mercoledì 29 giugno 2011

Basta con le canzonette in Chiesa!





Basta con le canzonette in Chiesa!


Lo ha affermato il maestro Riccardo Muti

Trieste, 21 maggio 2011 - “Non capisco le canzonette in Chiesa, durante le celebrazioni liturgiche”. Lo ha detto il maestro Riccardo Muti, che a Trieste ha ricevuto la cittadinanza onoraria.

“La storia della musica deve molto alla Chiesa e non mi riferisco solo al periodo gregoriano che è strepitoso, ma anche ai giorni nostri. Ora io non capisco le Chiese, tra l'altro quasi tutte fornite di organi strepitosi, dove invece si suonano le canzonette.

Probabilmente questo è stato apprezzato all'inizio come un modo di avvicinare i giovani, ma è un modo semplicistico e senza rispetto del livello di intelligenza delle persone.

Perché allora mettere quattro-cinque ragazzi di buona volontà a strimpellare delle chitarre o degli strumenti a plettro con testi che non commento?”.

“E poi -ha continuato Muti- se si sente l'Ave Verum di Mozart in Chiesa, sicuramente anche la persona più semplice, più lontana dalla musica può essere trasportata in una dimensione spirituale. Ma se sente invece canzonette è come stare in un altro posto”.

Soffermandosi, invece, sugli spirituals, Muti ha osservato che “questa è un'altra cosa, un altro livello, è un'altra cultura: antica e profonda, cantano e danzano con il corpo. E comunque è una cosa che non ci appartiene. Quello che ci è appartenuto con Perosi, Rossini a Verdi sono cose importantissime per la Chiesa e per lo spirito. Perché tutto questo sta sparendo quando è nostro patrimonio di cui se ne sta impadronendo altre nazioni?

La Cina oggi ha milioni di pianisti e violinisti con le fabbriche di strumenti che si sono centuplicate, e si sta impossessando della nostra cultura. Ma noi no della loro.

E allora se noi non ci fortifichiamo nella consapevolezza della nostra cultura, finiremo in pochi anni di diventare il museo del mondo”.

Muti ha concluso sottolineando che “pittura, scultura e musica fanno parte della nostra grande storia dell'arte, ma a differenza della pittura e della scultura che nei licei si fanno, la musica viene abbandonata come qualcosa di fastidioso e dilettantesco.

Ma così diventiamo solo il paese della canzonetta, dimenticando il contributo fondamentale dell'Italia al mondo. Basta pensare alle scuola napoletana nel '700. E noi abbiamo anche dato il nome alle note. E poi ci siamo fermati.

Ma non è colpa di nessun governo, è imputabile a decenni e decenni di abbandono della cultura, come elemento che può accomunare un popolo e identificarlo”.

I SEGRETI DELLA MASSONERIA

I SEGRETI DELLA MASSONERIA




Convertito al cattolicesimo dopo una brillante carriera professionale, Maurice Caillet ci svela nel suo nuovo libro “ERO MASSONE” cos’è esattamente la massoneria, i suoi gradi, le sue logge e le sue ramificazioni segrete (“le logge selvagge”), la sua filosofia “gnostica” (“la Gnosi tenta sempre di corrompere la vera fede cristiana, introducendo filosofie e simboli pagani” pag. 171), ecc.


Il libro in questione è uscito nella traduzione italiana “Ero massone” edizione Piemme (“Yo fui masòn”, nella versione spagnola originale. “J’étais franc-maçon”, nella versione francese). Maurice Caillet, che ne è l’autore, è stato chirurgo di chiara fama aderente a un’importante Loggia del Grande Oriente di Francia. Ha militato nel Partito Socialista Francese di Mitterand e si è trovato nella singolare situazione di constatare che i temi cari ai laicisti come aborto, eutanasia, contraccezione chimica, i Pacs, le manipolazioni sugli embrioni, la depenalizzazione delle droghe ecc., venivano votati all’unanimità e “trasversalmente” a destra come a sinistra.


Ovvero dai giscardiani (anche Giscard d’Estaing è stato massone) come dai mitterandiani. Il libro è una testimonianzappassionanteeavvincente come un romanzo di questo medico che ha visto la sua carriera progredire finché era nel bel mezzo dell’attività legata alla Loggia, e declinare quando ha iniziato a prenderne le distanze. Poi le minacce, i ricatti, i dossier segreti previe registrazioni fatte a sua insaputa, la sua caduta in disgrazia, fino alla perdita del lavoro. Infine la crisi spirituale di Caillet, la cui moglie fu colpita da un male incurabile. Ultima speranza, Lourdes e poi da qui, la sua personale conversione al cattolicesimo.


Suscita una certa impressione leggere che all’interno delle logge massoniche si praticano riti e rituali iniziatici così cupamente medievali proprio da parte di persone che predicano il dogma del progresso ad ogni costo. Simbologie cabalistiche, occultistiche ed esoteriche convivono con parole d’ordine di carattere illuminista e positivista. La ragione e lo scientismo rappresentano il nuovo dogma dei massoni e guai a trasgredirlo, mentre lo spirito della “tolleranza” praticato all’interno delle logge, è del tutto formale, poichè in realtà si bandisce il sacro e il metafisico dalla società per porre tutte le religioni su uno stesso piano marginale. In altre parole, siamo al relativismo, il male che affligge l’attuale Occidente.


Il relativismo è una posizione filosofica che nega l’esistenza di verità assolute, o mette criticamente in discussione la possibilità di giungere a una loro definizione assoluta e definitiva. Chi è relativista sostiene che una verità assoluta non esiste, oppure, anche se esiste, non è conoscibile o esprimibile o, in alternativa, è conoscibile o esprimibile soltanto parzialmente (appunto, relativamente).


Sarebbe stato altresì gradito un ulteriore approfondimento su come numerosi cattolici si siano inseriti nella massoneria attraverso un sincretismo e un trasformismo di pensiero davvero stupefacenti, per due visioni così incompatibili tra loro.


Il sincretismo è qualsiasi tendenza a conciliare elementi religiosi differenti appartenenti a due o più culture o dottrine diverse.


In ogni caso emerge un dato incontrovertibile: massoneria e cristianesimo non possono coesistere, proprio secondo il motto “non si può servire Dio e Mammona” (ovvero il denaro e i beni materiali).


Maurice Caillet vive attualmente in Spagna sotto protezione, e questo la dice lunga sullo spirito della tolleranza massonica scaturito dalla Rivoluzione francese. Inoltre si tratta di una società iniziatica i cui insegnamenti vengono impartiti, in base a una formazione esoterica, segreta con misteri che vengono via via rivelati negli alti gradi. Società segreta il cui universalismo aspira al “governo del mondo”, un progetto oggi sostenuto da parecchie organizzazioni internazionali pilotate per l’uopo (Trilaterale, Bilderberg, B’nai Brith, ecc).




Intervista a Maurice Caillet, Venerabile di una Loggia francese:




svela i segreti della Massoneria


(Fonte Zenit)


Maurice Caillet, Venerabile di una Loggia francese per 15 anni, svela alcuni segreti della Massoneria in un libro di recente pubblicazione e dal titolo: “Sono stato massone” (LibrosLibres).


Rituali, norme di funzionamento interno, giuramenti - in particolare le implicazioni del giuramento che obbliga a difendere gli altri “fratelli” massoni - oltre all’influenza sulla politica da parte di questa organizzazione segreta vengono ora alla luce.

