martedì 1 giugno 2021

OGGETTI SACRI MALEFICIATI


OGGETTI SACRI MALEFICIATI


Anche oggetti di devozione come libri di preghiere, immagini, crocifissi, statue sacre, possono essere colpiti da maleficio e quindi irradiare influenze malefiche. Si tratta di una delle più infide astuzie e dei figli del maligno. Il contatto con questi oggetti e la loro presenza, danneggia le persone e ne ostacola la liberazione. È quindi necessario farle esorcizzare del sacerdote esorcista.
Non bisogna mai prendere oggetti di devozione da maghi, fattucchieri o presunti guaritori che li reclamizzano sui giornali o in televisione promettendo effetti straordinari, ingannando e rovinando la persona la povera gente.
Cosa fare degli oggetti maleficiati una volta effettuato il rito di esorcismo?

Ci rispondere esorcista Don Antonio Mattatelli, il più giovane esorcista italiano della Basilicata:

"Per quanto riguarda la distruzione degli oggetti maleficiati la cosa migliore bruciarli, non in casa ma all'aperto. Se sono di metallo si possono gettare in un fiume, nel mare, ma prima gettarvi l'acqua Benedetta, fare una preghiera, spezzarli con un martello, sfigurarli. Gli oggetti d'oro si possono far fondere dell'orefice e appenderli sulla statua della Vergine o di un santo... Al sud usiamo regalare oro ai Santi alla Vergine Maria. In questo caso la vicinanza alla statua della Madonna del Santo annulla il potere malefico dell'oggetto".

Padre Francois Dermine, domenicano esorcista, membro del GRIS, (Gruppo di Ricerca e informazione Socio-religiosa, denominato fin dal 2001 gruppo di ricerca e Informazione sulle sette) raccomanda di benedire sempre l'oggetto maleficiato prima di bruciarlo o di romperlo. Spesso questi oggetti Africani anche a bruciare...

Il sacerdote racconta un aneddoto in cui fu protagonista: stava trascorrendo un fine settimana vocazionale in un monastero quando venne a fargli visita una persona che aveva raccolto degli oggetti maleficiati rinvenuti in una casa, tra cui anche una tela ad olio dipinta da un satanista.
Questa persona gli chiese di distruggerli: il sacerdote doveva ripartire e non volendo portarli con sé in macchina, li benedì e li affidò alle monache che lo ospitavano e che disponevano di un di un forno all'esterno del monastero. Due giorni dopo ricevette una telefonata delle suore che lo avvisavano che gli oggetti non bruciavano, nemmeno la tela! Li avevano cosparsi di alcool, ma niente! Padre Dermine consigliò di usare la benzina, di insistere anche con la preghiera di raccogliere poi quel che restava per gettarlo via. Seguendo questo consiglio le suore riuscirono a bruciarli.
Quando si bruciano questi oggetti bisogna stare attenti a non respirare il fumo, è bruciarli sempre fuori casa. La cosa importante invocare la benedizione su di essi.