lunedì 1 giugno 2015

2. Capitolo 2 - Storia

2. Capitolo 2 - Storia 

Hiram e la costruzione del tempio di Salomone


Secondo la tradizione massonica, le origini della massoneria risalgono alla costruzione del tempio di Salomone (che ebbe luogo circa 1000 anni prima della venuta di Cristo) in cui ebbe un ruolo importante Hiram (o Huram), che il re di Tiro mandò al re Salomone dietro richiesta di quest'ultimo per aiutarlo nei lavori della casa di Dio, secondo che è scritto: "Poi Salomone mandò a dire a Huram re di Tiro: ‘Fa’ con me come facesti con Davide mio padre, al quale mandasti de’ cedri per edificarsi una casa di abitazione. Ecco, io sto per edificare una casa per il nome dell’Eterno, dell’Iddio mio, per consacrargliela, per bruciare dinanzi a lui il profumo fragrante, per esporvi permanentemente i pani della presentazione, e per offrirvi gli olocausti del mattino e della sera, dei sabati, dei novilunî, e delle feste dell’Eterno, dell’Iddio nostro. Questa è una legge perpetua per Israele. La casa ch’io sto per edificare sarà grande, perché l’Iddio nostro è grande sopra tutti gli dèi. Ma chi sarà da tanto da edificargli una casa, se i cieli e i cieli de’ cieli non lo posson contenere? E chi son io per edificargli una casa, se non sia tutt’al più per bruciarvi de’ profumi dinanzi a lui? Mandami dunque un uomo abile a lavorare l’oro, l’argento, il rame, il ferro, la porpora, lo scarlatto, il violaceo, che sappia fare ogni sorta di lavori d’intagli, collaborando con gli artisti che sono presso di me in Giuda e a Gerusalemme, e che Davide mio padre aveva approntati. ...... E Huram, re di Tiro, rispose così in una lettera, che mandò a Salomone: ‘L’Eterno, perché ama il suo popolo, ti ha costituito re su di esso’. Huram aggiunse: ‘Benedetto sia l’Eterno, l’Iddio d’Israele, che ha fatto i cieli e la terra, perché ha dato al re Davide un figliuolo savio, pieno di senno e d’intelligenza, il quale edificherà una casa per l’Eterno, e una casa reale per sé! Io ti mando dunque un uomo abile e intelligente, maestro Huram, figliuolo d’una donna della tribù di Dan e di padre Tiro, il quale è abile a lavorare l’oro, l’argento, il rame, il ferro, la pietra, il legno, la porpora, il violaceo, il bisso, lo scarlatto, e sa pur fare ogni sorta di lavori d’intaglio, ed eseguire qualsivoglia lavoro d’arte gli si affidi. Egli collaborerà coi tuoi artisti e con gli artisti del mio signore Davide, tuo padre" (2 Cronache 2:3-7, 11-14), ed anche: "Il re Salomone fece venire da Tiro Hiram, figliuolo d’una vedova della tribù di Neftali; suo padre era di Tiro. Egli lavorava in rame; era pieno di sapienza, d’intelletto e d’industria per eseguire qualunque lavoro in rame. Egli si recò dal re Salomone ed eseguì tutti i lavori da lui ordinati. Fece le due colonne di rame. La prima avea diciotto cubiti d’altezza, e una corda di dodici cubiti misurava la circonferenza della seconda. E fuse due capitelli di rame, per metterli in cima alle colonne; l’uno avea cinque cubiti d’altezza, e l’altro cinque cubiti d’altezza. Fece un graticolato, un lavoro d’intreccio, dei festoni a guisa di catenelle, per i capitelli ch’erano in cima alle colonne: sette per il primo capitello, e sette per il secondo. E fece due ordini di melagrane attorno all’uno di que’ graticolati, per coprire il capitello ch’era in cima all’una delle colonne; e lo stesso fece per l’altro capitello. I capitelli che erano in cima alle colonne nel portico eran fatti a forma di giglio, ed erano di quattro cubiti. I capitelli posti sulle due colonne erano circondati da duecento melagrane, in alto, vicino alla convessità ch’era al di là del graticolato; c’eran duecento melagrane disposte attorno al primo, e duecento intorno al secondo capitello. Egli rizzò le colonne nel portico del tempio; rizzò la colonna a man destra, e la chiamò Jakin; poi rizzò la colonna a man sinistra, e la chiamò Boaz. In cima alle colonne c’era un lavoro fatto a forma di giglio. Così fu compiuto il lavoro delle colonne. Poi fece il mare di getto, che avea dieci cubiti da un orlo all’altro; era di forma perfettamente rotonda, avea cinque cubiti d’altezza, e una corda di trenta cubiti ne misurava la circonferenza. Sotto all’orlo lo circondavano delle colloquintide, dieci per cubito, facendo tutto il giro del mare; le colloquintide, disposte in due ordini, erano state fuse insieme col mare. Questo posava su dodici buoi, dei quali tre guardavano a settentrione, tre a occidente, tre a mezzogiorno, e tre ad oriente; il mare stava su di essi, e le parti posteriori de’ buoi erano vòlte verso il di dentro. Esso avea lo spessore d’un palmo; il suo orlo, fatto come l’orlo d’una coppa, avea la forma d’un fior di giglio; il mare conteneva duemila bati. Fece pure le dieci basi di rame; ciascuna avea quattro cubiti di lunghezza, quattro cubiti di larghezza e tre cubiti d’altezza. E il lavoro delle basi consisteva in questo. Eran formate di riquadri, tenuti assieme per mezzo di sostegni. Sopra i riquadri, fra i sostegni, c’erano de’ leoni, de’ buoi e dei cherubini; lo stesso, sui sostegni superiori; ma sui sostegni inferiori, sotto i leoni ed i buoi, c’erano delle ghirlande a festoni. Ogni base avea quattro ruote di rame con le sale di rame; e ai quattro angoli c’erano delle mènsole, sotto il bacino; queste mensole erano di getto; di faccia a ciascuna stavan delle ghirlande. Al coronamento della base, nell’interno, c’era un’apertura in cui s’adattava il bacino; essa avea un cubito d’altezza, era rotonda, della forma d’una base di colonna, e aveva un cubito e mezzo di diametro; anche lì v’erano delle sculture; i riquadri erano quadrati e non circolari. Le quattro ruote eran sotto i riquadri, le sale delle ruote eran fissate alla base, e l’altezza d’ogni ruota era di un cubito e mezzo. Le ruote eran fatte come quelle d’un carro. Le loro sale, i loro quarti, i loro razzi, i loro mòzzi eran di getto. Ai quattro angoli d’ogni base, c’eran quattro mènsole d’un medesimo pezzo con la base. La parte superiore della base terminava con un cerchio di mezzo cubito d’altezza, ed aveva i suoi sostegni e i suoi riquadri tutti d’un pezzo con la base. Sulla parte liscia de’ sostegni e sui riquadri, Hiram scolpì dei cherubini, de’ leoni e delle palme, secondo gli spazi liberi, e delle ghirlande tutt’intorno. Così fece le dieci basi; la fusione, la misura e la forma eran le stesse per tutte. Poi fece le dieci conche di rame, ciascuna delle quali conteneva quaranta bati, ed era di quattro cubiti; e ogni conca posava sopra una delle dieci basi. Egli collocò le basi così: cinque al lato destro della casa, e cinque al lato sinistro; e pose il mare al lato destro della casa, verso sud-est. Hiram fece pure i vasi per le ceneri, le palette ed i bacini. Così Hiram compì tutta l’opera che il re Salomone gli fece fare per la casa dell’Eterno: le due colonne, le due palle dei capitelli in cima alle colonne, i due reticolati per coprire le due palle dei capitelli in cima alle colonne, le quattrocento melagrane per i due reticolati, a due ordini di melagrane per ogni reticolato che coprivano le due palle dei capitelli in cima alle colonne, le dieci basi, le dieci conche sulle basi, il mare, ch’era unico, e i dodici buoi sotto il mare; i vasi per le ceneri, le palette e i bacini. Tutti questi utensili che Salomone fece fare a Hiram per la casa dell’Eterno, erano di rame tirato a pulimento. Il re li fece fondere nella pianura del Giordano, in un suolo argilloso, fra Succoth e Tsarthan. Salomone lasciò tutti questi utensili senza riscontrare il peso del rame, perché erano in grandissima quantità" (1 Re 7:13-47).
L'origine della Massoneria viene fatta risalire alla costruzione del tempio di Salomone (praticamente viene detto che 'quasi tutti i massoni del mondo si riunirono a Gerusalemme allo scopo d'edificare un grande Tempio. A lavoro ultimato, vollero espandersi nei quattro continenti, diffondendo i principi della Libera Muratoria in Oriente e in Occidente' - cfr. Christian Jacq, La Massoneria: storia e iniziazione, Ugo Mursia Editore, Milano 1978, pag. 23) anche perchè, come vedremo dopo, la Massoneria sostiene di costruire anch'essa un tempio, ossia il tempio dell'umanità, trasformando ogni uomo per renderlo atto ad occupare un posto in questo tempio, e quindi quella costruzione ordinata dal re Salomone ha un enorme valore simbolico per i Massoni. E per collegare ulteriormente le sue origini alla costruzione del tempio di Salomone, la tradizione Massonica ha creato attorno ad Hiram una leggenda dove lo ha fatto diventare l'architetto del tempio, come si legge su un sito della massoneria: 'Nella leggenda massonica il geniale artigiano diviene invece l’architetto del Tempio, preposto alla direzione di tutti i lavori e di tutti gli operai' (www.loggialux.com/), che ad un certo punto viene ucciso e poi risuscitato dal re Salomone. Leggenda questa che ha un ruolo fondamentale nella Massoneria simbolica (quella dei primi tre gradi), precisamente nel rituale d'iniziazione al Grado di Maestro Massone (3°). Secondo questa leggenda infatti, Hiram - che nel rituale viene interpretato dal candidato a Maestro Massone - viene ucciso da tre Compagni d'Arte, perchè si rifiuta di rivelare loro la Parola Sacra che avrebbe permesso loro di conseguire il salario di Maestro Massone. Dopo essere stato seppellito, viene ritrovato, e il re Salomone - che nel rituale è interpretato dal Maestro Venerabile, cioè dal 'capo' della Loggia - lo riporta in vita mediante una presa massonica che costituisce la vera presa di un Maestro Massone, e gli sussurra allora all'orecchio la parola sostitutiva di quella perduta. E così tutti esultano, perchè Hiram è rinato nel nuovo Maestro! E il concetto di Hiram 'risorto' nella Massoneria sta a identificare il raggiungimento dell'Illuminazione. I massoni infatti (che peraltro si fanno anche chiamare 'figli della vedova' in ragione del fatto che Hiram era "figliuolo d'una vedova" - 1 Re 7:13-14) dicono che il nome Hiram deriverebbe dai monosillabi 'Hi' (vivo) e 'Ram' (elevato), e quindi indica la massima elevazione spirituale raggiungibile dall'uomo!
Iniziazione al Grado di Maestro (secolo XVIII)
 Capitolo 2 - Storia