Il volume svela anche la decisiva influenza della Massoneria nell’elaborazione e approvazione di leggi come quella dell’aborto in Francia, a cui Maurice Caillet, in quanto medico, ha partecipato attivamente.


Nato a Bordeaux nel 1933 e specializzato in Ginecologia e Urologia, Caillet ha effettuato aborti e sterilizzazioni prima e dopo la legalizzazione nel suo Paese delle interruzioni di gravidanza. Membro del Partito Socialista Francese, è arrivato a ricoprire incarichi di rilievo nell’amministrazione sanitaria.


Dottor Maurice Caillet, quando è entrato ufficialmente nella Massoneria?


All’inizio del 1970 mi convocarono per una possibile iniziazione. Ignoravo praticamente tutto ciò che mi aspettava. Avevo 36 anni, ero un uomo libero e non mi ero mai affiliato a un sindacato o ad alcun partito politico. Un pomeriggio, in una via discreta della città di Rennes, bussai alla porta del tempio, … il cui frontone era ornato da una sfinge alata e da un triangolo che circondava un occhio. Venni ricevuto da un uomo che mi disse: “Signore, ha fatto domanda per essere ammesso tra di noi. La sua decisione è definitiva? E’ disposto a sottomettersi alle prove? Se la risposta è positiva, mi segua”. Feci un gesto di assenso e venni introdotto in una serie di corridoi. Iniziai a provare una certa inquietudine, ma prima di poterla formulare sentii che la porta si stava chiudendo dietro di noi...


Nel suo libro “Sono stato massone” spiega che la Massoneria è stata determinante per l’introduzione dell’aborto libero in Francia nel 1974.


L’elezione di Valéry Giscard d’Estaing a Presidente della Repubblica Francese portò Jacques Chirac a diventare Primo Ministro, avendo questi come consigliere personale Jean-Pierre Prouteau, Gran Maestro del Grande Oriente di Francia, principale ramo massonico francese, di tendenza laicista. Al Ministero della Sanità fu collocata Simone Veil, giurista, ex deportata di Auschwitz, che aveva come consigliere il dottor Pierre Simon, Gran Maestro della Grande Loggia di Francia, con il quale io mantenevo una corrispondenza. I politici erano ben circondati da quelli che chiamavamo i nostri “Fratelli tre punti”, e il disegno di legge sull’aborto venne elaborato rapidamente. Adottata dal Consiglio dei Ministri nel mese di novembre, la legge Veil venne votata a dicembre. I deputati e i senatori massoni di destra e di sinistra votarono all’unanimità!


Lei afferma che tra i massoni c’è il dovere di aiutarsi. Continua ad essere così?


I “favori” sono un’abitudine in Francia. Certe Logge cercano di essere virtuose, ma il segreto che regna in questi circoli favorisce la corruzione. Nella Fratellanza degli Alti Funzionari, ad esempio, si negoziano certe promozioni, e in quella per le Costruzioni e le Opere Pubbliche si distribuiscono i contratti, con notevoli conseguenze finanziarie.


Lei ha beneficiato di questi favori?


Sì. La Corte d’Appello presieduta da un “fratello” si pronunciò sul mio divorzio ordinando spese condivise, anziché metterle tutte a mio carico, e ridusse l’entità del contributo che dovevo dare ai miei figli. Tempo dopo, in seguito a un conflitto con i miei tre soci della clinica, un altro “fratello massone”, Jean, direttore della Cassa di Sicurezza Sociale, saputa la questione mi propose di assumere la direzione del Centro per gli Esami Sanitari di Rennes.


L’abbandono della Massoneria ha avuto conseguenze sulla sua carriera?


Da allora non ho trovato posto in nessuna amministrazione pubblica o semipubblica, nonostante il mio ricco curriculum.


Ha mai ricevuto minacce di morte?


Dopo essere stato licenziato dal mio posto di lavoro nell’amministrazione e aver iniziato ad agire contro quella decisione arbitraria, ricevetti la visita di un “fratello” della Grande Loggia di Francia, cattedratico e segretario regionale di Forza Operaia, che mi disse con la massima freddezza che se fossi andato avanti presso il tribunale del lavoro “avrei messo in pericolo la mia vita” e lui non avrebbe potuto far niente per proteggermi. Non ho mai immaginato di poter essere minacciato di morte da noti e onorevoli massoni della nostra città.


Lei era membro del Partito Socialista e conosceva molti dei suoi “fratelli” che si dedicavano alla politica. Potrebbe dirmi quanti massoni ci sono stati nel Governo di Mitterrand?


Dodici.


E in quello attuale di Sarkozy?

Due.


Potrebbe dire a un ignorante come me quali sono i principi della Massoneria?


La Massoneria, in tutte le sue obbedienze, propone una filosofia umanista, preoccupata in primo luogo per l’uomo e consacrata alla ricerca della verità, pur affermando che questa è inaccessibile. Rifiuta ogni dogma e sostiene il relativismo, che colloca tutte le religioni su uno stesso piano, mentre dal 1723, nelle Costituzioni di Anderson, pone se stessa su un piano superiore, come “centro d’unione”. Da ciò si deduce un relativismo morale: nessuna norma morale ha in sé un’origine divina e, quindi, definitiva, intangibile. La sua morale evolve in funzione del consenso delle società.


Come si inserisce Dio nella Massoneria?


Per un massone, il concetto stesso di Dio è speciale, come nelle obbedienze chiamate spiritualiste. Nel migliore dei casi è il Grande Architetto dell’Universo, un Dio astratto, ma solo una specie di “Creatore-maestro orologiaio”, come lo definisce il pastore Désaguliers, uno dei fondatori della Massoneria speculativa. Questo Grande Architetto viene pregato, se mi permette l’espressione, perché non intervenga nelle questioni degli uomini, e non viene neanche citato nelle Costituzioni di Anderson.


E il concetto di salvezza?


Come tale non esiste nella Massoneria, salvo sul piano terreno: è l’elitarismo delle successive iniziazioni, anche se queste possono considerarsi appartenenti all’ambito dell’animismo, secondo René Guènon, grande iniziato, e Mircea Eliade, grande esperto di religioni. E’ anche la ricerca di un bene che non si specifica in nessun posto... visto che la morale evolve nella sincerità, che, come tutti sappiamo, non è sinonimo di verità.


Qual è il rapporto della Massoneria con le religioni?


È molto ambiguo. In linea di principio i Massoni proclamano con fermezza una tolleranza speciale nei confronti di tutte le credenze e le ideologie, con un gusto molto marcato per il sincretismo, vale a dire un coordinamento poco coerente delle varie dottrine spirituali: è l’eterna gnosis, sovversione della vera fede. Dall’altro lato, la vita delle Logge, che è stata la mia per 15 anni, rivela un’animosità particolare nei confronti dell’autorità papale e dei dogmi della Chiesa cattolica.


Com’è iniziata la sua scoperta di Cristo?


Ero razionalista, massone e ateo. Non ero neanche battezzato, ma mia moglie Claude era malata e decidemmo di andare a Lourdes. Mentre lei era nelle piscine, il freddo mi costrinse a rifugiarmi nella Cripta, dove assistetti con interesse alla prima Messa della mia vita. Quando il Sacerdote, leggendo il Vangelo, disse: “Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto”, ebbi uno shock tremendo perché avevo sentito questa frase il giorno della mia iniziazione al grado di Apprendista ed ero solito ripeterla quando, già Venerabile, iniziavo i profani.


