martedì 10 marzo 2015

MANELLIANI 26 – LA PERFIDA ALBIONE

MANELLIANI 26 – LA PERFIDA ALBIONE

theMagdaleneSisters
Tentativo di fuga e di rifondazione in Inghilterra del gruppo di potere delle Suore Francescane dell’Immacolata
(riportiamo da  https://veritacommissariamentoffi.wordpress.com/2015/03/02/la-perfida-albione/)
Dopo il sempre più acclarato e acclamato insuccesso del gruppetto dissidente dei Frati Francescani dell’Immacolata di costituire una nuova indefinita realtà canonica per sottrarsi dall’autorità  del  Commissario Apostolico,  nel ramo femminile si esplorano le possibilità per preparare una via di fuga in caso di esautorazione delle attuali Superiore. Sono in molti a credere che il Fondatore Padre Stefano Maria Manelli stia orchestrando il terzo tentativo con il quale beffeggiare ulteriormente la Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata di cui mai ha nascosto il suo disprezzo e questo dopo essersi rifugiato nel convento del ramo femminile a San Giovanni Rotondo (FG), grazie all’alibi delle cure presso l’Ospedale “Casa sollievo della Sofferenza”, oramai dallo scorso settembre.
Nell’autunno del 2013, infatti, con la complicità di nipoti, religiose ed ex formatori dei Francescani dell’Immacolata aveva fatto fraudolentemente raccogliere firme dei Frati per una petizione al Santo Padre. Con esse voleva  suscitare l’erezione di un nuovo Istituto o di un nuovo ramo dei Frati Francescani dell’Immacolata che potesse, sotto la disciplina diEcclesia Dei, privilegiare, anche se poi praticamente esclusivizzare, il Vetus Ordo.  Smascherato e fallito miseramente questo primo tentativo dalla dialettica  tradiprotestante che sostituisce ai valori della Vita Religiosa l’idolatria esoterica verso un Rito, ad inizioestate 2014 Padre Stefano prese contatti con l’Arcivescovo filippino di Lipa, Monsignor Ramon Arguellas, riuscendo ad ottenere con non poche promesse sostenute anche dall’Ambasciatrice, la nascita di un’Associazione pubblica di fedeli.  Doveva essere questo il primo passo per mettere la Congregazione per la Vita Consacrata nella condizione di approvare un Istituto dalle fila artificiosamente ingrossate da ex studenti e fuoriusciti dei Frati irrimediabilmente plagiati dal Padre Manelli.
L’intervento del Santo Padre presso il Nunzio Apostolico delle Filippine sta facendo altrettanto miseramente fallire questo aleatorio tentativo di seconda presa in giro del Dicastero per i Religiosi.
Poiché non c’è due senza tre, la terza cartuccia sparata attraverso – questa volta – le Suore Francescane dell’Immacolata, procede dalla terra che Napoleone spregiativamente definiva la “perfida Albione”. Con l’inizio del Secondo Conflitto Mondiale, Mussolini riesumò l’ingiuria malgrado prima delle ostilità avesse considerato l’Inghilterra “fascistissima”. Questa qualità forse si è ibernata ed oggi sciolta in qualche pozzanghera del mondo cattolico se si considera che le Suore Francescane dell’Immacolata sono legate in Inghilterra adUnavox International disposta a coprirle di oro per sostenerle nella battaglia di opposizione all’attuale papato. Il terzo stratagemma sarebbe quindi il tentativo di una richiesta di dispensa dai Votidi un gruppetto di Suore Francescane dell’Immacolata le quali, prima che vengano commissariate, una volta ottenuta l’erezione in novello Istituto da parte di un compiacente vescovo inglese, potrebbero eventualmente risucchiare anche i Frati dissidenti quali membri di un loro ramo maschile. Essi potrebbero essere impiegati nella Corte di Gamelot come  vassalli cappellani, valvassori, valvassini e servi della gleba, secondo la famosa “parabola dei talenti”. Suscita interrogativi e sospetti l’assenza dalla circolazione di alcuni studenti inglesi dei Frati. Possiamo immaginare che stiano preparando un’azione di reclutamento vocazionale e di sabotaggio del loro Istituto a partire dal proprio Paese. Qualcuno avrebbe riferito di un sacerdote italiano vestito come i Frati dell’Immacolata, avvistato nel Sud dell’Inghilterra. La descrizione sembra coincidere con il Religioso salernitano noto nell’impegno blogghistico e nella pubblicistica tradizionalista quale promettente e fedele discepolo imitatore di Brunero Gherardini. Sono ancora presenti in rete le presentazioni delle opere del venerando sacerdote toscano sul palcoscenico della chiesa di Ognissanti di Firenze. Poiché gli italiani hanno la tradizione di allenare la Nazionale e i club inglesi di calcio, è probabile che al francescano connazionale verrà offerta una cattedra in un Seminario vescovile inglese a corto di