martedì 10 marzo 2015

MANELLIANI 18 – MANELLIANI ……… SEMPRE PIU’ COME UNA SETTA!

MANELLIANI 18 – MANELLIANI ……… SEMPRE PIU’ COME UNA SETTA!

1) Gravissima e rivoltante, l’arrogante espressione manelliana: “NON CI REGGE IL CUORE DI DARLE IN QUESTO MOMENTO IL TITOLO DI CHIESA” (cfr. http://www.internetica.it/FFI_Biella.pdf). Manifestazione subito condivisa da Chiesa e post-concilio (cfr. http://chiesaepostconcilio.blogspot.it/…/6-dicembre-vegnasc…) al cui centro c’era il libro super fazioso del manelliano puro Carlo Manetti. La frase-slogan della locandina (ma anche della serata) è l’ulteriore prova, se mai ce ne fosse bisogno, dell’inguaribile settarismo di manelli e dei manelliani. Questa loro deviazione mentale è presente già nel loro DNA ed oggi si manifesta in modo tumorale e sfacciato. Man mano che la Santa Sede prosegue la sua indagine e i suoi interventi su questo Istituto questo settarismo di base si manifesta con sempre più disgusto. Noi condividiamo le riflessioni dell’articolo “I TRADIZIONALISTI PASSANO IL RUBICONE DELLO SCISMA” pubblicato sul sito “La verità sul commissariamento degli F.I.” (cfr.  http://veritacommissariamentoffi.wordpress.com/2014/12/08/i-tradizionalisti-passano-il-rubicone-dello-scisma/) Ormai I MANELLIANI SONO AL DELIRIO. È la Chiesa e solo la Chiesa che può rilasciare patenti di cattolicità o di non cattolicità, non certo un mini-Istituto né tantomeno i suoi membri che solo DALLA Chiesa ricevono riconoscimento e sostentamento e solo NELLA Chiesa sono credibili e autentici. Nel loro settarismo allucinato non solo credono di poter dare “patenti” di cattolicità a tutti e a tutto (le peggiori in questa attività di linciaggio ecclesiale sono le pseudo-suore di manelli), ma addirittura in un conato di diabolica presunzione credono di poter dare o togliere la “patente”di ecclesialità addirittura anche alla Chiesa Cattolica stessa! Sono, già da tempo, fuori di testa! La Chiesa e solo la Chiesa può dare legittimità ad un carisma. La Chiesa e solo la Chiesa può, se ci sono le condizioni, togliere anche legittimità ad un carisma, oppure intervenire per correggerlo. Il resto sono chiacchiere da bar.
MELE  MARCE - 3