Nel silenzio successivo -perché non c’era l’omelia- sentii chiaramente una voce che mi diceva: “Bene, chiedi la guarigione di Claude, ma cosa offri?”. Istantaneamente, e sicuro di essere stato interpellato da Dio stesso, pensai che avevo solo me stesso da offrire.


Al termine della Messa, andai in sacrestia e chiesi immediatamente il Battesimo al Sacerdote. Questi, stupefatto quando gli confessai la mia appartenenza massonica e le mie pratiche occultiste, mi disse di andare dall’Arcivescovo di Rennes. Quello fu l’inizio del mio itinerario spirituale.

lunedì 21 marzo 2011

UFO Extraterrestri e Cerchi nel grano - inganno satanico e inganno dell'uomo

UFO, Extraterrestri e Cerchi nel grano - ingano satnico e inganno dell'uomo


UFOE' un fenomeno sempre più diffuso, se ne parla in TV, nei giornali, ed internet è letteralmente invaso di siti che riportano episodi di presunti avvistamenti, foto, filmati e testimonianze.
La casistica ha assunto veramente dimensioni impressionanti e sempre più persone si chiedono che cosa si celi dietro a questo tipo di fenomeni.
Alcuni sostengono addirittura la tesi per cui i governi dei vari Stati mantengano la segretezza sugli extraterrestri per non spaventare la popolazione, ma che in realtà sappiano perfettamente cosa si celi dietro all'apparente mistero.
Nel frattempo dilagano le sette e gli pseudo-mistici che rivelano di essere stati contattati dagli alieni o di avere con essi colloqui frequenti.
A ciò si aggiunge, talvolta, un vero e proprio miscuglio fra la dottrina cristiana e le presunte rivelazioni di questi extraterrestri.
Per gli spiritisti ed i cultori del New Age gli extraterestri rappresentano gli "angeli", i "maestri", gli "esseri superiori" nella scala della conoscenza e della reincarnazione, in grado di guidarci, consigliarci ed assisterci.
La sintesi di tutto ciò è che nel popolo si verifica sovente uno stato di smarrimento, incertezza e messa in dubbio del credo che fino ad allora aveva alimentato la loro fede.
Ad aumentare il senso di dubbio contribuiscono alcuni fenomeni riconducibili alla mistica cristiana quali le stimmate, le estasi ed altri fenomeni che vengono esibiti per attestare la veridicità delle testimonianze di questi pseudo-mistici. Uno dei casi più conosciuti è quello di Giorgio Bongiovanni. La sua dottrina è molto ben studiata per ingannare i meno avveduti, mescolando concetti canonici a vere e proprie eresie.
Il concetto promulgato che sta alla base delle rivelazione degli extraterrestri non differisce molto da quello dello Spiritismo e della New Age. Ecco che ritornano i termini di "reincarnazione", "illuminazione", "evoluzione umana", "risveglio" ecc. Si parla di messaggi riguardanti il futuro dell'umanità, di castighi imminenti, di rivelazioni tenute nascoste dalla Chiesa Cattolica (come ad esempio la versione "non ufficiale" del Terzo Segreto di Fatima), di nuovi ammonimenti e indicazioni da seguire per non essere puniti.
Gesù stesso viene considerato come una semplice creatura "illuminata" ma non certamente come il Figlio di Dio. Anche la Chiesa sarebbe ipocrita, incompleta e fallace; solo i messaggi dei "fratelli" alieni sarebbero degni di ascolto in quanto provenienti da dimensioni superiori alla nostra e perciò sicuramente più attendibili.
A proposito di UFO e alieni è utile riportare quanto riferito in un'intervista da un sacerdote esorcista (Don Giuseppe Tomaselli), morto, a quanto sembra, "in odore di santità":
- Da tempo e particolarmente in questo tempo, si parla di dischi volanti e di persone extraterrestri, che si mettono a contatto con noi della terra. Lei cosa ne pensa?
- E' un altro meraviglioso trucco di Satana e vi rispondo con le sue stesse parole, poiché gli chiesi spiegazione in un Esorcismo:
- Nel nome di Dio, rispondi! Come ti chiami?
- Astort. Ero prima un ufficiale delle schiere angeliche.
- I dischi volanti sono opera tua?
- No, sono frammenti di pianeti in dissoluzione, che al contatto con l'atmosfera si dissolvono.
- Ci sono di quelli che credono siano astronavi cosmiche, popolate di persone extraterrestri.
- Maledetto Prete! Non è così. Noi facciamo credere che sia così.
- Dunque, voi demoni approfittate del fenomeno delle uranoliti per invogliare gli uomini a mettersi in rapporto con voi ed anche vi fate vedere prendendo forme umane, strane ed evanescenti.
- Ebbene, cosa vuoi sapere?
- Rispondi: Siete voi ad apparire in forma umana e poi dite di essere uomini extraterrestri?
- Maledetto Prete! Siamo noi.
- Se gli uomini sapessero che siete voi demoni a presentarvi come extraterrestri, di certo non si metterebbero in comunicazione con voi. Essi sono nell'ignoranza.
- Ci sono gli ignoranti e ci sono quelli che lo sanno.
- Rispondi ancora!
- E basta, maledetto Prete!
- Cosa mi dici di coloro che si mettono in rapporto con voi e che si chiamano «fratelli cosmici»?
- Sono tutti figli miei, come sono figli miei i Testimoni di Geova ed i Bambini di Dio. Maledetto Prete, ora finiscila!
- Avete sentite le risposte del demonio. Che ve ne pare?
- Ma non avrebbe potuto dire delle menzogne?
- Avrebbe voluto dirle, ma non poteva. Durante l'Esorcismo la potenza sacerdotale lo domina; infatti rispondeva, ma con rabbia e maledicendomi.
- Se il demonio sta agendo così nel mondo, avrà dei fini specifici.
- Certo! Nel caso degli extraterrestri e dei loro messaggi i fini sono:
1) Fare inorgoglire gli uomini, che oggi si credono in grado di uscire dalla cerchia terrestre e di mettersi a contatto con esseri superiori vaganti nello spazio;
2) Fare dubitare o annullare quanto Dio ha rivelato riguardo agli uomini per mezzo della Bibbia, che è verità assoluta.
3) Screditare quanto insegna la Chiesa, maestra di verità, perché nei messaggi ricevuti dagli extraterrestri (...che sono demoni...) si dice: Non si presti fede a quanto insegna la Chiesa, perché essa ha travisato gli insegnamenti divini.
Prima di chiudere l'Esorcismo su esposto, il demonio soggiunse: "Siamo noi demoni che stiamo lavorando negli spazi e questo è un segno del cielo. Prima che venga il castigo di Dio nel mondo ci saranno ancora altri segni nel cielo".
Non resta all'umanità che guardarsi dagli inganni diabolici, di quelli che si stanno verificando e di quelli che ancora la grande bestia potrà attuare.
Ad conferma di quanto appena esposto da questo sacerdote troviamo gli avvertimenti dello stesso Gesù che ci prediceva:
"... sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e portenti per ingannare, se fosse possibile, anche gli eletti. Voi però state attenti! Io vi ho predetto tutto." (Mc 13, 22-23), e poi "Operava grandi prodigi, fino a fare scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini. Per mezzo di questi prodigi, che le era permesso di compiere in presenza della bestia, sedusse gli abitanti della terra dicendo loro di erigere una statua alla bestia che era stata ferita dalla spada ma si era riavuta."(Ap 13, 14) e ancora "... sono infatti spiriti di demòni che operano prodigi e vanno a radunare tutti i re di tutta la terra per la guerra del gran giorno di Dio onnipotente."(Ap 16, 14)
Cerchi nel granoAlla casistica dei dischi volanti e degli extraterrestri è ragionevole aggiungere il fenomeno dei cosiddetti "cerchi nel grano" (Crop Circles), costituiti da articolate figure realizzate nei campi di grano. Queste figure sono generalmente piuttosto complesse dal punto di vista geometrico, molto grandi e dalle proporzioni perfette.
Secondo quanto riferito da alcuni studiosi del fenomeno, le caratteristiche principali riscontrate nella formazione dei cerchi sono le seguenti:
  • - I cerchi compaiono in una notte, qualunque sia la loro dimensione, ma si sono riscontrati casi di aggiunte fatte in notti successive, anche piuttosto distanti da quella della creazione.
  • Molti di tali cerchi, soprattutto quelli del sud dell'Inghilterra, si trovano nei pressi di antichi siti sacri della tradizione celtica, in particolare vicino ai cerchi megalitici come quelli di Stonehenge e ad alcuni tumuli funerari, o nelle adiacenze delle grandi figure animali incise sui pendii delle colline dell'area del Wiltshire.
  • - Il grano è piegato, non spezzato, in senso orario o antiorario, con una linea di spighe piegata nel senso opposto, sul margine, per rendere più netto il disegno. A volte, oltre che piegato, il grano è anche intrecciato, molto raramente presenta lievi bruciature. Gli insetti tra le spighe sono tutti morti, secondo alcuni studi letteralmente "esplosi", come se fossero stati esposti ad un forte calore. Un povero porcospino, trovato in un cerchio, era schiacciato fino a raggiungere uno spessore di due centimetri e gli aculei ancora presenti sul corpo erano piegati nello stesso senso del grano.
  • - Non ci sono impronte tra il grano né vicino ad esso, le spighe, inoltre, si spezzano e rovinano sotto i piedi dei primi visitatori del sito.
  • - Si contano cerchi formatisi su tutte le specie di cereali, su comune erba, su neve, ghiaccio, sabbia ed una moltitudine di altri terreni.
  • - All'interno di alcuni cerchi sono riscontrate anomalie dello spettro elettromagnetico e radioattivo che suscitano nausee e mal di testa. Molti sostengono che all'interno dei cerchi appena formati si può sentire un basso ronzio o, a volte, un fischio costante ed ipnotico. Le spighe piegate presentano mutazioni genetiche, con deformazione dei chicchi, ingrossamento dei nodi, esplosione dei pori delle cellule, riproducibile mettendo le spighe in un comune forno a microonde per due minuti.
  • - I cerchi compaiono sempre in zone in cui gli avvistamenti UFO sono più frequenti del normale. Molti testimoni, senza prove a confermare le loro affermazioni, confermano di aver visto "sfere luminose" volare basse sui campi ad alta velocità.
Anche nel caso dei cerchi nel grano, escludendo le sempre possibili riproduzioni da parte dell'uomo, è molto probabile ricondurre ciò un intervento preternaturale di origine demoniaca. Lo scopo è sempre quello di attrarre la curiosità e l'interesse delle persone verso ciò che è misterioso, sfuggevole ed imputabile all'opera di qualche presunto essere "superiore" di provenienza aliena.

