESIMO.               
  • Il vero carisma, cioè, è stato affossato, alienato ed occupato da questo grottesco e ridicolo culto della personalità del santone. Se non si toglie questa forma di droga psicologica, questa metastasi spirituale, CHE  È  DENTRO  LE  MENTI,  DENTRO  LE  COSCIENZE, non servirà a niente neanche il commissariamento. Fino a quando non verrà eliminato quello che abbiamo definito il  VIRUS  EBOLA  DI  QUESTO  ISTITUTO, anche la sua facciata perbenina, non serve a niente. Poi se uno vuole vivere di sogni e di illusioni, la sua libertà glielo consente.Bisogna liberarsi per sempre di questo strano manellismo per avere il vero carisma-francescano mariano (che noi stimiamo molto), quello però del vero San Massimiliano Kolbe.  C’è chi non lo ha  ancora  capito. Questo lavoro diseparare  il  vero  carisma  dalle  adulterazioni  manelliane,  lo può fare solo chi è già libero da quella droga-dipendenza dal santone, non lo può fare chi ha la vista ancora annebbiata dalle cose esteriori. Lo può fare solo la chiesa: UN CIECO, INFATTI, NON PUÒ GUIDARE UN ALTRO CIECO. La Chiesa andrà avanti FINO A QUANDO IL PAZIENTE NON SARÀ COMPLETAMENTE DISINTOSSICATO.
    Il vero carisma (quello bello da cui anche noi siamo affascinati) è l’unica realtà che noi stimiamo e per la quale ci battiamo. 
    QUESTO E SOLO QUESTO È L’OBIETTIVO DEL COMMISSARIO, DEL PAPA E DELLA CONGREGAZIONE. La nostra formazione è intrisa di francescanesimo (quello vero delle Fonti francescane), di spirito molto mariano, di amore alla Tradizione, alla Chiesa, al Magistero ininterrotto, alla preghiera, alla penitenza, ai veri grandi mistici e dottori della Chiesa, agli insegnamenti dei santi, ma mai la nostra formazione ha avuto a che fare con Manelli, né mai l’avrà; nè mai abbiamo voluto entrare nei suoi bunker! NOI  SIAMO  CONTRO  IL  VIRUS  EBOLA, NON  CONTRO  L’ISTITUTO,  di  per sé.
    Come 
    la POVERTÀ MATERIALE consiste nel vivere senza nulla di proprio (anche i conventi appartengono al proprietario e noi siamo solo suoi ospiti), così la POVERTÀ SPIRITUALE consiste nel credere: “nulla è mio, tutto mi viene regalato dalla Chiesa, appartiene alla Chiesa e noi siamo suoi “figli inquilini” e pellegrini. Il rubinetto dell’acqua, quello cioè dei regali di Gesù, è la Chiesa, non ……Manelli. E noi  SOLO  ALLA  CHIESA  DOBBIAMO ESSERE RICONOSCENTI E  SOLO  DELLA  CHIESA  DOBBIAMO  SENTIRCI  INNANZITUTTO  FIGLI.
    In realtà chi si sorprende per quei 10 falsi comandamenti manelliani è perché, forse, 
    CI STA ANCORA DENTRO! Un cattolico normale direbbe: “Beh, effettivamente bisogna stare attenti, perché è un rischio che possono correre tutti. Senza vigilanza chiunque potrebbe cadere in un fosso!”. Dio, nell’A.T., infatti, (e poi tante volte nella storia della Chiesa) ha dovuto mandare spesso profeti a correggere le DEVIAZIONI COMMESSE DAL SUO STESSO POPOLO (non dei pagani!) cioè di coloro che leggevano la Parola di Dio, pregavano, andavano al Tempio, facevano il digiuno e l’elemosina!!!
    Per noi gli esagitati, gli esagerati, sono coloro che vivono immersi nella nebbia delle illusioni e delle fantasie, anche spirituali. S. Giovanni della Croce parlava dei 
    VITELLI D’ORO SPIRITUALI!
    La vera aberrazione dunque, è di 
    chi, EVENTUALMENTE,  ha condiviso  o  condivide ancora (sic!) quello …schifo  dei  10  falsi  comandamenti!
  • Riccardo Piccarreta —–     RIPORTIAMO   UN   INTERVENTO   PUBBLICATO   SUL   PROFILO  FB    DI   STELLA   MATTUTINA  IL 28  AGOSTO  2014.

    ——– COMPLIMENTI STELLA.

    Ringrazi il Signore per il sano e semplice buonsenso cattolico che la anima e anche per aver avuto una esperienza diretta delle brutture autentiche di questo Istituto.

    Chi è stato veramente dentro e conosce la verità, per quanto dolorosa, come la nostra stimata Ellen Cristiane Silva, non può che gioire perché viene fuori il vero volto di manelli e del suo istituto “ad personam”. Far finta di attaccarsi alla forma (sarcasmo), è solo una pietosa scusa e una furbizia per cercare di tenere fuori dalla porta la realtà. Satira o non satira, sarcasmo o non sarcasmo, ironia o non ironia, quella descritta nei 10 comandamenti manelliani E’ LA SOSTANZA!