 —– FONDAMENTA  MARCE

2) EMERGE SEMPRE PIÙ IL PROFILO  E  L’IDENTITÀ  DI  UNA  SETTA. —– Purtroppo  dobbiamo rilevare che quattro formiche, quattro plagiati sottoposti ad una dipendenza psicologica e morale ossessiva, sono diventati quattro “palloni gonfiati” (ci si passi il termine) che si rifiutano con orgoglio luciferino di fare un cammino di correzione e di purificazione sotto la guida della Santa Madre Chiesa.  Se fossero veri francescani – ma quello di manelli è in realtà un ANTI-FRANCESCANESIMO – saprebbero che la prima povertà è l’obbedienza alla Chiesa!  Ci troviamo di fronte,  a quattro fanatici settari che si credono …….. superiori a tutti, anche alla Chiesa, al Papa, ai Vescovi, alla Tradizione, alla storia del francescanesimo, alla storia della Chiesa.  Ormai i manelliani sono dei rottami ecclesiologici, dei residuati dottrinali indisciplinati. I manelliani hanno INVOLUCRO CATTOLICO, ma – come dimostrano i fatti – SPIRITO  SETTARIODescriviamo questo loro spirito settario. Essi credono solo nel loro santone-visionario-rovina-vocazioni di Frigento. Essi credono – nella loro stoltezza – che questo santone-duce-sfera-di cristallo- venga prima della Chiesa, di Gesù, dei legittimi pastori, delle norme del Diritto Canonico, della Santa Sede, ecc. Essi credono in modo aberrante che il loro santone-indovino venga PRIMA e sia addirittura SUPERIORE AL MAGISTERO, ALLA TRADIZIONE, AL PAPA (sic!) PER CUI IN QUALSIASI COSA E SU QUALSIASI QUESTIONE L’ULTIMA PAROLA ASSOLUTA – nel loro Istituto – SAREBBE SEMPRE E SOLO QUELLA DI MANELLI! UNA VERA ALLUCINAZIONE! Questo manelli sarebbe superiore a tutti, probabilmente anche alla Bibbia e, in ogni caso, è lui e solo lui che – in quell’Istituto – la interpretava autenticamente, non certo il Magistero della Chiesa. Questo panorama grottesco l’aveva ben individuato, e sin dall’inizio, con molto acume, il Commissario Volpi, quando metteva in guardia da questo reale pericolo: “I testi, i suggerimenti, gli atteggiamenti o le parole dei fondatori potrebbero essere considerati più decisivi dell’insegnamento del magistero quando se non addirittura non degli stessi testi biblici. In questo caso il movimento che si professa ufficialmente come una mediazione verso una forma nuova di evangelizzazione, ne diventa il sostituto” (Messaggio del commissario apostolico in occasione delle professioni perpetue, Tarquinia, 31 agosto 2013). Questo aberrante idolo è un tappo ingombrante e dannoso che bisogna togliere in fretta per poter vedere la vera luce, per ritornare alla Verità e per vivere, finalmente, un vero cammino di conversione. Come si vede, l’idolatria descritta è una FORMA MORBOSA DI SUPERSTIZIONE e, di fatto, si costituisce come un’altra specie di strana religione ma dentro la Chiesa! Si tratta di una strana e subdola forma parassitaria della vera Chiesa, non trattandosi – al suo interno – più della riproduzione della vera Chiesa Cattolica. L’inganno consiste nel fatto che, pur mantenendo le forme esterne si tratta – purtroppo – di una specie di setta con un magistero diverso e distante da quello della Chiesa Cattolica: UN MAGISTERO PARALLELO, UNA TRADIZIONE PARALLELA, UN’OBBEDIENZA PARALLELA, UN FRANCESCANESIMO PARALLELO, TUTTO NELLE MANI DI UN PASTORE-IDOLO PARALLELO. Si tratta di un sincretismo catto-settario. Per questo, di fatto, sono dei tradi-protestanti: in nome della loro tradizione parallela, del loro magistero parallelo, del loro Istituto parallelo, del loro santone-pastore parallelo, hanno inventato