lunedì 30 marzo 2015

MANELLIANI – 28 – MEGA TRUFFA AGGRAVATA E FALSO IDEOLOGICO

MANELLIANI – 28 – MEGA TRUFFA AGGRAVATA E FALSO IDEOLOGICO

Truffa sui beni dei francescani, sequestri per 30 milioni di euro. C’è anche un impianto radiofonico

PER  APPROFONDIRE: avellino; frigento; truffa
Truffa aggravata e falso ideologico sui beni dei francescani, scatta un maxi-sequestro da 30 milioni. I militari della Guardia di Finanza di Avellino, sotto il coordinamento del capo della Procura di Avellino Rosario Cantelmo, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo di beni immobili e mobilinonché di disponibilità finanziarie per un valore totale di oltre 30 milioni di euro, attualmente nella titolarità delle Associazioni “Missione dell’Immacolata” e “Missione del Cuore Immacolato”, riconducibili all’Istituto Religioso dei Frati francescani dell’Immacolata con sede a Frigento.
CONTESTATI, dunque I REATI  DI TRUFFA  AGGRAVATA e FALSO  IDEOLOGICO. L’Istituto, commissariato da tempo è stato preso di mira dalle Fiamme Gialle per presunte incongruenze relative all’affidamento di diverse strutture. Nel mirino delle Fiamme Gialle sarebbero quindi finiti alcuni trasferimenti di proprietà dei beni, che appartenevano all’Istituto, nelle mani di persone e associazioni estranee alla struttura religiosa.
“Le articolate indagini sviluppate dalle Fiamme Gialle – si legge nella nota della Procura – hanno permesso di svelareuna serie di condotte fraudolente attuate da alcune persone operanti nell’ambito delle associazioni le quali, nonostante il Commissariamento della Congregazione dei Frati francescani dell’Immacolata, hanno proceduto alle modifiche degli Statuti delle due associazioni allo scopo di mantenere il controllo sulle stesse ma anche e soprattutto sui loro cospicui patrimoni, così da impedire al Commissario Apostolico (nel mentre nominato dalla Santa Sede) di esercitare le prerogative che gli Statuti assicurano al Governo dell’Ordine religioso”.
“In particolare, consentendo – continua la nota – l’ingresso di laici nelle compagini associative (laici non vincolati all’obbedienza verso la gerarchia ecclesiastica, all’epoca e tuttora rappresentata dal Commissario Apostolico), si è raggiunto in maniera fraudolenta il risultato di sottrarre le due associazioni ad ogni forma di controllo da parte dell’Ordine religioso di cui costituiscono da sempre una diretta espressione. Pertanto il Gip del Tribunale di Avellino, accogliendo la tesi investigativa e ritenendo suffragata la condotta fraudolenta accertata, ha emesso il provvedimento cautelare eseguito dalla Guardia di Finanza con il sequestro preventivo di 59 fabbricati, 17 terreni, 1 impianti radiofonico e cinematografico, 5 impianti fotovoltaici dislocati su tutto il territorio nazionale nonché di 102 autovetture per un valore complessivo di oltre 30 milioni di euro“.
In più è stato anche disposto il sequestro  dei  saldi  giacenti  su  numerosi  rapporti  di natura finanziaria il cui ammontare sarebbe ancora in corso di quantificazione. I beni sequestrati sono stati affidati in custodia giudiziale per la conseguente amministrazione al Commissario Apostolico “ad nutum Sanctae Sedis” della Congregazione dei Frati Francescani dell’Immacolata.
 giovedì 26 marzo 2015 – 11:41   Ultimo agg.: 12:03
CONTESTATE  LE  TRUFFE   DI  ALCUNI  MANELLIANI —  LA  MAGISTRATURA ha contestato, i REATI DI TRUFFA AGGRAVATA E FALSO IDEOLOGICO:
“il Gip del Tribunale di Avellino, accogliendo la tesi investigativa e RITENENDO SUFFRAGATA LA CONDOTTA FRAUDOLENTA ACCERTATA, ha emesso il provvedimento cautelare eseguito dalla Guardia di Finanza con il sequestro preventivo di 59 FABBRICATI, 17 TERRENI, 1 IMPIANTI RADIOFONICO E CINEMATOGRAFICO, 5 IMPIANTI FOTOVOLTAICI DISLOCATI SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE NONCHÉ DI 102 AUTOVETTURE PER UN VALORE COMPLESSIVO DI OLTRE 30 MILIONI DI EURO”.
In più è stato anche disposto il SEQUESTRO DEI SALDI GIACENTI SU NUMEROSI RAPPORTI DI NATURA FINANZIARIA IL CUI AMMONTARE SAREBBE ANCORA IN CORSO DI QUANTIFICAZIONE” (cfr. Il Mattino di Napoli, sez. Avellino).