    —– Ellen:  “Tutto ciò che vi e scritto qui traspare la verita!!!!!  (N.d.R. = nessun problema per l’ironia; nella sua reale semplicità ha capito che è  SOLO UN GENERE LETTERARIO = N.d.R.). Bellissima fotografia del santone e dei manelliani! Sorprendente la formula della benedizione, specie la seconda!!!!”.

    —– Stella:  “Se uno non conosce  dall’interno  l’Istituto, di cosa parla?” /…/ Bisognerebbe avere l’umiltà di pensare che forse quello che uno sa non collima con quello che sa la Chiesa o con quello che sanno – addirittura – istituzioni civili. /…/ padre Manelli e i frati a lui vicino continuano a seminare zizzania, standosene furbescamente nascosti dietro le quinte. /…/ Impariamo a fidarci della chiesa. /…/ Ciò che non è cristiano non è usare torni sarcastici per dire la verità ma ribellarsi alla legittima autorità della Chiesa e offendere chi dà testimonianza di quello che ha visto, sentito e anche relazionato. /…/ Ciò che non è cristiano sono gli attacchi crudi al Papa /…/ sono coloro che si mettono (con i loro articoli-fango) in modo ridicolo al posto del Papa /…/ sono coloro che sono guide di se stessi, secondo i loro gusti /…/ LE PERSONE VERAMENTE SANTE SCRIVONO DIRETTAMENTE AL PAPA, NON SCRIVONO CONTRO IL PAPA SUI BLOG, SUI GIORNALI E SU ALTRO. /…/ I santi veri non si fanno divinizzare, né si appropriano dei beni della Chiesa, né calunniano chi li critica. /…/ CI SONO TANTE DI QUELLE PROVE A CARICO DI PADRE MANELLI CHE, SE VENISSERO FUORI, SUCCEDEREBBE UNO SCANDALO.

    Bisogna, anzi, ammirare la congregazione che per tutelare la sua immagine non sta dicendo nulla. (N.d.R. = E loro con cattiveria, ne approfittano!!! N.d.R.). /…/ Perché nessuno ha mai parlato di tutti quelli che hanno chiesto ed ottenuto di uscire (prima del commissariamento) e del MODO IN CUI VENIVANO FATTE NASCERE LE VOCAZIONI? Spesso si diceva qualcosa del tipo: “Il treno passa ora, se non prendi questo treno vai all’inferno!”. questa frase veniva detta a persone molto giovani, con struttura di personalità ancora in formazione (soprattutto le suore). QUESTO NON  È ESSERE CATTOLICI, MA  ESSERE  UNA  SETTA. /…/

  • Maria Letizia:  “L’intenzione della stella mattutina a mio parere è quella di dire la verità per evitare che con le continue azioni dei manelliani guidati dal manelli non si distruggessero le anime e la loro relazione con Dio” (N.d.R. = questo è la conseguenza del nucleo di mentalità idolatrica e settaria che hanno cercato di fotografare i dieci falsi comandamenti dei manelliani = N.d.R.)./…/
    —– Stella: “Ciò che non conosco di Piccarreta sono le intenzioni con cui scrive, NON I FATTI, CHE CONOSCO MOLTO BENE DA ALTRE ED ATTENDIBILI FONTI, che lei non ha nessun diritto di conoscere. (N.d.R. = Ecco questo è veramente importante! Il resto sono chiacchiere da bar dei manelliani! Noi approviamo le cose dette perché corrispondono ai fatti che conosciamo, anche se non conosciamo le persone = N.d.R.). /…/ Ho conosciuto bravi frati e brave suore F.I. ma, avendo frequentato la M.I.M. ho anche avuto modo di conoscere personalmente la divinizzazione di P. Manelli, la sudditanza psicologica di alcune persone che lo circondavano, l’incoerenza di alcune decisioni, ed il 
    LENTO  TRASFORMARSI DEL GRUPPO IN SETTA, a causa della divinizzazione del fondatore. Questo è solo un estratto della mia esperienza, di più non ritengo di dire”. (N.d.R. = Ad un vero cattolico basterebbe solo questo delirante culto della personalità, anche se non ci fosse niente altro, per stare lontano da questo Istituto = N.d.R.).

    Ecco queste sono le persone integre, non contaminate dall’ipocrisia, che noi stimiamo. Queste sono le persone che parlano perché conoscono veramente i fatti. Gli altri sono oscurati dal fanatismo e dall’inganno. Sentiamo di unirci a Michele Gamboni nel dire: “Grazie Stella per il tuo coraggio nel difendere la verità”.  Invece le “mosche cocchiere” gridano “vergogna”, senza riflettere (e senza umiltà) solo perchè vedono strapparsi la stampella rotta e l’idolo a cui hanno venduto erroneamente la loro vita. Ecco come Manelli ha ridotto le persone: “A me non interessa discutere”. Neanche il commissariamento disposto dalla Santa Sede fa pensare che almeno un bel pò di cose sbagliate lì dentro ci devono essere. La cura manelli ha fatto perdere loro la vera ecclesialità.