UNA “CREATURA GENETICAMENTE MODIFICATA”, che COME TUTTI I PARASSITI, sta certo nel terreno della Chiesa Cattolica, ma lo utilizza e lo strumentalizza per ingigantirsi, costruirsi e sfruttarlo a danno quindi del terreno-Chiesa-Cattolica. Tutti i tradizionalisti, infatti, ripetono lo stesso schema marcio dei modernisti. Da qui l’allarme giustificato: noi formiamo bene ragazzi e ragazze, se li mandiamo nei conventi del santone di Frigento, essi non li formano ancora meglio di noi, ma LI ALLEVANO NELLA FORMA DI SUPERSTIZIONE IDOLATRICA FANATICA CHE ABBIAMO DESCRITTO rovinando loro l’impianto di base e sostituendolo con FONDAMENTA MARCE. Era già così anche prima di adottare la S.Messa tridentina. È sempre stato così ! Quando è stata adottata la S. Messa tridentina, anche il Vetus Ordo è stato fagocitato e incluso dentro questa struttura superstiziosa che era ad esso pre-esistente. LA STRUTTURA SUPERSTIZIOSA E IDOLATRICA DELL’ISTITUTO non è nata insieme alla acquisizione – col Motu Proprio – della S. Messa tridentina, NON HA RELAZIONE CON LA MESSA TRIDENTINA, NON DIPENDE OVVIAMENTE DALLA S. MESSA TRIDENTINA, ma ha cercato di inserire e di manipolare anche la S. Messa tridentina dentro la “balena-orca” del fanatismo manelliano. Questo è lo spirito settario fondamentale di quest’Istituto, descritto nell’articolo “F.I. – Gli abusi non negoziabili” – Prima Parte. Nella Seconda e Terza parte verranno indicati gli aspetti particolari di questi abusi, nella vita quotidiana dell’Istituto.
3) Il paragone con Bernardino Occhino, citato nell’articolo de “La verità sul commissariamento degli F.I.”, ha sicuramente riscontro, per noi, in due sensi: A) Uno riceve dalla Chiesa incarichi ed autorità per essere UN AMMINISTRATORE FEDELE, e invece, può strumentalizzare quell’incarico e quell’autorità per costruire una parassitaria strana falsa chiesa parallela, tutta sua, nella quale si pone come falso profeta e, in qualità diAMMINISTRATORE INFEDELE E TRUFFALDINO (ai danni della Chiesa stessa), si trasforma poi inevitabilmente in un anti-cristo. B) È a tutti noto il doloroso esito protestante della vicenda di Occhino, superiore generale dei cappuccini. È chiaro che quando ci si mette in disobbedienza e in ostilità con la Chiesa Cattolica, è sempre ben difficile poi permanere nella dottrina ortodossa.
4) Ricordiamo che anche “PIETRO VALDO (ricco mercante di Lione) contemporaneo di S. Francesco, pure aveva iniziato bene con la povertà radicale (rinunciando ai suoi beni), con la vita austera, raccogliendo attorno a se un gruppo di laici (i poveri di Lione) che si ispiravano al Vangelo, peregrinavano di terra in terra vestiti di ruvidi panni, calzati i sandali, predicando e facendosi ospitare da chi ascoltava il loro messaggio. La loro predicazione laica fu condannata dal vescovo di Lione e poi non permessa da Papa Alessandro III. Da quel momento Valdo, che in precedenza mai aveva contraddetto l’autorità romana, si oppose al divieto della Santa Sede. Furono sanzionati per questa loro ribellione ed essi, invece di obbedire, radicalizzarono la loro opposizione mettendosi anche a contatto con altri dissidenti e organizzandosi in una specie di CONTRO-CHIESA DISSIDENTE. Fu allora che la Chiesa cominciò a prendere provvedimenti più duri” (Attilio Agnoletto, Storia del cristianesimo, I.P.L., Milano, 1978, pp. 169-170). Abbiamo riportato solo le notizie del PRIMO VALDO e ci fermiamo qui, perché in seguito, nel 1500 i valdesi hanno aderito addirittura alla dottrina calvinista!