sabato 19 febbraio 2011

La faccia nascosta della storia







La faccia nascosta della storia


Le incicliche di Papa Leone XIII, ( Humanum genus del 1884 e Inimica vis dell’8-2- 1892, svelano la virulenza della Massoneria e mettono in guardia contro la sua infiltrazione, che invece ha invaso tutti i campi, sia civili che religiosi, per colpa di chi non parlò, o di chi non ascoltò. La Bersone visse attivissima nella sètta dal 1879 al 1885, epoca della sua conversione , che le valse d’essere crocefissa in Loggia. La verità è Una e – giunta l’ora – finisce per trionfare di tutte le simulazioni. E’ vero che non è sempre prudente metterla in luce, ma la prudenza dei prundentissimi , divenuta l’arma più forte del demonio, ci ha portato alle spaventose statistiche che travagliano la Chiesa di Cristo e il suo Vicario. Dopo l’Apparizione della Madonna (Parigi, rue du Bac) 1830, e diffusione della Medaglia miracolosa, vi fu quella della Salette 1846, a due bambini, Melania e Massimino, perché comunicassero al mondo che la Mamma di Gesù non poteva più trattenere il braccio del Suo Divin Figlio, per i troppi peccati dell’umanità. Ed a Melania comunicò un segreto che però doveva essere reso di pubblica ragione solo nel 1858, Tale segreto stigmatizzava le defezioni del Clero e le seguenti calamità che avrebbero afflitta la terra. Per la ragazza iniziò una serrata persecuzione che la costrinse ad una vita nomade e stentata, proprio da parte di chi avrebbe potuto e dovuto sostenerla. Riparò in Italia. Le sue spoglie riposano nella Chiesa Antoniana di Altamura (Bari). Mons, Gènovilhac, Vescovo di Grenobbe, che aveva rinchiuso Melania in un convento inglese, morì poco dopo in manicomio. Il suo successore Mons. Fava, massone, che ostacolò il messaggio, fu trovato morto sul pavimento, svestito, gli occhi stravolti e i pugni chiusi. Mons. Gilbert, già Vescovo si Amiens , e poi di Bordeaux, che aveva detto essere il segreto della Salette un tessuto d’irreligiosità, di menzogna e di esagerazione, il 16 agosto 1859 fu trovato morto nella sua camera, e durante i funerali il suo sarcofago cadde dal catafalco. Quanto all’Arcivescovo di Parigi , Mons. D’Arbois, che non potendo carpire il segreto a Massimino, ne derise l’Apparizione, ebbe come risposta : “ E’ tanto vero che ho visto la Bella Signora, com’è vero che prima di tre anni voi sarete fucilato!” Si era nell’ottobre 1868, lontani dal prevedere la “Comunione”, e l’Arcivescovo venne fucilato nel maggio del 1871, Storico. Col Conte Camillo Cavour, gran Maestro della Massoneria, ebbe inizio, in italia, la Demonologia sociale – religiosa. In un congresso segreto fu varato il programma di fare la selezione delle belle intelligenze fra il popolo ed avviarle, a proprie spese, parte alla carriera diplomatica e parte all’ecclesiastica. Fi sferrata una lotta senza quartiere alla Chiesa di Roma, sfociata nella presa di Porta Pia, all’ombra del compasso e del triangolo, il cui significato è “sconfitta di Dio e vittoria di lucifero”( Dizionario
massonico del paolino Rosario Esposito). Degli affiliati, Cavour, Garibaldi e Umberto I di Savoia, il libro francese :” Qui mange du Pape en creve”, risposta che Cavour morì nel 1861 il giorno del Corpus Domini di cui aveva proibito la processione, e Garibaldi alla mezzanotte del 2 giugno 1882, alla vigilia di una sua impresa contro la Chiesa. Umberto I venne assassinato a Monza da un anarchico per aver contravvenuto ad un ordine della Loggia. Cavour riuscì a far iscrivere alla massoneria Vittorio Emanuele II. Certo è che, a soli 48 anni, non morì a Roma conciliato col Papa, come si volle far credere, ma nella Loggia di Torino, di là spedito in battello a Civitavecchia, ed il cadavere inoltrato a Roma. Rappresentiamo un passato e siamo degli eredi. Durante il suo regno, Vittorio Emanuele II non pronunciò mai il nome di Dio. La casa Savoia non è più gloriosa come quando annoverava dei Santi. In :” Quando Dio dice basta”. EDIZ. Paoline, è narrato l’attentato a Pio IX predetto da Melania:” Una signora chiede di parlare d’urgenza al Papa. Il maggiordomo entra in Cappella mentre sta pregando e annuncia la visita. Senza voltarsi il Papa risponde : Non parlo coi morti. L’altro riprende : Santo Padre, una signora desidera parlarvi d’urgenza. E il Papa : Vi dico che non parlo coi morti. Confusi, l’uomo si ritira, ma nella sala d’attesa trova la dama stramazzata a terra. Il medico, chiamato, ne constata la morte. Anziché una donna, era un “mandato” per pugnalare Pio IX e con lui distruggere il Papato”.

