mercoledì 20 giugno 2012

La bandiera della pace: l’inganno di un simbolo “Una bandiera truccata”


La bandiera della pace: l’inganno di un simbolo “Una bandiera truccata”


Nel 1978 l‟artista Gilbert Baker, dichiarato omosessuale moderno e trasgressivo, disegnò la bandiera arcobaleno quale simbolo richiesto dalla comunità gay di San Francisco (USA).
L‟abbinamento dei colori è la codificazione di alcune espressioni intime della personalità artistica dell‟ideatore. La bandiera è formata da 7 strisce colorate: rosso (per la vita), arancio (per la guarigione), giallo (per il sole), verde (per la natura), turchese (per l’arte), indago (per l’armonia) e viola (per lo spirito). Questa bandiera, cominciò a sventolare, per la prima volta durante il Gay Freedom Day Parade del 1978 (giornata di raduno gay per esprimere l‟orgoglio omosessuale). Un triangolo rosa viene integrato, spesso, nella bandiera, anche questo viene largamente utilizzato come simbolo gay dai primi anni „80. Questa figura geometrica fu introdotta dal regime nazista per identificare gli uomini omosessuali nei campi di concentramento. http://www.rainbownation.it/queer/main_it.html (Cultura - Simboli)
Questo stendardo oggi è divenuto l‟espressione tanto diffusa del movimento pacifista che unisce gruppi sociali e culturali quali: i disobbedienti No Global protagonisti ed animatori di guerriglie
urbane, le varie associazioni omosessuali che sostengono il sesso libero e promiscuo, gli ecologisti che difendono a spada tratta la natura accantonando i problemi umani, tutti quelli che hanno promosso le leggi liberali contro la famiglia, i vari drappelli anarchici estremisti con i loro progetti terroristici, il movimento New Age che trasforma l‟uomo in divinità, i personaggi affiliati alla massoneria che studiano strategie per annientare il magistero della Chiesa ed il Cattolicesimo.
Tale moto ha, addirittura, contagiato certi ambienti cattolici, influenzando anche alcuni preti ed alcune suore, con idee riformatrici e progressiste, che hanno adottato il vessillo del miscuglio e del falso moralismo. Praticamente sotto l‟affascinante e colorata bandiera arcobaleno hanno trovato rifugio tutte quelle forme di protesta che diffondono lo sconvolgimento morale che provocherà ben presto il collasso dei valori umani, senza i quali l‟anima agonizza e muore senza Dio.
Tale falso e diffuso pacifismo è davvero in grado di produrre effetti di pace nel mondo?
“Vi lascio la Pace, vi do la mia Pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi”. Gesù nel Vangelo ci fa chiaramente capire che la pace è un dono di Dio.
La Madonna nelle sue apparizioni a Fatima invita tutti noi, con amorevole insistenza, a vivere santamente. La Madre Celeste ci esorta, principalmente, a fare sacrifici e penitenze per ottenere la conversione dei nostri cuori che porterà, sicuramente, la pace nelle nostre famiglie. La conseguenza di tale condizione genererà automaticamente la pace in tutto il mondo.
Spesso, purtroppo, la preghiera ha lasciato il posto alle marce “disobbedienti”, colorate da striscioni, bandiere e slogan inneggianti frasi di indubbia provenienza politica.
Gli ideali di vera pace, sono stati sovvertiti e strumentalizzati da falsi ammaestramenti, tante volte, anche immorali.
Movimenti pericolosi dirigono la regia anticlericale ed anticristiana. Subdoli progetti sono studiati per diffondere solo disordine e tanta confusione, soprattutto, tra i giovani che sono indotti a non riconoscere più il bene dal male.
Il caos crea altro disordine, che svuota ed annebbia le coscienze anche di noi cristiani che spesso ci mescoliamo in questa fanghiglia, per paura o per il timore di essere giudicati da questo mondo, che facilmente ci classificherebbe come superstiti di un religione bigotta e vecchia, poco riformista e troppo tradizionalista, pertanto buoni solo ad essere calpestati, isolati e derisi.
Gesù Cristo ha avuto paura ad essere obbediente al Padre fino alla morte?
