martedì 4 dicembre 2012

L'agopuntura, pratica taoista

L'agopuntura, pratica taoista


L'agopuntura è un sistema curativo basato sulla stimolazione di punti precisi sulla pelle tradizionalmente con aghi ma anche mediante la pressione con le dita, calore o impulsi elettrici. Le sue origini reali sono ignote e il primo trattato sistematico sull'agopuntura fu opera dei cinesi nel 200 a.C. Fece il primo ingresso ufficiale in Occidente nel 1896 quando Sir William Osler ne raccomandò l'uso nel suo libro Princiles and Practice of Medicine.
L'agopuntura si basa su una concezione taoista dell'energia cosmica o vitale chiamata "QI", una sorta di"energia magica" che sarebbe veicolata nel nostro corpo dai meridiani. In realtà l'agopuntura è un tipo di terapia che viene da una tradizione di sciamanismo secondo la quale era necessario mettere un ago nel corpo per far uscire gli spiriti cattivi. L'agopuntura divide il corpo in meridiani e paralleli, canali invisibili attraverso cui circola quest'energia; secondo l'agopuntura, la malattia è causata da uno squilibrio di questa energia che viene riequilibrato attraverso l'eccitazione di certi punti. L'applicazione degli aghi ha lo scopo di ristabilire l'equilibrio tra lo yin e lo yang (i due opposti presenti nell'universo, il principio dualistico che è alla base del taosimo). L'agopuntura è basata sul principio che esista una corrispondenza precisa tra gli organi interni e la superficie del corpo cosicchè quando è ammalato uno dei primi ci sono ripercussioni su un punto preciso della seconda  e se si interviene su questa si possono avere effetti positivi sull'organo malato. 





TEORIA dei MERIDIANI:

L'Agopuntura è fondata sulla convinzione dell'esistenza di un sistema meticoloso di meridiani nei quali scorre l'energia biologica; si tratta di una entità indipendente come il sistema nervoso, il sistema cardio-vascolare, il sistema linfatico. Nel nostro organismo lo Yin e lo Yang sono due aspetti opposti ma complementari della nostra energia biologica. Quando l'equilibrio fra lo Yin e lo Yang è stabile siamo in buona salute. Quando invece l'armonia fra lo Yin e lo Yang viene turbata, la nostra salute è in pericolo. Questa armonia è mantenuta nel nostro organismo dai vari sistemi energetici ovvero ORBIS ENERGETICI, formato a loro volta da vari canali energetici chiamati MERIDIANI nei quali scorre l'energia. In un solo orbis energetico si distinguono due facce, una Yin ed una Yang. La faccia Yin è rappresentata dal sistema dei meridiani Yin attribuiti ad un organo interno, mentre la faccia Yang, da quello dei meridiani Yang attribuiti ad un viscere accoppiato. I canali energetici di ogni faccia comprendono: 1)un meridiano principale; 2)un meridiano distinto; 3)un meridiano tendino-muscolare; 4)un meridiano secondario trasversale; 5)un meridiano secondario longitudinale. Ad ogni coppia organo/viscere viene attribuito un orbis energetico, ovvero un sistema energetico. Si contano 6 orbis energetici nell'organismo.
I sei orbis energetici sono (schema Wu Yun):
1 - Per l'energia LEGNO : Fegato (organo-Yin) / Coleciste (viscere - Yang);
2 - Per l'energia FUOCO : a) Cuore (organo - Yin) / Intestino tenue (viscere - Yang); b) Pericardio (organo - Yin) / Triplice Metabolismo (Yang);
3 - Per l'energia TERRA : Milza (organo - Yin) / Stomaco (viscere - Yang);
4 - Per l'energia METALLO: Polmone (organo - Yin) / Colon (viscere - Yang);
5 - Per l'energia ACQUA : Rene (organo - Yin) / Vescica (viscere - Yang). 