martedì 8 febbraio 2011

Il calendario dei satanisti

Il calendario dei satanisti

(in questi giorni preghiamo di più!)

Un calendario parallelo, con le sue feste, la sua liturgia e i suoi "santi". Gli adoratori di Satana hanno precisi appuntamenti, durante i quali le varie sette, nonostante le loro differenze, svolgono più o meno gli stessi riti. Ecco le principali scadenze:
 
31 ottobre: è il Capodanno di Satana, notte di Sabba e di inizio del nuovo anno. In questa occasione si svolgono molte cerimonie di propiziazione, poiche si ritiene che questa sia la notte in cui ogni richiesta verrà esaudita.
21 dicembre: prima notte di Tregenda, durante la quale i riti demoniaci si mescolano con quelli pagani precristiani.
2 febbraio: è la notte di Candelora, con un Sabba dedicato alla consacrazione delle candele e dei lumi che verranno utilizzati nei riti dei mesi successivi. Ma è anche la notte nella quale gli apprendisti stregoni hanno la loro cerimonia di iniziazione.
21 marzo: altra data importante, quella dell'equinozio di primavera, che si festeggia con la seconda notte di Tregenda.
30 aprile: segna l'inizio dell'estate esoterica, con il Sabba dedicato ai riti propiziatori all'accumulo di denaro e al successo.
24 giugno: terza notte di Tregenda, con riti di protezione per gli aderenti alla setta e lancio di anatemi e malefici contro i nemici.
31 luglio: si svolge uno dei Sabba più importanti, con il quale si respingono gli influssi malefici esterni.
29 settembre: quarta e ultima notte di Tregenda, in occasione dell'equinozio di autunno. È l'appuntamento più colto, quelle nel quale si inneggia alla conoscenza demoniaca. 

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Anche su interneth ci sono tanti siti di satanisti.
State molto attenti, statene lontani

I pericoli del satanismo giovanile

I pericoli del satanismo giovanile


di Carlo Climati

Un inquietante fatto di cronaca ha richiamato, recentemente, l’attenzione dei mass media sul problema del satanismo giovanile: l’omicidio di Suor Maria Laura Mainetti, uccisa a Chiavenna, in provincia di Sondrio, da tre ragazze di diciassette anni.
Si è trattato di un vero e proprio “sacrificio” al diavolo. Le tre ragazze, infatti, erano appassionate di esoterismo e di “rock satanico”. Nei loro diari, gli inquirenti hanno trovato le immagini e i testi delle canzoni del cantante trasgressivo Marilyn Manson. Inoltre, simboli diabolici come la croce rovesciata e il “sei-sei”sei”, numero biblico dell’Anticristo.
Suor Maria Laura Mainetti era sempre pronta a correre in aiuto delle persone in difficoltà. La sera del delitto, una delle ragazze le ha telefonato fingendosi disperata: “Sono incinta. Vogliono farmi abortire. Vediamoci subito”.
Ma era una trappola. La religiosa è stata convinta a recarsi in una zona isolata, in mezzo al bosco. Il giorno dopo è stata ritrovata in una pozza di sangue, trafitta da diciannove coltellate al volto, alla gola e al torace.
Le tre giovani di Chiavenna hanno raccontato che la suora, mentre veniva colpita, era in ginocchio e pregava a mani giunte. Le sue ultime parole sono state le stesse di Gesù in croce: “Signore, perdonale. Non sanno quello che fanno”. Nel frattempo, le ragazze continuavano ad accoltellarla e ad insultarla. Si è trattato, dunque, di un vero e proprio martirio.
Che cosa può aver spinto tre ragazze di un paesino della Lombardia a compiere un gesto così disumano e sanguinario? La risposta a questa domanda va cercata nel triste fenomeno del satanismo giovanile, che ultimamente sembra essere in aumento. Cresce sempre di più il numero dei ragazzi che si dichiarano affascinati dal diavolo e da un certo tipo di rock nichilista ed anticristiano.
E’ proprio questo genere di musica a fare da “ponte” tra i giovani ed il culto del diavolo. Partendo dal semplice ascolto di un disco, si può arrivare alla pratica del satanismo. Questo accade perché alcuni cantanti aderiscono apertamente alle sette sataniche, e si fanno portatori del loro messaggio.
Fra gli esponenti di spicco della corrente del “rock satanico” c’è proprio Marilyn Manson, “idolo” delle ragazze che hanno compiuto il delitto di Chiavenna. Questo cantante americano ha fatto della trasgressione la sue arma fondamentale. Il suo stesso nome, non a caso, racchiude una perfida provocazione. Unisce il mito dell’attrice Marilyn Monroe al triste ricordo di Charles Manson, uno squilibrato che negli anni sessanta diede vita ad una setta responsabile di vari omicidi.
Marilyn Manson, alcuni anni fa, ha incontrato Anton Lavey, fondatore della Chiesa di Satana americana, ed è stato ordinato “sacerdote” del diavolo. I suoi dischi, purtroppo, sono stati un formidabile “spot pubblicitario” per questa organizzazione. Blanche Barton, un’esponente della setta, ha ammesso: “Abbiamo ricevuto molte domande da parte di ragazzi che hanno iniziato ad interessarsi al satanismo grazie alla musica e all’atteggiamento di Marilyn Manson”.
La Chiesa di Satana è nata a San Francisco nel 1966 per iniziativa dell’occultista Anton LaVey e del regista Kenneth Anger, autore di film come “Invocation of my demon brother” (Invocazione di mio fratello demonio), e “Lucifer Rising” (Lucifero che sorge).
Questa organizzazione, negli Stati Uniti, è considerata perfettamente legale. E’ una vera e propria “religione”, con tanto di “Bibbia”, “sacerdoti” e “comandamenti”. I responsabili di questa setta, infatti, non commettono i tipici reati del satanismo. Non fanno sacrifici umani e non praticano la violenza sessuale. Si limitano semplicemente a diffondere la loro “ideologia” satanica.
Purtroppo, però, tra gli insegnamenti della Chiesa di Satana troviamo argomenti che non promettono nulla di buono: l’esaltazione del peccato, della vendetta ed una concezione dell’uomo simile all’animale. Certi messaggi negativi vengono trasmessi ai giovani con l’aiuto dei cantanti che collaborano con questa organizzazione, come Marilyn Manson, King Diamond e gli Acheron. Se non esistessero certi “ponti”, la diffusione del satanismo tra i ragazzi sarebbe ben più limitata.
Purtroppo, il “rock satanico” sembra essere diventato un ottimo affare per le case discografiche. I giovani, oggi, sono considerati dei “bidoni aspiratutto”, ai quali è lecito offrire qualunque cosa, pur di arricchirsi alle loro spalle. E così li si riempie di magia, satanismo, violenza, sangue e prodotti consumistici che rappresentano un vero e proprio veleno per l’anima.
Un grande scrittore, Gilbert Keith Chesterton, diceva che “la gioia è il gigantesco segreto del cristiano”. Il satanismo, invece, propone ai giovani una filosofia di vita completamente opposta. Trasmette ai ragazzi un senso di pessimismo e di sconforto. Non a caso, Don Bosco era solito ricordare che “chi è triste ha il diavolo vicino”.
Seguendo i cattivi maestri del “rock satanico”, i giovani rischiano di cadere facilmente nella trappola del nichilismo e della perdita di ogni valore. Vengono risucchiati da una sensazione di vuoto e di smarrimento, in cui il culto del male trova un terreno fertilissimo. Lo ha spiegato, alcuni anni fa, il Cardinale Joseph O’Connor, Arcivescovo di New York, parlando proprio del satanismo: “E’ importante per tutti noi ricordarci quanto siano vulnerabili i giovani quando vengono privati di tutti i valori assoluti, degli insegnamenti morali, schietti, onesti, non equivoci e non confusi, quando non c’è nessuno a dir loro ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. A essi viene offerto un messaggio secondo il quale nessuno ha il diritto di dir loro che cosa fare, di dir loro ciò che è bene e ciò che è male. Ora, tutto questo crea un terribile vuoto, un vuoto dentro il quale Satana ama introdursi”.
 