La risposta, per tutti, dovrebbe essere scontata ma non è così. Si preferisce essere alla sequela di bande di teppisti senza scrupoli. Si ascoltano i moderni insegnamenti di dotti teologi e filosofi che istruiscono a non credere al valore della Santa Messa ed all‟efficacia della preghiera; criticano la confessione e deridono le apparizioni Mariane riconosciute (Lourdes e Fatima); confondono il lavoro con la preghiera; non credono all‟esistenza del diavolo e dell‟inferno ma alla reincarnazione; invitano a rivolgersi a guru, santoni, maghi e medium; considerano l‟adulterio un peccatuccio e l‟omosessualità una debolezza; riconoscono equivalenti i matrimoni tra omosessuali con quelli tra un uomo ed una donna; santificano e difendono tutti quelli che non mangiano e non bevono per legalizzare le droghe e la distribuzione delle pillole anticoncezionali soprattutto agli adolescenti; non si preoccupano dell‟inquinamento delle coscienze ma solo dell‟ambiente, per cui si agitano per difendere la vita di un gattino e poi condividono le
leggi a favore dell‟aborto; considerano le religioni tutte uguali; promuovono e valorizzano l‟eutanasia, la clonazione e le tecniche di riproduzione contro natura; considerano il Papa un capo di stato; diffondono le discipline delle religioni orientali e consigliano la lettura degli oroscopi e dei tarocchi anziché quella della Bibbia.
Gli pseudo cristiani hanno ridotto la Croce ad un semplice oggetto di ornamento trasformandolo in orecchini, fibbia per cinture, in talismano ed in oggetto per esaltare un seno prosperoso.
La Croce non è il sostegno di un povero cadaverino martoriato e torturato, cosi come si è permesso di dire con disinvoltura il responsabile delle comunità musulmane in Italia.
La Croce è e deve essere l’unico mezzo di salvezza e di pace per tutti gli uomini e soprattutto per noi cristiani, che dobbiamo difenderla e lasciarla nei luoghi in cui si vorrebbe toglierla per fare piacere ai fedeli delle altre religioni che nutrono, sovente, un odio sviscerato verso il cattolicesimo. I veri Apostoli di Cristo non devono trasformarsi in recipienti vuoti, non devono essere degli esseri muti, insensibili e passivi, non devono perdere il coraggio di distinguersi dalla massa che si identifica con cose effimere ma bensì devono essere forti e dire NO a tutte le mode e proteste che ci portano lontani dall‟Amore di DIO. Tutti noi dobbiamo diventare delle fiamme che bruciano di un fuoco inesauribile nel testimoniare la nostra appartenenza a Cristo. Il coraggio di essere luce nel mondo, lo riceviamo con i sacramenti e con il continuo dialogo col Signore attraverso la preghiera.
Senza DIO le marce e tutte le battaglie sociali saranno inutili e serviranno solo a fare sorridere il demonio, che è, ancora oggi, il principe distruttore, l‟essere bugiardo ed ingannatore, il nemico dell‟anima ed il perverso dispensatore di odio. In alternativa a
tanta confusione e smarrimento, la Madonna ci invita alla preghiera ed al digiuno, con i quali possiamo ottenere le grazie spirituali necessarie che ci conducono sulla via della salvezza.
La recita del S. Rosario, tanto raccomandato dal Papa, deve ritornare ad essere valorizzato nelle nostre famiglie e deve diventare l‟arma di noi cristiani in un epoca cosi confusa e piena di insidie malvagie.
Uniamoci a Maria Santissima per sconfiggere gli attacchi del maligno su questa società che offende continuamente il nostro Creatore.
Rifiutiamo tutti i simboli inutili e blasfemi che non ci appartengono e non producono nessun beneficio all‟edificazione della nostra anima.
Adottiamo e diffondiamo, invece, come simbolo della Pace, una bandiera in cui, oltre alla scritta PACE, vi siano l‟immagine della Santa Croce e di Maria Santissima con la corona del Rosario fra le mani.
Con la speranza che tale invito possa essere accolto e realizzato da un artista cristiano…
Pace e bene a tutti !!!
Fabrizio Artale