Questa leggenda è stata creata dai Massoni prendendola dall'antica religione Egizia, in quanto si tratta sostanzialmente dell'antica leggenda di Osiride, il che conferma il forte legame tra la Massoneria e il Paganesimo.
Su un sito Massonico si legge infatti a proposito della leggenda di Hiram: 'La drammatica leggenda non può dirsi inspirata dalla Bibbia; infatti biblicamente Hiram è ricordato quale geniale artista, fonditore delle due colonne del Tempio e dei loro capitelli, del « mare di bronzo » e di altre cose ancora, ma mai quale architetto preposto alla costruzione del Tempio e capo di una immensa schiera di operai che avrebbe ripartito in Apprendisti, Compagni, Maestri. Essa è piuttosto inspirata dalla iniziazione Osirica, da quel terzo grado della iniziazione Egizia che si chiamava « Porta della Morte », anzi la riproduce: la bara di Osiride, di cui l'assassinio era supposto recente, portava ancora le tracce del sangue ed era posta al centro della sala dei Morti, ove avveniva una parte della cerimonia; si chiedeva all'Iniziando se aveva preso parte all'assassinio di Osiride, e dopo altre prove malgrado i suoi dinieghi era colpito, o gli si imponeva la sensazione di essere colpito, con un colpo di ascia alla testa; esso era rovesciato, avvolto in bende come le mummie; si gemeva attorno a lui; balenavano lampi; l'Iniziando, il supposto morto, era avvolto-di fuoco, poi reso alla vita' (www.goirsaa.it/).
Che Hiram non fu l'architetto del tempio che fece costruire Salomone, è provato da queste parole prese dalla Scrittura: "Allora Davide diede a Salomone suo figliuolo il piano del portico del tempio e degli edifizi, delle stanze dei tesori, delle stanze superiori, delle camere interne e del luogo per il propiziatorio, e il piano di tutto quello che aveva in mente relativamente ai cortili della casa dell’Eterno, a tutte le camere all’intorno, ai tesori della casa di Dio, ai tesori delle cose consacrate, alle classi dei sacerdoti e dei Leviti, a tutto quello che concerneva il servizio della casa dell’Eterno, e a tutti gli utensili che dovean servire alla casa dell’Eterno. Gli diede il modello degli utensili d’oro, col relativo peso d’oro per tutti gli utensili d’ogni specie di servizi, e il modello di tutti gli utensili d’argento, col relativo peso d’argento per tutti gli utensili d’ogni specie di servizi. Gli diede l’indicazione del peso dei candelabri d’oro e delle loro lampade d’oro, col peso d’ogni candelabro e delle sue lampade, e l’indicazione del peso dei candelabri d’argento, col peso d’ogni candelabro e delle sue lampade, secondo l’uso al quale ogni candelabro era destinato. Gli diede l’indicazione del peso dell’oro necessario per ognuna delle tavole dei pani della presentazione, e del peso dell’argento per le tavole d’argento; gli diede ugualmente l’indicazione del peso dell’oro puro per i forchettoni, per i bacini e per i calici; e l’indicazione del peso dell’oro per ciascuna delle coppe d’oro e del peso dell’argento per ciascuna delle coppe d’argento; e l’indicazione del peso necessario d’oro purificato per l’altare dei profumi, e il modello del carro ossia dei cherubini d’oro che stendevano le ali e coprivano l’arca del patto dell’Eterno. ‘Tutto questo’, disse Davide, ‘tutto il piano da eseguire, te lo do per iscritto, giacché la mano dell’Eterno, che è stata sopra me m’ha dato l’intelligenza necessaria’ " (1 Cronache 28:11-19). Come infatti potete vedere fu Davide a dare a Salomone i piani e i modelli, e quei piani e quei modelli provenivano dalla mano di Dio. Per cui Hiram fu solo un esecutore dei piani che Salomone aveva ricevuto da Davide suo padre.
Hiram dunque non fu l'architetto del tempio, come neppure colui che fu preposto alla direzione di tutti i lavori e di tutti gli operai, in quanto la Scrittura dice: "Il re Salomone fece una comandata d’operai in tutto Israele, e furon comandati trentamila uomini. Li mandava al Libano, diecimila al mese, alternativamente; un mese stavano sul Libano, e due mesi a casa; e Adoniram era preposto a questa comandata. Salomone aveva inoltre settantamila uomini che portavano i pesi, e ottantamila scalpellini sui monti, senza contare i capi, in numero di tremila trecento, preposti da Salomone ai lavori, e incaricati di dirigere gli operai" (1 Re 5:13-16).
Ma non è finita qua, perchè non è neppure vero che 'quasi tutti i massoni del mondo si riunirono a Gerusalemme allo scopo d'edificare un grande Tempio' e questo perchè coloro che costruirono il tempio risiedevano in Israele, secondo che è scritto: "Salomone fece fare il conto di tutti gli stranieri che si trovavano nel paese d’Israele, e dei quali già Davide suo padre avea fatto il censimento; e se ne trovò centocinquantatremila seicento; e ne prese settantamila per portar pesi, ottantamila per tagliar pietre nella montagna, e tremila seicento per sorvegliare e far lavorare il popolo" (2 Cronache 2:17-18).
E' chiaro dunque che la tradizione massonica proclama diverse menzogne sulla costruzione del tempio di Dio a Gerusalemme da parte del re Salomone.

Londra 24 Giugno 1717: nasce la massoneria 'speculativa' o moderna


La massoneria come la conosciamo noi oggi, chiamata massoneria moderna, nacque ufficialmente il 24 giugno 1717 con la Gran Loggia di Londra, successivamente denominata Gran Loggia d'Inghilterra, che fu il risultato dell'unione di quattro logge londinesi, della quale fu eletto capo, con il titolo di gran maestro, un certo Anthony Sayer.
Questa loggia con il tempo assunse una sempre maggiore importanza, tanto da diventare l'istituzione massonica centrale in grado di 'riconoscere' o 'non riconoscere' le obbedienze di questa o quella nazione.


Capitolo 2 - Storia
La Freemason's Hall di Londra, il quartiere generale della Gran Loggia Unita d'Inghilterra, Gran Loggia 'Madre del Mondo'

Quel giorno del 1717 nacque la massoneria 'speculativa', perchè quella che era esistita fino a quel tempo era stata una massoneria 'operativa'; chiamata così perchè i massoni medievali facevano 'opere', in particolare costruivano edifici religiosi e militari, e residenze di signori; mentre quelli 'speculativi' invece che occuparsi di edilizia si occupano di problemi teorici ovvero 'speculativi'. Come dice Christian Jacq nel suo libro La Massoneria: storia e iniziazione: 'Gli avvenimenti del 1717 segnano l'attesa nascita di una Massoneria che s'eleva verso le cime intellettuali, abbandonando il vecchio condizionamento manuale e incolto. Tutti gli storici sono comunque d'accordo sul fatto che gli intellettuali hanno finito col rimpiazzare gli artigiani. Il processo ebbe inizio nel secolo XVII, quando principiarono a formarsi le logge dei Massoni detti «accettati», perchè non praticavano professioni artigianali. E' per tale motivo che si designa l'antica comunità con l'espressione «Massoneria operativa» e la nuova comunità con quella di «Massoneria speculativa» (Christian Jacq, La Massoneria: storia e iniziazione, pag. 19). La Massoneria 'speculativa' però conservò simboli, rituali, linguaggio, abiti e abitudini di origine corporativa.
E a tal proposito va detto che sui simboli e i rituali della Massoneria ci fu la forte influenza dei Rosa-Croce (l'Ordine dei Rosacroce sarebbe nato nel XV secolo e i suoi esponenti si dicono eredi di antiche tradizioni che interessano l’alchimia, lo gnosticismo, l'occulto, il segreto dell'antico Egitto, la Kabbalah ebraica e il neoplatonismo), erano stati loro infatti nel XVII secolo a introdurre i loro simboli e a modificare il rituale iniziatico. Nel 18° secolo l’Ordine della Rosa-Croce e la Massoneria erano strettamente legati, il che spiega perché la denominazione di uno degli 'alti gradi' massoni (il 18° grado del 'Rito Scozzese Antico e Accettato') è 'Principe Rosa Croce'.
La Massoneria è stata influenzata anche dai Cavalieri Templari, che era un ordine cavalleresco sorto nel XII secolo con lo scopo dichiarato di difendere i pellegrini che si recavano in Terra Santa dagli attacchi dei musulmani, ma avente anche un altro scopo, uno 'scopo segreto', che era quello di trovare antiche reliquie 'dai poteri immensi' come l'Arca dell’Alleanza e il Santo Graal ossia il calice che Gesù distribuì ai suoi discepoli la notte in cui fu tradito; ordine che fu soppresso con la violenza all'inizio del XIV secolo. Molti studiosi massonici affermano infatti che esistono collegamenti diretti e concreti tra la Massoneria e l’Ordine Templare, e uno di questi collegamenti è l'esoterismo comune sia ai Cavalieri Templari che alla Massoneria. Secondo una tradizione massonica infatti, dopo la distruzione dell'Ordine, i Cavalieri sopravvissuti trovarono rifugio nelle Logge Massoniche, alle quali conferirono in dote segreti iniziatici importati dalla terra santa. Addirittura ci sono studiosi che sostengono che 'la Massoneria rappresenti la continuazione dell’Ordine del Tempio o in qualche modo sia una promanazione di questa mitica Istituzione cavalleresca del medioevo'. Comunque a conferma di questo legame tra i Cavalieri Templari e la Massoneria c'è il fatto che all'interno del Rito di York esiste l'Ordine dei Cavalieri Templari, che costituisce uno dei tre Corpi Rituali del Rito di York e precisamente l'ultimo, al quale però possono accedere solo massoni che professano di essere 'Cristiani'!
C'è stata quindi una influenza esoterica ed occulta sulla Massoneria sin dall'inizio. Giuliano di Bernardo lo ha affermato esplicitamente: 'La filosofia occulta è quella che ha trovato uno dei maggiori rappresentanti in Pico De La Mirandola, e che consiste nell'ermetismo, nella cabala cristiana, nell'alchimia, nella magia, nel rosa crocianesimo, ebbene, la massoneria inglese nasce recependo tutto questo' (dall'intervista fattagli da Daniele Luttazzi durante la puntata della trasmissione Satyricon andata in onda su Rai 2 l'11 Aprile 2001 - video su Youtube: http://youtu.be/EGRDdv50V8s).
Questa è la ragione per cui la Massoneria ha sempre attratto occultisti, spiritisti e maghi al suo interno. Per esempio l'occultista francese Eliphas Levi - pseudonimo di Alphonse Louis Constant (1810-1875) -, era massone. Un altro noto occultista massone fu il mago Aleister Crowley (1875-1947), di cui si dice che praticò sacrifici umani, in quanto facevano parte dei suoi diabolici insegnamenti: «Per il lavoro spirituale e più elevato si deve scegliere di conseguenza quella vittima che contiene la forza più grande e più pura. Un bambino maschio dall’innocenza perfetta e dall’intelligenza superiore è la vittima più soddisfacente e più appropriata [...]. Ma il sacrificio di sangue, sebbene più pericoloso, è il più efficace; e per quasi tutti gli scopi il sacrificio umano è il migliore» (cfr. A. Crowley, Magick In Theory and Practice, Magickal Childe Publishing Inc., 1990, pag. 95-96).

Il mago occultista Aleister Crowley con le copertine di alcuni dei suoi diabolici libri
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Torniamo alla Gran Loggia di Londra. Tra i membri di quella loggia ebbero un ruolo preminente due pastori protestanti: il pastore anglicano John Theophilus Desaguliers (1683-1744), e il pastore presbiteriano James Anderson (1680 o 1684-1739) a cui si devono le Costituzioni dei Liberi Muratori (nella foto) adottate nel 1723.


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Frontespizio delle Costituzioni di Anderson

E' interessante il Titolo I di quelle Costituzioni, concernente 'Dio e la religione', che afferma: «Un Massone è tenuto, per la sua condizione a obbedire alla legge morale; e se egli intende rettamente l'Arte non sarà mai un ateo stupido né un libertino irreligioso. Ma sebbene nei tempi antichi i Muratori fossero obbligati in ogni Paese a essere della religione di tale Paese o Nazione, quale essa fosse, oggi si reputa più conveniente obbligarli soltanto a quella Religione nella quale tutti gli uomini convengono, lasciando a essi le loro particolari opinioni; ossia, essere uomini buoni e leali o uomini di onore e di onestà, quali che siano le denominazioni o confessioni che servono a distinguerli; per cui la Massoneria diviene il Centro di Unione e il mezzo per annodare una sincera amicizia tra persone che sarebbero rimaste in perpetuo estranee».
La frase 'per la sua condizione a obbedire alla legge morale; e se egli intende rettamente l'Arte non sarà mai un ateo stupido né un libertino irreligioso' sarà nel tempo modificata più volte, con un richiamo a Dio anziché alla legge morale, e questo causerà parecchie discordie tra le diverse obbedienze massoniche.
In quelle Costituzioni c'era pure la seguente regola: 'Ripicche personali o private querele non debbono oltrepassare la soglia della loggia; ancor più debbono evitarsi le controversie religiose, nazionali o concernenti lo stato, atteso che, nella nostra qualità di Massoni noi non professiamo che la religione universale e ci diciamo di tutte le nazioni, di tutte le lingue, di tutte le razze e possessori di tutti i linguaggi e pertanto risolutamente contrari a ogni politica, poichè essa non ha mai recato beneficio alla loggia, nè mai potrebbe apportarlo' (VI, 2).
C'è un altra parte interessante e degna di nota in quelle Costituzioni, che è la seguente e che riguarda il 'Comportamento in presenza di estranei non Massoni': 'Sarete cauti nelle vostre parole e nel vostro portamento affinché l'estraneo più accorto non possa scoprire o trovare quanto non è conveniente che apprenda; e talvolta dovrete sviare un discorso e manipolarlo prudentemente per l'onore della rispettabile Fratellanza' (VI, 4). Queste parole mostrano come la segretezza è stata sin dall'inizio una caratteristica della Massoneria, per nascondere la quale naturalmente si può usare la menzogna.
La massoneria si diffuse anche fuori dall'Inghilterra; in particolare per quel che concerne l'Italia, nel 1732 sorse la prima loggia a Firenze (alcuni sostengono invece che la prima loggia italiana sorse nel 1723 a Girifalco in provincia di Catanzaro), e nel 1735 sorsero logge a Roma, Milano, Verona, Padova, Vicenza, Venezia, e Napoli. E nel 1736 fu fondata la loggia di Genova.