professori. Hub di queste operazioni è il Monastero di Lanherne, oggetto di non poche critiche per una piega liturgico-dottrinale oramai più vicina agli ambienti lefebvriani che allo stesso tradizionalismo più estremo. Le leggende celtiche e quelle legate alla Cornovaglia stimolano ancora maggiormente l’immaginario collettivo del popolo bue mosso dai cinici profeti di sventura. Oltre alla comunità delle Suore, sembra che si affianchino a questa operazione due sacerdoti francescani americani promotori di profezie catastrofiste e sottili eresie materialipurtroppo diffuse anche attraverso ilGiorno con MariaSi tratta di una giornata di preghiera e catechesi sul Messaggio di Fatima. Se lo scopo originario si trasforma in fattore contaminante in Inghilterra dell’eresia manelliana, il Giorno con Maria oA Day with Mary, si è già snaturato. Come “eresia manelliana” si intende – tra l’altro – un modo di interpretare la vita religiosa pelagiano – volontarista, svuotato quindi dalla perfetta carità e dall’incondizionata fedeltà al Papa e la fiducia nella Madre Chiesa. La presenza della Santa Sede in Italia, per effetto del meccanismo della prossimità, facilita il discernimento dei Vescovi e rende quasi impossibile l’accoglienza di un Gruppo di religiose od ex religiosi in opposizione all’azione magisteriale e disciplinare del Romano Pontefice. Oltre la Manica, l’inavvedutezza e la scarsa conoscenza delle problematiche italiane da parte di giovani Vescovi britannici inseriti in un contesto ecclesiale più isolato rispetto al Continente, facilita pretese di riconoscimenti canonici da parte di soggetti non in piena comunione con Roma. Nel Regno Unito – salvo il caso dell’Irlanda colpita però dallo scandalo delle “maddalene” e dei preti pedofili  –  la Chiesa Cattolica è una realtà di minoranza. La sua vivacità, a causa anche di una certa impreparazione del clero, è assicurata da gruppi tendenzialmente vicini al mondo tradizionalista propizio al compassato  British style. Da questo insieme di cose, emerge il grande interesse a ritardare e condizionare le decisioni della Santa Sede sulle Suore. L’espediente più semplice – ma anche più perverso – è quello ora di inficiare la Visita Canonica così come già tentarono i Frati nel 2013, prima che qualcuno, mosso da retta coscienza, denunciasse in seconda battuta la losca manovra. Anche a mezzo di avvocati patrocinatori, si aspetta che le Suore sollevino ulteriori mille accuse calunniose contro la Visitatrice, suor Fernanda Barbiero, già oggetto di diffamazione a mezzo stampa.
La distorsione dei fatti, che altra fonte non può avere che nelle Suore stesse, sta per produrre provvedimenti penali non solo in sede canonica, ma anche in sede giudiziale secondo l’ordinamento dello Stato italiano.  Compare sul nostro servizio informatico alla verità sul Commissariamento, la denuncia degli attacchi contro Sr. Fernanda Barbiero, Visitatrice Apostolica, ad opera della Signora Maria Olivera de Gristelli su Infocatolica e  Adelanteconlafe.  Gli inquirenti hanno scoperto che sul numero di Luglio –Settembre 2014 della Rivista Missio Immaculatae International, a firma di una Suora Francescana dell’Immacolata, in un articolo sui “Maestri e testimoni del cattolicesimo Argentino” si parla alla pagina 21 della vicinanza alle suore del “Circolo di formazione San Bernardo di Chiaravalle” di cui è responsabile proprio la Olivera de Gristelli ospitata presso le Religiose a San Justo in ottobre 2014 per un “incontro di formazione”.  La ricostruzione spazio-temporale degli indizi sull’appoggio argentino contro la Visitatrice, non depone a favore delle Suore Francescane dell’Immacolata. Quest’Istituto femminile difficilmente può ancora giocare a sua difesa la carta dell’esagerata indignazione e ricattare la Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica al primo starnuto.
Tutto è al vaglio degli analisti ed investigatori che dovranno confrontarsi con l’implicazione delle Suore nella vicenda dei Frati, con le loro coperture e complicità verso gli abusi del Fondatore, il maneggio dei beni.  Altre nubi minacciose sono rappresentate dal costituendo Comitato  delle  Famiglievittime delle vessazioni inflitte alle loro figlie da parte delle Superiore delle Suore Francescane dell’Immacolata e dal loro Fondatore.   La nebbia londinese si sta mano a mano diradando, mossa dal prossimo sole e tepore primaverile.
Mussolini non faceva forse cantare la seguente filastrocca dedicata ad Albione? La patata e il pomodoro/hanno tanta vitamina/noi cantiamo lieti in coro/l’ Inghilterra non ci mina“.