Famiglia Cristiana, Jesus, Concilium: le riviste apparentemente ‘‘cristiane’’, ma in realtà moderniste in salsa politically correct



Famiglia Cristiana, Jesus, Concilium:
le riviste apparentemente ‘‘cristiane’’,
ma in realtà moderniste in salsa politically correct

Ciliegina sulla torta è ‘‘L’Eco di San Gabriele’’, la rivista dei passionisti,
piena di articoli né formativi né edificanti fino all’errore vero e proprio

di Fabrizio Cannone

Benedetto XVI ricordò nel 2005 che l’eresia della discontinuità era assai visibile in una «parte della teologia moderna». Come quella, per esempio, che si esprime nelle riviste cattoliche di divulgazione, di approfondimento e di informazione (cfr. “Famiglia cristiana”, “Jesus”, “Concilium”, etc.).
Su “L’Eco di san Gabriele” (aprile 2012), rivista dei Passionisti italiani che reggono il Santuario del grande San Gabriele dell’Addolorata, non si tratta neppure più di discontinuità, ma di metamorfosi. Ovvero si ha la volontà di trasformare la religione cattolica in altro da sé, fino al punto da renderla irriconoscibile a metà strada tra religione rivelata, protestantesimo liberale e odierno relativismo etico.
La copertina presenta a tutta pagina il volto del magistrato (ateo) Gherardo Colombo e riporta una sua frase in caratteri cubitali:«Educare alla libertà e non all’obbedienza». Ora, sapevamo che i religiosi cattolici, Passionisti inclusi, fanno voti di povertà, castità e obbedienza, e non di «libertà» (?).
Come si può inoltre gettare il discredito su una parola come obbedienza, così legata al messaggio di Cristo e del Vangelo? (cf. Gn 22,18; Rm 10,16; 1 Cor 16,16; Ef 6,1; Tt 3,1; 2 Cor 10,6).
Sempre in copertina una frase generica e ambigua, tipica delle inchieste laiche: «Attenti, la famiglia, è violenta. Indagini e dati preoccupanti». Senza commento! 84 pagine in formato magazine piene di articoli né formativi né edificanti, fino all’errore vero e proprio: non si sa davvero da che parte iniziare.
Nell’intervista a Colombo, presentato come uno di quei santi laici che tanto piacciono a certo mondo cattolico marxista, il magistrato afferma di non condividere l’idea del carcere come «espiazione»: «Dire a una persona che deve espiare significa dirle che deve pagare, che deve essere retribuita con il male per il male che ha fatto» (p. 17). Lui invece che farebbe? Favorirebbe il“recupero” del criminale. E come? Né col carcere, né tanto meno colla pena di morte perché «l’omicidio legale a opera dello stato (scritto colla minuscola da un magistrato) è un cattivo insegnamento» poiché «insegna ad ammazzare rendendo legittimo l’omicidio» (pp. 17-18).
E la galera dunque insegnerebbe ai cittadini la legittimità del sequestro di persona? L’articolo sulla violenza domestica -causata in primis dal femminismo, dal nichilismo valoriale e dagli “amori deboli” di oggi- è tutto avverso alla famiglia presentata come causa del male. Per il redattore la violenza intrafamiliare «è più pericolosa di quella della malavita organizzata, della mafia»(p. 22). Come se non fosse noto che tali storture, reali ma anche esagerate ad arte, servono alle lobby anti-familiari per colpire l’ideale cristiano della famiglia come base insostituibile della società.
Dipoi un certo Gianni di Santo attacca direttamente la Chiesa (con la minuscola, ovviamente), proponendo perfino dei candidati simbolo per riformarla. In «Quale chiesa domani?» (pp. 24-25) si parla delle «questioni che la chiesa dovrà affrontare non più in un futuro lontano ma nel presente», ovvero «dei temi che scottano rispetto alla storia e alla tradizione millenaria della chiesa cattolica».
Fuor di metafora: celibato, collegialità, ruolo delle donne…
Il giornalista confida in «una serie di personalità (…) che con coraggio e libertà indicano la via di un nuovo annuncio del vangelo: Enzo Bianchi, i monaci camaldolesi, e i cardinali Martini e Ravasi» (p. 25).
Infine un altro articolo propone il «matrimonio solidale» (pp. 26-27) sostituendo le Liste di nozze con «Liste di solidarietà».Bella idea, peccato che le associazioni proposte dalla rivista cattolica siano nientemeno che Emergency, Save the Children e l’Unicef, il meglio cioè di quella “cultura di morte” (pro aborto, eutanasia e teoria del gender) che secondo i Pontefici è«attivamente promossa da forti correnti culturali, economiche e politiche» (Evangelium vitae, 12).

Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria


Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria

 Sabato 16 giugno 2012

Padre Giulio Maria Scozzaro

Per noi mariani oggi è una solennità liturgica coi fiocchi, mentre per molti teologi, Prelati, Sacerdoti e cattolici deviati dal modernismo, oggi non è neanche sabato… Dopo il Concilio Vaticano II i teologi modernisti più irritanti e interiormente pruriginosi, oltre ad attaccare la sana dottrina della Chiesa si ribellarono contro la vera devozione alla Madonna, arrivando a minimizzare la Persona della Madre di Dio.
L’attacco minimalista contro la devozione alla Madonna riguardò ogni aspetto, nei seminari cattolici i docenti massoni in accordo con i Prelati carrieristi avevano questo compito: demolire la devozione alla Madonna. Ci sono documenti e testimoni incontestabili. Fu allora indispensabile e decisivo da parte di Dio concedere al mondo nel 1978 un Papa mariano e tre anni dopo inviare la Corredentrice del genere umano a Medjugorje per iniziare una grande opera evangelizzatrice.
La presenza della Madonna in mezzo a noi si rese urgente e necessaria anche per l’attacco micidiale e organizzato di molti uomini spiritualmente seguaci di satana, anche se non davano culto al demonio, ne erano posseduti dal suo spirito. E sono personalità potenti e capitalisti che vogliono distruggere il Cristianesimo in modo soft, senza ricorrere (ancora) allo sterminio totale, ma con leggi deviate hanno cercato e continuano a cercare di demolire la spiritualità cristiana.
Questi sono i tempi dell’Anticristo, lo scrivo proprio nel giorno del Cuore Immacolato perché sarà suo il trionfo contro ogni forma di male che è presente sulla terra. “Infine il mio Cuore Immacolato trionferà”.
Infine è un avverbio sinonimo di finalmente alla fine, in conclusione. Significa che prima dovranno avvenire molti fatti eclatanti e clamorosi, avverrà lo scisma nella Chiesa Cattolica, si manifesterà l’Anticristo, saranno svelati i 10 segreti di Medjugorje. Inoltre avverranno situazioni dolorose ma la Madonna ha promesso che aiuterà i suoi devoti, quelli che recitano il Santo Rosario.
Secondo il Nuovo Testamento, il termine Anticristo designa la funzione escatologica di uno spirito di demonio, il quale possederà un uomo (il Figlio della perdizione), mentre inabita lo stesso spirito satanico in più uomini (i falsi cristi o anticristi), costituendo in tal modo un regno (la bestia dell’Apocalisse) in antitesi al Regno di Dio, fondato da Cristo nello Spirito.

Il piano di molti uomini potenti che posseggono lo spirito satanico o ne sono posseduti, è di portare gli uomini alla totale disperazione, di modo che da loro stessi invochino satana Re.