  • Altra cosa che non hanno capito è che non c’entra niente l’antitradizionalismo nelle verità su manelli. Tanti di noi o amano o non hanno nulla in contrario alla messa tridentina, ai canti gregoriani, alla sana dottrina. Siamo tutti per la Tradizione, il magistero ininterrotto della Chiesa. Siamo sempre stati contro le sciocchezze di H. Kung, Rahner, Mancuso e altri. Siamo contro gli abusi liturgici, siamo per il silenzio e il raccoglimento in chiesa, siamo per il solo matrimonio tra un uomo e una donna, contro le depravazioni omosessuali, siamo contro l’aborto e il divorzio, ecc. ma abbiamo scoperto che manelli è un falsario. Anzi il fatto che amiamo la tradizione avrebbe dovuto farci schierare per manelli.    Se siamo critici è solo perché abbiamo scoperto molti “panni sporchi” in quell’Istituto, dietro la facciata perfettina e farisaica creata da manelli e dalle sue co-inquiline, le sue “ELETTE DEL DRAGONE” in gonnella. Chi conosce bene l’Istituto capisce a cosa mi riferisco con questa ultima frase. Se anche fossimo stati antitradizionalisti ma manelli era onesto, mai lo avremmo criticato come facciamo. Lo schemino che il santone verrebbe attaccato solo perché tradizionalista (anche se lui non lo è!) è ideologico ed è il trucco per continuare a difendere gli abusi manelliani. Ma ora, grazie a Dio, il giocattolo si è rotto.  Volevano solo condividere con una persona autentica lo stesso cammino di verità. Tutto qui. Di nuovo complimenti.

     RIPORTIAMO   TRE  OTTIMI  COMMENTI  DI  STELLA  MATTUTINA (che  sono  tre   testimonianze)  RIPORTATI  SUL  SUO  PROFILO  FB   IL  29  AGOSTO  2014 

     Stella Mattutina :
  • Condivido in toto il pensiero di Maria Letizia. Certe persone si nascondono dietro il fatto di poter “criticare” il Santo Padre quando questi esercita un atto di governo o si esprime con Magistero non solenne. Il problema di QUESTI  FINTI  CATTOLICI, cara Maria Letizia, è che credono di essere nelle condizioni per poter insegnare a chiunque, sempre e comunque. Sono quelle classiche persone che sono bravi a fare gli allenatori da casa, seduti sul divano, ma non sul campo; con l’aggravante che qui si sta parlando di Chiesa e di missione affidata da Cristo al suo vicario. Il problema è questo: quale parametro oggettivo si usa per dire che una Congregazione – o il Papa – sta agendo male? Qual è il valore terzo con il quale si misura l’operato di queste istituzioni? Te lo dico io: loro giudicano secondo l’idea – del tutto personale – che hanno della Chiesa. Giudicano, in sostanza, in base all’ideologia di fondo che avvolge e offusca il loro intelletto. Non hanno quella docilità che fa apprezzare ed accettare i mutamenti nella Chiesa (quelli ovviamente legittimi), il soffio dello Spirito Santo. Questo perchè loro sono superiori allo Spirito Santo, sono migliori e più preparati. SAI CHE IL CARO AMICO ROBERTO DE MATTEI TIENE TUTTE LE SETTIMANE DELLE CONFERENZE A CITTÀ DI CASTELLO ALLE SUORE DI CLAUSURA DELL’ISTITUTO? SAI DI COSA PARLA? DI MONS LEFEBVRE, UNO CHE NON È IN COMUNIONE CON ROMA. Un don Gallo alla rovescia”.

    Stella Mattutina   “All’ideologia non c’è mai fine. L’anno scorso erano stati scannerizzati e pubblicati  su internet GLI ATTI CON I QUALI PADRE MANELLI AVEVA MODIFICATO LO STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE CHE GESTIVA I BENI DELL’ISTITUTO. Se cercate forse li trovate ancora. Qual è il problema, di ordine morale e giuridico? Il problema è che queste modifiche sono avvenute a commissariamento avvenuto, senza cioè che il padre fondatore ne avesse il potere. Sono in pratica atti nulli. Questi beni appartenenti alla Chiesa, col cambio statutario, sono stati posti sotto la custodia di persone “vicine” a padre manelli. È dovuto intervenire il tribunale per ripristinare la giustizia. DIREI UN VERO COMPORTAMENTO proprio ALLA “SAN PIO”! Vero manelliani?”

  • Stella Mattutina:
  • Altro atteggiamento chiarificatore. Il 13 marzo 2013, appena saputo chi sarebbe stato il successore di Pietro dopo Benedetto XVI, il nostro caro fondatore Manelli, dinnanzi ad un nutrito gruppo di frati, si è messo le mani nei capelli proferendo frasi del tipo (cito a senso): “Nooo, lui no!”. Dopo un paio di giorni si è venuto a scoprire che il pensiero di padre Manelli su Papa Francesco non era dei più lusinghieri. Lo ritiene infatti il peggior pontefice della storia. Come si è scoperto il tutto? Perchè DAVID MURGIA, suo nipote e conduttore di una trasmissione su TV2000, pensando di avere di fronte a se, oltre che lo zio, anche la quarta persona della SS. Trinità, ha esternato il pensiero di famiglia davanti a diversi assidui frequentatori della chiesa di Boccea, in Roma. Probabilmente il Murgia pensava di fare una buona azione riportando il pensiero dell’infallibile zio. Ovviamente le voci si sono diffuse rapidamente e diverse persone sono venute a conoscenza di questi fatti. Per una serie di circostanze, qualche tempo dopo, ho scritto a Murgia un messaggio privato su fb. Volevo vedere la sua reazione. Effettivamente la reazione è avvenuta, perchè non solo il Murgia non ha risposto ma ha optato per la cancellazione dall’amicizia. Inutile dire che padre Manelli non ha mandato nessun chierico alla Messa di intronizzazione dell’attuale pontefice.  Viva l’obbedienza al Papa, nel nome dell’Immacolata!”.