Satanismo e musica rock

Satanismo e musica rock


di Carlo Climati

Negli ultimi anni i mezzi di comunicazione hanno dato spesso notizia dei rapporti tra satanismo, esoterismo e musica moderna. Si é parlato di dischi che spingono alla violenza, al suicidio, alla droga, all’adorazione del diavolo. Ma qual é la reale dimensione di questo fenomeno? Esiste davvero il “rock satanico”, o si tratta di una leggenda?
La questione dev’essere affrontata con grande equilibrio. Di fronte al tema del “rock satanico” esistono diversi atteggiamenti, che si possono riassumere in due schieramenti opposti: gli “scettici” e i “catastrofisti”.
I “catastrofisti” sono quelli che vedono il diavolo dappertutto. Considerano il rock intrinsecamente satanico e vorrebbero cancellare ogni forma di musica moderna.
Gli “scettici”, invece, amano così tanto i loro idoli musicali da rifiutare di metterli in discussione. Non accettano critiche e tendono a giustificare ogni eccesso del rock con la scusa della “libertà d’espressione”.
Entrambi gli schieramenti, pur trovandosi su fronti opposti, hanno qualcosa in comune: la mancanza di approfondimento e di obiettività. Per questa ragione, sono caduti spesso in bugiarde esagerazioni o in faziosi riduzionismi.
Al contrario, il fenomeno del rock satanico non dev’essere né gonfiato, né sottovalutato. Dev’essere semplicemente analizzato alla luce dei fatti, evitando di scadere in valutazioni superficiali ed estremiste.
Il primo segnale
Il primo, timido riferimento al mondo del satanismo compare sulla copertina di uno dei dischi più famosi della storia del rock: “Sergeant Pepper’s Lonely Hearts Club Band” dei Beatles (1967). Sulla copertina dell’album compaiono tanti personaggi noti: Karl Marx, Stanlio e Ollio, Marlon Brando, Bob Dylan ed altri.
Il batterista Ringo Starr, all’epoca, dichiarò: “Abbiamo pensato di raggruppare i volti delle persone che amiamo ed ammiriamo”. (1) E tra questi, in alto a sinistra, spicca l’immagine di un uomo calvo. E’ l’occultista inglese Aleister Crowley (1875 - 1947), padre del satanismo moderno ed ispiratore della maggior parte dei gruppi esoterici contemporanei.
Il motto di Crowley era “Fai ciò che vuoi”. Un invito a godersi la vita senza limiti o regole morali, nella continua ricerca della soddisfazione personale e del piacere egoistico. L’uomo, secondo, l’occultista inglese, ha il diritto di mettersi al posto di Dio e di scegliere le leggi della sua vita.
Negli ambienti rock degli anni sessanta, in cui fioriva l’interesse per l’esoterismo, Aleister Crowley era considerato un personaggio “di moda”. Era apprezzato per la sua natura trasgressiva e per l’invito a rifiutare ogni regola imposta dall’alto. Per questa ragione, probabilmente, i Beatles lo inserirono sulla copertina del loro disco più famoso.
Un tocco esoterico
Negli anni settanta, il rock comincia ad assumere toni più accesi. Nasce l’hard rock (rock duro), caratterizzato da suoni metallici, chitarre elettriche distorte e voci potenti. Tra i pionieri del genere ci sono gli inglesi Led Zeppelin, gruppo fondamentale nella storia dei rapporti tra musica e satanismo.
Leader dei Led Zeppelin é il chitarrista Jimmy Page, accanito sostenitore delle dottrine di Aleister Crowley. Il suo interesse nei confronti dell’occultista inglese é tale da spingerlo a collezionare tutti i suoi oggetti personali: libri, manoscritti, cappelli, canne da passeggio, quadri e perfino le tuniche utilizzate durante i rituali. Page vive, addirittura, nella casa in cui Crowley abitava. Un antico cottage nei pressi del Loch Ness.
I Led Zeppelin sono il primo gruppo rock a fare uso di simboli satanici sulla copertina di un disco. Nell’album “IV” del complesso troviamo, infatti, un carattere magico che viene comunemente utilizzato per fare i patti con il diavolo. (2)
Un altro richiamo al satanismo é contenuto nell’album “III” del Led Zeppelin. Vicino all’etichetta del disco, Jimmy Page fece incidere il motto di Aleister Crowley: “Fai ciò che vuoi”. Ad un giornalista che gli chiedeva spiegazioni su quella frase, la rock-star rispose in modo evasivo: “L’idea é stata mia. La storia che c’é dietro é troppo lunga da raccontare. Ma l’intenzione era quella di dare un piccolo tocco esoterico. Speravo che nessuno la vedesse”. (3)
Il satanismo esplicito
Negli anni ottanta e novanta la corrente dell’hard rock si farà sempre più dura, dando vita al filone dell’heavy metal (metallo pesante). Ed é proprio in questo genere musicale che il satanismo diventa esplicito, con una forte tendenza all’uso di tematiche esoteriche nei testi delle canzoni e nelle immagini delle copertine.
Tra i gruppi più rappresentativi ci sono i danesi Mercyful Fate. Una loro canzone, “Don’t break the oath”, riproduce la formula di un vero e proprio giuramento al diavolo: “Io bacerò il caprone e giuro di dedicarmi mente, corpo ed anima, senza riserve, per promuovere i piani del nostro signore Satana”.
Dello stesso genere sono i Deicide, il cui leader, Glen Benton, é arrivato al punto di farsi bruciare una croce rovesciata sulla fronte, mantenendo perennemente l’ustione prodotta. La croce raffigurata al contrario, che rappresenta l’Anticristo, é un tipico simbolo dei satanisti, che compare su molte copertine di dischi rock.
Tra i gruppi italiani spiccano i Death SS, guidati dal cantante Steve Sylvester. In un loro disco, “Black Mass”, viene descritto nei minimi particolari un rituale satanico celebrato alle undici di sera in una chiesa sconsacrata. La canzone che dà il titolo all’album dice: “La gola del bambino sarà tagliata, sopra il corpo di una strega. Mischia il suo sangue con il suo seme ed unisciti all’Esercito Nero”.
Gli oltraggi blasfemi
Particolarmente sgradevoli sono le copertine di dischi che propongono immagini blasfeme ed anticristiane. Il più colpito é certamente Gesù Cristo, che viene raffigurato in tutti i modi: squartato (dai Mortuary e dai Deicide), bucherellato (dai Messiah) o usato come fionda per lanciare un proiettile (dai Celtic Frost).