Quindi, il piano massonico non è esclusivamente europeo, qui agisce la massoneria di questo continente, altrove altri potenti sono coalizzati per raggiungere tutti insieme l’identico scopo: il dominio assoluto del mondo da parte di un nuovo governo, appunto mondiale, e che eliminerà le Religioni per raggrupparle in una sola eretica e falsa spiritualità, che sarà ovviamente satanica.
I governi mondiali, tranne qualche eccezione, oggi vogliono portare alla disperazione i cittadini, vogliono colpire i cristiani per allontanarli dalla preghiera e dalla Chiesa Cattolica. Sembra un progetto irrealistico, ma già lo stiamo vivendo e si arriverà inevitabilmente alla sua realizzazione. Se qualcuno per spirito di autoconservazione lo rifiuta e lo considera assurdo, deve solamente attendere i tempi del suo svelamento pubblico. E non tarderà ad arrivare.
Vi scrivo poche cose perché non tutti siete pronti, quel poco che ho scritto in passato è stato sempre confermato dagli avvenimenti pubblici.
Ho ricevuto da gennaio a questa parte molte mail che mi pongono questa domanda: “Perché nella prima visita fatta da Mario Monti in Vaticano a gennaio scorso, il Papa lo ha lodato pubblicamente e ha detto che il premier stava facendo bene, quando stava già svenando gli italiani e universalmente si conosce il motivo della sua presenza come presidente del consiglio e l’organizzazione massonica europea che lo sostiene?”.
Da parte mia non ho alcuna risposta da dare, dovrebbe essere il Papa a dare la spiegazione, ma probabilmente gli è stato suggerito da qualcuno in Vaticano. Il Cardinale Bertone ne dovrebbe sapere di più, forse conosce chi ha riferito al Papa di affermare quelle parole. Già nella prima visita a gennaio Bertone si intrattenne con Monti per un’ora e altri prolungati colloqui sono ripresi in altre occasioni.
L’amarezza di molti cattolici è la conoscenza dell’intima amicizia… tra Cardinali e il governo Monti.
E noi preghiamo… Chiediamo nella preghiera alla Madonna di farci superare queste prove e di provvedere a tutti i nostri bisogni. Oggi per tutta la Chiesa dovrebbe essere un giorno solenne in onore della Madonna dopo la solennità di ieri dedicata al Cuore di Gesù. Tutto l’anno è Pasqua perché Gesù è vivo e vicino a noi, festeggiare i Loro Cuori buoni e miti è però espressione di delicata devozione verso Figlio e Madre, una vicinanza che manifesta la nostra piena fiducia verso Loro.
Invece, la stragrande maggioranza delle parrocchie ignora la soave devozione ai Cuori di Gesù e di Maria. Questa dimenticanza è dolorosamente significativa. Esprime l’indifferenza verso il Signore Gesù, rifiuta la potentissima mediazione materna dell’Avvocata del Cielo.
La Madonna a Fatima chiese i Sabati dedicati in suo onore, rivelò questa devozione per la salvezza delle anime. È stato un grande atto misericordioso del Padre anche per invitare l’umanità a rifugiarsi nel Cuore Immacolato della Madre di suo Figlio. La pratica dei primi 5 Sabati del mese è molto importante e vi invito ad abbracciarla.
La Madonna apparendo a Fatima il 13 giugno 1917, disse a Lucia: «Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere ed amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato. Guarda figlia mia, il mio Cuore circondato di spine che gli uomini ingrati infliggono continuamente con bestemmie e ingratitudini. Consolami almeno tu e fa sapere questo:
“A tutti coloro che per 5 mesi, al primo Sabato, riceveranno la Santa Comunione,
reciteranno il Rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri,
con l'intenzione di offrirmi riparazioni,
prometto di assisterli nell'ora della morte con tutte le Grazie necessarie alla salvezza”».
Vediamo le condizioni per praticare i primi 5 Sabati del mese:
Confessione fatta entro otto giorni precedenti, con l'intenzione di riparare le offese fatte al Cuore Immacolato di Maria. Se ci si dimentica nella Confessione di presentare tale intenzione, può formularla nella Confessione successiva;
Comunione fatta in Grazia di Dio il primo Sabato del mese, con la stessa intenzione della Confessione; La confessione e la comunione devono ripetersi per 5 mesi consecutivi, senza interruzione altrimenti bisogna ricominciare;
Recitare il Rosario, almeno una Corona, con la stessa intenzione della Confessione;
Meditazione per un quarto d’ora sui misteri del Rosario e fare compagnia alla Santissima Vergine.
La nostra parrocchia virtuale “Cuore Immacolato di Maria” esprime sinceri e filiali auguri alla Vergine Madre.