     Stella Mattutina   “No, no M., non ti arrampicare sugli specchi. Ci sono sentenze dei tribunali. Non deviare il discorso. Forse sono ancora su internet le modifiche statutarieapportate da padre Manelli. Nero su bianco, non parole come le vostre. Prove così schiaccianti che è intervenuto il tribunale. Oppure no, forse c’è un’altra possibilità. Aspetta un momento. Gli atti sono riproduzioni false di padre Fidenzio Volpi, fatte con la collaborazione di padre Alfonso Bruno e i magistrati sono collusi con la massoneria e non vedevano l’ora di cacciare padre Manelli. Si, si deve essere proprio così….La differenza che non vuoi capire è che non c’è ideologia per chi si rimette, fiducioso, nelle mani della Chiesa. L’ideologia l’avete voi, FINTI  CATTOLICI, nella misura in cui vi sentite di dover insegnare, se possibile, pure a Cristo. Siete come i progressisti ma di segno opposto. E lascia perdereCastellano. È  STATO PROPRIO PADRE MANELLI AD AVVICINARLO ALL’ISTITUTO E A PRESENTARLO COME IL MIGLIOR GIURISTA IN ITALIAEra il suo appoggio quando dovevano aprire un convento ad Arma di Taggia, vicino Sanremo. Ma cosa parlate a fare, manelliani?”.

     

    Riccardo  Piccarreta   ———–                         IL   FUMO   DI   SATANA

    A proposito dell’articolo pubblicato su chiesa e post-concilio “LA TIFOSERIA PAPISTA SI RIFIUTA DI VEDERE I VERI PROBLEMI DELLA CHIESA” (cfr. http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/2014/08/la-tifoseria-papista-si-rifiuta-di_23.html). Precisiamo  quanto  segue.
    Noi riconosciamo il dovere della Chiesa e il diritto dei fedeli alla chiarezza sulla dottrina della fede, alla retta e fruttuosa amministrazione dei sacramenti, alla sana guida spirituale delle anime, secondo la Tradizione e l’insegnamento ininterrotto del Magistero.
    Noi riconosciamo che la liturgia è culto a Dio, secondo i validi insegnamenti che, in particolare (ma non solo!) Benedetto XVI ci ha indicato e che in nessun modo la liturgia della Chiesa può essere travisata in UN CULTO ALL’UOMO o IN CULTO DELL’UOMO. Noi siamo contro gli abusi liturgici e la trasformazione della S. Messa o dei sacramenti in uno show, in un circo equestre, in uno spettacolo teatrale o claunesco.
    Noi riconosciamo che la santa Tradizione è la certezza di stare veramente nell’unica Chiesa di Cristo e chi inventa e segue un cristianesimo-paganeggiante-mondanizzante-compromesso con le falsità e le eresie di moda, esce (perché si autoesclude) dalla Chiesa di Cristo. Dentro la Tradizione e con la Tradizione, riconosciamo i legittimi aggiornamenti pastorali (che tutti i santi hanno sempre messo in atto) sotto la guida del Magistero della Chiesa.
    Noi riconosciamo che dottrina e prassi o vanno insieme o cadono insieme e non possono assolutamente contrapporsi (cfr. Giovanni Paolo II, Catechesi Tradendae, n. 22).
    Noi riconosciamo che la Chiesa deve evangelizzare il mondo e la storia (cfr. Mt 28, 18-20) e non farsi colonizzare dal mondo e dalle deviazioni del mondo (cfr. 1 Gv 2,15-17).
    Noi riconosciamo che l’insegnamento di sempre della Chiesa, quello impartito a tutti e dovunque (cfr. S. Vincenzo di Lerino) è immutabile e non può essere contraddetto o negato da nessuno in qualsiasi tempo.
    Noi non consideriamo normale il penoso e doloroso stato di crisi attuale.
    Ma non riconosciamo le menzogne, le capriole sofistiche, le giravolte semantiche e i giochi di prestigio che i manelliani, a loro danno, hanno messo in atto per rifiutare illecitamente il commissariamento e le disposizioni della Santa Sede, cercando di dipingere come fossero mostri i legittimi pastori della Chiesa che hanno ricevuto legittimo incarico. Il carisma è riconosciuto dalla Chiesa e la Chiesa ha il diritto-dovere di intervenire e di sanare il carisma stesso qualora esso avesse percorso sentieri devianti anche per colpa del suo stesso fondatore, il quale non è il padrone assoluto del carisma, ma anche lui deve essere il primo servo del carisma e anche su di lui la Chiesa deve esercitare vigilanza sulla sua retta conformità al carisma stesso. I casi recenti di fondatori che sono stati sospesi, allontanati o sanzionati dalla Chiesa, dovrebbero indurre prudenza e fiducia nella Chiesa. Inoltre il fondatore stesso alla Chiesa deve il suo stesso riconoscimento e alla Chiesa deve fare sempre riferimento, altrimenti anche lui esce dalla Chiesa!
    Il FUMO DI SATANA non è entrato, genericamente e indistintamente, nella Chiesa senza avere precisi connotati, come fosse solo un’espressione vaga e senza contorni: esso È ENTRATO ANCHE IN ALCUNI GRUPPI, MOVIMENTI, ISTITUTI, ASSOCIAZIONI, ecc. Coloro quindi che giustamente gridano contro il fumo di Satana entrato nella Chiesa, stessero attenti se, per caso, anche loro stessi sono stati, in qualche modo, contagiati da quel fumo e non se ne sono ancora accorti.
  • Il culto aberrante e abnorme della personalità o si ritrova in Kiko Arguello, o in Plinio Correa o in Manelli o in qualche santone carismatico-pentecostale, è sempre fumo di Satana!  “MALEDETTO L’UOMO CHE CONFIDA NELL’UOMO” (Geremia 17,5).