In tutti i 6 orbis energetici, si contano 60 meridiani. Siccome il nostro corpo è una entità simmetrica, possiamo capire che il numero di meridiani corrispondenti deve essere 120 (=60x2). A questi dobbiamo aggiungere il meridiano Dai Mai (governatore) che governa tutti i meridiani Yang del corpo e che scorre sul lato dorsale lungo il rachide, e il meridiano Jenn Mai (concezione) che comanda tutti i meridiani Yin del corpo e che scorre lungo la linea mediana anteriore del nostro corpo. A questi si devono aggiungere le 6 coppie di meridiani chiamati Curiosi,  meridiani che nello stato normale della salute non esistono, ma che si manifestano solo quando noi ci ammaliamo. In totale ci sono per così dire 134 meridiani nel nostro corpo.

Nè la fisiologia nè l'anatomia supportano l'esistenza di qualsiasi struttura del corpo coincidente con i meridiani (peraltro diversi a seconda delle scuole), e tantomeno la realtà del "QI". L'agopuntura cinese non ha nulla a che fare con la scienza: coloro che la esercitano o la studiano affermano che essa è la massima espressione dell'antropologia, del modello di vita e dell'interpretazione esistenziale cinese; quella che vede l'essere umano come un sistema energetico monistico, cioè pura energia. Inoltre la versione occidentalizzata dell'agopuntura, che non tiene conto degli antichi meridiani cinesi, ma che stimola tramite gli aghi le terminazioni nervose per un'azione antidolorifica, non viene riconosciuta dai veri praticanti dell'agopuntura. Infatti essa perderebbe in questo modo la sua parte magica ed esoterica, perdendo anche il suo valore terapeutico. L'uso dell'agopuntura senza il ricorso ai "meridiani" cinesi, ma stimolando invece le terminazioni nervose, viene degradata a "riflessologia " e definita "un'agoterapia ", solo perchè non prende in considerazione l'antropologia taoista. Si vede quindi con chiarezza quanto le filosofie orientali sono necessarie alle medicine alternative che accompagnano e quanto non sia possibile distaccarsi da esse.
"Il pensiero occidentale presenta come costante in tutti i suoi principali sistemi ideologici, un'antropologia statica e triconomica: l'uomo è visto come soma (corpo), psiche e nous (mente). L'antropologia orientale concepisce l'essere umano come un sistema energetico monistico: l'uomo è energia che, e secondo della sua genesi e funzione, è denominato: cromosomica, mentale, trofica e difensiva... L'agopuntura è pertanto la massima espressione di una antropologia, di un modello di vita, di una interpretazione esistenziale. La riflessoterapia è un'agoterapia; nel momento in cui tenta di chiarire la dinamica fisiologica e patologica delle stimolazioni", rende un servizio all'agopuntura; quando pretende di identificarsi con essa, cade nell'assurdo e nell'arbitrio di voler fare coincidere una tecnica con una concezione antropologica... Anche se in futuro i riflessoterapeuti arrivassero ad usare gli stessi punti degli agopuntori orientali, sarebbero sempre lontani dalla terapia orientale per una diversa forma mentale, operativa, clinica, diagnostica profilattica e terapeutica. E' per questo che quando l'agopuntura farà il suo ingresso nelle facoltà mediche, che ormai hanno smarrito ogni supporto antropologico per quello meramente tecnicistico... cadrà nella schizofrenia, come sta accadendo alle facoltà orientali che tendono ad occidentalizzarsi... La chiave di volta tra la medicina orientale ed occidentale, non sarà certo la neurologia o l'endocrinologia che riguardano aspetti del soma che a sua volta è una componente dell'essere umano in toto, ma dovrà essere ricercata in un trait d'union molto più generale e profondo, come potrebbe essere la concezione einsteniana del rapporto tra materia ed energia applicato alla medicina"(1)

Da un punto di vista scientifico questo testo fa affermazioni molto gravi. Cerchiamo di esaminarle con attenzione:
a)Esclude la scienza come punto di riferimento affermando che l'agopuntura è un derivato dell'antropologia orientale, spostando il problema dal piano scientifico a quello filosofico.  Infatti si afferma filosoficamente e non scientificamente che "L''uomo è energia ".
b)Declassa l'agopuntura occidentalizzata ad agoterapia, perchè quest'ultima non prende in considerazione i fantosmagorici "meridiani" degli antichi cinesiche non conoscevano affatto l'anatomia del corpo umano e non condivide il taoismo.