Continuiamo le intense preghiere alla Madonna con la recita giornaliera del Santo Rosario per me, per vincere l’attacco portato da satana, sciogliendo questo nodo oppressivo. Chi mi vuole bene, preghi molto per me.
Vi benedico e prego per tutti voi. Pregate per me ogni giorno nella Messa e nel Rosario.


sabato 16 giugno 2012

Sacro Cuore di Gesù

Sacro  Cuore  di  Gesù

di Antonio Borrelli

Sacro Cuore di Gesù, confido in Te!
Dolce Cuore del mio Gesù, fa ch’io t’ami sempre più!
O Gesù di amore acceso, non Ti avessi mai offeso!
Queste sono alcune delle tante amorose e devote giaculatorie, che nei secoli sono state e sono pronunciate dai cattolici in onore del Sacro Cuore di Gesù, che nella loro semplice poesia, esprimono la riconoscenza per l’amore infinito di Gesù dato all’umanità e nello stesso tempo la volontà di ricambiare, delle tante anime infiammate e innamorate di Cristo.
Al Sacro Cuore di Gesù, la Chiesa Cattolica, rende un culto di “latria” (adorazione solo a Dio, Gesù Cristo, l’Eucaristia), intendendo così onorare:
1 – il Cuore di Gesù Cristo, uno degli organi simboleggianti la sua umanità, che per l’intima unione con la Divinità, ha diritto all’adorazione;
2 – l’amore del Salvatore per gli uomini, di cui è simbolo il Suo Cuore.
Questa devozione già praticata nell’antichità cristiana e nel Medioevo, si diffuse nel secolo XVII ad opera di San Giovanni Eudes (1601-1680) e soprattutto di Santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690). La festa del Sacro Cuore fu celebrata per la prima volta in Francia, probabilmente nel 1685.
Santa Margherita Maria Alacoque, suora francese, entrò il 20 giugno 1671 nel convento delle Visitandine di Paray-le-Monial (Saone-et-Loire), visse con grande semplicità e misticismo la sua esperienza di religiosa e morì il 17 ottobre 1690 ad appena 43 anni.
Sotto questa apparente uniformità, si nascondeva però una di quelle grandi vite del secolo XVII, infatti nel semplice ambiente del chiostro della Visitazione, si svolsero le principali tappe dell’ascesa spirituale di Margherita, diventata la messaggera del Cuore di Gesù nell’epoca moderna.
Ella già prima di entrare nel convento, era dotata di doni mistici che si accentuarono con la sua nuova condizione di religiosa; ebbe numerose manifestazioni mistiche, ma nel 1673 cominciarono le grandi visioni che resero famoso il suo nome; esse furono quattro rivelazioni principali, oltre numerose altre di minore importanza.
La prima visione avvenne il 27 dicembre 1673, festa di San Giovanni Evangelista, Gesù le apparve e Margherita si sentì “tutta investita della divina presenza”; la invitò a prendere il posto che San Giovanni aveva occupato durante l’Ultima Cena e le disse:“Il mio divino Cuore è così appassionato d’amore per gli uomini, che non potendo più racchiudere in sé le fiamme della sua ardente carità, bisogna che le spanda. Io ti ho scelta per adempiere a questo grande disegno, affinché tutto sia fatto da me”.
Una seconda visione le apparve agli inizi del 1674, un venerdì; il divin Cuore si manifestò su un trono di fiamme, più raggiante del sole e trasparente come cristallo, circondato da una corona di spine simboleggianti le ferite inferte dai nostri peccati e sormontato da una croce, perché dal primo istante che era stato formato, era già pieno d’ogni amarezza.