La scomunica di Clemente XII


Nel 1738 la Massoneria venne colpita dalla scomunica di Clemente XII, contenuta nella lettera In eminenti apostolatus specula.
Ecco il testo dell'enciclica: 'A tutti i fedeli, Salute e Apostolica Benedizione. Posti per volere della Clemenza Divina, benché indegni, nell'eminente Sede dell'Apostolato, onde adempiere al debito della Pastorale provvidenza affidato a Noi, con assidua diligenza e con premura, per quanto Ci è concesso dal Cielo, abbiamo rivolto il pensiero a quelle cose per mezzo delle quali - chiuso l'adito agli errori ed ai vizi - si conservi principalmente l'integrità della Religione Ortodossa, e in questi tempi difficilissimi vengano allontanati da tutto il mondo Cattolico i pericoli dei disordini. Già per la stessa pubblica fama Ci è noto che si estendono in ogni direzione, e di giorno in giorno si avvalorano, alcune Società, Unioni, Riunioni, Adunanze, Conventicole o Aggregazioni comunemente chiamate dei Liberi Muratori o des Francs Maçons, o con altre denominazioni chiamate a seconda della varietà delle lingue, nelle quali con stretta e segreta alleanza, secondo loro Leggi e Statuti, si uniscono tra di loro uomini di qualunque religione e setta, contenti di una certa affettata apparenza di naturale onestà. Tali Società, con stretto giuramento preso sulle Sacre Scritture, e con esagerazione di gravi pene, sono obbligate a mantenere un inviolabile silenzio intorno alle cose che esse compiono segretamente. Ma essendo natura del delitto il manifestarsi da se stesso e generare il rumore che lo denuncia, ne deriva che le predette Società o Conventicole hanno prodotto tale sospetto nelle menti dei fedeli, secondo il quale per gli uomini onesti e prudenti l'iscriversi a quelle Aggregazioni è lo stesso che macchiarsi dell'infamia di malvagità e di perversione: se non operassero iniquamente, non odierebbero tanto decisamente la luce. Tale fama è cresciuta in modo così considerevole, che dette Società sono già state proscritte dai Principi secolari in molti Paesi come nemiche dei Regni, e sono state provvidamente eliminate. Noi pertanto, meditando sui gravissimi danni che per lo più tali Società o conventicole recano non solo alla tranquillità della temporale Repubblica, ma anche alla salute spirituale delle anime, in quanto non si accordano in alcun modo ne con le Leggi Civili ne con quelle Canoniche; ammaestrati dalle Divine parole di vigilare giorno e notte, come servo fedele e prudente preposto alla famiglia del Signore, affinché questa razza di uomini non saccheggi la casa come ladri, ne come le volpi rovini la Vigna; affinché, cioè, non corrompa i cuori dei semplici né ferisca occultamente gl'innocenti; allo scopo di chiudere la strada che, se aperta, potrebbe impunemente consentire dei delitti; per altri giusti e razionali motivi a Noi noti, con il consiglio di alcuni Venerabili Nostri Fratelli Cardinali della Santa Romana Chiesa, e ancora motu proprio, con sicura scienza, matura deliberazione e con la pienezza della Nostra Apostolica potestà, decretiamo doversi condannare e proibire, come con la presente Nostra Costituzione, da valere in perpetuo, condanniamo e proibiamo le predette Società, Unioni, Riunioni, Adunanze, Aggregazioni o Conventicole dei Liberi Muratori o des Francs Maçons, o con qualunque altro nome chiamate. Pertanto, severamente, ed in virtù di santa obbedienza, comandiamo a tutti ed ai singoli fedeli di qualunque stato, grado, condizione, ordine, dignità o preminenza, sia Laici, sia Chierici, tanto Secolari quanto Regolari, ancorché degni di speciale ed individuale menzione e citazione, che nessuno ardisca o presuma sotto qualunque pretesto o apparenza di istituire, propagare o favorire le predette Società dei Liberi Muratori o des Francs Maçons o altrimenti denominate; di ospitarle e nasconderle nelle proprie case o altrove; di iscriversi ed aggregarsi ad esse; di procurare loro mezzi, facoltà o possibilità di convocarsi in qualche luogo; di somministrare loro qualche cosa od anche di prestare in qualunque modo consiglio, aiuto o favore, palesemente o in segreto, direttamente o indirettamente, in proprio o per altri, nonché di esortare, indurre, provocare o persuadere altri ad iscriversi o ad intervenire a simili Società, o in qualunque modo a giovare e a favorire le medesime. Anzi, ognuno deve assolutamente astenersi dalle dette Società, Unioni, Riunioni, Adunanze, Aggregazioni o Conventicole, sotto pena di scomunica per tutti i contravventori, come sopra, da incorrersi ipso facto, e senza alcuna dichiarazione, dalla quale nessuno possa essere assolto, se non in punto di morte, da altri all'infuori del Romano Pontefice pro tempore. Vogliamo inoltre e comandiamo che tanto i Vescovi, i Prelati Superiori e gli altri Ordinari dei luoghi, quanto gl'Inquisitori dell'eretica malvagità deputati in qualsiasi luogo, procedano e facciano inquisizione contro i trasgressori di qualunque stato, grado, condizione, ordine, dignità o preminenza, e che reprimano e puniscano i medesimi con le stesse pene con le quali colpiscono i sospetti di eresia. Pertanto concediamo e attribuiamo libera facoltà ad essi, e a ciascuno di essi, di procedere e di inquisire contro i suddetti trasgressori, e di imprigionarli e punirli con le debite pene, invocando anche, se sarà necessario, l'aiuto del braccio secolare. Vogliamo poi che alle copie della presente, ancorché stampate, sottoscritte di mano di qualche pubblico Notaio e munite del sigillo di persona costituita in dignità Ecclesiastica, sia prestata la stessa fede che si presterebbe alla Lettera se fosse esibita o mostrata nell'originale. A nessuno dunque, assolutamente, sia permesso violare, o con temerario ardimento contraddire questa pagina della Nostra dichiarazione, condanna, comandamento, proibizione ed interdizione. Se qualcuno osasse tanto, sappia che incorrerà nello sdegno di Dio Onnipotente e dei Santi Apostoli Pietro e Paolo.
[Traduzione del testo integralmente trascritto da Benedetto XIV nella bolla Providas Romanorum, del 18-3-1751, in Tutte le encicliche e i principali documenti pontifici emanati dal 1740. 250 anni di storia visti dalla Santa Sede. Volume I. Benedetto XIV {1740-1758), a cura di Ugo Bellocchi, Libreria Editrice Vaticana, Roma 1993, pp. 289-291].
La posizione della Chiesa Cattolica Romana non è cambiata infatti si legge nella Dichiarazione sulla massoneria a cura della Congregazione per la dottrina della fede fatta il 26 novembre 1983: 'Rimane pertanto immutato il giudizio negativo della Chiesa nei riguardi delle associazioni massoniche, poiché i loro principi sono stati sempre considerati inconciliabili con la dottrina della Chiesa e perciò l’iscrizione a esse rimane proibita. I fedeli che appartengono alle associazioni massoniche sono in stato di peccato grave e non possono accedere alla Santa Comunione' (www.vatican.va/).
Anche diverse Chiese Protestanti si sono ufficialmente schierate contro la Massoneria definendola - come fa la Chiesa Cattolica Romana - incompatibile con il Cristianesimo.
Pur tuttavia la Massoneria è ben presente sia nella Chiesa Cattolica Romana che nelle Chiese Protestanti (anche in quelle che ufficialmente dicono che la Massoneria è incompatibile con il Cristianesimo, che però per svariate ragioni tollerano quei loro membri che sono massoni), come ho dimostrato più avanti in questo libro. Peraltro, in merito alla presenza della Massoneria nella Chiesa Cattolica Romana, l'ex Gran Maestro del GOI Giuliano di Bernardo ha affermato che 'storicamente sono sempre esistite delle logge massoniche all'interno della Chiesa Cattolica' (Ferruccio Pinotti, Fratelli d'Italia, pag. 51), e questo perchè la Chiesa Cattolica Romana le ha sempre ritenute necessarie al rafforzamento del proprio potere e per altri scopi.


Scisma inglese del 1753 e sua ricomposizione


Nel febbraio 1752 in Inghilterra ci fu una scissione: nove logge dissidenti dettero vita ad un'altra Gran Loggia, che nel 1753 prese il nome di Gran Loggia dei Liberi e Accettati Muratori secondo le Antiche Istituzioni, da cui il nome di Antients o Ancients, mentre la Gran Loggia del 1717 venne dai dissidenti chiamata dei cosiddetti 'Moderni' (Moderns).
La ragione di questo scisma fu che i 'Moderni' furono accusati dai dissidenti di avere stravolto alcuni connotati massonici tradizionali e introdotto alterazioni nel rituale. Lo scisma si ricompose solo nel 1813, quando si pervenne alla fusione delle Grandi Logge dei Moderns e degli Ancients e alla nascita di un'unica Gran Loggia, sotto la denominazione completa di Gran Loggia Unita degli Antichi Liberi Muratori d'Inghilterra. La riunificazione fu possibile grazie a un compromesso accuratamente formulato, che venne messo nelle nuove Costituzioni della Gran Loggia Unita d'Inghilterra, che furono approvate nel 1815.
E' da notare che nelle nuove Costituzioni venne affermato «qualunque sia la religione o il modo di praticarla, nessuno sarà escluso dall'Ordine, purché creda nel glorioso Architetto del cielo e della terra, e pratichi i sacri doveri della moralità». In altre parole, per essere ammesso alla massoneria al candidato veniva richiesto la fede in un Essere supremo.


Scisma franco-inglese del 1877


Nel 1877 il Grande Oriente di Francia decise di togliere il requisito della fede nell'Architetto del cielo e della terra (e quindi spalancò le porte agli atei), per essere ammessi nella Massoneria, e difatti il primo articolo della nuova Costituzione del Grande Oriente recitava quanto segue: 'La libera Muratoria ha per oggetto la ricerca della verità, lo studio della morale universale, delle scienze e delle parti e l'esercizio della beneficenza. Essa ha per principio l'assoluta libertà di coscienza e la solidarietà umana. Essa non esclude alcuno per le sue credenze e ha per motto: Libertà, Eguaglianza, Fratellanza'. Questa decisione produsse il secondo grande scisma nella Massoneria, in quanto la Gran Loggia d'Inghilterra dichiarò 'irregolare' il Grande Oriente francese, e così fecero anche le logge di altre nazioni. E questo secondo scisma perdura tuttora. L'unico Ordine Massonico francese riconosciuto dalla Gran Loggia d'Inghilterra è la Gran Loggia Nazionale Francese, fondata nel 1913.


In Italia


In Italia la massoneria è piuttosto frammentata. L'istituzione massonica con il maggiore numero di aderenti è il Grande Oriente d'Italia - GOI - (cosiddetto 'di Palazzo Giustiniani' a Roma, dalla sua sede storica), che accetta solo uomini. E' interessante notare in merito a questa Comunione o Obbedienza massonica, che nell'ordinamento giuridico italiano il G.O.I. ha lo status delle associazioni non riconosciute (articolo 36 del Codice Civile) - e quindi non ha personalità giuridica e non è eretto a ente morale - e che il patto che vincola gli associati è costituito da uno statuto, detto Costituzione dell’Ordine, e da un Regolamento: la sua costituzione in vigore è ufficialmente depositata presso il Tribunale di Roma. Va detto inoltre che il GOI nel 1993 ha perso il riconoscimento da parte della Gran Loggia Unita d'Inghilterra. Altra cosa importante è che il GOI 'non ha mai nascosto di apprezzare l'intervento della massoneria nella vita politica ed economica italiana' (in Ferruccio Pinotti, Fratelli d'Italia, pag. 299), ed è arrivato anche a manifestare in un Gay Pride (cfr. Ibid., pag. 299).
Poi vi è la Gran Loggia Nazionale d'Italia (detta anche 'di Piazza del Gesù' sempre a Roma, dalla sua sede storica, o 'di Palazzo Vitelleschi' dalla sua sede attuale), che accetta donne (dal 1956) e uomini. Questa Obbedienza massonica si è formata nel 1910 da un gruppo di massoni capeggiato da Saverio Fera, un pastore protestante allora esponente di spicco della Massoneria italiana, che nel 1908 si era separato dal GOI.
C'è anche la solo maschile Gran Loggia Regolare d'Italia, sorta nel 1993 per opera dell'ex Gran Maestro del GOI Giuliano di Bernardo, che è riconosciuta dalla Gran Loggia d'Inghilterra, riconoscimento di cui vanno molto orgogliosi i membri di questa loggia infatti Fabio Venzi, che è il Gran Maestro di questa obbedienza, ha affermato: 'Siamo l'unica loggia riconosciuta dalla massoneria inglese, e questo perchè siamo gli unici che seguono le sue regole' (in Ferruccio Pinotti, Fratelli d'Italia, pag. 297).
Queste sono le Obbedienze principali, essendocene altre. Le Comunioni o Obbedienze massoniche sono federazioni di più logge, articolate sul territorio nazionale e coordinate fra loro a livello provinciale e regionale. La Massoneria si può paragonare dunque ad un albero con diversi rami dove per rami si intendono le varie obbedienze, che comunque nonostante le differenze tra di esse, alla fine portano avanti gli stessi ideali e principi massonici.
Da tenere presente che esistono anche logge massoniche coperte o segrete a cui sono iscritti personaggi della politica o della finanza molto importanti che vogliono rimanere segreti. A tale riguardo ecco cosa dice Giuliano di Bernardo: «Le logge coperte sono sempre esistite, in massoneria. La loro funzione era quella di salvaguardare persone di particolare importanza istituzionale, politica e finanziaria, proteggendole da pressioni indebite da parte di altri 'fratelli'» (in Ferruccio Pinotti, Fratelli d'Italia, pag. 397).
Altra cosa da dire in merito alle appartenenze 'segrete' di molti importanti personaggi italiani dell'economia, della finanza e delle istituzioni, è che essi non risultano appartenere alla massoneria italiana perchè sono iscritti a logge straniere, e possono comunque godere della rete dei rapporti massonici perchè appartengono alla fraternità massonica mondiale, infatti sempre il Di Bernardo afferma: 'Un cittadino italiano, comune o altolocato che sia, può chiedere l'iscrizione a una loggia della massoneria straniera: in Inghilterra, in Francia, negli Stati Uniti, a Tokyo. Se uno ha rapporti di amicizia all'estero - poniamo il caso di un manager che abbia lavorato in una multinazionale, o un professore che abbia insegnato all'estero - questi amici possono proporgli di entrare in una loggia inglese, ad esempio. Ci sono tanti italiani che sono membri di logge straniere, senza esserlo in Italia. Anzi questo è più facile se una persona non appartiene alle massonerie italiane ..... E' ciò che avviene normalmente; cioè che esponenti delle banche e della finanza italiana si iscrivano a logge straniere, dove sono presenti figure con cui hanno già rapporti personali o di lavoro. In questo caso, il banchiere italiano si iscrive direttamente a una loggia inglese, dove sono presenti i membri della City di Londra. Allora si stabilisce un ulteriore rapporto, rafforzato dall'appartenenza alla massoneria. Capita spesso' (Ferruccio Pinotti, Fratelli d'Italia, pag. 398, 399).
Il procuratore Agostino Cordova, che nel 1992 avviò una inchiesta sui rapporti tra 'ndrangheta e massoneria, in un rapporto inviato al CSM nel 1993 ha parlato dell'ingerenza massonica nei pubblici poteri al riparo della segretezza delle logge, e a proposito di questa segretezza afferma che 'nella massoneria, il ricorso alla iscrizione «coperta», quindi assolutamente segreta, è un fenomeno dilagante. «L'esistenza di massoni coperti è certa» scrive Cordova «in base ai seguenti elementi: dichiarazioni di persone informate sui fatti, relativamente a soggetti indicati come massoni, i cui nominativi non risultano negli elenchi ufficiali; l'esistenza negli archivi del Goi di circa 8000 nominativi senza l'indicazione dell'attività, di circa 300 nelle liste della Gran Loggia d'Italia (denominata anche Centro sociologico), mentre in quelle del Grande Oriente Italiano di Muscolo l'indicazione manca per tutti; l'esistenza di numerose "obbedienze" oltre le tre principali (almeno altre 25) di cui a malapena si conosce il nome, il che equivale ad una totale segretezza; l'esistenza di schede cartacee nell'archivio del Goi i cui intestatari non erano inseriti nell'archivio informatico (ad esempio i magistrati). Lo stesso Di Bernardo ha parlato di possibilità di copertura mediante l'iscrizione in logge diverse da quelle di residenza, l'indicazione di attività non corrispondente a quella attuale, la storpiatura del nome, l'uso di segni convenzionali in relazione a nomi convenzionali, l'omissione della data di nascita e della professione, l'iscrizione di uno stretto congiunto al posto proprio, la sussistenza della forma di affiliazione detta "all'orecchio del maestro", cioè la comunicazione solo verbale ed esclusiva della propria iscrizione» (Francesco Forgione & Paolo Mondani, Oltre la cupola: massoneria mafia politica, pag. 215). Quando dunque si parla della Massoneria, si parla di una realtà molto complessa, perchè sono molti i massoni 'segreti'.
Sui rapporti tra Stato e Massoneria essi sono buoni, infatti nel 2007 alla Gran Loggia, che è un incontro che ogni anno riunisce per tre giorni tutti i massoni del GOI, giunse il saluto ufficiale del Governo Prodi, che fu questo: 'La Repubblica e il Governo vi salutano. La Repubblica italiana si riconosce nei valori della massoneria. La massoneria è stata un baluardo nella difesa della libertà del cittadino, pagando un prezzo durissimo soprattutto durante il fascismo, periodo durante il quale era stata decretata la sua messa fuorilegge'. Il saluto fu letto dal sottosegretario alle politiche giovanili Elidio De Paoli.
Anche il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga - un grande amico e difensore della massoneria - mandò un saluto scritto che fu questo: 'Non massone, ma di famiglia massonica, da cattolico, da liberale e da repubblicano ho sempre difeso la vostra Fratellanza come strumento di lotta per la libertà' (cfr. Ferruccio Pinotti,Fratelli d'Italia, pag. 186).
Secondo Gustavo Raffi, attuale Gran Maestro del GOI, in Italia ci sono 4500 politici che sono massoni. In una intervista apparsa nel 2010 su affaritaliani.it alla domanda 'Ha parlato di 4mila politici che appartengono alla Massoneria. Sono dati reali?' ha risposto infatti: 'Ho parlato di 4mila e 500 persone ma noi non facciamo censimenti. Di politici che appartengono alla Massoneria ce ne sono a sinistra, destra e centro' (http://affaritaliani.libero.it/).