c)Che l'agopuntura non fosse una terapia scientifica non è mai stata una novità. Ma in questo caso è lo stesso autore che lo afferma; scrive infatti che, perfino se l'agopuntura occidentalizzata un giorno scoprisse gli stessi punti dell'agopuntura cinese, rimarrebbe ugualmente inconciliabile e lontana dall'agopuntura cinese: "... per una diversa forma mentale, operativa, clinica, diagnostica profilattica e terapeutica". Infatti perderebbe tutta la sua parte magica ed esoterica per diventare una normale terapia medica. L'autore afferma anzi di non volere che l'agopuntura faccia "il suo ingresso nelle facoltà mediche" per non cadere addirittura nella ,"schizofrenia", come sta già accadendo alle facoltà di medicina orientali che abbandonano progressivamente queste terapie per occidentalizzarsi. Non si accorge l'autore che così dicendo fa capire a tutti che l'Occidente va raccogliendo misticamente quello che l'Oriente dopo verifica scientifica ha abbandonato?
d).Tutti gli autori New Age ed i loro seguaci, quando devono spiegare qualcosa del mondo monista e magico dell'Oriente, per renderlo più accessibile ai gusti occidentali cominciano a parlare (a sproposito) della teoria quantica e della formula di Einstein. Sì, è vero, varie forze sono connesse con i legami tra atomi per formare molecole e forze immensamente più grandi che sono rilasciate dalla rottura della struttura degli atomi. L'effetto della rottura o della formazione dei primi fa parte delle tante reazioni chimiche che si fanno avvenire in laboratorio o nell'industria chimica e perfino nel nostro corpo. Infatti il cibo che noi mangiamo, viene trasformato in parte in tessuti, in parte viene usato come "carburante" dai muscoli per produrre movimento e in parte serve a mantenere la temperatura ideale per il funzionamento di tutti gli enzimi cellulari. Qualsiasi sforzo fisico richiede quindi energia chimica e produce calore in quanto i muscoli bruciano carboidrati e rilasciano calore, ma questa energia non è fortunatamente quella descritta nella formula di Einstein, altrimenti ci sarebbe il rischio che uno spaccalegna molto robusto potrebbe ripetere... Hiroshima.
e). La medicina alternativa si diletta poi a percorrere sentieri fantastici e naturalmente impossibili a provarsi. Per esempio: "La medicina occidentale è più pronta ad affrontare la sintomatologia d'urgenza, le carenze congenite ed acquisite. la medicina orientale è più atta ad affrontare le malattie a livello del "divenire" più che dello "stato patologico". "Bisogna curare l'ammalato prima che esso lo díventí"... mentre "quando gli organismi sono colpiti e il malato è tra la vita e la morte, il medico è un cattivo operaio, l'operaio superiore regola l'energia." (2)
 E' chiaro che questa affermazione non è provabile, infatti se mi ammalo senza aver praticato l'agopuntura preventiva, allora si può dire che mi sono ammalato perchè "non ho regolato l'energia", se invece non mi ammalo è perchè l'agopuntura mi ha evitato di ammalarmi. Il problema nascerebbe invece quando avessi praticato l'agopuntura... eppure mi fossi ammalato. Niente paura; si potrà sempre affermare che la profilassi non era stata completa. Queste affermazioni fanno nascere però altre domande; per esempio: chi pratica bene l'agopuntura non si ammala mai? Se non si ammala mai, allora non muore mai? Agopuntura = Immortalità? Eppure il grande "Imperatore Giallo" Huang Ti che ha dato origine al testo di agopuntura è morto: come mai?