    Il dispotismo del fondatore Manelli o del fondatore Kiko Arguello o del fondatore dei Ricostruttori della preghiera, o del fondatore della Famiglia Monastica Fraternità di Gesù, in campi diversi e in gruppi diversi, è sempre fumo di Satana!

    Il settarismo, il fariseismo, l’elitismo, il fondamentalismo, il falso carismatismo, il controllo assoluto e nevrotico delle persone, le costrizioni puerili, l’uso dei ricatti, delle minacce, del terrorismo psicologico (si minaccia l’inferno ad ogni occasione), la polverizzazione dell’identità e la distruzione della personalità con la scusa di un’obbedienza spesso isterica e puntiforme, la segregazione dei discepoli, la mega-strumentalizzazione delle persone trasformate in sgabello della vanità e della arroganza luciferina del santone di turno (e quanto altro), DOVUNQUE  SI  MANIFESTINO E  COMUNQUE SI MANIFESTINO, ANCHE SE PRESENTI IN GRUPPI, MOVIMENTI, ISTITUTI, ASSOCIAZIONI PUR DIVERSI TRA LORO,  SONO  SEMPRE  FUMO  DI  SATANA!

    Infine l’uso dell’immagine “tifoseria papista” fa un grosso torto a chi la usa e getta dubbi sulla sua reale formazione. Il tifoso, per definizione, non è un giocatore, non fa parte della squadra, partecipa ma non gioca. Ora nella Chiesa Cattolica non si può chiamare assolutamente tifoso chi ama giustamente la figura del Papa e ringrazia ogni giorno il Signore per averci donato questa “roccia” che è “nostro scudo e nostro baluardo”, qui in terra. Così come nessun cattolico si può definire tifoso: ogni cattolico, se vero cattolico, ha sempre un ruolo attivo e partecipativo nella squadra-Chiesa e nel suo gioco apostolico. Il tifoso osserva dall’esterno, senza far parte della squadra: un cattolico così, sarebbe un cattolico ….. morto o tiepido. Entrambi non sono Chiesa!

    Riccardo  Piccarreta        ————–         UNA   STRATEGIA   DIFENSIVA   CHE   NON   E’    RIUSCITA

