giovedì 19 febbraio 2015

L'ITALIA LA NOSTRA AMATA PATRIA


L'ITALIA LA NOSTRA AMATA PATRIA

L’Italia, la nostra amata Patria, ridotta a ruota di scorta da altre Nazioni europee per la politica massonica esercitata in questi anni. Anche un bambino comprende che il ruolo dell’Italia in Europa è marginale, non conosciamo interventi coraggiosi del nostro governo, c’è sempre una subalternità alle decisioni degli altri politici.
Così oggi i politici si ritrovano incapaci di difendere l’Italia, ciò che sanno fare benissimo è l’improvvisazione e ignorano i pericolosi proclami dell’Isis, terroristici che si considerano arrivati a sud di Roma.
Politici che ignorano che non appena l’Isis prenderà possesso di Tripoli farà decollare aerei con kamikaze all’interno per colpire gli obiettivi sensibili, principalmente il Vaticano, lancerà missili diretti in Italia distante poco più di 300 chilometri.
Un esperto in materia ieri ha detto alcune parole interessanti che vogliamo rileggere:
«Crisi in Libia, Mori boccia l’Italia: “Siamo senza strategia”. L’ex direttore del servizio segreto interno: i politici parlano di guerra, ma non vogliono “sporcarsi” con l'intelligence. Così prima o poi ci colpiranno.
"Solo un miracolo può salvarci".
Il generale Mario Mori fondatore dei Ros e già direttore del servizio segreto interno dice la sua sulle misure di sicurezza che il nostro Paese sta adottando per difendersi dalle minacce dell'Isis ormai giunto in Libia.
E ancora: “Con la mancanza di senso dello Stato e con la strutturale incapacità strategica della politica. Siamo specialisti nel chiudere le stalle quando i buoi sono già scappati. Prenda ad esempio le chiacchiere di questi giorni sulla Libia...”.
Poi sulla posizione del governo italiano sulla crisi libica afferma. “Il governo italiano non ha una posizione strategica. Non l’aveva quando la Francia coordinò l’azione militare contro Gheddafi per mettere le mani sul petrolio libico e non l’ha oggi. Nessuno sembra preoccuparsi di quel che potrà o dovrà accadere dopo”».
Dobbiamo andare indietro di alcuni anni e cercare di capire la ragione impellente di Monti, Letta e Renzi di permettere a decine di migliaia di immigrati di invadere l’Italia. Lo scorso anno sono entrati in Italia 180 mila immigrati sconosciuti.
Fino a due mesi fa i politici italiani al governo dicevano che tutto era sotto controllo, oggi hanno molta paura e parlano di pericolo terroristi dell’Isis in mezzo agli immigrati. Ma non bloccano gli ingressi, non tutelano gli italiani e continuano ad inchinarsi ai politici europei.
Molti politologi e studiosi dicono che l’Italia non ha la capacità di difendersi, non ha i mezzi, non ha la cultura onesta di prepararsi a possibili guerre e se siamo contrari a tutte le guerre, siamo costretti a difenderci quando un nemico ci attacca.
L’Isis è già pronto ad invadere l’Italia e il governo cosa fa? Forse chiude le frontiere per impedire ai fanatici terroristi di entrare in Italia? No, lascia tutto così come sta andando, cioè prepara la rovina degli italiani.
Vogliono vedere prima lo scoppio di attentati in Italia per muoversi?
I piani dell’Isis sono annunciati con largo anticipo, sono molto sicuri delle loro operazioni. Più volte hanno detto di voler occupare il Vaticano o distruggerlo, vogliono occupare Roma dopo avere sferrato attacchi dinamitardi in numerose zone della città. Il sindaco Marino si preoccupa di questo? Lui pensa alle prostitute e a trovare la zona rossa per la prostituzione.
L’Italia è in balia di decisioni sbagliate sugli armamenti: anche se non utilizzi l’arsenale metti almeno paura al nemico.
Noi cristiani sappiamo che per seguire Gesù dobbiamo mettere in pratica questi insegnamenti: “Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua”. Quelli che non seguono Gesù o Lo odiano come i musulmani, non hanno l’Amore di Dio nel cuore e sono pronti a tutto per realizzare il sogno di occupare prima l’Italia e poi l’Occidente.
Non si stanno preparando guerre pericolose?
Nel frattempo i nostri politici ridono, litigano, mangiano a sbafo e si preoccupano dei conti in banca, o in più banche, visto che numerosi politici italiani hanno conservato all’estero un bel po’ di quattrini. Il Corriere ha pubblicato che Genovese del Partito Democratico ha depositato nel 2006 la somma di 16 milioni di euro senza spiegare la provenienza, nel frattempo più di un anno fa è stato arrestato per lo scandalo della formazione in Sicilia, dopo avere ricevuto finanziamenti di decine e decine di milioni di euro.
Chi controllava e chi mangiava in quel piatto? Quelli che distratti dall’avidità non si accorgevano del pericolo dell’Isis.