f). Ci sono delle affermazioni che sgorgano dagli assiomi iniziali e che portano in sè tutti i limiti connessi con le basi gratuite e fantasiose dell'antropologia cinese"La vera agopuntura è e può essere soltanto eziologica; quanti parlano di agopuntura "placebo", "endorfinica", non hanno presenti i termini della questione. Essa cura le affezioni dell'uomo partendo dall'eziologia esogena od endogena; le specializzazioni mediche occidentali avrebbero molto da imparare dall'impostazione terapeutica della medicina orientale...  Certe malattie che oggi l'agopuntura non è in grado di curare domani riuscirà ad affrontarle: esso è basato su un sistema dinamico qual è quello energetico" (3)
 Quindi abbiamo capito bene, è tutto come se fosse già stato "dimostrato", anche se non è assolutamente vero. L'agopuntura "cura le affezioni dell'uomo" non cura i sintomi ed è quindi un dato "sicuro" che le malattie, che "oggi l'agopuntura non è in grado di curare, domani riuscirà ad affrontarle".
g) - Quali sono i risultati dell'agopuntura? Evidentemente al disotto di quelli che si aspetta l'autore, infatti così scrive:
 "... Quando ci si rivolge all'agopuntore senza pregiudiziali di affezioni, si potrà sperimentare l'autentico valore dell'agopuntura, perchè basata sulla potenzialità delle risorse umane che superano spesso i limiti della speranza"(4)Riemerge continuamente il delirio di onnipotenza che sta sempre sotto i sogni New Age e che accompagna sempre più spesso i discorsi delle terapie alternative.

Se però la tecnica dell'agopuntura fosse davvero efficace, essa potrebbe dipendere da altre cause, che si cerca ora di comprendere. E' soprattutto nella cura del dolore che l'agopuntura ha avuto maggior successo. L'effetto terapeutico sarebbe dovuto al fatto che l'infissione di aghi provoca il rilascio di endorfine, piccole molecole peptidiche prodotte nel cervello, che producono sensazioni di benessere e analgesia. Essa agirebbe quindi più sui sintomi (la sensazioni di dolore, teoria del "gate control") che sulle cause (ad es. traumi o infiammazioni), e sarebbe particolarmente adatta a certi tipi di dolori cronici e poco diagnosticabili fisiologicamente.
Quanto è efficace l'agopuntura? Studi clinici controllati sono iniziati solo da una decina d'anni. Nonostante la millenaria tradizione, nella stessa Cina la qualità di questi studi era ben al di sotto degli standard necessari. In particolare mancava un metodo per confrontare il trattamento vero con uno simulato. Questo problema è stato risolto da un paio d'anni con l'uso di aghi finti, che apparentemente penetrano nella pelle del paziente, mentre in realtà rientrano nel piccolo manico.
Un lavoro scientifico (Journal of Clinical Epidemiology, vol 43, 1990) ha passato in rassegna nel 1990 tutti gli studi clinici allora noti, concludendo che "L'efficacia dell'agopuntura nella cura del dolore cronico resta dubbia", e che " anche negli studi meglio condotti i risultati sono fortemente contraddittori".
Nel 1997, comunque, un comitato del National Institute of Health americano concluse che vi sono prove sufficienti a favore dell'efficacia dell'agopuntura, auspicando ulteriori studi e la sua introduzione nel sistema sanitario nazionale americano. Le conclusioni del comitato furono fortemente criticate, poichè di esso facevano parte principalmente medici sostenitori dell'agopuntura.
In un suo documento, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sostiene che “anche se non è possibile affermare con certezza che l’agopuntura sia efficace davvero, ciò non vuol dire che non abbia portato risultato positivi in casi diversi”.
Il problema è che, anche se ci sono molti studi sull’efficacia dell’agopuntura, la maggior parte di questi è di scarsa qualità e fornisce risultati contrastanti. Una nuova accurata rassegna di 51 studi clinici, per un totale di 2423 pazienti con dolori cronici (Pain, vol 86, 1999) ribadisce le conclusioni di quella del 1990. Secondo gli autori, esistono prove limitate che l'agopuntura dia risultati positivi rispetto ai pazienti di un gruppo di controllo (che non ricevono alcun tipo di trattamento). E' però prematuro affermare che l'agopuntura "vera" sia più efficace rispetto alla "pseudoagopuntura" (nella quale gli aghi sono infissi in punti a caso, e non in quelli codificati dalla tradizione) e rispetto a quella "finta" (un placebo in cui l'ago non penetra nella pelle). Tutti i 51 studi erano eseguiti su piccoli numeri di pazienti (alcune decine ciascuno) e vi era una chiara tendenza a ottenere risultati positivi quando i test erano di bassa qualità metodologica.