    A) L’unica cosa che Carlo Manetti e il direttore De Mattei hanno indovinato, nell’articolo pubblicato su Corrispondenza romana del 3/9/2014 (http://www.CORRISPONDENZAROMANA.IT/francescani-dellimmacolata-una-strategia-difensiva-che-non-e-riuscita/) e clonato da Riscossa cristiana (http://www.RISCOSSACRISTIANA.IT/francescani-dellimmacolata-una-strategia-difensiva-che-e-riuscita-di-carlo-manetti/) è l’esito drammatico delle loro isteriche e ridicole campagne denigratorie: “Lo scioglimento, de jure o de facto, dell’istituto, sia nel ramo maschile che in quello femminile”; per il resto è il solito loro delirio e il loro solito inutile e inconsistente farfugliamento salva-santone.
    B) La strategia difensiva è stata sbagliata sin dall’inizio, ma non perché troppo pacata: insultare il visitatore, poi il commissario, poi la visitatrice; cercare di dimostrare che la Congregazione è incompetente, che vede fantasmi, che opera iniquamente; cercare poi di colpire sui giornali anche il Card. Aviz, e ultimamente anche il Papa (non solo per gli fi) è stata la più stupida, la più fallimentare, la più ridicola risposta che si poteva tentare. Il risultato è disastroso. Dovete ringraziare le campagne deliranti di De Mattei, della Siccardi, le calunnie e il fango spruzzato dai vostri blog tradizionalisti, allucinati e incompetenti. Ma anche le disobbedienze, le azioni disoneste, i colpi sotto banco, messi in atto in questo anno di commissariamento da manelli e dai suoi infatuati. CHI SEMINA VENTO, RACCOGLIE TEMPESTA.
    C) Ma la strategia difensiva non poteva avere successo innanzitutto e soprattutto perché IL MALESSERE INTERNO ALL’ISTITUTO ESISTE REALMENTE ED È GIGANTESCO:  il dispotismo di Manelli e la sua megalomania inguaribile, l’ideologizzazione del V.O., gli abusi e i soprusi compiuti nella vita ordinaria dell’Istituto (che non c’entrano niente con la S. Messa tridentina) e poi tanti altri buchi neri dei manelliani: il settarismo, il fariseismo, l’elitismo, il fondamentalismo, il culto abnorme della personalità del fondatore, il falso carismatismo, il controllo assoluto e nevrotico delle persone, le costrizioni puerili, l’uso dei ricatti, delle minacce, del terrorismo psicologico (si minaccia l’inferno ad ogni occasione), la polverizzazione dell’identità e la distruzione della personalità con la scusa di un’obbedienza spesso isterica e puntiforme, la segregazione dei discepoli, gli abusi col voto mariano strumentalizzato per i capricci e le geometrie individuali dei superiori, ecc.. Sono tanti i buchi neri da cui l’lstituto è minato, lacerato, disgregato e lesionato. Dovete ringraziare la Congregazione se non ha spiattellato in prima pagina a livello nazionale tutte le malefatte di manelli, dei suoi scagnozzi e delle sue false colonnelle cammellate. I manelliani, frati e suore, non sono legati realmente a S. Francesco, alla Regola, alle Costituzioni, alla Chiesa, al Papa, ecc, ma sono legati innanzitutto e sostanzialmente, in modo delirante, solo al loro santone, all’uomo manelli: per questo, anche solo per questo, sono false vocazioni religiose. Ma sono anche rovinati spiritualmente: “MALEDETTO L’UOMO CHE CONFIDA NELL’UOMO” (Geremia 17,5).
    D) Era ora che manelli pagasse per tutte le vocazioni che ha rovinato, intercettato, deviato, per tutti quelli che ha tirato dentro l’Istituto solo per fare numero, per le obbedienze assurde, isteriche ed intransigenti: per la mega-strumentalizzazione delle persone trasformate in sgabello della sua vanità e della sue arroganza luciferina.
    E) Per una contestazione efficace della disinformazione dei vari punti trattati nell’articolo del foglio di De Mattei, vi invitiamo a leggere e approfondire i vari articoli pubblicati su questi temi da Fatima1960, articoli che sono stati tutti raccolti e ripresentati sul questo sito “amici della verità”.
    http://www.CORRISPONDENZAROMANA.IT/francescani-dellimmacolata-una-strategia-difensiva-che-non-e-riuscita/) e clonato da Riscossa cristiana (http://www.RISCOSSACRISTIANA.IT/francescani-dellimmacolata-una-strategia-difensiva-che-e-riuscita-di-carlo-manetti/) è l’esito drammatico delle loro isteriche e ridicole campagne denigratorie: “Lo scioglimento, de jure o de facto, dell’istituto, sia nel ramo maschile che in quello femminile”; per il resto è il solito loro delirio e il loro solito inutile e inconsistente farfugliamento salva-santone.



    B) La strategia difensiva è stata sbagliata sin dall’inizio, ma non perché troppo pacata: insultare il visitatore, poi il commissario, poi la visitatrice; cercare di dimostrare che la Congregazione è incompetente, che vede fantasmi, che opera iniquamente; cercare poi di colpire sui giornali anche il Card. Aviz, e ultimamente anche il Papa (non solo per gli fi) è stata la più stupida, la più fallimentare, la più ridicola risposta che si poteva tentare. Il risultato è disastroso. Dovete ringraziare le campagne deliranti di De Mattei, della Siccardi, le calunnie e il fango spruzzato dai vostri blog tradizionalisti, allucinati e incompetenti. Ma anche le disobbedienze, le azioni disoneste, i colpi sotto banco, messi in atto in questo anno di commissariamento da manelli e i suoi infatuati. CHI SEMINA VENTO, RACCOGLIE TEMPESTA.



    C) Ma la strategia difensiva non poteva avere successo innanzitutto e soprattutto perché IL MALESSERE INTERNO ALL’ISTITUTO ESISTE REALMENTE ED È GIGANTESCO: il dispotismo di Manelli, l’ideologizzazione del V.O., gli abusi e i soprusi compiuti nella vita ordinaria dell’Istituto (che non c’entrano niente con la S. Messa tridentina) e poi tanti altri buchi neri dei manelliani: il settarismo, il fariseismo, l’elitismo, il fondamentalismo, il culto abnorme della personalità del fondatore, il falso carismatismo, il controllo assoluto e nevrotico delle persone, le costrizioni puerili, l’uso dei ricatti, delle minacce, del terrorismo psicologico (si minaccia l’inferno ad ogni occasione), la polverizzazione dell’identità e la distruzione della personalità con la scusa di un’obbedienza spesso isterica e puntiforme, la segregazione dei discepoli, gli abusi col voto mariano strumentalizzato per i capricci e le geometrie individuali dei superiori, ecc.. Sono tanti i buchi neri da cui l’lstituto è minato, lacerato, disgregato e lesionato. Dovete ringraziare la Congregazione se non ha spiattellato in prima pagina a livello nazionale tutte le malefatte di manelli, dei suoi scagnozzi e delle sue false colonnelle. I manelliani, frati e suore, non sono legati realmente a S. Francesco, alla Regola, alle Costituzioni, alla Chiesa, al Papa, ecc, ma sono legati in modo delirante solo al loro santone, all’uomo manelli: per questo, anche solo per questo, sono false vocazioni religiose. Ma sono anche rovinati spiritualmente: “MALEDETTO L’UOMO CHE CONFIDA NELL’UOMO” (Geremia 17,5).