Sempre nel 1674 le apparve la terza visione, anche questa volta un venerdì dopo la festa del Corpus Domini; Gesù si presentò alla Santa tutto sfolgorante di gloria, con le sue cinque Piaghe, brillanti come soli e da quella sacra umanità uscivano fiamme da ogni parte, ma soprattutto dal suo mirabile petto che rassomigliava ad una fornace e essendosi aperto, ella scoprì l’amabile e amante Cuore, la vera sorgente di quelle fiamme.
Poi Gesù lamentando l’ingratitudine degli uomini e la noncuranza rispetto ai suoi sforzi per far loro del bene, le chiese di supplire a questo. Gesù la sollecitò a fare la Comunione al primo venerdì di ogni mese e di prostrarsi con la faccia a terra dalle undici a mezzanotte, nella notte tra il giovedì e il venerdì.
Vennero così indicate le due principali devozioni:
1) la Comunione al primo venerdì di ogni mese; 2) l’Ora Santa di adorazione.
La quarta rivelazione più meravigliosa e decisiva, ebbe luogo il 16 giugno 1675 durante l’ottava del Corpus Domini. Nostro Signore le disse che si sentiva ferito dalle irriverenze dei fedeli e dai sacrilegi degli empi, aggiungendo: “Ciò che mi è ancor più sensibile è che sono i cuori a me consacrati che fanno questo”.
Gesù chiese ancora che il venerdì dopo l’ottava del Corpus Domini, fosse dedicato a una festa particolare per onorare il suo Cuore e con Comunioni per riparare alle offese da Lui ricevute. Inoltre indicò come esecutore della diffusione di questa devozione, il Padre spirituale di Margherita, il gesuita San Claude de la Colombiere (1641-1682), superiore della vicina Casa dei Gesuiti di Paray-le-Monial.
Margherita Maria Alacoque proclamata Santa il 13 maggio 1920 da Papa Benedetto XV, ubbidì all’appello divino fatto attraverso le visioni e divenne l’apostola di una devozione che doveva trasportare all’adorazione dei fedeli al Cuore divino, fonte e focolaio di tutti i sentimenti che Dio ci ha testimoniati e di tutti i favori che ci ha concessi.
Le prime due cerimonie in onore del Sacro Cuore, presente la Santa mistica, si ebbero nell’ambito del Noviziato di Paray il 20 luglio 1685 e poi il 21 giugno 1686, a cui partecipò tutta la Comunità delle Visitandine.
A partire da quella data, il movimento non si sarebbe più fermato, nonostante tutte le avversità che si presentarono specie nel XVIII secolo circa l’oggetto di questo culto. Nel 1765 la Sacra Congregazione dei Riti affermò essere il cuore di carne simbolo dell’amore; allora i giansenisti intesero ciò come un atto di idolatria, ritenendo essere possibile un culto solo al cuore non reale ma metaforico.
Papa Pio VI (1775-1799) nella bolla “Auctorem fidei”, confermava l’espressione della Congregazione notando che si adora il Cuore “inseparabilmente unito con la Persona del Verbo”.
Il 6 febbraio 1765 Papa Clemente XIII (1758-1769) accordò alla Polonia e all’Arciconfraternita romana del Sacro Cuore la festa del Sacro Cuore di Gesù; nel pensiero del Papa questa nuova festa doveva diffondere nella Chiesa, i passi principali del messaggio di Santa Margherita, la quale era stata lo strumento privilegiato della diffusione di un culto, che era sempre esistito nella Chiesa sotto diverse forme, ma dandogli tuttavia un nuovo orientamento.
Con lei non sarebbe più stata soltanto una amorosa contemplazione e un’adorazione di quel “Cuore che ha tanto amato”, ma anche una riparazione per le offese e ingratitudini ricevute, tramite il perfezionamento delle nostre esistenze.