Occorre essere coscienti che benchè attualmente, molti medici ricorrono all'agopuntura senza interessarsi troppo alle sue basi filosofiche vedendo in essa semplicemente un metodo che permette di attenuare il dolore senza far ricorso alle medicine, alcuni altri medici o guaritori associano l'agopuntura ad altre pratiche esoteriche. 
Cosa dice lo Yin e lo Yang, la filosofia alla base della agopuntura? Che nell'uomo c'è il bene ed il male in equilibrio fra loro e la malattia è dovuta a questa mancanza di equilibrio nel nostro corpo. Questa è l'origine della malattia? Sappiamo che la Bibbia non insegna questo. Ad un cristiano che ancora avesse dei dubbi sull'utilizzo di questa pratica, lo invito a leggere con attenzione quello che scrive Margherita Piastelloni, nota agopuntrice italiana, riconosciuta a livello europeo. Invito il lettore a soffermare la sua attenzione sulla definizione che la Piastrelloni dà sulla malattia e la salute, pensiero condiviso in toto da tutti coloro che praticano l'agopuntura. Leggiamo con estrema attenzione la sua disamina non conciliabile con la visione cristiana. Al lettore lascio ogni altro commento:
"...la salute è l'armonia di tutte le sue parti, tra l'uomo e l'ambiente che lo circonda: energie cosmiche, rapporti interpersonali. Fondamentale, inoltre, è la consapevolezza che l'uomo deve rispondere sempre al cielo e alla terra; l'uomo non è mai un'entità a sè, ma anche il risultato di ciò che respira e di ciò che mangia. Ogni persona possiede un corredo energetico personale, conduce una vita diversa da chiunque, si alimenta e si cura in maniera differente, ha i propri punti deboli, lavora poco o molto, è più o meno serena. ... Ci troveremo così ad esempio a dover diagnosticare ed intervenire su una cefalea che non potrà essere trattata per tutti allo stesso modo, perchè potrà essere stata determinata o da vuoto energetico (ad esempio cefalea da stanchezza) o di sangue (ad esempio cefalea post-mestruale) o da vuoto di yin o di yang di rene (peggiora dopo i rapporti sessuali), o da eccesso di yang (cefalea improvvisa con possibili disturbi visivi e vertigini), o da eccesso di calore (cefalea pulsante con sensazione di calore, magari dopo un'arrabbiatura), o da umidità che si accumula alla testa (cefalea con sensazione di pesantezza), o da ristagno del cibo (post-abusi alimentari), o da umidità o vento. Il pensiero orientale riconosce all'interno dell'uomo la presenza di un'essenza vitale all'origine di tutte le cose della vita stessa, il Qi. Quando la circolazione di questa energia vitale viene ostacolata, si manifestano le malattie. I canali energetici lungo i quali scorre il Qi, che alimenta i vari organi, sono detti meridiani. Lungo i meridiani sono situati i punti di agopuntura: quelli a cui si ricorre con più frequenza sono più di cinquecento [per altri sono 800!!!]. L'inserimento di un ago in uno di questi punti stimola l'assorbimento o il rilascio di energia dell'organo a cui si riferisce, ristabilendo quell'equilibrio energetico che per la medicina orientale è il presupposto indispensabile per godere di buona salute."

Ribadisco che quanto abbiamo letto è il pensiero espresso non da un monaco tibetano, ma da una nota agopuntrice che afferma: 1)L'agopuntura serve a riequilibrare le forze opposte per escludere le malattie. 2)Nell'uomo esiste il bene ed il male in equilibrio fra loro. Quando quest'equilibrio viene alterato si instaura la malattia. L'agopuntura, pungendo determinati punti del nostro organismo tende a ristabilire quest'equilibrio. 