—– E’  ORA  FORSE  ESAGERATO  DIRE  CHE  SI  TRATTA  DI  UNA  VERGOGNA  SENZA  PARI?

Seguire la vicenda sul blog di Riccardo Piccarreta.

Clara De Tommasi: Non so se gioire o piangere per tutti coloro che hanno donato tutto credendo di aiutare le missioni i poveri ecc. Che giustizia sia fatta (cfr. blog In comunione col commissariamento…) .
 Clara De Tommasi  “Anche tanti frati, suore, genitori hanno portato bei soldini all’istituto, perché nel momento della professione solenne si dovevano spogliare di tuttoTanti hanno venduto case e altro dando il ricavato alle associazioni. E’  bene ricordare che molti fuoriusciti si sono ritrovati senza niente poiché nel momento che si decideva di uscire niente veniva ridato anzi si obbligava a firmare ”niente e dovuto dall’istituto niente devi richiedere’. 
Riccardo Piccarreta     DIETRO LA FACCIATA TANTA FACCIA TOSTA!!!    ——————————————————————————————————– QUELLO — DI — IERI — ERA — SOLO — IL — SEQUESTRO, — MA —- VERRANNO — GLI — AVVISI — DI — GARANZIA. Ha ragione l’amico del blog quando dice che pagheranno tutti gli imbroglioni e pagheranno tutto. Sappiamo che, nell’Istituto, un bel pò non sapevano nulla di tutta questa condotta fraudolenta, quindi sicuramente ed evidentemente chi manipolava ed operava erano i superiori – sia frati che suore – e innanzitutto il santone-fallito manelli, quello senza il quale in quell’istituto della malafede “non si muoveva foglia che manelli non voglia”. Quante volte abbiamo denunciato le malefatte di questa banda! Quante volte abbiamo precisato i vari ambiti e livelli della loro fraudolenza! Ebbene ABBIAMO DETTO ANCORA POCO!——————————————————————————- DIETRO LA  FACCIATA –  C’ERA  MOLTA  PIU’  FACCIA TOSTA – DI QUANTI PANNI SPORCHI  FINORA  ABBIAMO   DENUNCIATO!
 :: giovedì 26 marzo 2015

Sequestrati 30 milioni di beni dei Francescani dell’Immacolata

La Guardia di Finanza
(©ANSA) LA GUARDIA DI FINANZA

L’operazione della Guardia di Finanza sul patrimonio intestato a persone esterne all’ordine che era stato sottratto al controllo del commissario della Santa Sede