La Massoneria e il Fascismo


Voglio parlare brevemente dei rapporti tra Massoneria e Fascismo perchè più in là nel libro accennerò alla persecuzione contro la Massoneria da parte del Regime Fascista.
La Massoneria inizialmente appoggiò il Fascismo; il massone antifascista Ubaldo Triaca 'non ha dubbi sul determinante sostegno ripetutamente offerto dalla Massoneria al Partito nazionale fascista e a Mussolini in tutti i tornati più difficili della lunga via verso la conquista del potere' (Aldo A. Mola, Storia della Massoneria Italiana, Tascabili Bompiani, Milano, VII edizione, 2008, pag. 501).
E questo appoggio era dovuto soprattutto al fatto che la Massoneria aveva in comune con il fascismo (il primo fascismo) l'anticlericalismo, infatti Benito Mussolini all’inizio della sua carriera mostrò un atteggiamento fortemente anticlericale (era conosciuto come uno 'versato soprattutto in anticlericalismo'), scrivendo numerosi articoli contro la religione e contro la Chiesa Cattolica Romana, e il programma iniziale del partito fascista prevedeva l’espropriazione dei beni appartenenti alla Chiesa, infatti il Manifesto dei Fasci italiani di combattimento - che furono ufficialmente fondati il 23 marzo 1919, nella sala riunioni Circolo dell'Alleanza Industriale, in piazza San Sepolcro a Milano, messa a disposizione dall'Associazione lombarda degli industriali, presieduta da Cesare Goldmann, un industriale nonché massone di Palazzo Giustiniani - affermava: 'NOI VOGLIAMO .... Il sequestro di tutti i beni delle Congregazioni religiose e l'abolizione di tutte le mense Vescovili, che costituiscono una enorme passività per la Nazione, e un privilegio di pochi'.
Punto questo che condividevano i massoni infatti lo storico Aldo Mola afferma: 'Il movimento dei «fasci di combattimento» nacque sotto gli auspici della diretta presenza di massoni, bastevolmente inteneriti da quel passo del programma fascista in cui si chiedeva «il sequestro di tutti i beni delle Congregazioni religiose e l'abolizione di tutte le mense vescovili che costituiscono una enorme passività per la Nazione e un privilegio di pochi»' (Aldo Mola, Storia della Massoneria Italiana, pag. 485). E d'altronde tra coloro che collaborarono attivamente alla stesura del Manifesto dei Fasci Italiani di Combattimento c'era il massone Alceste de Ambris.
Un'altra ragione di questo appoggio della Massoneria al Fascismo fu la paura del bolscevismo: 'Nel primo dopoguerra la massoneria, composta in prevalenza di elementi della piccola e media borghesia, sebbene si ispirasse a un patriottismo democratico di origine risorgimentale e coltivasse in larga misura propensioni progressiste, fu coinvolta dalla paura del bolscevismo e dall'ansia del ristabilimento dell'ordine. «Si spiega così come mai alcune logge vedessero con favore il movimento fascista fin dalle origini e molti massoni partecipassero a questo e poi al Pnf»' (Ferruccio Pinotti, Fratelli d'Italia, pag. 327).
Il sostegno al Partito Fascista venne sia dalla Massoneria di Palazzo Giustiniani che da quella di Piazza del Gesù, i cui rispettivi Gran Maestri erano Domizio Torrigiani e Raoul Palermi.
Il deputato fascista Michele Terzaghi, massone del 33°, afferma: 'Dall'atteggiamento delle due Massonerie dipese il fatto che alle elezioni del 1921 entrarono nel gruppo fascista della Camera alcuni fratelli di Piazza del Gesù. Esattamente cinque: Banelli, Bottai, Capanni, Farinacci, Terzaghi. Dei Giustinianei c'erano, ma in una forma molto coperta, soltanto Oviglio, Chiostri e Lanfranconi [...]. Subito dopo le elezioni altri deputati fascisti entrarono a Piazza del Gesù: Acerbo, Sardi, Torre Edoardo, Bilucaglia e forse qualche altro che non rammento' (Michele Terzaghi, Fascismo e Massoneria, Arnaldo Forni Editore, Ristampa Anastatica, 2010, pag. 42).
L'allora Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia Domizio Torrigiani il 19 ottobre del 1922 - quindi pochi giorni prima della Marcia su Roma - diramò una circolare nella quale il fascismo veniva giustificato come 'rivolta necessaria' e approvato quale 'liberazione' dalla confusione in cui versava il paese. Tuttavia Torrigiani avvertì: 'Se si sopraffacesse la libertà, o se si menomassero le libertà singole, tutte essenziali, se si imponesse una dittatura, una oligarchia, tutti i Liberi Muratori sanno quale sarebbe il loro dovere: sanno che queste sono cose sacre per le quali la nostra tradizione gloriosa ed eroica c'insegna che si può vivere e si può morire' (Aldo Mola, op. cit., pag. 504). Ci furono persino logge appartenenti al GOI che raccolsero denaro per sovvenzionare il Partito Fascista, per oltre tre milioni e mezzo, come ha affermato Eugenio Chiesa (in La mano nel sacco, Milano, Tarantola, 1946, pag. 120); 'ma - dice lo storico Aldo Mola - sin dalle origini del movimento fascista Torrigiani aveva dovuto lamentare che a Milano i massoni raccoglievano ufficialmente soldi a nome delle Logge, malgrado il contrario avviso del G:. O:., che non avrebbe mai permesso una colletta pubblica' e poi lo stesso Chiesa esplicitamente scrisse che i finanziatori agirono 'per conto loro proprio, alla insaputa dell'Ordine' (Aldo Mola, Storia della massoneria italiana, pag. 508).
Raoul Palermi dal canto suo si adoperò per finanziare la marcia su Roma e andò ad incontrare Mussolini. Ecco cosa dice Michele Terzaghi: 'Il Palermi si era adoperato efficacemente per il finanziamento della Marcia su Roma ed aveva offerto il credito delle sue relazioni internazionali. Andò alla stazione a ricevere Mussolini. Valendosi della circostanza che la Massoneria di Piazza del Gesù aveva il crisma del riconoscimento internazionale, e soddisfacendo nel medesimo tempo alla sua ostinatezza di mettersi sempre in contrasto con Palazzo Giustiniani, si offrì di tranquillizzare le potenze anglo-sassoni (Inghilterra e America particolarmente) circa la portata di quella che Mussolini imprudentemente chiamava rivoluzione. Consegnò a Mussolini il brevetto del 33° grado ad honorem, gli esibì la dichiarazione di principi contenuta nel manuale degli apprendisti, e su questa Mussolini appose di suo pugno: «Visto e approvato. B. Mussolini».' (Michele Terzaghi, Fascismo e Massoneria, pag. 59-60). La stazione fu quella di Roma e l'incontro avvenne il 25 ottobre del 1922, e lì il Palermi garantì a Mussolini l'appoggio totale delle sue logge alla imminente marcia su Roma.
Il 28 ottobre 1922 ci fu la Marcia su Roma: alcune decine di migliaia di militanti fascisti si diressero sulla capitale rivendicando dal sovrano la guida politica del Regno d'Italia e minacciando, in caso contrario, la presa del potere con la violenza. Tra quei militanti fascisti c'erano anche tanti massoni, tra i quali i quadrumviri: '.... i quattro quadrumviri della marcia su Roma – Michele Bianchi, Emilio De Bono, Cesare Maria De Vecchi e Italo Balbo – appartenevano anch’essi a logge massoniche' (Fulvio Conti, Breve storia dell'anticlericalismo, in http://www.treccani.it/; cfr. Aldo Mola, Storia della Massoneria Italiana, pag. 505).


