mercoledì 4 marzo 2015

I milioni di euro, tanti beni immobili e padre Stefano Manelli



I milioni di euro, tanti beni immobili e padre Stefano Manelli

dal sito La verità sul Commissariamento dei Frati Francescani dell’Immacolata

Ancora una volta alcuni laici che hanno interessi non ancora ben definiti, ma che lo saranno molto presto, continuano nella difesa disperata di padre Stefano Manelli e di quei pochi frati che hanno tradito l’Istituto dei Frati Francescani dell’Immacolata.
In Congregazione a Roma ci sono centinaia di accuse firmate da Frati e Suore che indicano padre Manelli come invasato, colpito da delirio di onnipotenza, un santone che mostrava una santità inesistente, creata a forza di ricevere milioni di euro di offerte e moltissimi beni immobili.
Ve lo immaginate un sacerdote veramente dedito alle cose di Dio che cerca con ossessione denaro dai ricchi e con manovre insincere si fa donare dai seguaci ingenui circa 70 case, ville, negozi, appartamenti, ecc.?
La differenza tra un Santo e padre Stefano Manelli sta che un vero Santo non si arricchisce chiedendo milioni di euro!
padre Stefano Manelli invece li conservava nei conti bancari dell’Istituto (non poteva secondo il regolamento ma che lui calpestava), invece di adoperarli per l’apostolato e soprattutto per aiutare i Frati e le Suore abbandonati da lui in Nazioni lontane, senza cibo e medicine!
Un Santo vive unito a Dio, non pensa più ai beni terreni. Invece padre Stefano Manelli ci pensava molto…
Forse questi laici che lo difendono con falsità e acrobazie linguistiche non sanno tutto, oppure cercano intenzionalmente di insabbiare tutto, tra cui l’accusa che proprio padre Stefano Manelli è accusato anche di avere fatto transitare alcuni milioni di euro dai conti bancari dell’Istituto dei Frati Francescani dell’Immacolata ad altri conti esterni all’Istituto, che la Guardia di Finanza sta valutando.
In questi conti bancari sono coinvolti anche i laici che difendono con accanimento padre Manelli???
Perché questi laici oggi si agitano impazziti e determinati ad insabbiare molti reati dei manelliani?
Vogliono nascondere con ipocrisia quanto presto si svelerà pubblicamente, il loro è lavoro perso.
La Magistratura e la Guardia di Finanza stanno facendo indagini molto serie, aspettiamo i risultati.
Le indagini della Guardia di Finanza iniziate già da tempo sveleranno i veri volti di questi religiosi che si sono mascherati sotto un tradizionalismo di convenienza, strumentalizzato per nascondere reati, scandali di ogni tipo.

Ma l’Istituto dei Frati Francescani dell’Immacolata non è assolutamente coinvolto in questi scandali,
le indagini e i reati riguardano quei religiosi seguaci di padre Manelli e rimossi l’11 luglio 2013 dopo
la visita apostolica voluta il 2 febbraio 2012 da Papa Benedetto XVI.

Vi spieghiamo quale ragione muove alcuni nella difesa disperata e ipocrita di padre Stefano Manelli.
La Guardia di Finanza ha individuato quasi 70 beni immobili valutati in decine di milioni di euro, beni “donati” soprattutto da donne anziane e ricche, “convinte” dalle “sveglie” Suore mandate proprio a suggestionare sulla santità di padre Stefano Manelli, addirittura indicandolo come più santo di Padre Pio da Pietrelcina (?!) Sono invece due mondi opposti.
Ci sono centinaia di testimonianze su scandali, reati e molto altro, e non appena verranno pubblicati libri, questi laici che oggi difendono padre Stefano Manelli dovranno vergognarsi e sarà tutto il web a maledirli.
Oggi continuano ad ingannare molti internauti, verrà giorno in cui saranno maledetti e ritenuti complici di padre Stefano Manelli.
Tutti questi beni per decine di milioni di euro sono stati ottenuti con l’inganno e in molte Procure sono depositate denunce, beni ottenuti con l’imbroglio promettendo il Paradiso, inventando che padre Manelli vedeva la Madonna e che aveva avuto messaggi proprio per quella persona, ovviamente doveva essere ricca.
Qui ci sono raggiri, disonestà, truffe. Lasciamo indagare la Guardia di Finanza…
Queste verità sono state rese e depositate in Congregazione da Suore ed ex Suore Francescane dell’Immacolata, alcune hanno dichiarato che provavano vergogna quando eranocostrette ad incontrare esclusivamente persone ricche per raccogliere molti soldi, e quando ritornavano in convento con le sacche piene di offerte, piangevano per la vergogna e il tradimento della loro vocazione.
Oltre questi circa 70 beni immobili (negozi, ville a Roma, appartamenti, terreni, palazzi, ecc.) che valgono decine di milioni di euro e che a padre Stefano Manelli non dispiacevano affatto(altro che la Messa in latino…), c’erano diversi milioni di euro depositati nelle banche e che miracolosamente sono scomparsi subito dopo la rimozione di padre Stefano Manelli da generale. Qui si è trattato davvero di un miracolo… satanico.
Chi è stato a compiere questo grave reato, dato che padre Stefano Manelli non era più generale e non aveva più alcuna facoltà decisionale ma che l’economo fidatissimo aveva le coordinate per compiere operazioni bancarie?
Ora vi chiedo: se uno è davvero un frate spirituale (ci rifiutiamo di indicare spirituale padre Stefano Manelli), se uno davvero osserva la Regola di San Francesco e pensa veramente e non per finzione solo alle cose di Dio, si preoccuperebbe dei milioni di euro e di tutti questi beni immobili?
No, vivrebbe distaccato da qualsiasi bene materiale, come insegna San Francesco d’Assisi.
La Fede vissuta con intensa spiritualità conduce un frate francescano a disprezzare il denaro e i beni materiali. padre Stefano Manelli invece se ne è preoccupato molto. Quindi…
Tirate un po’ voi le somme…
Insieme a lui se ne preoccupano anche diversi laici che hanno strani interessi e diffondono falsità!
Anche su loro cadrà la mannaia di Dio per l’inganno che seminano e lo sviamento dei cattolici dalla Chiesa.
Non bisogna credere a questi laici che difendono frati che hanno commesso scandali e reati, sarà la Guardia di Finanza a svelare tutto al termine degli accertamenti.
Con la conferma dei reati pubblicheremo i nomi di questi laici che agiscono con molta ipocrisia, indicheremo i loro siti e blog, per individuarli come ipocriti al servizio della falsità.
Oggi l’Istituto dei Frati Francescani dell’Immacolata guidato da Padre Volpi ha recuperato lo stile di vita molto spirituale e senza deliri, uno stile religioso indicato dalla Regola di San Francesco, dalle Costituzioni proprie e dalla Chiesa. Oggi si seguono le indicazioni della Chiesa e non più i deliri paranoici di padre Stefano Manelli.
Ci sono motivi gravissimi che spiegano la chiusura della scuola di teologia e di altre iniziative. Si stava andando verso una deriva ultra lefebvriana, un graduale e demoniaco allontanamento dal Magistero della Chiesa voluto da padre Stefano Manelli.
Tutto verrà fuori e si conosceranno le ragioni urgenti che hanno permesso di bloccare la deriva intrapresa da un uomo che ha arrecato sofferenze indicibili a moltissimi Frati e Suore.
Si preoccupava solamente di esaltare se stesso e di ostentare una falsa spiritualità.
Presto arriverà l’Amen.