    D) Era ora che manelli pagasse per tutte le vocazioni che ha rovinato, intercettato, deviato, per tutti quelli che ha tirato dentro l’Istituto solo per fare numero, per le obbedienze assurde, isteriche ed intransigenti: per la mega-strumentalizzazione delle persone trasformate in sgabello della sua vanità e della sue arroganza luciferina.



    E) Per una contestazione efficace della disinformazione dei vari punti trattati nell’articolo del foglio di De Mattei, vi invitiamo a leggere e approfondire i vari articoli pubblicati su questi temi da Fatima1960, articoli che sono stati tutti raccolti e ripresentati sul sito “amici della verità” (cfr. 
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Riccardo  Piccarreta

        ————————————————-   UN  ARTICOLO  CONFUSIONARIO  E   SCONCLUSIONATO

Un articolo confusionario (“Continuano gli abusi di potere: nel mirino le Francescane dell’Immacolata e non solo…”), quello di chiesa e post concilio di giovedì 4 settembre 2014, dal titolo roboante ma vuoto, messo su solo per offendere la Congregazione e rinfocolare l’astio verso di lei, blaterando di presunti continui abusi di potere. Ma dove sono questi abusi? E dove essi sarebbero continui?
Informazioni disinformate e sconcertanti:
A) PRIMA MENZOGNA: Mai la brava Suor Fernanda Barbiero ha comunicato che avrebbe fatto vietare la Messa tridentina. Questa favola-bufala, dove l’avete trovata? Chi la garantisce?
B) SECONDA MENZOGNA. I poteri particolari conferiti a Suor Fernanda erano già dentro il decreto stesso, ecco perché hanno potuto far ricorso! Non si tratta di cose dette solo a voce!
C) TERZA MENZOGNA. “Suor Fernanda attenderebbe (con ansia) di essere nominata commissaria”. Suor Fernanda, sin dall’inizio, purtroppo, ha sempre rifiutato il ruolo di commissaria e non è per niente incline ad assumerlo. Prima di scrivere bisogna essere informati in modo oggettivo. Riteniamo che fare il giornalista richiede qualità valide e serie. Piuttosto che scrivere simili articoli sarebbe meglio andare a vendere panini all’angolo della strada, almeno si farebbe del vero bene a tanti!
E poi le illusorie super-referenze vantate:
1) “un corrispondente” ……… che non sa neanche se era vero o no che qualsiasi decisione dell’Istituto, doveva essere approvata dalla Visitatrice!
2) Un altro poi sembra….. Fantomas: “UN CORRISPONDENTE MI CITA FATTI CHE NON POSSO RIFERIRE PERCHÉ CHIAMANO IN CAUSA PERSONE CHE NON VOGLIONO APPARIRE”. A questo punto serietà vorrebbe che neanche si riferisse ciò che non si può riferire! Ma pur di creare polveroni e astio verso la SANTA SEDE, si usa qualsiasi espediente da saltimbanco.
Destituite di fondamento – basta vedere che sono senza riferimenti oggettivi – sono poi le cose attribuite alle due ottime clarisse visitatrici, che mai avrebbero usato le espressioni riferite, abituate come sono a pesare le loro parole e i loro interventi. Chi può provare che quelle affermazioni, così come le avete citate, siano loro? LE DUE VISITATRICI, in realtà, DANNO FASTIDIO AI MANELLIANI, SOLO PERCHÉ SONO PREPARATE, SVEGLIE, BEN ATTENTE A TUTTO. Nella settimana che hanno trascorso nel bunker para-lefebvriano (o forse tutto!) di Città di Castello, gestito dalla papessa Perillo, mentre una faceva molte calibrate domande, l’altra trascriveva domande e risposte e scattava anche foto. I manelliani hanno bisogno di gente imbranata, mentre temono le persone serie e ben formate.
Sono invenzioni vostre che “Le visitatrici hanno apertamente disprezzato la messa tradizionale, insieme ad altre cose”. Come visitatrici (serie) il loro compito era solo quello di reclutare informazioni precise e obiettive, accertare il reale progetto e stato di vita nell’attuale Istituto, raccogliere documentazione e poi riferire tutto alla Congregazione. Non faceva parte del loro compito mettersi a proferire tutte quelle critiche che attribuite loro ed, eventualmente, tantomeno a farlo in pubblico.
Sono invenzioni vostre (abili nel diffondere false dicerie) che avrebbero detto che “le suore pregano troppo, fanno troppa penitenza e che le contemplative sono “troppo in clausura”, /…/ che hanno urgente bisogno di un programma di “rieducazione” secondo i criteri del Vaticano II”. Siete abili nel creare falsi mostri per suscitare poi odio contro di loro. Guarda caso le vostre invenzioni riferite cercano di mettere le mani avanti proprio in quei campi in cui, lo stile di vita delle suore, necessita di qualche aggiustamento e/o correzioni settoriali, non certamente di essere soppresso.
  • Il problema, in realtà, non è se pregano troppo o poco o se fanno troppa penitenza, ma se pregano compatibilmente col vero volto del loro carisma: se l’Istituto è contemplativo-attivo, non può limitarsi solo a super-specializzarsi in una specie di vita quasi di clausura per tutti, ma deve dare più spazio effettivo alla dimensione dell’evangelizzazione, della missionarietà. Sarebbe bene che le suore, prima magari di fare la professione perpetua, facessero, tutte, un’esperienza ampia di missionarietà.