L’immagine più agghiacciante é quella di una copertina dei Torr, in cui Gesù viene ritratto come un cadavere in decomposizione sulla croce. La scelta non é casuale. Il disegno, infatti, sta a significare che Cristo non sarebbe risorto.
Anche gli stessi nomi dei complessi, a volte, hanno contenuto blasfemo. Ci sono, ad esempio, i finlandesi Impaled Nazarene, che significa “il Nazareno Impalato”. Ma anche i polacchi Christ Agony (Agonia di Cristo), i torinesi Burn The Crucifix (Brucia il crocifisso) e i newyorkesi Fallen Christ (Cristo decaduto).
Il fatto incredibile é che questi gruppi, invece di essere censurati, godono dell’appoggio di molti critici musicali. Il caso più clamoroso é quello del giornalista Stefano Marzorati, curatore dell’Almanacco della paura del fumetto Dylan Dog. Secondo Marzorati, al gruppo Impaled Nazarene “andrebbe una nota di merito per aver scelto un nome così blasfemamente suggestivo”. (4)
Musica contro la vita
Tra gli eccessi di certi gruppi rock non c’é soltanto l’adorazione del diavolo. Argomenti ricorrenti, nei testi delle canzoni, sono anche l’esaltazione del suicidio e dell’eutanasia.
Alcuni cantanti invitano apertamente l’ascoltatore ad uccidersi, dicendogli che la vita é triste, che il mondo fa schifo e che non vale la pena di restare su questa Terra.
Un esempio lampante di questa “musica contro la vita” lo troviamo nella canzone “Suicide solution” (La soluzione del suicidio), di Ozzy Osbourne. All’interno del brano si può trovare un messaggio seminascosto che invita l’ascoltatore a spararsi con una pistola: “Ah, nessuno. Tu solo sai realmente dove si trova. Tu ce l’hai. Perché? Prova! Prendi la pistola e provala. Spara! Spara! Spara!”.
Sulla copertina interna di un disco dei Christian Death troviamo la scritta in francesce “L’invitation au suicide” (L’invito al suicidio). Mentre il disco “Stained class” dei Judas Priest raffigura l’immagine di una testa attraversata da un colpo di pistola.
All’eutanasia é dedicato il disco “Youthanasia” dei Megadeth, ispirato alla vicenda del “Dottor Morte” Jack Kevorkian, medico tristemente noto per aver “aiutato” alcuni pazienti a farla finita. Secondo i Megadeth, l’eutanasia non sarebbe altro che una metafora della vita. “Se si può scegliere come vivere, perché non si può scegliere come morire?”, hanno dichiarato in un’intervista. (5)
Un ponte verso il satanismo
Negli ultimi anni il rock satanico é diventato una vera e propria moda, che si esprime attraverso le correnti musicali più estreme, i cui nomi parlano chiaro: “death” (morte), “black” (nero), “grind” (frantumare, stritolare), “doom” (rovina, tragico destino).
Alcuni complessi “recitano” la parte dei satanisti come trovata pubblicitaria per vendere dischi. Ma c’é anche chi fa sul serio, operando a stretto contatto con le sette. Negli Stati Uniti, ad esempio, numerosi artisti rock collaborano con la Chiesa di Satana. Fra questi ci sono King Diamond e gli Acheron, che tendono a dipingere il satanismo come una sorta di “religione alternativa”, rassicurante e non pericolosa.
Dal semplice ascolto di un disco é possibile entrare in contatto con ambienti esoterici. Come nel caso del complesso Psychic Tv, che ha fondato il “Tempio della Gioventù Psichica”. Per aderire a questa setta, i fans del gruppo devono prendere parte ad un disgustoso rituale di tipo magico-sessuale.
Anche le riviste rock rappresentano un punto di contatto con gli ambienti del satanismo. Uno dei più noti mensili musicali italiani, “Flash”, ha pubblicato l’indirizzo della Chiesa di Satana americana, descrivendola come “l’associazione più seria ed affidabile a cui si possano rivolgere gli amanti e i cultori delle teorie occulte”. L’articolo in questione termina con un chiaro invito ai lettori: “Se pensate che vi possa aiutare la conoscenza del satanismo, e se volete far parte di quella grande palestra del pensiero che é la filosofia satanica, la Chiesa di Satana vi aspetta”. (6)
Dal rock alle profanazioni
L’idea di una musica che può spingere alla pratica del satanismo, fino a qualche tempo fa, era considerata una semplice ipotesi. Ma alcuni fatti di cronaca, accaduti proprio in Italia, hanno dimostrato che i messaggi lanciati da alcuni cantanti possono avere effetti devastanti. Soprattutto quando vengono ricevuti da ragazzi psicologicamente fragili ed influenzabili.
Il caso più noto é quello di un giovane satanista di La Spezia, protagonista di “visite notturne” nei cimiteri, con profanazioni di tombe e furti di teschi ed ossa. Il ragazzo, oggi completamente pentito, ha dichiarato: “Mi dispiace per quello che ho fatto. Mi sono lasciato trascinare dalla musica black metal, che seguo da più di dieci anni. In particolare i testi di alcuni gruppi norvegesi e svedesi, tra cui i Mayhem, i Darkthrone e i Marduk. Mi hanno condizionato a tal punto che ripetevo come un automa quello che loro raccontavano nelle canzoni. (...) Quella musica, che ascoltavo anche dieci ore al giorno, mi prendeva a tal punto che non mi rendevo conto della gravità dei miei gesti”. (7)
La procura di La Spezia, dopo la confessione del giovane, ha condotto una vasta indagine denominata “Operazione Diablo”, in seguito alla quale si ritrovano indagati nove giovani dai diciotto ai ventisette anni. Le accuse vanno dal danneggiamento e violazione di sepolcro al furto aggravato di arredi sacri. Daniele Murgia, ispettore della questura di La Spezia che ha seguito l’operazione, ha dichiarato: “Il filo conduttore che legava queste persone nel loro culto del male era la musica black metal. I loro contatti avvenivano sia a livello epistolare, sia ai concerti di rock satanico”. (8)
Violenza e razzismo
In Italia il rock satanico ha causato “soltanto” profanazioni di tombe e furti nelle chiese. In Norvegia, purtroppo, il fenomeno ha avuto conseguenze ben peggiori. I componenti di alcuni gruppi rock, riuniti nella corrente di pensiero della “Black Metal Mafia”, hanno organizzato attentati terroristici a chiese cattoliche, trasformando il loro odio musicale in veri e propri atti di vandalismo.