ANDREA TORNIELLIROMA La Guardia di Finanza di Avellino, sotto il coordinamento del Procuratore capo Rosario Cantelmo, ha eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni immobili e mobili per un valore pari a oltre 30 milioni di euro,attualmente nella disponibilità delle associazioni «Missione dell’Immacolata» e «Missione del Cuore Immacolato», riconducibili ai Francescani dell’Immacolata con sede a Frigento, l’ordine fondato da padre Stefano Manelli e commissariato dalla Santa Sede nel  2013.
L’ipotesi è di truffa aggravata e falso ideologico: nel mirino degli investigatori ci sono alcuni trasferimenti di proprietà dei beni, che appartenevano all’istituto religioso, e che sarebbero passati nelle mani di persone e di associazioni esterne alla struttura religiosa. «Le articolate indagini sviluppate dalle Fiamme Gialle – afferma un comunicato della Procura – hanno permesso di svelare una serie di condotte fraudolente attuate da alcune persone operanti nell’ambito delle associazioni le quali, nonostante il commissariamento della congregazione dei Frati francescani dell’Immacolata, hanno proceduto alle modifiche degli statuti delle due associazioni allo scopo di mantenere il controllo sulle stesse ma anche e soprattutto sui loro cospicui patrimoni, così da impedire al commissario apostolico (nel mentre nominato dalla Santa Sede) di esercitare le prerogative che gli statuti assicurano al governo dell’ordine religioso».  «In particolare, consentendo – continua il comunicato – l’ingresso di laici nelle compagini associative (laici non vincolati all’obbedienza verso la gerarchia ecclesiastica, all’epoca e tuttora rappresentata dal commissario apostolico), si è raggiunto in maniera fraudolenta il risultato di sottrarre le due associazioni ad ogni forma di controllo da parte dell’ordine religioso di cui costituiscono da sempre una diretta espressione. Pertanto il Gip del Tribunale di Avellino, accogliendo la tesi investigativa e ritenendo suffragata la condotta fraudolenta accertata, ha emesso il provvedimento cautelare eseguito dalla Guardia di Finanza con il sequestro preventivo di 59 fabbricati, 17 terreni, 1 impianti radiofonico e cinematografico, 5 impianti fotovoltaici dislocati su tutto il territorio nazionale nonché di 102 autovetture per un valore complessivo di oltre 30 milioni di euro».
Sono stati anche sequestrati alcuni conti bancari. I beni sequestrati sono stati affidati in custodia giudiziale al commissario apostolico che agisce per conto della Santa Sede, padre Fidenzio Volpi. Il patrimonio sequestrato sarebbe stato gestito da persone vicine a padre Manelli, che ne avevano ottenuto il controllo al momento del commissariamento, quando il fondatore era stato estromesso dalla guida dell’istituto. I nuovi titolari del patrimonio avevano chiesto la restituzione dei veicoli e di locali nella disponibilità dei frati a Napoli e a Rocca di Papa. E avevano anche intimato lo sfratto ai Francescani dell’Immacolata dalla Curia generalizia di via Boccea, utilizzata anche come studentato. Il 4 ottobre scorso Papa Francesco ha donato un immobile nei pressi della stazione Termini agli studenti Francescani dell’Immacolata che frequentano l’Antonianum per la preparazione filosofica e teologica al sacerdozio.  È possibile che l’affidamento in extremis dei beni dei Francescani dell’Immacolata a persone esterne servisse a favorire la nascita di un nuovo istituto d’impostazione liturgica tridentina, dopo i dissidi interni che hanno portato al commissariamento con una procedura iniziata già durante il pontificato di Benedetto XVI.

COMUNICATO   STAMPA 26/3/15  (SITO  UFFICIALE  F.I.)

I Frati Francescani dell’Immacolata ringraziano sentitamente l’Autorità Giudiziaria e i componenti della Guardia di Finanza di Avellino per la brillante operazione grazie alla quale i beni riferiti all’Istituto potranno essere ricondotti all’uso cui sono destinati: l’assistenza spirituale, le attività caritative e quelle missionarie, nel rispetto del nostro carisma originario. La quantità e l’identità dei beni sequestrati ci era in gran parte sconosciuta, il che conferma i dubbi sulla trasparenza della loro gestione. L’azione svolta dalla Autorità Civile esprime e rafforza lo spirito di collaborazione, rivolta a perseguire il bene comune, con l’Autorità Ecclesiastica, ed è di buon auspicio per la concordia della nostra collettività. Da parte dei Frati Francescani dell’Immacolata sarà offerta la massima collaborazione alle indagini.  Assicuriamo a tutti i nostri generosi benefattori la nostra preghiera e la nostra profonda gratitudine: in questo momento teniamo a rassicurarli del fatto che quanto  da  essi  donato  ritroverà  la  destinazione  che  li  ha  motivati.  Qualora alcuni di essi abbiano riferito le loro donazioni ad una particolare figura di Religioso, ricordiamo che noi tutti siamo vincolati al Voto di Povertà individuale e collettivo, per cui i proventi della carità a noi conferita possono lecitamente essere destinati soltanto alle attività svolte dall’Istituto, in conformità con la normativa canonica sui Beni Ecclesiastici.