 —- MELE MARCE 

5) Gli esempi di operazioni manelliane truffaldine sono sotto gli occhi di tutti e ne abbiamo riportate un bel pò.   —-  A) Una fra le loro tante PRATICHE ABUSIVE, in evidente disprezzo dell’obbedienza alla Santa sede, la attingo dalla ottima lettera di Padre Calloni (Prima Parte).“Alla fine di luglio 2014, dovendo accompagnare nel nostro convento di Casalucense (FR) il nuovo superiore, mi ritrovai ad assistere ad una sequenza di scene, tipo film poliziesco. Trovammo P. Stefano Manelli nel Santuario della Madonna delle Indulgenze che IMPONEVA LE MANI AD UN NOSTRO EX FRATE inginocchiato ai suoi piedi (un altro era lì accanto), vestiti entrambi (gli ex frati) con un abito religioso, “abusivo”, che viola le norme della Chiesa cattolica e dello Stato italiano. Quando ci videro cominciarono a scappare, chi da una parte chi dall’altra. Padre Stefano si chiuse nella sua stanza, i due frati uscirono correndo dalla Chiesa e raggiunsero un terzo, (ex nostro frate), il quale, avendoci visto, cercava di nascondersi dietro un furgone (uno Scudo della FIAT), sul quale stava caricando, di fatto, rubando, dei cartoni di libri e di viveri che appartengono all’Istituto. Su ciò che accadde subito dopo, taccio, per pietà e per disgusto. /…/ Ciò che sgomenta è che se tu parli con loro non commettono mai azioni sbagliate /…/ Il dramma è, che NEL LORO DELIRIO, HANNO SMARRITO LA RELAZIONE TRA LA REALTÀ E L’OGGETTIVITÀ, ritrovandosi a vivere nella finzione della loro mente, dove, un’immaginazione “tirannica”, gli crea, inesorabilmente, dei contenuti, che li situano a vivere, tra stati o momenti di esaltazione autocelebrativa, contrapposti a PARANOIE  PERSECUTORIE. Loro, in concreto, NON VIVONO PIÙ NELLA CHIESA, MA NELLA LORO IDEA DI CHIESA; NON OBBEDISCONO PIÙ AL PAPA REALE, MA ALL’IDEA CHE HANNO DI LUI”. ————
Manelli, dunque, non solo ha rovinato tantissime vocazioni, ma disobbedendo alla Chiesa, quegli stessi giovani oggi – non contento dei gravi danni a loro già arreccati – li traghetta anche dentro azioni disoneste, dentro una realtà settaria, spingendoli sempre di più a mettersi contro la Chiesa. Manelli è stato destituito ed è decaduto, non ha più alcuna autorità, né carica né titolo, non può imporre l’abito a nessuno né ha alcuna legittima potestà giurisdizionale: qualsiasi azione ecclesiale nell’Istituto richiede l’autorizzazione del Commissario. Quei poveri ragazzi plagiati vengono catapultati contro il Diritto Canonico e contro l’adesione alla Chiesa.
B) Un’altra pratica abusiva, espressione della loro mentalità settaria è quella – già segnalata dallo Psico Ezio il 15 ottobre – delle suorine di Frigento che non vanno a Messa nel Santuario solo perché i frati di Frigento – in linea con la fede cattolica – obbediscono al Commissario. Ancora oggi, 12 dicembre, alla S. Messa delle 7,00, trasmessa da TeleRadioBuonConsiglio, non si vedono per niente.  Siamo proprio all’assurdo! Sono stati manelli, apollonio e pellettieri ad allevare le loro suorine in questa mentalità settaria ed essi dovranno pagare per i danni a loro arrecati. Invece di riparare la mala-formazione imposta, li radicano sempre  di più nei loro errori.  Quando al comando era manelli si gridava da tutte le parti che bisognava obbedire alla Chiesa; adesso che la Chiesa Cattolica ha chiesto obbedienza al Commissario, nessuno di loro, manelliani, obbedisce alla Chiesa: sia prima che ora – evidentemente – l’obbedienza alla Chiesa era solo una scusa per imporre l’obbedienza assoluta al santone-guru manelli.
 6) I Manelliani “puri” sono ormai – purtroppo – una banda di disperati, che per seguire il loro vitello d’oro precipitano sempre di più. Eppure queste persone che sguazzano in questo settarismo superstizioso credono – nel loro delirio – non solo di stare nella Tradizione, ma addirittura di esser i soli a rappresentare la vera Tradizione. Più allucinati di così!
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A  proposito di chi, pur  conoscendo le malefatte dei manelliani, non solo non le denuncia sia all’autorità competente sia – per conoscenza –  a quanti possono essere ingannati dall’azione mistificatoria dei manelliani, ma addirittura cerca anche  di impedire, con argomenti sofistici e banali, a chi vuole compiere questa doverosa opera di carità di denunciare i gravi abusi di questo Istituto senza “se” e senza ma”, riportiamo qui un intervento  molto valido ed efficace che richiama tutti  al proprio dovere di testimoniare la verità. Chi conosce bene, dall’interno, per esperienza diretta, le brutture dei manelliani ha il dovere di smascherarle altrimenti ne diventa anche lui/lei complice, anche se fosse in buona fede. I peccati di omissione sono gravi tanto quanto gli altri peccati.     