Capitolo 2 - Storia
Foto da: http://it.wikipedia.org/wiki/Gran_Loggia_d'Italia_degli_Alam

Una volta salito al potere, Mussolini cominciò la sua marcia di avvicinamento alla Chiesa Cattolica Romana (che ricordiamo aiutò Mussolini ad andare al potere) che culminò nella stipulazione dei Patti Lateranensi nel 1929, vantaggiosi sia per Mussolini che per il Vaticano, ma soprattutto per il Vaticano. In questa marcia il Fascismo doveva impedire alla Massoneria di intromettersi nei piani del Governo, e quindi Mussolini cominciò a distanziarsi dalla Massoneria, e così il 15 febbraio 1923 nella sua quarta riunione, il Gran Consiglio del Fascismo dichiarò l'incompatibilità tra iscrizione al Partito Nazionale Fascista (PNF) e appartenenza alle Logge massoniche. Nonostante però questa sua opposizione alla Massoneria, Mussolini continuò a servirsi dei massoni che già collaboravano con lui e di altri ancora. Per esempio, si servì dell'economista Alberto Beneduce di cui lui aveva grande stima e che fu a capo dell'IRI.
Le logge cominciarono ad essere oggetto di atti ostili da parte degli squadristi nel luglio 1923, e poi all'inizio del 1924 ci fu una prima raffica di assalti e devastazioni. Il Regime fascista peraltro, essendosi eretto a strenuo difensore della Chiesa Cattolica, contestava alla Massoneria il suo anticlericalismo, infatti Rodolfo Briganti, rivolgendosi alla Massoneria, su 'Critica Fascista' scriveva: “Il Fascismo riprova questo spirito anticattolico per ragioni di ordine morale, storico, politico. Quel perfezionamento morale che la Massoneria italiana e mondiale dice di voler perseguire è compreso potenzialmente nella dottrina religiosa. La religione è parte inesauribile di ogni insegnamento etico che contribuisce a formare buoni cittadini plasmandoli al fuoco del giusto, del bello, dell’onesto” (citato in Fabio Venzi, Massoneria e fascismo. Dall'intesa cordiale alla distruzione delle Logge: come nasce una «guerra di religione», Editore Castelvecchi, 2008, pag. 51 - invece di 'la religione è parte ...' nel documento che si trova in appendice a pag. 117 c'è 'la religione è fonte ...').
Poi il 12 gennaio 1925 Mussolini presentò alla Camera un disegno di legge sulla disciplina di associazioni, enti e istituti e sull'appartenenza ai medesimi del personale dipendente dallo stato, dalle amministrazioni comunali e provinciali e da istituti sottoposti per legge alla tutela dello stato e degli enti locali; disegno di legge che pur non nominando mai la massoneria era stato presentato dal Partito Fascista per mettere fuorilegge proprio la massoneria.
Infatti il deputato comunista Antonio Gramsci in un suo discorso alla Camera che tenne a maggio affermò: 'Il disegno di legge contro le società segrete è stato presentato alla Camera come un disegno di legge contro la massoneria; esso è il primo atto reale del fascismo per affermare quella che il Partito fascista chiama la sua rivoluzione. Noi, come Partito comunista, vogliamo ricercare non solo il perché della presentazione del disegno di legge contro le organizzazioni in generale, ma anche il significato del perché il Partito fascista ha presentato questa legge rivolta prevalentemente contro la massoneria', e ad un deputato che lo interruppe dicendogli 'Parli della massoneria' Gramsci rispose: 'Volete che io parli della massoneria. Ma nel titolo della legge non si accenna neppure alla massoneria, si parla solo delle organizzazioni in generale'. E ad un giornalista che lo interrogò sulla natura e l'intenzione del disegno di legge, Mussolini rispose: 'In Germania, in Inghilterra, in America i massoni sono una confraternita caritatevole e filantropica. In Italia, invece, i massoni costituiscono un'organizzazione politica segreta. Di più e di peggio, essi dipendono completamente dal Grande Oriente di Parigi. Io auspico che i Massoni italiani diventino quello che sono gli inglesi e gli americani: un'associazione fraterna apolitica di mutuo soccorso' (in Aldo Mola, Storia della Massoneria italiana, pag. 536).
Il 19 Maggio 1925 venne approvato dalla Camera il disegno di legge, e successivamente, il 20 novembre 1925 esso fu approvato dal Senato. La legge fu pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 26 novembre, ed è passata alla storia come 'la legge contro la massoneria' perchè in essa la Massoneria veniva implicitamente definita 'associazione segreta' e così messa al bando. E in questa maniera quindi Mussolini si accattivò la benevolenza della Chiesa Cattolica Romana, nemica storica della Massoneria, che cercava degli alleati nella sua lotta secolare contro la Massoneria. La messa al bando della Massoneria quindi procurò al Fascismo una ulteriore patente di credibilità agli occhi della Chiesa papista. Peraltro, pur conoscendo le intenzioni di Mussolini in merito alla massoneria, la rivista dei gesuiti Civiltà Cattolica pochi mesi prima sembrò ricordare a Mussolini che la messa al bando della massoneria costituiva un elemento di successo per l'eventuale trattativa con la Santa Sede; ed infatti, scriveva: '... la massoneria anglo-americana, stretta d'intenti e di scopi con le varie sette protestanti e teosofiche, tenti, in Italia e negli altri Paesi cattolici d'Europa la medesima opera iniziale di proselitismo e di demolizione del sentimento cattolico e di snazionalizzazione che si sta compiendo con ingentissimi mezzi e, purtroppo, in molti luoghi con successo, conforme alle loro speranze, in tutti i Paesi cattolici dell'America latina»; e proseguendo chiedeva che la gente venisse informata «intorno a questi gravi pericoli che minacciano a un tempo gli interessi della fede e della Nazione, onde sappia riconoscere in coloro che vantano la privativa di sentimento di Patria, i veri traditori d'Italia e affinché, ciò che più preme, si prendano ad ora e tempo opportuni provvedimenti prima che i biechi maneggi della setta producono effetti irreparabili»'.
Il 22 novembre il Gran Maestro del GOI, Domizio Torrigiani, ordinò l'autodissoluzione delle logge italiane alla sua obbedienza e la 'Rivista Massonica' cessò le pubblicazioni. La persecuzione antimassonica proseguì per tutto il periodo della dittatura, tanto che Mussolini, rivolgendosi a un gruppo di federali, disse: 'I massoni che sono in sonno potrebbero risvegliarsi. Eliminandoli si è sicuri che dormiranno per sempre'. Gli squadristi saccheggiarono le logge, e tanti massoni furono vittima di aggressioni da parte delle squadre fasciste. All'inizio del 1926, il governo Mussolini, acquisì Palazzo Giustiniani - la sede storica del Grande Oriente d'Italia - al demanio pubblico e ne concesse l'utilizzo al Senato. Torrigiani e tanti altri massoni vennero mandati al confino, mentre molti altri massoni intrapresero la via dell'esilio rifugiandosi soprattutto in Francia, dove nel 1930 a Parigi fu ricostituito il Grande Oriente d'Italia, che fu aiutato finanziariamente in particolar modo dai massoni italo-americani. La Massoneria comunque in Italia non scomparve, perchè continuò ad operare nella clandestinità (nel senso che comunque sia tanti massoni continuarono a riunirsi in maniera informale), e poi una parte dei Massoni entrarono nei Rotary Clubs che infatti subirono una rapida diffusione in quel periodo.
La Massoneria riprenderà ad operare apertamente e si ricostituirà una volta caduto il fascismo, e come vedremo dopo in questa opera di rifondazione ebbe un ruolo determinante un 'pastore' protestante italo americano, che era un potente massone.


Personaggi famosi massoni e cifre


La Massoneria nel corso della sua storia ha avuto come membri personaggi di spicco sia all'estero che in Italia.
Diversi dei cosiddetti padri fondatori dell'America erano loro stessi dei massoni come George Washington, Thomas Jefferson, Benjamin Franklin, Ethan Allen, John Hancock, John Paul Jones, Paul Revere, Robert Livingston, e 35 altri meno conosciuti che erano firmatari della Dichiarazione di Indipendenza e/o della Costituzione.
Altri personaggi stranieri famosi massoni sono Wolfgang Amadeus Mozart (compositore e pianista), Ludwig von Beethoven (compositore e pianista), William Shakespeare (drammaturgo e poeta), Louis Armstrong (trombettista e cantante), Harry Houdini (illusionista e attore), Henry Ford (imprenditore americano, fondatore della Ford Motor Company), Napoleone Bonaparte (politico e militare francese), Winston Churchill (politico e storico britannico), Harry S. Truman (il 33º Presidente degli Stati Uniti d'America), Franklin D. Roosevelt (il 32º presidente degli Stati Uniti d'America), John Wayne (attore), Alexander Fleming (medico, biologo e farmacologo britannico a cui viene attribuita la scoperta della penicillina), Johann Wolfgang von Goethe (drammaturgo, poeta, saggista, e scrittore tedesco), Charles Montesquieu (filosofo, giurista, storico e pensatore politico francese), Voltaire (filosofo, drammaturgo, storico, scrittore, poeta), Victor Hugo (poeta, drammaturgo, saggista, e scrittore), Sigmund Freud (neurologo e psicoanalista austriaco), Joseph Smith, (fondatore e primo presidente della setta dei Mormoni), Brigham Young, (secondo presidente dei Mormoni e primo Governatore dello Stato di Utah), Charles Dickens (scrittore e giornalista britannico), Walt Disney (fumettista, imprenditore e cineasta statunitense), Carlo Marx (filosofo, economista, e storico tedesco), Albert Einstein (fisico e filosofo della scienza), Nelson Mandela (politico sudafricano), Albert Schweitzer (medico e missionario luterano tedesco), Samuel Hahnemann (medico tedesco, fondatore della medicina alternativa chiamata omeopatia), Edwin Buzz Aldrin (astronauta americano, il secondo uomo a mettere il piede sulla luna).

1969: l'astronauta Edwin Aldrin (a destra) con Luther A. Smith, il Sovrano Gran Commendatore del Supremo Consiglio del Rito Scozzese, e la bandiera Massonica che egli portò con sè sulla luna.
Capitolo 2 - Storia
Foto da: http://www.militaryphotos.net/

In Italia, tra i massoni più famosi ricordiamo Giosuè Carducci (poeta e scrittore), Ugo Foscolo (poeta e scrittore), Giovanni Pascoli (poeta), Francesco Crispi (politico), Edmondo De Amicis (scrittore), Carlo Goldoni (drammaturgo e scrittore), Antonio De Curtis (attore comico, in arte Totò, che quando morì aveva il 30°, ma nel 2012 c'è stato da parte della Gran Loggia d'Italia - l'obbedienza massonica a cui l'attore napoletano apparteneva - il conferimento postumo del 33° del RSAA), Gino Cervi (attore), Gino Bramieri (attore), Giovanni Casanova (poeta, filosofo e scrittore), Carlo Collodi (scrittore e giornalista), Gabriele D'Annunzio (scrittore, poeta, drammaturgo, militare, e politico), Giuseppe Garibaldi (generale e condottiero), Giuseppe Mazzini (politico, filosofo e giornalista, sulla cui appartenenza alla Massoneria c'è però una controversia), Antonio Meucci (inventore), Ernesto Nathan (politico, che fu sindaco di Roma), Nicolò Paganini (violinista e compositore), Quasimodo Salvatore (poeta), Goffredo Mameli (poeta e scrittore, che fu l'autore dell'inno d'Italia), Alessandro Manzoni (scrittore, poeta e drammaturgo), Vittorio Formentano (il fondatore dell'Associazione Volontari Italiani Sangue), Enrico Fermi (fisico); Gianni Agnelli (imprenditore).
Per conoscerne molti altri potete visitare la seguente pagina internet http://www.goilombardia.it/personaggi_illustri.php che è del Grande Oriente d'Italia (Palazzo Giustiniani). Comunque nel resto di questo libro troverete riferimenti ad altri noti personaggi stranieri e italiani affiliati alla Massoneria.
La Massoneria esiste oggi in varie forme in più di 160 nazioni, con una partecipazione stimata in circa 6 milioni di membri. Solo negli USA ci sarebbero almeno 4 milioni di Massoni in 15.300 logge. Nel mondo ci sono oltre 33.000 Logge (cfr. John Ankerberg & John Weldon, The Secret Teachings of the Masonic Lodge [Gli insegnamenti segreti della Loggia Massonica], Moody Publishers, Chicago, 1990, pag. 21-22). In Italia, secondo Gian Mario Cazzaniga, professore di filosofia morale all’Università di Pisa, che ha diretto i volumi della Storia d’Italia Einaudi sulla Massoneria (2006) e sull’Esoterismo (2010), gli affiliati alla Massoneria 'sono circa 30 mila in totale, di cui 20 mila del Grande Oriente' (http://loggiaheredom1224.blogspot.it/2011/05/giovani-muratori-crescono.html). Ricordiamo però che - come sanno i bene informati - ci sono anche massoni che non compaiono nelle liste ufficiali. Le tre principali obbedienze massoniche in Italia sono in continuo aumento in termini numerici e soprattutto di domande di ammissione. Gustavo Raffi ha parlato di una media di 1000-1500 nuove domande di ammissione all'anno per quanto riguarda il GOI.
Tenete bene a mente però che quantunque 'pochi', i massoni occupano in tutti i settori della società posti che contano; si trovano infatti in posti di comando e di grande responsabilità per cui l'influenza della massoneria è garantita nel mondo.