Diceva la Santa che “l’amore rende le anime conformi”, cioè il Signore vuole ispirare nelle anime un amore generoso che, rispondendo al suo, li assimili interiormente al divino modello.
Le visioni e i messaggi ricevuti da Santa Margherita Maria Alacoque furono e resteranno per sempre un picco spirituale, dove venne ricordato al mondo, l’amore appassionato di Gesù per gli uomini e dove fu chiesta a loro una risposta d’amore, di fronte al
“Cuore che si è consumato per essi”.
La devozione al Sacro Cuore trionfò nel XIX secolo e il convento di Paray-le-Monial divenne meta di continui pellegrinaggi; nel 1856 con Papa Pio IX la festa del Sacro Cuore divenne universale per tutta la Chiesa Cattolica.
Sull’onda della devozione che ormai coinvolgeva tutto il mondo cattolico, sorsero dappertutto cappelle, oratori, Chiese, Basiliche e Santuari dedicati al Sacro Cuore di Gesù; ricordiamo uno fra tutti il Santuario “Sacro Cuore” a Montmartre a Parigi, iniziato nel 1876 e terminato di costruire dopo 40 anni; tutte le categorie sociali e militari della Francia, contribuirono all’imponente spesa.
Proliferarono quadri e stampe raffiguranti il Sacro Cuore fiammeggiante, quasi sempre posto sul petto di Gesù che lo indica agli uomini; si organizzò la pia pratica del 1° venerdì del mese, i cui aderenti portano uno scapolare con la raffigurazione del Cuore; si composero le meravigliose “Litanie del Sacro Cuore”; si dedicò il mese di giugno al suo culto.
Affinché il culto del Cuore di Gesù, iniziato nella vita mistica delle anime, esca e penetri nella vita sociale dei popoli, iniziò, su esortazione di Papa Pio IX del 1876, tutto un movimento di “Atti di consacrazione al Cuore di Gesù”, a partire dalla famiglia a quella di intere Nazioni ad opera di Conferenze Episcopali, ma anche di illuminati e devoti governanti; cito per tutti il presidente dell’Ecuador, Gabriel Garcia Moreno (1821-1875).
Fu tanto il fervore, che per tutto l’Ottocento e primi decenni del Novecento, fu dedicato al culto del Sacro Cuore, che di riflesso sorsero numerose congregazioni religiose, sia maschili che femminili, tra le principali vi sono: “Congregazione dei Sacerdoti del Sacro Cuore” fondata nel 1874 dal Beato Leone Dehon (Dehoniani); “Figli del Sacro Cuore di Gesù” o Missioni africane di Verona, congregazione fondata nel 1867 da San Daniele Comboni (Comboniani); “Dame del Sacro Cuore” fondate nel 1800 da Santa Maddalena Sofia Barat; “Ancelle del Sacro Cuore di Gesù” fondate nel 1865 dalla Beata Caterina Volpicelli, diversi Istituti femminili portano la stessa denominazione.
Attualmente la festa del Sacro Cuore di Gesù viene celebrata il venerdì dopo la solennità del Corpus Domini, visto che detta ricorrenza è stata spostata alla domenica; il sabato che segue è dedicato al Cuore Immacolato di Maria, quale segno di comune devozione ai Sacri Cuori di Gesù e Maria, inscindibili per il grande amore donato all’umanità.
In un papiro egiziano di circa 4000 anni fa, troviamo l’espressione della comune nostalgia d’amore: “Cerco un cuore su cui appoggiare la mia testa e non lo trovo, non ci sono più amici!”.
Lo sconosciuto poeta egiziano era dolente per ciò, ma noi siamo più fortunati, perché l’abbiamo questo Cuore e questo amico, al pari di San Giovanni Evangelista che poggiò fisicamente il suo capo sul petto e Cuore di Gesù.
Possiamo avere piena fiducia in un simile amico, Egli vivendo in perfetta intimità col Padre, sa e può rivelarci tutto ciò che serve per il nostro bene.