venerdì 3 marzo 2017

VESCOVO DI MOSTAR OPPOSITORE DELLE APPARIZIONI DI MEDJUGORJE






VESCOVO DI MOSTAR OPPOSITORE
DELLE APPARIZIONI DI MEDJUGORJE




Una notizia che ha scosso molti cattolici in tutto il mondo è l’articolo diffuso ieri del Vescovo della diocesi di Mostar, Monsignor Peric, da sempre fiero oppositore delle apparizioni a Medjugorje, fino a quanto ha scritto ultimamente e che si sintetizza con alcune parole: Qui mai apparsa la Madonna”.
Ha scritto proprio così e non sorprende, da sempre ha ostacolato il fenomeno e ha pronunciato condanne senza pietà. Cosa lo muove? Come mai dall’iniziale apparente accoglienza è passato ad ostacolare l’opera della Madonna?
Riguardo i sei veggenti, in questo articolo, scritto spontaneamente e proprio quando un visitatore apostolico è stato inviato dal Vaticano, il Vescovo di Mostar marchia i sei che affermano di vedere la Madonna, come “sedicenti visionari”.
Non sorprende questo atteggiamento ribelle da parte di un Vescovo quando si trova a dover dare un parere a un fenomeno che lo trascende, in questo caso appare infatuata la sua condanna, non c’è una normale presa di distanza da quelle che lui indica come non apparizioni. Lui si spinge oltre con offese e condanne inaccettabili.
Accompagna il suo rifiuto indicando comportamenti poco spirituali da parte di alcuni veggenti e trova stravaganti alcuni racconti di fatti avvenuti in alcune apparizioni. Non accetta che la Madonna possa sorridere, o che scompaia quando Le viene chiesto qualcosa che non condivide per riapparire poco dopo.
I frutti di Medjugorje sono sotto gli occhi di tutti, nessuno è obbligato a credere ma dal Vescovo locale il mondo cattolico richiede maggiore prudenza e ponderatezza. Lasciarsi guidare dalle considerazioni umane e dai racconti degli oppositori non è mai il modo per discernere qualcosa che quantomeno è inspiegabile.
Qual è la ragione autentica che spinge questo Vescovo a rifiutare tutto quello che avviene a Medjugorje dopo un’accennata apertura?
Non rimaniamo sorpresi dai comportamenti contraddittori che assumono anche i Prelati, chiunque può cadere nell’inganno personale di seguire convinzioni negative senza valutare l’insieme. Si rimane intrappolati nei pensieri suggeriti da chi non agisce in buonafede e intende colpire qualcuno o qualcosa.
Sta venendo meno la libertà nelle coscienze di molti nella Chiesa, quella libertà che cerca la verità e non lascia alcuno spazio all’inquinamento teorico, dottrinale, che crea un mondo non più realistico ma immaginario. Si pensa il contrario del bene e ogni atto compiuto dai cattolici impegnati appare come un attacco al loro potere.
In moltissime diocesi per le strade girano eretici protestanti e testimoni di Geova che diffamano in ogni modo la vera Chiesa di Gesù Cristo e solo qualcuno parla nelle omelie del pericolo di questi invasori che da loro si considerano nemici della Chiesa!
Non appena un laico cattolico compie un normale apostolato, quindi parla dei Sacramenti, dei Comandamenti, ed invita i lontani a frequentare la Chiesa, viene guardato dai parroci modernisti come uno zombie, uno che pur essendo cristiano abusa del suo status…
La mancanza del fuoco interiore dello Spirito Santo è la causa della tiepidezza di molti Pastori e non pensano più alla loro missione.
In un messaggio di Gesù a Luz de Maria del 26 febbraio 2017, si trovano affermazioni forti sulla spiritualità che chiede Lui, non sono insegnamenti come tutti gli altri già molto belli e importanti. Qui Gesù và oltre, comincia a svelare qualcosa di misterioso e che sta arrecando non pochi danni alla sua Chiesa.
I cattolici spirituali sono capaci di intuire la gravità dottrinale che vive la Chiesa e la difendono, contrariamente al silenzio dei tiepidi e da quanti non conoscono la vera dottrina cattolica e si lasciano guidare dall’istinto, da ciò che piace e non ciò che rappresenta la Verità di Gesù.
Leggiamo attentamente queste parole del Signore e riflettiamo, chiedendo allo Spirito Santo di illuminarci. È molto importante.


Quanti dei Miei Prediletti ed alcuni dei dotti nella Mia Parola, negano questa Mia Parola, affinché i Miei figli si perdano! L’usurpazione della Mia Parola è costante e sovrabbondano i patti contro l’esplicitazione della Mia Parola.


L’uomo saggio è quello pio, non colui che fa grandi discorsi ed ha il cuore vuoto…


Non è saggio chi diventa settario, né chi dice di essere come Me…


Non è saggio chi è vuoto dentro, né chi si contraddice…


Non è saggio chi va contro la Legge dell’Amore, né chi trasgredisce la Nostra Legge Divina…”.