Capitolo 1 - Cos'è la Massoneria

Capitolo 1 - Cos'è la Massoneria 
Che cosa è la Massoneria? Albert Pike (1809-1891) - massone del 33° grado, Sovrano Gran Commendatore del Supremo Consiglio del R.S.A.A. (Rito Scozzese Antico e Accettato) della Giurisdizione Sud degli Stati Uniti dal 1859 fino alla sua morte - nel suo libro Morals and Dogma che è considerato 'La Bibbia della Massoneria di Rito Scozzese' 'la cui lettura e il cui studio sono indispensabili per chi voglia essere un Maestro dell'Arte Reale nel senso più vero e profondo' (Introduzione di Elvio Sciubba in Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Bastogi Editrice Italiana, Foggia 2004, Vol. 1, pag. 17), la definisce così: 'La Massoneria è un sistema di regole etiche velato in allegorie ed illustrato da simboli da cui si possono attingere lezioni di moralità e filosofia. [.....] Essenzialmente filosofica, filantropica ed apportatrice di progresso, essa ha per base il dogma di una ferma fede nell'esistenza di Dio, nella Sua Provvidenza e nell'immortalità dell'anima; per oggetto la diffusione della verità morale, filosofica, politica, religiosa e la pratica di tutte le verità. In ogni età il suo motto è stato: «Libertà, Uguaglianza, Fraternità» [....]. Abbraccia tutti i partiti e tutte le religioni, per formare tra di esse tutta una vasta fraterna associazione. Essa riconosce la dignità della natura umana e il diritto dell'uomo alla libertà di cui è degno, e non conosce alcun criterio di preferenza tra gli uomini, discriminando solo il vizio, l'ignoranza, la depravazione e riconoscendo la necessità di subordinazione ad un ordine legale e ad un'autorità. E' filantropica, perchè riconosce come una grande verità che tutti gli uomini hanno la stessa origine, comuni interessi e devono cooperare per lo stesso fine. Perciò insegna ai propri membri ad amarsi l'un l'altro, a offrirsi l'un l'altro mutua assistenza e aiuto in tutte le circostanze della vita, a dividere ciascuno pene e tristezze altrui, come gioie e piaceri, a salvaguardare la reputazione, rispettare le opinioni, essere tolleranti degli errori l'un dell'altro, in materia di fede e di principio. E' filosofica, perchè insegna le grandi verità concernenti la natura e l'esistenza di una suprema divinità, e l'esistenza e l'immortalità dell'anima. [...] Fine della Massoneria è il perfezionamento fisico, l'elevazione morale e il progresso intellettuale e spirituale dell'individuo e della società' (Albert Pike, Morals and Dogma, Edizione Italiana, Bastogi Editrice Italiana, Foggia 2011, Vol. 2, pag. 5, 169, 167). Questo sistema è suddiviso in gradi, tramite i quali i membri della Massoneria, usandosi di rituali e simboli, avanzano verso la perfezione, ossia marciano verso la verità e la luce, e ognuno dei quali segna - secondo loro ovviamente - un progresso morale e spirituale, che il massone dovrà usare per migliorare e perfezionare la società per farla diventare come vuole la Massoneria. In altre parole, la Massoneria - detta anche Libera Muratoria o Frammassoneria, - è un ordine iniziatico che si propone la ricerca della verità ed ha come fine il perfezionamento morale e spirituale dell'individuo e dell'umanità.
Il massone Lino Sacchi nel suo libro Massoneria per principianti dice: 'La Massoneria è una via di ricerca intellettuale. Qualcuno preferisce «ricerca della Verità» o, metaforicamente, «ricerca della Luce». Il metodo è, essenzialmente, quello prescritto dall'oracolo di Delfi («Conosci te stesso») ed espresso in linguaggio figurato dall'alchimista quando dice «visita l'interno della Terra rettificando troverai la pietra occulta», dove l'interno della Terra è la nostra interiorità. Non è né mistico né contemplativo, non assomiglia alla «preghiera del cuore» di certi mistici, né alla meditazione dei monaci del Monte Athos, ma è bensì quello di una laica e faticosa autoanalisi. Comporta di fare nascere la Verità con un lavoro da ostetrico, quello che Socrate chiamava maieutica, ma una maieutica diversa da quella socratica, che in fondo era poi un raffinato gioco intellettuale di tipo sofistico. Il metodo comprende anche il perseguimento del perfezionamento morale, che è il primo gradino e il primo strumento' (Lino Sacchi, Massoneria per principianti, Edizioni L'Età dell'Acquario, Torino 2008, pag. 142-143).
Giuliano Di Bernardo, ex Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia, ha definito la Massoneria così: 'La Massoneria è una concezione della vita e dell'uomo: sono massoni quegli uomini che si ispirano a certi principi, che li interiorizzano e li assumono come ragioni della propria condotta: sono i principi della libertà, della tolleranza, della fratellanza, della trascendenza, e del fondamento iniziatico' (dall'intervista fattagli da Daniele Luttazzi durante la puntata della trasmissione Satyricon andata in onda su Rai 2 l'11 Aprile 2001 - video su Youtube: http://youtu.be/EGRDdv50V8s).
Tuttavia, queste definizioni date sulla Massoneria nascondono quello che è oggi realmente la Massoneria, ossia un'associazione che come vedremo si prefigge di avere ed estendere il controllo della società, e quindi dell'ambiente politico, militare, finanziario, economico, mediatico, culturale e religioso. E nella quale molti entrano dunque, non perchè credono nella funzione umanitaria e spiritualistica dell'organizzazione, ma per avere un ruolo importante all'interno del sistema, e solitamente ottengono privilegi, denaro e opportunità per diventare persone importanti all'interno di settori come la politica, la magistratura, l'economia, la finanza, l'esercito, il giornalismo, l'università e pure all'interno delle varie religioni e delle denominazioni o federazioni o associazioni protestanti. Non c'è dunque alcun dubbio, la Massoneria costituisce un occulto centro di potere sia a livello nazionale che internazionale.
Il procuratore Agostino Cordova, che nel 1992 avviò una inchiesta sui rapporti tra poteri criminali e massoneria, ha affermato per esempio che 'la massoneria deviata è il tessuto connettivo della gestione del potere, e ciò sia per la natura che per il numero delle attività illecite e degli interessi accertati, sia per la qualità ed il numero dei personaggi coinvolti, tutti occupanti appunto posti di potere, e costituenti un enorme partito trasversale ramificato non solo in tutto il territorio nazionale, ma collegato con corrispondenti od analoghe organizzazioni in tutto il mondo. Situazione tanto più preoccupante quanto, per l'attuale crisi delle istituzioni e dei partiti, la massoneria deviata occuperà, ed occultamente, anche gli spazi lasciati liberi da essi. In conclusione, come ho ripetutamente affermato in ogni occasione, ritengo che la società italiana sia nelle mani di inesplorati gruppi occulti di potere e di altre consociazioni e congregazioni e che solo di tanto in tanto, ed unicamente in occasione di vicende eclatanti, se ne renda conto. Per dimenticarsene immediatamente dopo, spesso perchè l'attenzione è subito distolta o sviata da altre vicende o controvicende analoghe: come abitualmente e liberamente avviene nel nostro Paese, in cui la memoria è corta, e non si va oltre l'episodio contingente' (dalla Postfazione presente in Francesco Forgione & Paolo Mondani, Oltre la cupola: massoneria mafia politica, Rizzoli Editore 1994, pag. 248). Il procuratore quando parla di 'massoneria deviata' indica la massoneria 'cattiva e disonesta', quella cioè che compie attività illegali, per contraddistinguerla dunque dalla Massoneria 'seria e onesta' che si attiene alle leggi dello Stato.
Tuttavia bisogna stare attenti a quando questa espressione viene usata dai massoni, perchè i massoni spesso usano le parole 'massoneria deviata' per 'sbarazzarsi' davanti all'opinione pubblica di logge o di massoni (non importa se segreti o non segreti) - regolarmente facenti parte della loro Obbedienza e le cui attività erano più o meno note - nel momento che la magistratura scopre le loro attività che mirano al controllo dello Stato o sono in aperta violazione delle leggi dello Stato. Già perchè deve essere la magistratura a scoprirle le cose, perchè i massoni sono chiamati a tenersi per sè eventuali reati penalmente rilevanti commessi da loro fratelli e a non farne parola ai magistrati, in quanto 'come rivela una sentenza a sezioni unite del Tribunale massonico del 28/X/1978, per il principio n. 1 Cap. IV degli Antichi Doveri il massone anche se a conoscenza di un reato non può neanche minacciare di denunciare un fratello a quello che viene definito “Tribunale Profano”, ovvero l’organo giudiziario previsto dalla Costituzione italiana, pena l'immediata espulsione dalla loggia' (tratto da: http://paolofranceschetti.blogspot.it/). Un esempio per tutti è quello della Loggia P2 capeggiata da Licio Gelli che da importanti esponenti del Grande Oriente d'Italia - l'obbedienza massonica a cui apparteneva la P2 - ora viene indicata come 'loggia deviata' o 'massoneria deviata' (addirittura viene asserito che 'la P2 stava alla massoneria come le Brigate Rosse stavano al Partito Comunista Italiano'!) e quindi come non vera massoneria, il che è falso in quanto fino a che non fu scoperta e non scoppiò lo scandalo, la P2 risultava una loggia «segreta» regolarmente inserita all'interno del Grande Oriente d'Italia (GOI). Si può dire che non tutti i massoni di allora erano 'piduisti' o d'accordo con Gelli, ma non che i 'piduisti' non fossero parte del GOI o che non fossero veri massoni, e difatti l'ex Gran Maestro del GOI Giuliano di Bernardo sull'appartenenza o meno della P2 al GOI, ha affermato: «Quando si parla di Gelli, di Ortolani e della P2 come di "massoneria" non si dice il falso, perchè Gelli, Ortolani e la P2 erano parte del Grande Oriente d'Italia. Ma si semplifica troppo. La P2 e i suoi esponenti non rappresentavano tutta la massoneria italiana. Ma certo ne erano parte» (Ferruccio Pinotti, Fratelli d'Italia, Terza edizione BUR Futuropassato, 2008, pag. 30).
Da quello che ho potuto capire studiando la Massoneria, l'espressione 'massoneria deviata' viene puntualmente usata da molti massoni per evitare che si scopra che la vera massoneria è segreta. Il magistrato Carlo Alberto Agnoli nel suo libro La Massoneria alla conquista della Chiesa fa la seguente osservazione che mi trova d'accordo: 'Checché affermino i suoi pubblici sostenitori, la Massoneria è sempre stata e rimane una Società Segreta operante all'insaputa di tutti, tramite personaggi noti bensì, e spesso anche notissimi, ma la cui appartenenza ad essa resta circondata dal più rigoroso mistero. Costoro si incontrano in riservatissimi conciliaboli che li riuniscono al di là delle apparenti divergenze e dei contrasti anche clamorosi che appaiono al «mondo profano», per attuare piani e programmi comuni che devono restare ignoti al pubblico. Ciò è stato recentemente dimostrato dalla notoria vicenda della Loggia P2 nella quale confluivano uomini dalle più diverse e in apparenza contraddittorie etichette politiche e ideologiche. Né si dica, per favore, che la P2 era una Loggia «atipica» e «deviata». È lo stesso incontestato storico ufficiale della Massoneria, il professor Aldo Mola, ad affermare in un'intervista a Il Sabato, del 26 settembre 1992 - come sintetizza l'articolista - che la  P2 «non fu una Loggia deviata, ma si dovette sacrificarla perché non si scoprisse che la vera Massoneria era coperta». Ciò, peraltro, è risultato ben chiaro a tutti in seguito alle indagini del giudice Agostino Cordova che hanno rivelato tutto un pullulare di Logge «deviate» in combutta con mafia, camorra e n'drangheta e immerse fino al collo nel «mercato» degli appalti truccati e delle tangenti' (Carlo Alberto Agnoli, La Massoneria alla conquista della Chiesa, EILES, 1996, pag. 6). Per cui nessuno si illuda, la vera Massoneria è quella coperta o segreta: tutto il resto - cioè l'immagine di una associazione filantropica e filosofica che rispetta le leggi dello Stato e che ha come obbiettivo il progresso morale e spirituale dell'uomo -  è semplicemente una 'faccia pulita' da presentare all'opinione pubblica per nasconderle la vera Massoneria che opera nell'ombra ai più alti livelli della società per controllare tutti i settori della società e per permetterle così di continuare ad operare senza destare sospetti. Dovete infatti tenere sempre a mente che il principale obiettivo dei Massoni (e i loro associati Illuminati) è un governo mondiale sotto il controllo di una élite massonica.
I membri della massoneria (i massoni) sono chiamati anche frammassoni, dal francese franc-maçon e dall'inglese freemason, che significa 'libero muratore'. Il termine 'muratori' deriva dal fatto che la massoneria viene detto risale agli operai e muratori che costruirono il tempio di Salomone (ma su questo ci torneremo fra breve); mentre l'aggettivo 'libero' dal fatto che nel Medioevo l'appartenenza alle Corporazioni di Muratori assicurasse dei privilegi e la libertà da certe servitù feudali.
La massoneria sarebbe nata come associazione di mutuo appoggio e perfezionamento morale tra artigiani muratori, mentre in seguito si trasformò in una confraternita di tipo iniziatico caratterizzata dal segreto rituale, con un'organizzazione a livello mondiale.
I massoni hanno in comune gli stessi ideali morali e metafisici e la credenza in un essere supremo, da loro chiamato 'Grande Architetto dell'Universo' o G.A.D.U. (ci sono però alcune logge massoniche che ammettono anche gli atei, ma sono considerate 'irregolari'), e nell'immortalità dell'anima; si considerano e chiamano vicendevolmente 'Fratelli'; e devono darsi l'un l'altro insegnamento ed assistenza entro i limiti del giusto e dell’onesto (anche se come vedremo dopo, i massoni hanno sostanzialmente giurato di mentire in caso devono difendere un loro fratello o l'Ordine).
I Massoni si riuniscono e lavorano nelle Logge. Il termine Loggia però oltre che riferirsi al locale (Tempio) adibito alle riunioni rituali, si riferisce anche all’assemblea stessa dei Massoni. Il nome deriva dalle baracche costruite sul luogo di lavoro dalle corporazioni edilizie medievali, che servivano anche per le riunioni dei soci muratori e costruttori per la discussione dei progetti di costruzione.
Non esiste un'autorità centrale massonica, ma esistono numerose giurisdizioni di governo della massoneria, ciascuna delle quali sovrana e indipendente dalle altre e di solito definita su base nazionale. La massima autorità a capo di una giurisdizione massonica è di solito chiamata Gran Loggia o, a volte, Grande Oriente, e corrisponde normalmente ad una singola nazione, sebbene il territorio possa essere più ampio o più ristretto.
Fino al 1994 erano esclusi dalla Massoneria i negri: in quell'anno infatti la Gran Loggia Unita d'Inghilterra (UGLE) - che è considerata dai massoni la «Gran Loggia Madre del Mondo» - ha riconosciuto la Prince Hall Grand Lodge del Massachusetts che fa parte della Massoneria afro-americana chiamata Prince Hall, che è nata ufficialmente nel 1784 per opera del massone Prince Hall (1735-1807) in quanto fu in quell'anno che la Gran Loggia d’Inghilterra concesse la Bolla di fondazione all'African Lodge di cui Prince Hall era Maestro Venerabile.
Alle Logge massoniche non possono aderire le donne. Quelle che permettono la loro adesione sono dette 'logge irregolari'. Perchè le donne non possono aderire alla Massoneria? I Massoni adducono varie ragioni, ma la vera ragione di questa loro esclusione risiede nella filosofia fondamentale di questa istituzione. Il massone infatti è un rappresentante della sua divinità, il principio generativo, e deve perciò essere un uomo, deve possedere la virilità generativa.
Riguardo all'affiliazione delle donne alla massoneria, vorrei dire però anche questo. Fu la Massoneria francese nel diciottesimo secolo a concedere alle donne di affiliarsi in quelle logge che venivano appositamente organizzate a tale scopo, che erano chiamate 'Les loges d’Adoption', per cui questo tipo di Massoneria venne chiamata Massoneria Adottata. Questo tipo di logge diedero vita nel 1952 alla Grande Loggia Femminile di Francia che oggi conta circa 13.000 donne.
Anche in altre nazioni però le donne hanno ora spazio nella Massoneria, esiste per esempio, La Grande Loggia Femminile del Belgio e alcune istituzioni massoniche di donne, tra le quali l’Onorevole Fratellanza dell’Antica Massoneria, con sede a Londra. Negli Stati Uniti esistono Le Droit Humaine, la Unione Massonica e dell’Ordine Orientale della Unione Massonica Internazionale, tutte istituzioni massoniche che permettono l’affiliazione delle donne. A Washington DC si trova il quartier generale del Rito Adottato dell’Ordine Internazionale della Stella d’Oriente per le donne dei maestri massoni, mentre le Dame del Santuario d’Oriente del Nord America curano l’attività degli ospedali che sotto la loro egida si occupano di bimbi ammalati e l’Ordine Internazionale delle Figlie di Giobbe raggruppa giovani ragazze e spose imparentate con iniziati alla Massoneria. In Italia la Gran Loggia Massonica Femminile d’Italia (GLMFI), costituitasi a Roma nel 1990, è attualmente l’unica obbedienza femminile operante in Italia, con statuto e regolamenti riconosciuti a livello internazionale. Essa ha al suo vertice la Gran Maestra. Nel novembre 2000 la GLMFI ha partecipato alla fondazione dell’Unione delle Obbedienze Massoniche del Mediterraneo.