Ma la Bibbia afferma un concetto totalmente opposto. La malattia, come il dolore, gli affanni e la morte, iniziarono con la caduta dell'uomo nell'Eden. Dio non creò l'uomo perchè soffrisse"Dio vide tutto quello che aveva fatto, ed ecco, era molto buono"(Genesi 1:31). Dio creò l'uomo affinchè godesse la vita eterna in comunione perenne con Lui, con la donna e col resto del creato"Poi Dio il Signore disse: "Non è bene che l'uomo sia solo; io gli farò un aiuto che sia adatto a lui" (Genesi 21:18). Tutto questo avvenne fino al giorno in cui la creatura voltò le spalle a Dio, disubbidendo. Prima d'allora vi era un'intima e perfetta comunione tra la creatura ed il suo Creatore, tanto che il Signore scendeva nel giardino per incontrare l'uomo: "Poi udirono la voce di Dio il Signore, il quale camminava nel giardino sul far della sera; e l'uomo e sua moglie si nascosero dalla presenza di Dio il Signore fra gli alberi del giardino. Dio il Signore chiamò l'uomo e gli disse: "Dove sei?" (Genesi 3:8,9). Quest'ultimo, viveva una vita pienamente felice, senza nessuna limitazione o sofferenza; essendo stato creato in un modo perfetto, aveva inoltre il pieno dominio su tutte le altre creature. Con l'entrata del peccato le cose cambiarono, entrò la morte con le sue conseguenze. Tutto il creato fu sottoposto al giudizio, e l'uomo che era stato la causa di questo cambiamento perse il suo stato originale divenendo corruttibile e soggetto alla morte. Dio sentenziò quanto segue: "Ad Adamo disse: "Poichè hai dato ascolto alla voce di tua moglie e hai mangiato del frutto dall'albero circa il quale io ti avevo ordinato di non mangiarne, il suolo sarà maledetto per causa tua; ne mangerai il frutto con affanno, tutti i giorni della tua vita. Esso ti produrrà spine e rovi, e tu mangerai l'erba dei campi;mangerai il pane con il sudore del tuo volto, finchè tu ritorni nella terra da cui fosti tratto; perchè sei polvere e in polvere ritornerai" (Genesi 3:17-19). Il credente come tutti gli esseri umani è soggetto alla malattia proprio perchè riveste un corpo corruttibile come tutti gli altri uomini. È sicuramente non biblica la tesi di alcuni che affermano: "Se il cristiano vive una vita di fede, non può essere colpito dalla malattia e dall'afflizione". Nella Sacra Scrittura non troviamo niente che accrediti queste idee anzi, troviamo alcuni cristiani fedeli ammalati: Trofimo ammalato a Mileto, Timoteo spesso soggetto a delle infermità, Epafrodito gravemente ammalato a Roma. Questa verità era chiara per l'apostolo Paolo il quale spesso ne parla nelle epistole:"Sappiamo infatti che fino a ora tutta la creazione geme ed è in travaglio; non solo essa, ma anche noi, che abbiamo le primizie dello Spirito, gemiamo dentro di noi, aspettando l'adozione, la redenzione del nostro corpo" (Romani 8:22-23). Parlando del corpo dichiara la stessa verità: "Perciò in questa tenda gemiamo, desiderando intensamente di essere rivestiti della nostra abitazione celeste, se pure saremo trovati vestiti e non nudi. Poichè noi che siamo in questa tenda, gemiamo, oppressi; e perciò desideriamo non già di essere spogliati, ma di essere rivestiti, affinchè ciò che è mortale sia assorbito dalla vita"(2Corinzi 5:2-4). 