    Il problema poi non è se fanno penitenza oppure no, ma solo che non SI DEVONO FISSARE E SCLEROTIZZARE SOLO SU ALCUNE PENITENZE (quelle fisiche: non esistono, infatti, solo la disciplina, i cuoricini, il cilicio, ecc.) – penitenze fisiche inoltre addirittura considerate “conditio sine qua non” per restare nell’Istituto. Invece di aprirsi ad una dimensione penitenziale vasta, intelligente, ad ampio respiro che, come già insegnava l’esortazione di Paolo VI, sulla penitenza, utilizza VARIE E DIVERSIFICATE FORME DI PENITENZA, non sempre e solo le stesse. 

    Il Papa Paolo VI nella Costituzione Apostolica Paenitemini (17/2/1966) tra le altre cose, infatti, ricordava: “La Chiesa, fermo restando la validità del digiuno e dell’astinenza, convalida con le sue prescrizioni anche altri modi di fare penitenza. /…/ Innanzitutto deve essere curata la virtù della penitenza, dentro la quale collocare le pratiche di penitenza corporale (“Stracciatevi il cuore e non le vesti” (Gl 2,13). /…/ Esistono diversi riti penitenziali /…/ Contro il reale e ricorrente pericolo di formalismo e di fariseismo la Chiesa ha sempre apertamente condannato ogni forma di penitenza che sia puramente esteriore”.

    Inoltre in questo Istituto le penitenze sono imposte a tutti come pubbliche, comunitarie e obbligatorie, senza rispetto per la dimensione personale che ha bisogno di vedere rispettata l’originalità dei doni e delle qualità che ad ognuno di noi il Signore ha conferito.

    Un articoletto veramente inutile e sconclusionato, probabilmente raffazzonato dalla pessima necessità di riempire uno spazio solo per continuare a mantenere caldo e a sobillare, in qualche modo (anche quando non ci sono argomenti) lo spirito di sovversione contro le legittime autorità che hanno disposto il legittimo commissariamento.
  • Francesco Bregoli:
    • non c e peggior sordo di chi non vuole sentire
      Stella Mattutina  —–   Caro Riccardo, queste persone sono incontrollabili. Sono stato a diretto contatto proprio in questi giorni con persone, genitori, madri distrutte dalla sofferenza procurata alle loro figlie da quell’organizzazione criminale/mafiosa che ha fatto capo per anni al duo “padre Manelli-madre Perillo”. Ho visto con i miei occhi il  devasto  psicologico  causato  dal  loro  modus o perandi. Se non fossi di religione cattolica e non credessi alla serietà della Chiesa ci sarebbe da intervenire personalmente. E’ già un pò di tempo, inoltre, che la Perillo sta cercando appoggi in Inghilterra per concretizzare un qualche suo delirante sogno. La Chiesa interviene, come anche lo Stato italiano. Preghiamo che entrambe queste istituzioni facciano presto il loro lavoro ridando una dignità a coloro i quali se la sono vista subdolamente sottrarre.
    •       Pasquale Grappone     Preghiamo perchè queste suore per il bene della chiesa vengano commissariate al più presto………….
      Riccardo Piccarreta -   ———————   Inoltre l’articoletto di chiesa e post concilio ignora che “Rorate caeli” non è per nulla il “quinto vangelo” e, come insegna la cattiva figura che è stata fatta, tanto meno quello che dice è ….parola di dio !!!!     
      Al titolo roboante ma vuoto bisogna rispondere che IL VERO CONTINUO ABUSO è quello che fanno loro di continuare a considerare abusivo il legittimo commissariamento della legittima Santa Sede.Il vero abuso è quello, ogni volta, di girare la frittata, e considerare sotto inchiesta la Congregazione e il Papa, mentre sotto inchiesta ci sono solo Manelli, i suoi grotteschi colonnelli e le sue GONNELLATE TRUPPE CAMMELLATE.
      Il vero abuso è mettersi contro il giudizio della Santa Sede e stare dalla parte di chi infanga, insulta e opera sediziosamente, ogni giorno, la lotta di classe contro il Papa e la Congregazione dei Religiosi.