sabato 12 settembre 2015

I messaggi a don Minutella? Ingannevoli e fuorvianti



I messaggi a don Minutella?
Ingannevoli e fuorvianti


Il vescovo di Monreale: "Tali pratiche oltre ad essere contrarie al volere della Chiesa, sono fortemente sospette di manipolazione delle coscienze".



MONREALE - "Poiché 'le divine locuzioni' di cui don Minutella è artefice vengono ampiamente diffuse online, e rappresentano un serio rischio per il profondo turbamento di molte coscienze, si precisa che sono ingannevoli e forvianti le sue 'profezie' e che la loro diffusione mette seriamente a rischio la genuina devozione popolare verso la Madonna, gli Angeli e i Santi". E' durissima la presa di posizione del vescovo di Monreale, Michele Pennisi, relativamente alla vicenda dei messaggi della Madonna al sacerdote palermitano Alessandro Minutella.

Il presbitero ha fondato a Carini (territorio della diocesi di Monreale) un centro di preghiera, nel quale ha anche scavato una buca da cui sgorga acqua a cui Minutella attribuisce proprietà soprannaturali. Il sacerdote, inoltre, asserisce di ricevere messaggi dalla Madonna e indicazioni dagli angeli. Attorno a lui si è già riunito un folto numero di fedeli e la notizia è rimbalzata sui social network, creando grande scalpore. Mentre la diocesi di Palermo resta in silenzio, quella di Monreale fa invece sapere di stare "seguendo con attenzione lo sviluppo di questi eventi".

"È quanto meno strumentale l’invenzione dell’acqua miracolosa, che avrebbe poteri soprannaturali e terapeutici, perché gioca con la sacra sensibilità dei semplici che vivono seri momenti di prova - scrive in una nota la diocesi - corre l’obbligo di avvertire tutti i fedeli che tali pratiche oltre ad essere contrarie al volere della Chiesa, sono fortemente sospette di manipolazione delle coscienze. Per questo, chiunque assiste a tali illecite “funzioni” di don Minutella, al quale era già stato vietato formalmente di celebrare l’Eucaristia o altra azione liturgica presso il cosiddetto centro “Piccola Nazaret” di Carini, corre gravi pericoli per la propria fede".