L'uomo è costituito essenzialmente da anima, corpo e spirito. In lui non ci sono "percorsi vitali - energia vitale" e la sua vita spirituale non può essere modificata nè con l'alimentazione (principio base anche dell'agopuntura come dello Yoga), nè con un diverso stile di vita (tipo salvezza per opere), nè con il respiro (vedi training autogeno o visualizzazione). L'uomo cambia solo quando incontra Cristo e lo riceve nella sua vita come personale Salvatore - 2 Corinzi 5:17: "Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate: ecco, sono diventate nuove". L'agopuntura ha uno scopo: "Ristabilire nell'organismo malato l'equilibrio fra bene e male in modo tale che la malattia sia vinta". Ecco cosa insegnano: "La malattia è intesa come sconvolgimento di tale equilibrio, consistente in un'alterazione dei rapporti fra i due aspetti fondamentali nei quali si esprime l'energia e che costituiscono anche tutta la realtà in cui l'uomo vive. I Cinesi li chiamano Yin e Yang: sono due forze di segno opposto dalla cui interazione scaturiscono tutti gli aspetti della vita". Questo pensiero il cristiano lo aborra, perchè la Bibbia ci informa che a volte è Dio stesso a permettere la malattia nel credente per un Suo preciso fine che non sempre riusciamo a capire. Vediamo alcuni casi: a)Lo fa per rivelarci qualche peccato nascosto. È il caso di Giobbe. Il Signore permise al diavolo di colpirlo in modo che si rendesse conto del suo peccato di orgoglio. L'avversario gli tolse ogni bene e lo attaccò nel corpo, al punto che tutta la superficie corporea fu piena di ulcere. Questa prova tanto dura e apparentemente inspiegabile fu salutare per Giobbe, per la condizione spirituale, che si espresse così: "Io riconosco che tu puoi tutto e che nulla può impedirti di eseguire un tuo disegno. Chi è colui che senza intelligenza offusca il tuo disegno? Sì, ne ho parlato; ma non lo capivo; sono cose per me troppo meravigliose e io non le conosco. Ti prego, ascoltami, e io parlerò; ti farò delle domande e tu insegnami! Il mio orecchio aveva sentito parlare di te ma ora l'occhio mio ti ha visto. Perciò mi ravvedo, mi pento sulla polvere e sulla cenere" (Giobbe 42:2-6); b)Dio permette la malattia per prevenire i peccati. Si consideri a tale proposito l'infermità dell'apostolo Paolo il quale per ben tre volte e chissà con quanto ardore, pregò di essere guarito. La risposta di Dio fu convincente e chiarificatrice: "Tre volte ho pregato il Signore perchè l'allontanasse da me; ed egli mi ha detto: "La mia grazia ti basta" (2Corinzi 12:8,9). Come mai una tale risposta? È l'apostolo stesso a chiarirlo: "Perchè io non avessi a insuperbire per l'eccellenza delle rivelazioni... affinchè io non insuperbisca" (2Corinzi 12:7); c) Dio permette la malattia, causata del peccato. Accadde a Maria la sorella di Mosè, a Gheazi e ai credenti di Corinto. Tra i tanti casi ricordati dalla Scrittura, vi è quello di Davide il quale subì le amare conseguenze dei suoi peccati di cui si era macchiato. La malattia e la susseguente morte del bambino nato da una relazione illecita, fu una di queste tristi conseguenze.
Vale la pena di ricordarsi alcune delle cose che Gesù ha insegnato? 
1)«lo sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perchè senza di me non potete far nulla» " (Gv 15,5); 
2)"... «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me» " (Gv 14,6); 
San Pietro, che ha conosciuto Gesù - e a cui bastava sfiorare con la propria ombra gli ammalati perchè essi guarissero - dinanzi al sinedrio, parlando di Gesù, può proclamare con sicurezza: "«In nessun altro c'è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati» " (At 4,12). Eppure Pietro come "guaritore" poteva vantare risultati più grandi dei pranoterapisti o degli agopuntori. Se crediamo al Vangelo possiamo anche credere ai trionfalismi del New Age?  Vale la pena, così di passaggio, riflettere anche un poco sui problemi che potrebbero derivare dall'agopuntura agli ignari "pazienti". Non sorprende sentire di credenti che si sottopongono all'agopuntura. È probabile che lo facciano per ignoranza, perchè non sono informati. Mi chiedo: ma lo Spirito Santo non fa sentire nei loro cuori tristezza? Questo è quanto afferma una sorella nel libro: "Occhi aperti sulle astuzie di Satana". Le pratiche di agopuntura alle quali questa sorella si sottoponeva, la facevano stare un po' meglio fisicamente, ma molto male spiritualmente. Per queste ragioni, invitiamo i fratelli e le sorelle a non sottoporsi a tali pratiche ma a ricorrere alla medicina ufficiale, e prima ancora al Signore Gesù; egli è lo stesso "ieri, oggi ed in eterno", capace di guarirci e di darci la forza per affrontare la malattia (cf. P. Tarantino