In questo clima rovente non sono mancati gli omicidi. Count Grishnackh, cantante dei Burzum, é stato condannato a ventun anni di prigione per aver ucciso un altro musicista, Oysten Aarseth, capo storico del complesso Mayhem e suo (ex) grande amico. Stessa sorte é toccata a Bard G. Eithun, batterista degli Emperor: quattordici anni di carcere per omicidio.
Per comprendere lo spirito che caratterizzava la “Black Metal Mafia” é sufficiente ascoltare alcune dichiarazioni di Count Grishnack: “Io sono orgoglioso di essere un uomo bianco di razza ariana, con una figlia bianca ariana che ha anche una madre della sua stessa razza. Sono fiero dei miei occhi blu, dei miei capelli biondo scuro e della mia pelle bianca”. (8)
Dal satanismo al razzismo, dunque, il passo é breve. Non a caso, molti gruppi di rock satanico sono anche antisemiti ed attaccano le persone di colore. Trey Azagtoth, chitarrista dei Morbid Angel, afferma senza mezzi termini di “abbracciare lo spirito di Hitler”. (9) Mentre gli italiani Deviate Ladies si dichiarano “cultori della razza bianca unica e dominatrice”. (10)
I messaggi nascosti
Un altro fenomeno che ha destato molta curiosità, oltre al satanismo esplicito, é quello dei “messaggi nascosti” nei dischi di famose rock-star.
I messaggi nascosti vengono registrati al contrario, in sala di incisione. E si possono decifrare facendo girare il disco al rovescio. Ad esempio, ascoltando al contrario la canzone dei Led Zeppelin “Stairway to heaven” si otterrà una voce che dice: “Ecco il mio dolce Satana, la cui piccola via non mi renderà triste, e della quale il potere é Satana. Egli darà il progresso, dandoti il sei, sei, sei” (numero biblico dell’Anticristo).
Questo tipo di tecnica si può ricondurre all’antica tradizione dei satanisti di recitare preghiere cattoliche al contrario, durante le “messe nere”, per dissacrarle e rivolgerle al diavolo.
In linea con questo tipo di rituali é un disco del complesso Christian Death, “Prayer”, in cui é stato registrato il Padre Nostro al contrario. Ovviamente, trattandosi di una preghiera al demonio, sono state eliminate le ultime due frasi: “Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male”. Satana, di sicuro, non le avrebbe gradite.
I messaggi rovesciati rappresentano il tentativo di realizzare dei piccoli rituali esoterici attraverso la musica. Non mancano, comunque, i gruppi rock che li hanno utilizzati semplicemente come forma di scherzo o di provocazione. Tra questi ci sono i Pink Floyd, che nell’album “The Wall”’ hanno inserito la frase: “Congratulazioni! Hai appena scoperto il messaggio segreto. Per favore, manda la tua risposta ai vecchi Pink, presso la buffa fattoria, Chalfont”.
Un fenomeno in espansione
La questione dei messaggi nascosti, da sempre, suscita molta curiosità, ma non é l’aspetto più importante del problema. Ciò che desta maggiori preoccupazioni é la corrente del rock satanico esplicito, attualmente in grande espansione.
Negli ultimi tempi, in Italia, sono sorti negozi specializzati in questo genere di musica. Oltre ai comuni dischi, vendono libri di satanismo e magia nera. E’ il caso del negozio “Demos” di Napoli, che ha nel suo catalogo l’intera opera dell’occultista inglese Aleister Crowley.
Anche la stampa musicale si sta adeguando. Un vero fenomeno editoriale é la rivista italiana “Grind Zone”, specializzata in dischi satanici. Nata come semplice esperimento, si é trasformata in un periodico a tutti gli effetti, con tanto di edizioni in lingua spagnola e tedesca. Fioriscono, poi, le cosiddette “fanzine”, riviste amatoriali che vengono distribuite al di fuori del normale circuito delle edicole. Alcune di esse hanno contenuti satanici, come “Mortualia’zine”, “Grief’zine” e “Koito’zine”. La peggiore é certamente “Cancrena ‘zine”, che non risparmia ai suoi lettori neppure le bestemmie.
Un ulteriore mezzo di diffusione del rock satanico é Internet, che ospita numerosi siti dedicati ai seguaci del diavolo. Perfino i razzisti Burzum, o i blasfemi Marduk, hanno a disposizione una loro pagina sulla “rete delle reti”.
Un grande “spot” per il diavolo
Tutti gli elementi elencati finora dimostrano in modo schiacciante come una parte della musica moderna sia diventata, senza ombra di dubbio, un efficace mezzo di diffusione del satanismo tra i giovani.
Fortunatamente non tutto il rock propone messaggi negativi. Ma non si può negare che
qualcuno abbia deciso di utilizzarlo per promuovere la non-cultura dell’occultismo, della morte e della disperazione.
I “venditori di Satana” sanno bene che, attraverso un disco, é possibile raggiungere il cuore di milioni di giovani in tutto il mondo. Quale spot pubblicitario potrebbe mai garantire una simile diffusione del proprio “prodotto”?
Un’ulteriore, clamorosa conferma di questa tesi é rappresentata dalla serie di trasmissioni che il satanista Efrem Del Gatto ha condotto sull’emittente televisiva laziale “Magic TV”, specializzata in programmi musicali (24 ore su 24).
Del Gatto, fondatore di una confraternita luciferiana, é una delle figure più note del satanismo italiano contemporaneo. Ed é significativo che, per parlare in tv, abbia scelto un’emittente musicale. Chissà quanti ragazzi, tra una canzone e l’altra, avranno abboccato al suo amo.
Note:
1) Regimbal Jean-Paul e collaboratori, “Il Rock’n’roll”, Edizioni Uomini Nuovi, Marchirolo (Varese), 1983.
2) Bouisson Maurice, “Storia della magia”, SugarCo, Carnago (Varese), 1992.
3) Aa.Vv. “Led Zeppelin”, Arcana, Milano, 1983.
4) Marzorati Stefano, Dizionario dell’Horror rock, SugarCo, Carnago (Varese), 1993.
5) “I Megadeth e l’eutanasia”, in “Tuttifrutti”, luglio 1994.
6) Vitali Francesco, “E al di là dell’oceano?”, in “Flash”, settembre 1994.
7) Benedetti Massimo, “Il mio demonio era la musica black metal”, in “La Nazione”, 26 agosto 1996.
8) Colombo Andrea, “Altri nove satanisti sotto inchiesta”, in “Avvenire”, 5 settembre 1996.
9) Bianchini Maurizio, “E’ il rumore dell’inferno”, in “L’Europeo”, 17 agosto 1994.
10) “Deviate Ladies ideologia perversa”, in “Metal Shock”, 15 marzo 1995.