I  COMPLICI  DEL  MALE—– 

Il male non si fa, non si compie, mai da soli. Il male ha bisogno sempre di complici che sono o 1) colpevoli consapevoli 2) oppure vigliacchi paurosi e/o omertosi 3) oppure i colpevoli di gravi omissioni. I silenziosi complici del male – coloro che vedono, sentono, sanno , ma stanno zitti – sono i migliori collaboratori e alleati del male (e del maligno). Racconto una piccola storia – a questo proposito – molto significativa.
“ L’ULTIMO POSTO. L’inferno era ormai al completo e fuori della sua porta una lunga fila di persone attendeva ancora di entrare. Il diavolo li blocca tutti e dice: “È rimasto un solo posto libero che logicamente toccherà al più grosso di voi peccatori. C’è almeno qualche pluriomicida tra voi?”. Il diavolo allora comincia ad esaminare i “candidati” per trovare il peggiore di tutti. Dopo un pò ne vide uno di cui non si era accorto prima. “Che hai fatto tu?” gli chiese. “Niente – rispose quello – io sono un uomo buono e sono qui solo per un equivoco”. “Hai fatto certamente qualcosa” ghignò il diavolo, “tutti fanno qualcosa”. “Ah, lo so bene”, disse l’uomo convinto “ma io mi sono sempre tenuto alla larga. Ho visto come gli uomini perseguitavano altri uomini, ma non ho partecipato a quella folle caccia. Lasciano morire di fame i bambini e li vendono come schiavi; hanno emarginato i deboli come spazzatura. Non fanno che escogitare perfidie e imbrogli per ingannarsi a vicenda. Io solo ho resistito alla tentazione e non ho fatto niente. Mai”. “Assolutamente niente?”, chiese il diavolo incredulo. “Sei sicuro di aver visto tutto?”. “Con i miei occhi!”. “E non hai fatto niente?”, ripeté il diavolo. “No!”. Il diavolo ridendo e sfregandosi le mani per il compiacimento, gli disse: “Entra, amico, mio. IL POSTO È TUO, NON TE LO TOGLIE NESSUNO!” (Bruno Ferrero, Solo il vento lo sa, Ed. LDC, 1996, pp. 44-45).

                                                                                                           Riccardo  Piccarreta

RIPORTIAMO  ALCUNI  COMMENTI 

Manuela  Corradi  Russo: “Taluni non amano le correzioni, non hanno umiltà di capire che quando si sbaglia occorre correggersi ed essere corretti. Chi corregge un altro troverà in fine più favore di chi ha una lingua adulatrice.( Prv 28, 23). Ma le uniche correzioni che vengono fatte sono quelle a favore del Fondatore-Papa, e quindi bisogna correggere i frati in modo che taglino i ponti con i confratelli che appoggiano il Papa e il Commissario Volpi. Ma nella Bibbia che ho io sta scritto: “Vi esortiamo, fratelli: correggete gli indisciplinati, confortate i pusillanimi, sostenete i deboli, siate pazienti con tutti. 1Tess 5, 14, non so se chi è contro il Papa ha una Bibbia riveduta e corretta in cui vi avranno trovato qualche frase che giustifichi queste ribellioni. Il Papa manda un Commissario per correggere gli indisciplinati e loro invece di accettare e di ammettere che si sono staccati dalla Madre Chiesa e che STANNO  DIVENTANDO UNA SETTA e che sono stati loro stessi a dividersi assumendo simili posizioni continuano ad infangare Papa, Commissario e Frati in comunione con Papa e Commissario” (28/1/2015 – ore 14,15 – blog “IN  COMUNIONE CON IL COMMISSARIAMENTO DEGLI  F.I.).