Fondatore degli scout iscritto alla massoneria e omosessuale




I Boy Scout


I Boy Scout sono un movimento sorto in Inghilterra nel 1907 per opera di Robert Baden-Powell (1857-1941) - figlio di Baden Powell (1796-1860), un noto teologo liberale appartenente alla Chiesa d'Inghilterra o Anglicana - conosciuto da tutti gli scout del mondo semplicemente come B.-P. E' diffuso in tutto il mondo e conta oltre 38 milioni di iscritti.
Il movimento scout si fonda sul volontariato, e il suo scopo è quello di educare i giovani ad un civismo responsabile mediante lo sviluppo delle proprie attitudini fisiche, morali, sociali e spirituali, e il suo metodo educativo si basa sull'imparare facendo attraverso attività all'aria aperta e in piccoli gruppi.
Il suo fine ultimo quindi è dare la possibilità ai giovani di diventare 'buoni cittadini', responsabilmente impegnati nella vita del loro paese e predisposti ad essere futuri 'cittadini del mondo' volenterosi di migliorare la propria società e sostenitori convinti della fratellanza tra i popoli.
Le tre associazioni Scout più diffuse in Italia sono l'Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (AGESCI), l'Associazione Italiana Guide e Scouts d'Europa Cattolici (solitamente detta FSE); e il Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani (CNGEI). L'AGESCI ed il CNGEI sono federate nella Federazione Italiana dello Scautismo, che aderisce sia all'Organizzazione Mondiale del Movimento Scout che all'Associazione Mondiale Guide ed Esploratrici (Fonte: Wikipedia).
Cosa c'entra la Massoneria nello Scoutismo? C'entra, eccome se c'entra, in quanto lo scoutismo ha origini e ideali massonici. A conferma di ciò vi propongo queste parole sullo scoutismo dette da Rosario Esposito, un prete cattolico romano che aveva aderito alla Massoneria, che sono presenti nel suo famoso libro 'Le Grandi Concordanze tra Chiesa e Massoneria', e che proprio perchè dette da uno che si professava contemporaneamente sia Cristiano che Massone e che quindi sosteneva la Massoneria e ne promuoveva gli ideali e i principi in ambito della Chiesa Cattolica Romana, dovrebbero fare riflettere moltissimo tutti coloro che hanno introdotto lo scoutismo nella Chiesa.
Dice Rosario Esposito: 'Il movimento scout è considerato uno dei fenomeni educativi più interessanti del nostro secolo. Esso è profondamente ancorato alla matrice laica del pensiero. Sembra fuori discussione che il suo fondatore, lord Robert Baden-Powell, non sia stato iscritto alla Massoneria, e altrettanto certo è che egli è stato vicinissimo al mondo massonico, sia attraverso amicizie e informazioni, che nell'assimilazione di alcuni messaggi pedagogici e culturali di diretta derivazione massonica. I più rilevanti sono quello di Rudyard Kipling, soprattutto contenuti nel Libro della giungla, ai quali Baden-Powell si ispira apertamente, e che sono troppo noti perchè vi si insista. L'altro filone ispiratore, o certamente accompagnatore, dello scoutismo, è quello del pedagogo belga Ovide Decroly (1871-1932), massone militante come Kipling, e come lui sostenitore del contatto continuo del bambino e poi del giovane con la natura e l'ambiente, dell'attivismo, dell'osservazione diretta dei fenomeni, dell'accentuazione delle istanze associazionistiche ed espressive. A voler essere attenti, le stesse ascendenze più remote del movimento scout sono di chiara ispirazione massonica, soprattutto in ordine a un ottimismo di fondo che ha le sue radici nel movimento riformista settecentesco e particolarmente nel pensiero di Rousseau.
Baden-Powell orienta infatti il movimento verso una fiducia equilibrata nella natura umana, e afferma che anche nel ragazzo meno disponibile per l'educazione c'è almeno un cinque per cento di buono, sicché l'efficienza dell'essere umano è inversamente proporzionale alla quantità di sorveglianza di cui bisogna circondarlo; bisogna fargli il massimo credito, favorendo il libero esercizio delle proprie inclinazioni e attitudini, senza mortificare la sua tendenza al rumore, al rischio, al movimento, coniugando in piena serenità i tre verbi fondamentali della sua esistenza: ridere, lottare, mangiare. Lo sviluppo della personalità risulterà così armonico, col senso di responsabilità che crescerà e s'affinerà con gli anni, fino a giungere, attraverso l'impegno costante di rendersi utile, al culmine del processo educativo, che nel Rover si esprime nella mistica e nella pratica del servizio, il punto in cui lo scoutismo si affianca anche semiologicamente col Rotary Club, e, unitariamente ad esso, alla finalità massonica di lavorare per il miglioramento proprio e per l'utilità altrui.
Alcuni aspetti della pedagogia scout oggettivamente sembrano in antitesi con qualche impostazione cattolica della pedagogia, che accentua piuttosto aspetti repressivi o almeno preventivi; ma nella Chiesa il movimento scout fu quasi subito oggetto di simpatie che non conobbero flessioni, anche quando era ben chiaro che la vicinanza con la realtà massonica, benché indiretta, era tuttavia abbastanza evidente, a volte persino nella terminologia, com'è il caso del primo grado maschile, quello dei Lupetti, e più ancora nelle scelte religiose, che sono esplicite, ma estremamente riguardose, e soprattutto improntata alla tolleranza, per cui è indispensabile il riferimento alla divinità e alla preghiera, ma si evita di scendere in dettagli che coinvolgerebbero la professione di una determinata confessione.
In questa stessa prospettiva va rilevata l'importanza che Baden-Powell dà al filone cavalleresco e a quello crociato. L'impegno religioso è riassunto in due leggi fondamentali: 1) credere in Dio; 2) fare del bene al prossimo. Anche i passaggi dei tre stadi scout, cioè Lupetti, Esploratori, Rover, in qualche maniera richiama il senso dell'iniziazione massonica, la quale - come ognuno sa - a sua volta si ispira all'iniziazione monastica medievale e susseguente. Tali passaggi devono accertare il senso dell'onore, l'impegno dell'autoeducazione, la disponibilità all'opera buona fino allo «status» strutturale di servizio, nel terzo grado, nel quale ha luogo, tra l'altro il «viaggio di prima classe», esperienza individuale di grande rilievo antropologico e poetico. E' difficile chiudere gli occhi su talune somiglianze con momenti paralleli dell'ascesa massonica, così come questa è adombrata nel Discorso di Ramsay, nel Flauto magico di Schikaneder-Mozart, nei Dialoghi di Lessing, o ancora nell'Inno alla gioia di Schiller, nel Faust di Goethe, nel Parsifal di Wagner, ed anche nel Cristo alla festa di Purim di Bovio.
La propinquità dello scoutismo con la Massoneria è affermata anche dal Lennhoff-Posner alla voce Pfad-finder-Bewegung (col. 1198), dove si legge: «Il movimento degli Esploratori viene promosso in misura ragguardevole dalla Massoneria in Gran Bretagna, nei Dominions e in America. In occasione del Jamboree internazionale di Berkenhead (Inghilterra) del 1929, nel quale, a fianco di Sir Baden-Powell partecipavano il Duca di Connounght, G.M. della Massoneria inglese, e il Principe di Galles, G.M. della Provincia, prendendo parte attiva all'organizzazione dell'incontro, i Giovani Esploratori massoni ebbero un incontro, con la partecipazione di Scout di tutto il mondo. Il Consiglio nazionale dei Boy Scout americani, nel convegno tenuto a New York nel mese di maggio del 1925 prese la seguente risoluzione: 'Poichè i membri dell'Ordine massonico hanno sempre espresso la loro buona volontà nei confronti dei Boy Scout, concedendo facilitazioni per la promozione e la felice condotta delle loro truppe e dei loro accampamenti, e poichè questa collaborazione ha promosso essenzialmente il Movimento Scout, si decide di esprimere un pubblico riconoscimento all'Ordine massonico, e che tale riconoscimento sia inserito negli Atti».
Poichè tutti questi dettagli furono percepiti, e - sebbene raramente - talvolta denunciati anche polemicamente, il fatto che lo scoutismo sia stato assunto nel mondo cattolico quasi immediatamente dopo la fondazione, ch'era stata avviata nel 1908, sembra di poter legittimamente farci affermare che questo tema costituisce uno dei momenti privilegiati delle grandi concordanze cattolico-massoniche' (Rosario F. Esposito, Le Grandi Concordanze tra Chiesa e Massoneria, Nardini Editore, Firenze 1987, pag. 297-300).
A ciò aggiungiamo che: (1) Baden-Powell approvava la Massoneria, in quanto in Australia fu lui a donare nel 1931 alla prima loggia che doveva portare il suo nome (N° 488, Victoria) la Bibbia che ancora è in uso in quella loggia, e sulla quale egli scrisse: 'Con i migliori auguri per il successo della loggia nella sua buona opera, Baden-Powell di Gilwell. 12 Maggio 1931' (cfr. http://freemasonry.bcy.ca/texts/baden-powell.html - 'With best wishes for the success of the lodge in its good work, Baden-Powell of Gilwell. 12th May 1931'); (2) i “Boy Scout of America” sono stati fondati nel 1910 dal massone americano Daniel Carter Beard (1850-1941), il che mostra la sua chiara impronta massonica, che è esplicitamente ricononosciuta dal fatto che la Grand Lodge of Masons, in Pennsylvania, ha istituto il 'Daniel Carter Beard Masonic Scouter Award', un riconoscimento per quei massoni militanti nello scoutismo; (3) due pionieri dello scoutismo in Italia, vale a dire Sir Francis Vane (1861-1934) e James Spensley (1867-1915), erano ambedue massoni; (4) Sulla rivista Massonica 'Erasmo' (Erasmo, Anno IX, numero 13-14 / 2008, pag. 20 - vedi foto) lo scoutismo viene collegato alla Massoneria in quanto viene detto che la Massoneria ha contribuito alla nascita dei Boy Scout.

Capitolo 14 - Il piano dei Massoni/Illuminati: distruggere il Cristianesimo per mezzo delle Chiese Evangeliche

Inoltre oggi ci sono massoni che sono negli Scout. Per esempio nel libro Massone per caso l'autore afferma: 'Sapevo che a Udine nelle associazioni scoutistiche c'erano dei massoni ...' (Emilio Francesco Graaz, Massone per caso, pag. 60).
Ecco poi alcune foto prese da Internet che provano la presenza di massoni negli scout all'estero:

Capitolo 14 - Il piano dei Massoni/Illuminati: distruggere il Cristianesimo per mezzo delle Chiese Evangeliche
Foto da: http://www.pagrandlodge.org/freemason/0807/page18.html


Capitolo 14 - Il piano dei Massoni/Illuminati: distruggere il Cristianesimo per mezzo delle Chiese Evangeliche
Foto da: http://freemasonsfordummies.blogspot.it/2010/08/lodge-held-at-national-boy-scout.html


Capitolo 14 - Il piano dei Massoni/Illuminati: distruggere il Cristianesimo per mezzo delle Chiese Evangeliche
Foto da: http://204.3.136.66/web/journal-files/Issues/nov-dec05/turner.html

Alcune parole ora sul simbolo usato dagli scout composto principalmente da un giglio con due stelle a cinque punte e una corda attorno ad esso.

