lunedì 30 marzo 2015

MANELLIANI 27 – LA FINANZA NEL CONVENTO DEI FRANCESCANI IMMACOLATA

MANELLIANI 27 – LA FINANZA NEL CONVENTO DEI FRANCESCANI IMMACOLATA

                          LA FINANZA NEL CONVENTO FRANCESCANO –

                                           da Il Mattino cronaca di Avellino

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Trasferimenti  immobiliari  nel  mirino  della  Finanza
INDAGINE  SUI  FRANCESCANI  IMMACOLATA
Una rete intricata di passaggi di mano di beni immobili al centro dell’indagine avviata dalla Finanza sulla gestione del patrimonio dei frati francescani dell’Immacolata. La comunità monastica che dimora nel convento della frazione Pagliara, ossia nella struttura attigua al santuario della Beata Vergine del Buon Consiglio. L’Istituto commissariato da tempo per problemi interni all’ordine.
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LA  FINANZA  NEL  CONVENTO  FRANCESCANO

Il  trasferimento  di  proprietà  di  numerosi  immobili  ha  fatto  scattare  l’inchiesta

Loredana Zarrella  —–  Il Mattino – cronaca di Avellino – pag. 34
FRIGENTO. Una rete intricata di passaggi di mano di beni immobili al centro dell’indagine avviata dalla Finanza sulla gestione del patrimonio dei frati francescani dell’Immacolata.
La comunità monastica che dimorano nel convento della frazione Pagliara, ossia nella struttura attigua al santuario della Beata Vergine del Buon Consiglio. L’Istituto, commissariato da tempo per problemi interni all’ordine religioso, è stato preso di mira dalle Fiamme Gialle per incongruenze relative all’affidamento di diverse strutture. Mentre è scattata contemporaneamente anche un’inchiesta della Procura a seguito di alcune denunce per frodi e appropriazione indebita di fondi. La Finanza dovrà capire il motivo del trasferimento di proprietà dei beni, che appartenevano all’Istituto, nelle mani di persone e associazioni estranee alla struttura religiosa. Durante il commissariamento si è riscontrato in effetti un’anomalia di gestione. Lotte interne all’Istituto avrebbero fatto scattare l’operazione di “salvataggio” dei beni. Si dovrà ossia capire se è vero che la fazione dei frati che è con il fondatore e contro il commissario avrebbe intestato a privati i beni acquisiti per evitare di metterli nelle mani del reggente. L’inchiesta si aggiunge, gravando pesantemente sull’Istituto, a quella più generale operazione di sorveglianza, su più fronti, da parte della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica.
Sta di fatto che ora è emerso che i beni donati nel tempo all’Istituto dei frati francescani dell’Immacolata sono passati in mano ad altri, intestati a diverse associazioni o persone, in qualità, si presume, di prestanome.  La Santa Sede ha permesso il commissariamento anche per questo motivo, per appurare cioè i motivi di queste deviazioni.
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Il campanello di allarme è scattato proprio perché  alcuni  edifici  donati  all’Istituto  sono  stati  ceduti  a  privati.
Come è possibile che una casa donata ai frati figuri poi intestata a parenti e amici del fondatore, padre Stefano? Per la Chiesa è di certo inammissibile.
E lo è pure per la Finanza che ha appunto avviato un’indagine. Sotto i riflettori la gestione dei frati maanche quella delle suore francescane dell’Immacolata che pure popolano numerosissime, a centinaia, il convento.  Un caso spicca fra i tanti: l’Abbazia è stata intestata alla società Mim che è un’associazione di fedeli laici, di professionisti, non di frati.  Perché? Già tempo fa, Don Vito Todisco, inviato dalla Curia di Avellino per un’ispezione, aveva denunciato le tante incongruenze riscontrate. Oltre alle spaccature interne all’Istituto, pendono ora, come una spada di Damocle, pure l’indagine della Finanza, l’inchiesta della Procura e la bancarotta con cui ormai devono fare i conti i fraticelli.
Sulle indagini, complesse e delicate, non figurano ancora riscontri ufficiali, disponibili solo a conclusione della contabilizzazione e quantificazione delle varie voci del registro dei beni dell’Istituto.
Riccardo Piccarreta ——-  Dopo tante chiacchiere inutili – da parte dei fanatici ed esaltati di manelli – finalmente i manelliani sono investiti e raggiunti da fatti concreti e da verifiche concrete sulla loro effettiva onestà!  Finalmente anche i più sprovveduti – ora – cominciano a capire quanto sia vero che, in quell’Istituto – DIETRO LA FACCIATA – il santone fallito e i manelliani-manichini, hanno operato molti abusi e molte iniquità.
FACCIATA - 6