Capitolo 14 - Il piano dei Massoni/Illuminati: distruggere il Cristianesimo per mezzo delle Chiese Evangeliche
Robert Baden-Powell, il fondatore dello scautismo, diceva che gli scout hanno adottato il giglio come simbolo per il suo uso nella rosa della bussola, perché 'punta nella giusta direzione (e verso l'alto) girando né a destra né a sinistra, dato che queste riportano indietro'.
I tre petali del giglio rappresentano i tre punti della Promessa scout che è la seguente: « Con l'aiuto di Dio prometto sul mio onore di fare del mio meglio: 1) per compiere il mio dovere verso Dio e verso il mio Paese; 2) per aiutare gli altri in ogni circostanza; 3) per osservare la Legge scout». Ovviamente per 'Dio' ognuno intende il Dio che vuole lui.
Le due piccole stelle (due pentalfa massonici) rappresentano la verità e la conoscenza - che ovviamente sono relative, perchè ognuno ha la sua verità e pensa di conoscere Dio a modo suo e non si può permettere di andare a dire ad un altro scout: 'Tu sei nell'errore e non hai la verità e non conosci il vero Dio' - e le loro cinque punte (10 sommate) rappresentano i dieci articoli della Legge degli Scout che sono questi: 1) Pongono il loro onore nel meritare fiducia; 2) Sono leali; 3) Si rendono utili e aiutano gli altri; 4) Sono amici di tutti e fratelli di ogni altra Guida e Scout; 5) Sono cortesi; 6) Amano e rispettano la natura; 7) Sanno obbedire; 8) Sorridono e cantano anche nelle difficoltà; 9) Sono laboriosi ed economi; 10) Sono puri di pensieri, parole ed azioni.
Il nodo piano rappresenta la forza dello scautismo mondiale, e ricorda di compiere sempre la Buona Azione. La corda rappresenta l'unità degli scout nel mondo, e l'anello che tiene insieme i petali rappresenta il legame di fratellanza fra gli scout. Quindi gli scout, a prescindere in quale Dio credono, e in che cosa credono, si devono sentire tra loro fratelli e procacciare l'unità.
Non c'è che dire: il tutto rimanda proprio ai principi massonici. Non deve quindi meravigliare la simpatia della Massoneria verso lo scoutismo, ed anche il fatto che molti massoni sono anche scout. D'altronde la missione dello Scoutismo - come viene detto sul loro sito - 'è contribuire all'educazione dei giovani, attraverso un sistema di valori basato sulla Promessa e la Legge Scout, per aiutare a costruire un mondo migliore in cui le persone sono auto-realizzate come individui e giocano un ruolo costruttivo nella società' (http://scout.org/en/about_scouting/mission_vision - The mission of Scouting is to contribute to the education of young people, through a value system based on the Scout Promise and Law, to help build a better world where people are self-fulfilled as individuals and play a constructive role in society).
Ora, lo scoutismo è penetrato in molte Chiese Evangeliche (in Italia esiste persino l'Associazione Scout Evangelici Italiani - ASEI), comprese nelle Assemblee di Dio in Italia come ho già dimostrato nel capitolo 'L'ombra della massoneria sulle Assemblee di Dio in Italia', quindi considerando i principi e gli obbiettivi dello scautismo, che sono quelli della Massoneria, è evidente che tramite di esso è penetrato il pensiero massonico in queste Chiese.

giovedì 28 maggio 2015

Diario di un esorcista - René Chenesseau - Schema

Diario di un esorcista
René Chenesseau




Schema nella tavola seguente:


Anima che si allontana
da Dio
Anima che tende a Dio
Azione dello Spirito Santo
Lo Sp. S. “punzecchia e morde la coscienza”. Scossoni per risvegliare l'anima
Pace profonda
Azione del demonio
Falsa pace
Scossoni per impedire all'anima di avanzare


Quest'insegnamento è molto importante per svelare l'azione del demonio, l'anti-Spirito Santo.

Durante i tempi spirituali forti, se i disturbi e il male aumentano notevolmente, questo è un segno <>.

domenica 24 maggio 2015

Lo Spirito Santo non corre automaticamente quando viene invocato nessuno si inganni

Lo Spirito Santo non corre automaticamente quando viene invocato nessuno si inganni


L’affermazione su cui è doveroso fermarci a riflettere oggi è questa: “Quando verrà Lui, lo Spirito della Verità, vi guiderà a tutta la Verità”.Nessun credente è in grado di stabilire se lo Spirito Santo agisce nella sua persona perché solo Dio ha la conoscenza perfetta di tutto, riescono a comprenderlo solamente le anime veramente spirituali ma non si esaltano, ritenendosi indegne di così tanto onore.
Per la presenza dello Spirito Santo c’è da stabilire le disposizioni interiori del credente e questo lo sa solo Dio, lo Spirito Santo non corre automaticamente quando viene invocato, nessuno si inganni. Gli evangelici Pentecostali sono eretici e credono illusoriamente che lo Spirito Santo è costretto a rendersi presente nei loro incontri solo perché invocato anche con grida elevate.
Per la venuta dello Spirito Santo quando si prega, bisogna considerare questa parola: corrispondenza.
Questa è la Verità della Chiesa Cattolica, non si può credere ad ogni dottrina scaturita da cristiani che non seguono tutto il Vangelo ma solo una minima parte. È la nostra Chiesa a garantirci e ad offrirci tutta la Verità, solo ad Essa Gesù Cristo ha affidato il Deposito completo della nostra Fede.
Per questo vi invito da anni a seguire fedelmente il nuovo Catechismo promulgato da Papa Giovanni Paolo II nel 1992.
La nostra dottrina non è come quella dei protestanti evangelici che aggiungono ed eliminano dal Vangelo secondo la convenienza personale, noi siamo confermati dalla Fede dei Papi da 2000 anni in qua. Ed è sempre stata quella voluta dallo Spirito Santo e se non dovesse essere tale, ce ne accorgeremmo e sicuramente seguiremmo solo e sempre la sana Tradizione della Chiesa.
Perché noi non adoriamo gli uomini come avviene tra i protestanti evangelici che si creano i loro idoli pastori, quelli che soprattutto in America con elegantissimi abbigliamenti tengono periodici incontri di preghiera nei palazzetti spaziosi, in cui si esalta l’uomo e non Gesù Cristo. È eretica la posizione di chi adora l’uomo e non Dio, di chi si ferma all’uomo e non desidera convertirsi definitivamente.
È lo Spirito Santo a guidarci verso tutta la Verità rivelata dal Signore Gesù, da soli i cristiani possono solo sbagliare strada!
Oggi dobbiamo chiederci se lo Spirito continua ad agire in noi, se curiamo la nostra Fede con impegno e vigilanza per non cadere nell’illusione di seguire Lui mentre facciamo una strada sbagliata. “Quando verrà Lui, lo Spirito della Verità, vi guiderà a tutta la Verità”. Deve essere nostra grande preoccupazione far dimorare nell’anima lo Spirito di Verità, ma se si vive nell’inganno Lui si allontana immediatamente.
Viene cacciato da quanti scelgono i propri interessi senza curarsi più della Verità, così da arrivare ad annunciare solo falsità.
È lo Spirito Santo a santificare incessantemente la Chiesa e ogni anima che si dispone con umiltà e buona volontà a riceverlo. Siamo noi a permettere a Lui di visitarci e dimorare in noi, donandoci i suoi ineffabili Doni che trasfigurano pienamente la mente e tutta la persona.
Ciò che è determinante nella nostra vita spirituale è la corrispondenza alle mozioni e ispirazioni dello Spirito Santo.
La corrispondenza è l’unica risposta che i credenti possono dare a Dio e che rivela senza dubbio la loro Fede. Si tratta di vivere nella coerenza, di stabilire un contraccambio con lo Spirito Santo ma che non corrisponde a uno scambio umano e materiale.
È una intensa reciprocità con lo Spirito Santo, ma Lui ci visita se trova l’anima disponibile, libera dal peccato, una preghiera intensa.
Dobbiamo chiedere ogni giorno, soprattutto prima della Santa Messa, una maggiore docilità attiva che ci faccia accogliere le mozioni e le ispirazioni dello Spirito Santo con cuore puro.
È Lui a suggerirci tutto quello che facciamo di spirituale, la sua azione è sempre misurata alla nostra corrispondenza, alla nostra vita, alle virtù praticate e alla lotta contro i vizi. Ho scritto che lo Spirito Santo agisce sempre se non trova ostacoli, impedimenti opposti alla sua santità. Perché è Lui il santificatore, sua è l’azione di trasfigurare una persona infondendo i suoi Doni.
Senza la dolce presenza dello Spirito Santo, si vive in una condizione di non verità, perché solo con Lui nella persona c’è anche la verità. Intendo la verità verso se stessi, verso i familiari, gli amici e conoscenti. Quella verità che nobilita la coscienza.
Senza lo Spirito Santo si vive con una forte inclinazione alla bugia, a comportamenti negativi e provenienti da satana e dalla natura umana malata e non guarita dalla potenza di Gesù Cristo. Queste persone non considerano più il peccato e tutti i peccati vengono giustificati.
L’assenza dello Spirito Santo è un dramma per ogni persona che vive lontana da Lui, è una vita senza verità e gioia, è una angoscia!
Dobbiamo adorare ogni giorno lo Spirito Santo almeno con la recita del “Vieni Spirito Santo” che abbiamo recitato nella Novena.
Nella Pentecoste gli Apostoli furono confermati nella loro missione di testimoni di Gesù, di annunciatori della Buona novella a tutte le genti. Non solamente loro, però: tutti coloro che crederanno in Lui avranno il dolce compito di annunciare che Gesù è morto e risorto per la nostra salvezza.
Tutti noi cristiani abbiamo la missione di annunciare le meraviglie che Dio ha compiuto in suo Figlio e in tutti coloro che credono in Lui.


venerdì 24 aprile 2015

LA MASSONERIA Società iniziatica

LA MASSONERIA
Società iniziatica



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AI SACERDOTI FIGLI PREDILETTI DELLA MADONNA

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POLITICA MAGIA E SATANISMO

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STORIE DI ESORCISMI

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DI ARRIGO MUSCIO




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IL MERAVIGLIOSO SEGRETO DELLE ANIME DEL PURGATORIO

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DELLE ANIME DEL PURGATORIO
Maria Simma




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LA VERGINE MARIA E IL DIAVOLO NEGLI ESORCISMI

LA VERGINE MARIA E IL DIAVOLO NEGLI  ESORCISMI





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sabato 11 aprile 2015

I FALSI MESSAGGI DI MARIA DIVINA MISERICORDIA


I FALSI MESSAGGI
DI MARIA DIVINA MISERICORDIA



(Testimonianza di Padre John Abberton)



Maria Divina Misericordia: un inganno Demonic Dangerous
Di Padre John Abberton

Fr. John Abberton
"Sono un esorcista sacerdote di 15 anni di esperienza. Ho il permesso di condividere queste cose.

Ora ho il permesso di dire queste cose. Ultimamente ho cercato di aiutare una signora che ha usato per leggere questi falsi messaggi. Questa signora è stata posseduta da molti demoni. Non posso dire quanti. Ho avuto molti incontri con lei, in presenza di un altro sacerdote e una laica che sono testimoni di quello che ho da dire.

Questa persona mi è venuta subito dopo che aveva smesso di leggere quei falsi messaggi. Il motivo si fermò era che si sentiva " spiritualmente morta "nonostante dire le preghiere raccomandate dai messaggi, tra cui il Rosario, e si rese conto che non stava crescendo nella fede ecc Si sentiva infelice di questo ed era stranamente a disagio. Non appena ha smesso è stata attaccata da un demone. Si sentiva la sua presenza e poi si rese conto che aveva bisogno di aiuto.

Quando venne da me, sembrava che ci fossero altri problemi - problemi che erano stati lì prima che lei cominciò a leggere questi messaggi. Non abbiamo ancora avuto modo di fondo di quelle.

In una sessione ho pregato in particolare contro gli spiriti che erano entrati in lei attraverso Maria Divina Misericordia . A questo ha cominciato a masturbarsi furiosamente sulla sedia ed è stato gettato sul pavimento, dove si girò intorno e ha iniziato a gridare. Come mi inginocchiai accanto a lei ho pregato contro lo spirito Jezebel - uno spirito associato con falsa profezia . Quando ho fatto questo, gli occhi delle donne lampeggiavano e mi guardavano dritto negli occhi con uno sguardo definito di rabbia. Avevamo bisogno di più sessioni. In quella che è stata consegnata di qualcosa di abbastanza "grande" e, come lei andò a casa disse: "Ora sono felice di Papa Francesco".

Capisco che quando stava leggendo i messaggi che lei ha dipinto un quadro religioso
P. John Abberton che credeva che era stato ispirato a dipingere. Lei appese in camera da letto il suo ragazzino. Dopo questo il ragazzo è stato disturbato ogni notte. I disturbi si fermarono dopo aver strappato la foto e la bruciò. Dopo che il bambino dormiva profondamente.

Queste e altre cose sono la prova conclusiva per me che i "messaggi" di Maria Divina Misericordia sono ispirati dal demonio.

Questa signora è una delle quattro persone che mi hanno contattato perché avevano problemi spirituali attraverso la lettura di questi cosiddetti messaggi. Un'altra persona mi ha detto che aveva bisogno del mio aiuto perché "sentito male", un altro mi ha detto che era stato "attaccato" quando ha deciso di smettere di leggere i messaggi.

Queste e altre cose sono la prova conclusiva per me che i "messaggi" di Maria Divina Misericordia sono ispirati dal demonio.